Stefania Paccagnella (centrale Vicenza):Purtroppo è andata male anche oggi,non ci sono molte spiegazioni i nostri avversari sono più forti di noi.Ora il nostro obbiettivo,se vogliamo chiamarlo in questo modo,è di chiudere nel migliore dei modi questo campionato.
Anche oggi si è vista una buona Minetti che ha lottato per lunghi tratti alla pari ma nei momenti finali loro hanno messo giù i palloni,noi no. Personalmente spero di concludere questo campionato,poi deciderò cosa fare nel prossimo futuro.
Manuela Leggeri (centrale Sassuolo):Sono arrivati 3 punti importanti per la classifica ma sinceramente sono delusa del gioco espresso.Ora andiamo avanti passo per passo:prima raggiungiamo i play off e dopo cercheremo di giocarci tutto con squadre nettamente più forti di noi ma,ripeto,dobbiamo cambiare nostro gioco perché giocando come oggi non si va molto lontano. Come ho fatto l’anno scorso qui alla Minetti,io cerco di dare sempre il massimo:quest’anno effettivamente si gioca meno al centro però quando son chiamata in causa cerco di mettere giù subito la palla.
Tommy Ferrari (all.Sassuolo):Sapevo che sarebbe stata una partita difficile: una settimana fa Bergamo qui ha perso un set,conosco bene questa squadra che difende molto e vista anche la retrocessione ormai matematica,sapevamo che giocavano ancora più libere.Loro hanno messo perciò un qualcosa in più in attacco e negli ultimi 2 set ci hanno messo in seria difficolta.
Ora il nostro obbiettivo è quello di entrare nei play off e per farlo ci servono per forza altri 3punti.Certo cercare dopo di evitare Pesaro dopo sarebbe un motivo in più per cercare di ambire a nuovi traguardi,ma facciamo un passo alla volta.Ora non stiamo giocando benissimo,dobbiamo cercare di ritrovare delle certezze che abbiamo un po perso nel mese scorso e per far ciò
dobbiamo continuare ad inanellare risultati positivi.
Maurizio Baraldo (all.Vicenza):Mi è piaciuta la gara espressa oggi dalle mie ragazze,un po meno il risultato.Loro sono una buona squadra,molta alta e a muro oggi si è visto,purtroppo dispiace sbagliare sul 24 pari con errori,a mio avviso,dettati dall’inesperienza di alcune atlete.
Peccato veramente perché ci tenevamo a vincere qualche partita prima della fine del campionato visto che ora i verdetti son decisi.Ho schierato Ikic con Santini perché rispetto a Tirozzi durante la settimana si era allenata meglio. Ora ci aspetta una partita dura a Busto contro una squadra tosta.Cercheremo di dare il meglio:vogliamo chiudere il campionato almeno con una vittoria.
M. Vanzetto
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Evelyn Marinelli : “Abbiamo fatto una brutta figura contro una squadra di pari valore nostro, anzi, in certi frangenti ci siamo rese conto che potevamo essere al di sopra. Mi dispiace perché siamo mancate dal punto di vista caratteriale e questa è una brutta cosa per quello che ci ha insegnato questa stagione. Per le situazioni che abbiamo vissuto – spiega il libero – caratterialmente dovremmo essere cresciute e invece non l’abbiamo dimostrato. Abbiamo peccato in aspetti tattici e siamo andate in confusione in maniera, secondo me, inspiegabile. In alcuni momenti non sapevamo cosa fare. Bastava metterci maggior convinzione e aggressività e si poteva, non dico portare a casa la partita, ma almeno uscire con una prestazione più dignitosa. Nel secondo set abbiamo rimontato poiché abbiamo fatto bene dove prima non riuscivamo: battuta, lavoro a muro e difesa. Ci siamo gasate ed è proprio per questo che non capisco il crollo”. La giocatrice conserva un rammarico: “Sul finale del secondo set avevamo capito come andava affrontata la partita, invece abbiamo iniziato il terzo troppo molli e non potevamo permettercelo, dopo aver perso il primo e vinto il secondo a tirata di collo. Siamo state poco aggressive, poco convinte e abbiamo fatto fatica a ragionare, anche sulle piccole cose, che, semplici o meno, se eseguite bene sulla base di ciò che si è studiato nella preparazione tattica alla partita, possono aiutare. Invece siamo piombate nella nebbia totale”.
