Ma veniamo al match di sabato pomeriggio che ha visto le seguente formazioniinizialmente in campo, per la CGF Recycle Florens Castellana Grotte, Scott-
Arruda, Quaranta, Elisangela, Dalia, Petkova, Sansonna (L) Soninha mentre per il Famila Chieri, Busso, Radulovic, Petrauskaite, Cicolari, Popovic, Sufi, Puerari (L).
Nel primo set parte forte la Florens che da subito conquista un buon vantaggio grazie alla Quaranta e due volte al muro con la Scott-Arruda (4-1), il Famila allora cerca di reagire con attacchi della Busso e della Petrauskaite portandosi sul 7-6, ma un muro e una diagonale della Quaranta e un altro muro della Petkova e una diagonale out della Popovic riporta la Florens ancora avanti con un buon margine di vantaggio (11-7). La squadra biancorossa non si deconcentra e ottiene un massimo distacco di 8 punti (18-10) grazie a due muri di Soninha e a numerosi errori della Popovic e della Petrauskaite in fase di attacco. Dopo il time-out il Famila tenta una reazione riportandosi
sotto sul 19-16 ma una scatenata Elisangela con una parallela e due muri consegnano il set alle biancorosse 24-17 e il sigillo finale viene posto dalla Scott-arruda con un diagonale vincente (25-18).
danno un buon margine di vantaggio al Chieri 11-16. La Florens a quel punto non ci stà e grazie a una battuta sbagliata della Petrauskaite, una fast lunga della Popovic, un attacco condotto da Elisangela, un cappuccio della Scott-Arruda, e una diagonale vincente di Soninha e un errore in attacco della Petrauskaite riportano la Florens in parità 19-19. La fase finale del set è molto equilibrato e si va punto a punto dove protagonista è la Petrauskaite con una pipe e due attacchi vincenti ma la Quaranta con un pallonetto tiene la Florens attaccata (23-24). Decide un parallela della Popovic che consegna il set alla Famila e si và sull’1-1.
Il quarto set vede in campo un Chieri disperato alla ricerca del pari e questo fà si che il set vada avanti punto su punto anche sé risulta palese il divario tecnico tra le due formazioni con ripetuti errori da parte della squadra bianco-blù. Solo la Popovic e la Petrauskaite sembrano all’altezza della situazione ma una Anna Maria Quaranta in grande spolvero mantiene il match in equilibrio (9-10). A questo punto il Chieri si fa sotto con due punti della Petrauskaite (13-15) ma un errore della Busso, una diagonale di Soninha, l’attacco di Petkova e la Quaranta riportano il set in parità (17-17). Da questo momento in poi è solo la Florens in campo e con sette punti consecutivi con un muro di Elisangela due diagonali terrificanti della Scott-Arruda, un errore della Popovic in attacco, Soninha in attacco, l’errore a rete del Chieri e ancora la Scott-Arruda in diagonale che consegnano il match alla Florens Castellana Grotte entrando di diritto nella storia della pallavolo conquistando la storica qualificazione ai play-off scudetto alla prima stagione in A-1.
campionato, vedi la squalifica ingiusta di Elisangela e i numerosi infortuni durante il periodo di dicembre-gennaio hanno sfaldato e sfilacciato questo gruppo incredibile con una Quaranta e una Sansonna a livello da nazionale, e le qualità indiscusse di una campionessa olimpica come la Scott-Arruda e la macchina da punti Soninha.Grazie a questa squadra un piccolo paese come Castellana Grotte sogna e si sente orgoglioso, e da domani questo sogno diventa realtà nella sfida paly-off contro le campionesse d’Italia in carica della Scavolini Pesaro. Sarà ardua la sfida sé non impossibile, ma essere lì domani sera a giocarsela è come aver vinto già il campionato.
CONEGLIANO: cala il sipario sulla prima stagione in serie A1 della SPES Zoppas Conegliano. Salvezza già in tasca, ma oggi l’obbiettivo è un altro: raggiungere i play off. Di fronte la seconda forza del campionato, l’Asystel Novara, a caccia di punti per confermarsi al secondo posto e lanciatissima alla caccia dello scudetto.
Il pubblico trevigiano non tradisce le aspettative e si assiepa in gran numero sugli spalti della Zoppas Arena per incoraggiare le proprie beniamine.
Scontato il modulo delle gialloblù: Serena palleggiatrice-centrale, Manzano, Luciana,Brakocevic e Pavan opposti, Carla Rossetto libero.
Novara scende in campo per “errore” (sbagliata la formazione consegnata agli arbitri) con Bechis al palleggio, Anzanello, Paggi, Kozuch, Osmokrovic e Barcellini e il libero “azzurro” Paola Cardullo.
L’inizio set non è esaltante: le squadre si rincorrono punto su punto finché trascinate da Osmokrovic le novaresi agguantano il time-ot tecnico con il parziale di 4-8. Cerca la reazione la Zoppas e la trova con Pavan e con alcune giocate di Marcon. L’Asystel non molla allunga con Kozuch. Ancora un parziale per Novara (12-16), Luciana non ha la lucidità sufficiente e Martinez prova a mischiare le carte: entra Positello che però spedisce in rete una brutta palla. Le ragazze di Pedullà hanno il set su un piatto d’argento e non sprecano, capitalizzando sul punteggio di 13-25.
