ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 8, Ghisellini, Marcon 10, Do Carmo Braga 10, Manzano 9, Pavan 19, Rossetto (L), Serafin, Positello 1, Serena 3. All. Martinez Mario Regulo.
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 7, Feng 6, Rosso, Paggi 10, Barcellini 12, Bechis, Cardullo (L), Lombardo, Osmokrovic 20, Kozuch 24. All. Pedullà Luciano.
Novara scarta in anticipo il suo uovo di Pasqua e come regalo arriva la vittoria numero dodici in fila per l’Asystel, nuovo record della storia del club, che vale il secondo posto in graduatoria nella griglia playoff. Nell’avveniristica Zoppas Arena, gremita da oltre 3000 supporters gialloblu, Osmokrovic e compagne centrano un successo importantissimo e sudato, data la determinazione delle padrone di casa di andare a punti per centrare un sogno playoff, invece sfumato sul filo di lana.
Novara scende in campo con Bechis in regia e Kozuch in diagonale, Osmokrovic e Barcellini in banda, Anzanello e Paggi al centro e Cardullo libero.
Risponde Conegliano col solito schema non convenzionale, costituito dalla regista Serena in diagonale all’unico centrale Manzano, i due opposti Brakocevic e Pavan, le bande Marcon e Luciana e Rossetto libero.
L’avvio è tirato e punto a punto, poi Kozuch e Osmokrovic (grandi protagoniste lungo tutto l’arco della gara) danno l’accelerata sul 3-6. Asystelle avanti anche al primo tempo tecnico, 4-8, rientra Conegliano con l’ottima Marcon (8-10) poi tocca a Barcellini allungare ulteriormente. In campo anche Feng per l’ottima Bechis e Novara allunga dopo una fase poco favorevole (10-11, ace di Pavan). Anzanello chiude la porta in faccia a Brakocevic, Osmokrovic tramuta in oro ogni pallone che tocca e Novara vola 12-16 al secondo tempo tecnico. Conegliano stavolta non reagisce e l’Asystel va via rapida (12-21, Paggi su Manzano a muro), mentre anche Lombardo (entrata per Barcellini) si mette in mostra con difese mozzafiato. Cardullo e Feng si superano in difesa, Osmokrovic traghetta con una magia la squadra al set ball che Kozuch chiude con un ace (13-25).
Si riparte con Conegliano determinata a riaprire i giochi (3-2) ben contenuta da Kozuch (magia da seconda linea) e Feng (4-5). Ancora la regista cinese, con un ace, porta le squadre al primo tempo tecnico 6-8; Osmokrovic scatenata ci mette il cuore tuffandosi tra i rotor pubblicitari per salvare un pallone impossibile, poi da spettacolo con Feng (magia a una mano) in combinazione per l’11-14. Novara avanti al secondo tempo tecnico con Barcellini, poi una serie di decisioni arbitrali sfortunate consente il rientro di Conegliano, mentre Feng regala a Osmokrovic l’incrocio del 17-18 con un’altra palla fantastica a una mano sola. Manzano sorpassa a muro (20-19), ancora la centrale veneta trova l’allungo sul 22-20 mentre Pedullà chiama tempo. Feng fa pari ai 22 con un attacco, un servizio di Brakocevic viene erroneamente valutato in campo e Conegliano trova il set ball sul 24-22, ma ancora caparbia Novara pareggia di nuovo con un ace di Feng. Ai vantaggi decide una doppietta di Pavan ed è 1-1 (26-24).
La Zoppas Arena è una bolgia e Conegliano vola, trascinata dal suo pubblico (3-2 in avvio). Paggi trova il pari con la fast sul 6-6, poi una doppietta di Barcellini lancia le asystelle avanti al primo tempo tecnico. Ancora Pavan ricuce lo strappo, Paggi scappa nuovamente ed è Anzanello a centrare il break sul 10-12 in primo tempo. Osmokrovic corre, un tocco visto solo dall’arbitro consente a Conegliano di rientrare 12-13 e la brasiliana Luciana trova addirittura il pareggio ma è Osmokrovic a suonare la carica (13-15). Altro regalo arbitrale (invasione chiamata senza ragione al muro novarese) e nuovo pareggio, tocca ancora a Kozuch sbrogliare la matassa in attacco all’altezza del secondo tempo tecnico (15-16). Brakocevic a muro trova il sorpasso sul 18-17 ma Novara stavolta reagisce con furore: Paggi stoppa Pavan (fino a quel momento incontenibile) poi Barcellini e Kozuch lanciano la volata novarese 20-22 costringendo Martinez a chiamare time-out. Pavan fa poi disfa (21-23) e Novara chiude con due muri di Osmokrovic e Anzanello.