Mauro Masacci: “Se avessimo perso 3-0 non ci sarebbe stato niente da dire. L’incredibile rimonta che ci ha portato a vincere il secondo set è più legata ad exploit individuali che ad un lavoro globale. Qualche giocatrice ha risolto situazioni complicate. Del resto, la pallavolo è sì un gioco di squadra, però le individualità hanno un peso determinante. Il break è scaturito dall’efficienza in battuta di qualcuna. Dukule ha fatto bene, considerando che non era al meglio per problemi alla spalla. Zanin non ha brillato, però non aveva riferimenti precisi e nessuna che le desse delle sicurezze. Si è fatta coinvolgere nell’andamento negativo, ma non ha colpe particolari”.
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Jovana Brakocevic: "Sono contenta perché non abbiamo mollato. Complimenti a tutte, vuol dire che stiamo crescendo sotto tutti i punti di vista. Abbiamo lottato molto. Nei primi due set non riuscivamo a trovare soluzioni. Poi loro hanno calato un po' la tensione e siamo andate meglio".
Mario Martinez: Bellissima la nostra rimonta nel tie-break, sospinta dalla gente. Poi Flier ha battuto molto bene nel momento più importante e ci ha messo in difficoltà. Non è facile giocare contro una squadra che gioca così bene.Gli errori un po' sono provocati dall'avversario, altri sono banali. Senza dubbio ci manca esperienza, siamo una squadra giovane al primo anno di A1. Giocare a questo livello contro queste avversarie non è facile. Mancano ancora due partite molto toste e dobbiamo continuare a lottare e crederci fino in fondo. Come abbiamo fatto un punto con Jesi, possiamo fare punti anche con Pesaro e Novara. Al microfono non sono ancora abituato, ma si tratta solo di allenarmi anche in questo. Gli avversari non hanno avuto comunque modo di stare ad ascoltarmi.
Dragan Nesic: Lo spettacolo fa parte del nostro lavoro. Faccio i complimenti alla società di Conegliano, perché per la prima volta in Italia ho visto 1.500 persone un'ora e mezzo prima della partita. Questa è la vostra vittoria. I playoff arriveranno, ma permettetemi di dire, da parte di un allenatore che per la prima volta allena una squadra importante, che Conegliano quest'anno ha già vinto il suo scudetto".
E' normale che una squadra come Conegliano riesca a ritornare così in partita, davanti a migliaia di persone che la sostengono. Noi nel terzo set abbiamo anche battuto meno bene e devo dire che non è facile battere bene contro Conegliano con due ricevitori di così alto livello. Quando abbiamo calato la battuta loro hanno ripreso il gioco. Loro giocano molto sulla palla alta, ma quando su queste palle ci sono Pavan e Brakocevic non è facile murare. Abbiamo vinto con 5 muri e siamo stati murati 11 volte. Noi abbiamo spesso questi cali che sono dovuti a varie problematiche e alla scarsa possibilità di allenarci che abbiamo avuto quest'anno. Stiamo provando a ottenere il quarto posto che ci porterebbe in Coppa Cev e ci stiamo preparando per i playoff".
Isabella Zilio: Tornare a Coneglian, dove mi sono allenata prima della Spagna, è stato tornare in un ambiente in cui mi sento bene. E' stato un po' un derby per me, perché essendo di Padova sento questa partita, mi carica tanto. Sono contenta per i due punti, importanti per il quarto posto. Però continuiamo ad avere dei cali. Per fortuna sappiamo anche rialzarci e si è visto al tie-break quando abbiamo tirato fuori la voglia di portarci a casa i punti.
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Fernandez (Santeramo): "Io, così come le mie compagne, abbiamo avuto una grande capacità di concentrazione. Non avevo paura di questo match. In gare come queste mi prendo tutte le mie responsabilità, anche perché ci sono le mie compagne a darmi sicurezza. E’ stata brava Rachele Sangiuliano a servirmi quelle palle che raramente sbaglio. Nel terzo set Popovic ci ha fatto male con le sue battute, ma ugualmente ero tranquilla. Se questa è stata una gara più spettacolare di quella giocata con Vicenza, è perché di fronte avevamo un team come il Chieri, capace di tenerti sempre sotto pressione. Adesso guardiamo alla prossima gara: non siamo ancora salvi e il cammino è ugualmente difficile. Bisognerà lottare ancora su ogni palla come fosse una battaglia.