Nel secondo tempo di gioco, l’incontro si fa più teso: le ragazze di Conegliano non mollano facilmente ed è un continuo rincorrersi. La spunta l’Asystel alla prima sospensione tecnica, mentre la Zoppas sembra calare: Brakocevic non macina gioco, Luciana sbaglia più del solito e forse anche per fa rifiatare Marcon, Martinez butta nella mischia Serafin, Positello e Ghisellini.
Con l’ingresso di questi tre elementi la Zoppas rinviene dal torpore e comincia a contrastare efficacemente le giocate di Feng e co. Pavan si incarica della rimonta, e anche grazie a un ace di Marcon, Conegliano trova l’allungo decisivo. Paggi contrasta Manzano a muro, Osmokrovic piazza “chiodi” nei tre metri e la parità e bella che acciuffata. Time out Conegliano, che riesce a trovare il bandolo della matassa con l’italo-canadese decisiva nel finale di set. Finisce ai vantaggi 26-24.
La Zoppas Arena diventa incandescente e forse le notizie del pareggio di Chieri a Castellana Grotte riaccende nei tifosi la speranza dei play-off.
Conegliano riparte bene, si porta in vantaggio ma una serata decisamente no di capitan Serena spegne gli entusiasmi: Brakocevic si trova spesso con il muro piazzato e qualche palla sporca di troppo a fine gara significherà un misero 16% di efficacia in attacco. Al contrario Kozuch si dimostra in stato di grazia (24 punti a fine gara) e l’unica pantera in grado di contrastarla sembra Sarah Pavan. E’ un terzo set molto teso, in continua parità (13-13, 17-17) fino alle battute finali, quando un muro della numero 10 coneglianese sembra far volgere il set a favore delle padrone di casa. Ma è un fuoco di paglia. Barcellini e compagne non demordono e anche grazie ad alcune alzate spettacolari di Feng pareggiano prima e chiudono il conto poi sul risultato di 21-25.
L’ultimo set è un’amara passerella per l’Asystel in casa Zoppas: le giocatrici di casa, oramai in balia delle novaresi si lasciano scappare troppo spesso Kozuch e Osmokrovic, letali in fase offensiva. Manzano ancora ci crede e piazza il quarto muro personale. Non serve a molto, oramai la distanza sembra incolmabile (13-22). Anzanello mura Brakocevic e Paggi manda tutti a casa sigillando i 3 punti sul punteggio di 16-25.
Novara si candida ad essere una delle antagoniste principali (assieme a Bergamo) di Pesaro per la corsa allo scudetto. Il successo di Conegliano vale il secondo posto in regular season che assiucura il posto in europa per la prossima stagione. Feng si dimostra impeccabile in regia; Kozuch e Osmokrovic ringraziano e regalano al pubblico coneglianese delle giocate di gran classe. Paggi e Anzanello (quasi un derby per lei, originaria di Sandonà di Piave) sbagliano poco e controllano agevolmente una Zoppas spenta e poco reattiva. Cardullo è la solita sicurezza in fase difensiva.
Conegliano saluta il suo pubblico con una salvezza che a fine gara sa quasi di sconfitta: i play off erano a un passo e chiudere al nono posto non da giustizia ad una stagione ricca di emozioni e imprese sportive.
Brakocevic lontana anni luce dalle solite prestazioni, non deve essere il capro espiatorio di una squadra che solo dopo l’ingresso di Positello, Ghisellini e Serafin per uno scampolo di partita riesce a trovare la vena realizzatrice. Serena non ha di certo agevolato il compito delle attaccanti: numerose le imprecisioni del capitano gialloblu che hanno messo troppo spesso in difficoltà il reparto offensivo. Marcon e Pavan, vere rivelazioni di questo torneo, si sono tenute sugli standard, come Manzano solita macchina da muri. Rossetto fa quel che può, ma troppo frequentemente senza la copertura del muro si trova a gestire dei palloni praticamente impossibili.
Ora è il momento delle riflessioni in casa SPES. Ghisellini a fine gara prendendo il microfono ha chiesto scusa al pubblico per la brutta prestazione, ma dagli spalti hanno comunque applaudito, segno che questa stagione, partita con i pronostici sfavorevoli degli addetti ai lavori, per la SPES non può che essere un punto di partenza verso obbiettivi ben più importanti.
E. Mantovani
SOLO AFFITTI TRADECO CESENA: Piolanti 7, Mazzoni (L), Leonardi (L), Musti De Gennaro 17, Ssuschke 11, Usic 11, Mifkova 4, Swiderek 2, De Luca 8. Non entrati Venturi, Poggiali. All. Benelli Manuela.
Foppapedretti Bergamo – Tena Santeramo 3 – 0 (25-21, 25-18, 25-18)
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte – Famila Chieri 3 – 1 (25-18, 23-25, 25-18, 25-19) Pag 2
Despar Perugia – Scavolini Pesaro 0 – 3 (19-25, 14-25, 15-25)
Zoppas Industries Conegliano – Asystel Volley Novara 1 – 3 (13-25, 26-24, 21-25, 16-25) Pag 4
Riso Scotti Pavia – Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 3 – 2 (22-25, 25-19, 25-18, 18-25, 15-13)
Minetti Vicenza – Solo Affitti Tradeco Cesena 3 – 1 (25-21, 25-16, 22-25, 25-20)
Sabato 11 aprile ore 18.30 (Diretta Sky Sport 2)
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Yamamay Busto Arsizio 1 – 3 (23-25, 25-21, 16-25, 33-35)
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