L’Asystel torna in campo galvanizzata dal finale di terzo set e si affida subito al braccio caldo di Kozuch, mentre Osmokrovic spegne gli ardori delle padrone di casa a suon di muri (Marcon poi Brakocevic) ed è 2-5. Feng dopo aver dato spettacolo in regia, si ripete in difesa con una serie di interventi eccezionali che culminano nel 2-7 col muro di Paggi. Kozuch scappa 2-9, Manzano accorcia 5-9 ma Osmokrovic spezza il break delle venete. La palla danza sul nastro, Feng di rabbia schiaccia il 7-13 e quando Barcellini “doppia” la Zoppas, coach Martinez deve chiamare tempo (7-14). Lo scambio più spettacolare della gara dura oltre un minuto e mezzo, poi risolve Osmokrovic con una pipe sontuosa in mani out sul muro a tre avversario. È il colpo del KO per Conegliano, Barcellini mura le residue speranze ed è 8-16 al secondo tempo tecnico. C’è il tempo per un’altra pregevole combinazione Feng-Paggi e per l’ennesimo bolide della capitana (12-20). Anzanello avvicina il traguardo con un lob delizioso, Kozuch pesca l’ace che vale il match ball e tocca a Paggi l’onore di chiudere i conti con la fast del 16-25.
Nessuno come Novara nel girone di ritorno: l’Asystel ha infatti totalizzato ben 35 punti dei 39 disponibili, davanti anche alla capolista Pesaro (ferma a 33) e recuperando ben 7 lunghezze alla Foppapedretti Bergamo, terza classificata finale. Nei playoff, il primo avversario sarà quindi Sassuolo con gara 1 in programma a Sassuolo Mercoledì prossimo, mentre gara due più l’eventuale gara tre si disputeranno a Novara rispettivamente Venerdì e Domenica prossimi.
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Al termine di una partita ricca di emozioni, combattuta dalle due contendenti dall’inizio alla fine, la formazione di Micoli è riuscita a spuntarla per 3-1, chiudendo così nel migliore dei modi il proprio campionato prima di tuffarsi nell’avventura dei playoff.
Parma termina la propria regular season con un bottino notevole: 53 punti, frutto di ben 18 successi. Peccato per il terzo posto sfuggito soltanto per la differenza set rispetto a Nocera Umbra; il quarto posto finale in un campionato complicato e combattuto come la serie A2 però, può far rimanere davvero soddisfatti, soprattutto se si pensa a tutti gli infortuni che hanno caratterizzato fino ad ora il cammino ducale.
Ora però, quanto fatto di buono in queste ventisei giornate va subito archiviato, perché i playoff incombono e non c’è tempo per rilassarsi.
Si partirà mercoledì sera, quando al PalaRaschi di Parma (ore 20,30) andrà in scena la prima gara dei playoff, proprio contro la Magic Pack Cremona, una formazione che ha dato parecchio filo da torcere in questa gara a Conde e compagne, dimostrando di essere una squadra giovane ma dura a morire.
La gara
Dopo un toccante minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo, si schiera il sestetto scelto da Stefano Micoli.
Diagonale alzatrice-opposto formata da Gioria e Conde, Cruciani ed Elli la coppia di centrali, Senkova e la rientrante Cibele a schiacciare in banda e Gibertini libero.
Pronti via e Cremona parte subito forte, sorprendendo inizialmente la ricezione ducale (8-6 Magic Pack).
Parma reagisce subito, ritrovando la parità a quota 10 grazie al muro di Senkova.
Il set fatica ad avere un suo padrone; dopo il break delle padrone di casa fino al 16-12 infatti, il Cariparma SiGrade riesce di nuovo ad impattare sul 16-16, grazie al turno al servizio di Elli e ad ottime difese di tutta la squadra.
Nadia Shopova spinge le compagne ad un nuovo vantaggio cremonese (19-16); la squadra parmense però, non si arrende nemmeno stavolta e grazie agli ottimi ingressi di Conti e Alberti, ribalta la situazione (22-21 Parma).