Voglio ringraziare il pubblico del Pala Cooper: credo che un set l’abbiano vinto loro per la carica che sono riusciti a trasmetterci. A chi mi chiede se prima di questa gara avessi con me un amuleto, rispondo: nessun amuleto, sono realista!"
Mastrangelo (Santeramo): "Permettetemi di ringraziare le mie atlete. Questa settimana, in vista del match con Chieri, io e Giovanni Moschetti le abbiamo stressate con un carico di lavoro davvero notevole, rischiando anche degli infortuni, così come è successo a Paola Capuano, alla quale chiedo scusa; ma era l’unico modo per arrivare pronti alla gara. Dopo i primi due set abbiamo subito nel terzo le battute di Popovic. Abbiamo perso il terzo set pur giocando meglio del quarto, che siamo riusciti a chiudere a nostro favore, anche grazie all’innesto di Filipovics, un’atleta che ha tanto lavorato pur avendo poco spazio da titolare. Anita è stata brava nel farsi trovare pronta, tanto da permetterci di chiudere nel migliore dei modi il match. Credo che abbiamo vinto la gara a livello di nervi. Pur avendo problemi sulle palle piazzate e con Capuano che, pur zoppicando, ha voluto dare il suo apporto alla squadra. Più volte le ho chiesto se voleva il cambio (era pronta Gustafsson), ma lei mi ha sempre detto di voler rimanere in campo. Siamo ancora nelle nostre mani per quanto riguarda la salvezza, che bisogna conquistarla sul campo, senza guardare ad altre gare. Ma credo che il lavoro fatto e che stiamo facendo mi da fiducia, anche se sarà difficile assimilare subito le energie perse oggi, ed è per questo che ho dato alle ragazze un giorno in più di riposo".
Filipovics (Santeramo): "Non mi rendo ancora conto di quello che son riuscita a fare in così poco tempo e di essere stata importante per la squadra. Mi sono sempre allenata con determinazione e con il sorriso sulle labbra in attesa di vivere momenti come questi!"
Guidetti (Chieri): "Bravo è stato Santeramo nei primi due set: non ha accusato alcun tipo di nervosismo. Abbiamo avuto la possibilità di ricucire lo strappo nel quarto set; ma quando sprechi le tue occasioni sul 19-23 a tuo favore è giusto che poi paghi. Tra le mie atlete credo che Popovic abbia dato manforte a muro e in battuta, mentre Cicolari è stata la più continua in attacco. La nostra autentica spina nel fianco è stata Fernandez, mentre le altre siamo riusciti a contenerle. Quando lei era in seconda linea riuscivamo ad operare dei break a nostro favore, ma con lei avanti abbiamo subito tanto. Son partito con Stufi titolare, perché, percentuali alla mano, nelle ultime gare mi ha dato più garanzie di Giovanna che rientrava da un infortunio. Quando ho visto che Federica stentava a passare ho deciso di schierare Giovanna".
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Pistola (Urbino): "Perché Urbino ha giocato così male? I motivi sono sempre gli stessi, manca la determinazione, oggi ci si aspettava da chi avrebbe dovuto guidare la squadra un atteggiamento e un modo diverso di giocare".
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Poma (Pavia): "Ringrazio tutti coloro stanno credendo in questa squadra e nei nostri progetti. Stasera tutta la squadra ha giocato ad altissimo livello. Onore a Cesena ben messo in campo e che voleva a tutti i costi fare punti per trovare la salvezza anticipatamente. Noi siamo stati bravi a lottare su ogni palla e a dimostrare che possiamo starci in A1. Grazie ancora a tutti e ora costruiremo una Riso Scotti per continuare a far divertire il nostro pubblico, tenendo d'occhio il bilancio.
Gianfranco (Milano, ndr) è parte della nostra famiglia. Sono felice che abbia accettato di rimanere con noi e insieme costruire la Riso Scotti del futuro. Sta lavorando bene e questa salvezza è soprattutto merito del suo grandissimo lavoro, fatto di serieta' e sacrifici".
A cura degli uffici stampa



