"Nel giorno della certezza matematica del saluto alla A1 del tuo team, Vi giunga un ringraziamento sincero dalla Fipav di Vicenza e da tutti gli appassionati di Pallavolo per il lungo sogno vissuto nella massima serie. Non sempre questa città Vi ha meritato, ma sempre vi siete meritati i risultati che avete raggiunto, strappati con le unghie e con i denti.
Vi auguro, e auguro a Vicenza, un velocissimo ritorno nella massima serie: è il vostro posto, è il nostro orgoglio".
SQUADRA AL LAVORO. È ripresa stamattina la preparazione della Minetti Vicenza in vista della terzultima giornata di campionato. Domenica le biancorosse ospiteranno al PalaRewatt l'Unicom Starker Kerakoll Sassuolo, ottava in classifica e in lotta per l'accesso ai play-off. Due le ex che torneranno a calcare il parquet di via Goldoni, Elisa Cella e Manuela Leggeri, mentre Francesca Devetag ha compiuto il percorso contrario passando da Sassuolo a Vicenza.
Per la squadra guidata da coach Baraldo la settimana è iniziata come di consueto con una seduta di pesi, mentre nel pomeriggio le dodici atlete hanno lavorato sul campo, in particolare sui fondamentali di difesa, battuta e ricezione.
BARALDO CHIEDE IL MEGLIO. La matematica retrocessione della Minetti Vicenza non ha modificato la programmazione del tecnico biancorosso Maurizio Baraldo:
"Il programma settimanale ricalca quello della settimana scorsa. Per quanto riguarda lo staff non è cambiato niente, continueremo a lavorare nella stessa maniera e mi aspetto lo stesso dalle ragazze. Ci rimangono tre partite e cercheremo di giocarcele al meglio come è successo domenica contro Bergamo. Certo, rimane un po' di rammarico con aver disputato una prestazione del genere contro una squadra forte come la Foppapedretti e non sette giorni prima a Santeramo, anche se giocavamo in trasferta e la posta in palio era diversa. Da qui a fine campionato non avremo niente da perdere e giocando senza pressione proveremo almeno a chiudere in crescendo. Molte giocatrici sono motivate a far bene per loro stesse e hanno la possibilità di prendersi delle soddisfazioni personali, dato che quelle di squadra ormai ci sono negate. In ogni caso prepareremo tutto al meglio, soprattutto davanti al nostro pubblico spero offriremo delle partite di alto livello".
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Da stamattina le ragazze della RebecchiLupa sono tornate in palestra per riprendere gli allenamenti sotto la supervisione dell'allenatore Davide Baraldi e del preparatore atletico Fiorenzo Zani.
Tra gli appassionati piacentini si respira una certa euforia, vista la situazione in classifica. Ma in palestra e negli uffici della RebecchiLupa non cambia nulla.
La pallavolo è uno sport che non ti permette di alzare le braccia prima del traguardo, o di lasciar correre il tempo, o di andare in campo per giocare metà partita. Proprio alcune settimane fa, giocatrici avversarie delle piacentine confessarono ai giornalisti del PalAnguissola di aver sbagliato atteggiamento pensando che bastavano loro solo due set, e questo compromise la loro prestazione (per la cronaca, tornarono a casa sconfitte per tre a zero).
Ovviamente la RebecchiLupa non vuole cadere nella stessa trappola, e si sta preparando all'incontro di domenica con la solita concentrazione e il consueto grande impegno, ben sapendo che i conti si faranno solo dopo aver messo a terra l'ultimo pallone.
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La Scavolini volley prosegue la collaborazione con la comunità terapeutica educativa ’Tingolo per tutti’, realtà pesarese che si occupa di minori con problemi personali e familiari e che opera all’interno della Cooperativa L’Imprevisto, diretta da Silvio Cattarina. Due allenatrici della Scavolini, Janete das Graças ed Ediane Coelho, svolgono due allenamenti di un’ora e mezzo alla settimana con le tredici ragazze ospiti della struttura che ha sede in viale Trento. L’iniziativa è stata ideata assieme ad Emanuela Scavolini, da anni al fianco della comunità. Le ragazze sono seguite dal responsabile della struttura Giancarlo Giustini e dalla psicologa Grazia De Cecco, nonchè dagli operatori Paolo Benetti, Fabrizio Volpini e Marta Cipriani (tirocinante). "Per noi è sempre fondamentale confrontarci con queste situazioni" dice la coordinatrice del progetto Giorgete Mengarda, della Scavolini volley, "perchè esperienze del genere ci insegnano tantissimo sulla vita e sui suoi valori. E’ emozionante vedere come lo sport aiuti a stare insieme, ad aver fiducia l’uno nell’altro e a superare l’individualismo e la diffidenza. Le ragazze si appassionano molto, al di fuori degli allenamenti ci invitano spesso a cena in comunità. Le serate si risolvono in scorpacciate di pizza cucinata da loro stesse e lunghe chiacchierate nelle quali ci raccontano la loro vita di tutti i giorni".
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RebecchiLupa Piacenza: di nuovo al lavoro in vista della ripresa di campionato Pag 2
Scavolini Pesaro: prosegue la collaborazione con "Tingolo per tutti" Pag 3