Da qui in poi, si gioca punto a punto, con scambi di gioco emozionanti. Senkova fa grandi cose in attacco (9 nel set per lei), ma è l’ace finale di Gioria a risultare decisivo: 28-26 Cariparma SiGrade.
Si torna in campo per il secondo set e la squadra ducale inizia nel modo migliore.
Con Senkova super in fase realizzativa e Gibertini brava a farsi trovare sempre pronta in seconda linea, il Cariparma SiGrade arriva al secondo time out tecnico avanti di tre lunghezze (16-13).
Fanzini e Vasileva ispirano la rimonta cremonese, che si concretizza sul 18-18.
Come accaduto nel precedente parziale, il finale è punto a punto e si decide di nuovo ai vantaggi. Il muro di Gioria e i due set-ball annullati da capitan Conde però non bastano a Parma per portarsi sul 2-0. E’ l’attacco della neo entrata Agostinetto infatti a regalare la parità a Cremona: 27-25.
Siamo 1-1 e il risultato è ancora tutta da definire. Con Conti in campo dall’inizio il Cariparma SiGrade parte forte nella terza frazione.
Con l’argentina a fare faville in attacco (7 punti nel set), Parma riesce ad accumulare un buon vantaggio: 16-11.
Quando il set sembra già avviarsi verso la metà campo ducale però, Cremona reagisce alla grande e la squadra di Micoli pare un po’ sorpresa.
Con Fanzini a guidare la rimonta, la Magic Pack si avvicina sempre di più fino a quando la parità si materializza: 21-21.
Capitan Conde però, dimostra tutta la sua freddezza nei punti decisivi del set: due attacchi e un muro, dopo un gran difesa di Gioria, sono la formula vincente per il Cariparma SiGrade: 25-23.
Il quarto set inizia ancora nel segno della formazione ducale, che parte a razzo con il turno al servizio di Senkova: 7-0.
Forse convinta di aver già in mano il set, Parma si rilassa e complice qualche errore di troppo in ricezione, permette alle padrone di casa di ritornare in corsa.
La fidentina Fanzini ancora una volta guida le compagne e ispira l’inatteso sorpasso: 14-13 Magic Pack.
Il copione non è diverso rispetto ai set precedenti e la parità regna sovrana fino al 20-20. Conti e compagne però riescono a trovare il guizzo vincente proprio nel finale, ottenendo così l’intera posta in palio. E’ Senkova a firmare il punto del 25-23.
Magic Pack Cremona 1 – Cariparma Volley SiGrade 3
(26-28; 27-25; 23-25; 22-25)
Magic Pack Cremona: Signorile 6, Fanzini 20, Gentili 5, Sacconi 12, Shopova 15, Vasileva 15, Boscoscuro (L), Dumler 3, Agostinetto 1, Nardini 4. N.e. Muri All. Simoncelli – Boieri
Cariparma Volley SiGrade: Gioria 7, Conde 19, Elli 7, Cruciani 8, Senkova 19, Cibele 3, Gibertini (L), Conti 17, Alberti, Ventura, Cosci. N.e. Pisani. All. Micoli – Grober
Note
Durata set: 30’, 29’, 26’, 25’. Tot. 1h e 50 min
Cremona: Battute vincenti 7, battute sbagliate 8, muri 11
Parma: Battute vincenti 4, battute sbagliate 6, muri 10
Arbitri: Amati di Terni e Pecetti di Perugia
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Bonan, con un solo allenamento completo dopo lo stiramento di due settimane fa a Cremona, rientra al centro e Visentin può spostarsi all’ala in sostituzione di Fratoni. Scongiurate le ipotesi Marinelli e Zanin fuori ruolo. Solo Sindi è il jolly. L’All Fin lotta e approfitta dei numerosi errori nocerini per aggiudicarsi il terzo set ai vantaggi. Nocera è più forte e lo dimostra: 72% in ricezione e 46% in attacco contro 59% e 36%. La battuta delle umbre è temibile in situazioni normali, ancora di più con Fratoni fuori causa e Visentin e Dukule a barcamenarsi a turno in un fondamentale non loro.
Nel primo set c’è equilibrio fino al 17-17, con Nocera avanti al massimo di 2 punti, buon cambio palla da ambo le parti e pochi errori. Due muri di Soraia e uno sbaglio portano al 22-19. Ancora l’opposta brasiliana sigla il 24-14 e due battute errate chiudono il set. Nel secondo, da 5-5 la Brunelli scappa 8-5 con Vindevoghel, Di Iulio e Renzi. Stacchiotti a muro propizia il 13-7 e al servizio il 17-9. L’All Fin arranca (20-10) e Nocera punisce. Il set-ball giunge su schiacciata out di Crepaldi (24-13) e Soraia finalizza. Le ospiti reagiscono nel terzo, che si dipana palla su palla, con Crepaldi ispirata, fino al 14-13. Due muri di Di Iulio e Soraia significano 16-13, ma con l’ace di Malvestito (17-16) le mantovane rientrano in corsa. Dukule impatta sul 19-19 e, malgrado i colpi vincenti di Vindevoghel e Soraia (21-20), Bonan e Visentin timbrano muri importanti (21-22) . Nocera ha un set-ball sul 24-23, annullato da Malvestito. Volta quattro (tre invalidati da Soraia e uno da Vindevoghel) e sul quinto, conquistato da Dukule, ringrazia Vindevoghel che spara fuori il 28-30. La spinta voltese però si esaurisce: 6-0, 10-4. Una serie di cambi palla conduce al 14-6. L’All Fin accorcia le distanze con Dukule, Zanin a muro e Malvestito, ma le umbre volano 20-12. Va meglio il finale (23-17, ace Crepaldi), ma la top scorer Soraia mette tutti a tacere.
BRUNELLI NOCERA 3
ALL FIN CFL VOLTA 1
(25-20, 25-14, 28-30, 25-19)
BRUNELLI NOCERA UMBRA: Stacchiotti 11, Vindevoghel 14, Di Iulio 13, Sacco (L), Petrucci 2, Renzi 12, Soraia 26. N.e.: Ambrosi, Corbucci, Vinciarelli, Cruciani, Jerkov. All. Marasciulo-Giaccardi.
ALL FIN CFL VOLTA MANTOVANA: Crepaldi 22, Marinelli (L), Dukule 21, Zanin 2, Visentin 1, Malvestito 15, Favari, Bonan 6, Fratoni. All. Masacci-Fasani.
ARBITRI: Turtù e Feriozzi (Ap).
NOTE durata set 21’, 20’, 31’, 24’. Aces: Nocera 7, Volta 5. Battute sbagliate: 5-10. Muri: 11-11.
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Secondo le previsioni della vigilia per la sfida decisiva dell'intera annata Ettore Guidetti si affida al sestetto che ha sconfitto la Foppapedretti con la diagonale Radulovic-Popovic, la coppia di centrali tutta italiana Busso-Stufi e Cicolari-Petrauskaite schiacciatrici. Libero Ramona Puerari. Rispetto alla gara d'andata al PalaMaddalene coach Radogna recupera Elisangela, in banda con l'altra carioca Soninha. Al centro con la Petkova la grande ex dell'incontro Danielle Scott-Arruda. Diagonale italiana composta dalla palleggiatrice Dalia e dall'opposto Quaranta. Libero la Sansonna.
Spinta dal grande pubblico la Florens parte subito bene e le notizie che provengono da Conegliano Veneto, con l'Asystel che si impone nel primo set, caricano le pugliesi. Danielle Scott e Soninha trascinano le loro compagne al massimo vantaggio sul 19-12 ma due muri di Busso e Petrauskaite riportano sotto il Famila (19-16). Le padrone di casa non allentano la tensione e nel finale riallungano grazie a due punti consecutivi di Elisangela (23-17) prima che la Scott chiuda il conto sul 25-18.
Con la Tena Santeramo pesantemente sconfitta a Bergamo il Famila trova una pronta reazione nel secondo set trascinata dai punti della Petrauskaite. Chieri parte meglio rispetto alla frazione precedente e alla prima sosta conduce 8-5 con una fast di Federica Stufi. La crescita di Cicolari e Popovic permette al Famila di avere più opzioni offensive e a metà parziale il turno di servizio di Sanja Popovic permette a Petrauskaite e compagne di allungare sul 16-11 firmato proprio dalla lituana. Al ritorno in campo la Florens dimostra di essere ancora in partita e trascinata da Elisangela si riporta sotto (17-15) costringendo al time out Guidetti. Le indicazioni del tecnico non servono a Chieri per inventire il trend del punteggio e un attacco out della Popovic permette a Castellana di trovare il pareggio. Il Famila non molla, riallunga sul 22-20 sempre con la Petrauskaite, contiene il ritorno della Scott (22-23) e chiude 25-23 con Greta Cicolari.
Il terzo è meno equilibrato perché le padrone di casa ritrovano il gioco fluido del primo parziale e soprattutto Soninha ne approfitta attaccando con percentuali altissime. Proprio la brasiliana confeziona il punto dell'8-7 ma è nella fase centrale che l'altra carioca Elisangela crea il break con due punti consecutivi che portano Castellana sul 18-14. Ettore Guidetti chiama il time out ma il Famila è in difficoltà soprattutto nel contenere gli attacchi da posto 4 delle avversarie. Ancora Elisangela firma il 20-16, Chieri molla di schianto e un lungolinea out della Cicolari chiude il parziale sul 25-18.
Il quarto set comincia con le notizie provenienti da Conegliano, gara più avanti nel punteggio, con l'Asystel abbondantemente in vantaggio nel quarto set. Il Famila parte molto bene e alla prima sosta conduce 6-8 con Valdone Petrauskaite nuovamente protagonista. La consepevolezza di poter ottenere l'accesso ai play off galvanizza la Florens che trova il pareggio sul 13-13 ma deve nuovamente subire la reazione chierese firmata Busso (13-15). La gara si trasforma in un punto a punto emozionante, Petrauskaite firma il 15-17 poi è Elisangela a portare avanti le padrone di casa 19-18. Passate in vantaggio le ragazze di Radogna non si guardano più indietro, per il Famila comincia a materializzarsi il fantasma retrocessione. Ancora la Scott segna il 21-19 poi è Soninha ad allungare sul 23-19 e a chiudere la gara e le speranze chieresi. Ora non resta che smaltire la delusione, nella consapevolezza che è stato fatto tutto il possibile. Vittorie come quelle con Perugia e Bergamo rimarranno comunque nella storia del Chieri Volley.
CGF FLORENS CASTELLANA GROTTE – FAMILA CHIERI 3-1(25-18; 23-25; 25-18;25-19)
CGF FLORENS CASTELLANA GROTTE: Dalia 1, Quaranta 12, Scott-Arruda 22, Petkova 5, Soninha 15, Elisangela 12, Sansonna (L); Moncada. N.e. Roani, De Haes, Karalyus, Tribuzio. All. Donato Radogna
FAMILA CHIERI: Radulovic, Popovic 13, Busso 9, Stufi 9, Cicolari 16, Petrauskaite 21, Puerari (L); Giovanna. N.e Tarozzo, De Angelis, Aleksovska. All. Ettore Guidetti.
Arbitri: Bruno Frapiccini e Massimiliano Bartoloni
Note: spettatori 1.500 circa.
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Le date dei play-off saranno le seguenti:
Mercoledì 15 aprile, ore 20.30: Jesi – Busto Arsizio; Venerdì 17 aprile, ore 20.30: Busto Arsizio – Jesi; Domenica 19 aprile, ore 18.00, eventuale spareggio: Busto Arsizio – Jesi (possibile posticipo a lunedì 20, ore 20.30 su SkySport).
La cronaca: bell'inizio gara per la Yamamay, che con Ritschelova e Viganò riesce a passare per prima al primo tempo tecnico (7-8), mentre per Jesi è Negrini la giocatrice più pericolosa. Simona Rinieri ribalta il punteggio (10-9), poi si procede a braccetto fino al 15, con Flier e Matuszkova che si scambiano bordate, fino al 16-15 di Bown. Rinieri ed un ace fortunato di Ognjenovic fanno chiamare tempo a Parisi (19-16), poi Matuskzkova ed un errore di Flier fanno fermare il gioco a Nesic (20-19). La stessa Matuszkova pareggia e tiene sempre in scia Busto Arsizio, poi Bown fa un piccolo break e Parisi chiama tempo (23-21). Due errori jesini ripristinano il pareggio (23-23), Rinieri sbaglia ancora e Saara Esko non perdona con la pipe (23-25).
Secondo set: partenza in salita per Busto Arsizio, che soffre in rice e sbaglia in attacco (4-0), poi la Yamamay ritorna sotto grazie ad una super Matuszkova e al muro di Ritschelova su Rinieri (8-6). Viganò con attacco e muro risponde alle bordate di Rinieri (11-10 tempo Nesic), poi Matuszkova ed il muro di Esko fanno 15-14, fino al 16-14 di Ognjenovic. Fernandinha ed Esko tengono il -1 (18-17), mentre il pareggio arriva grazie ad un errore di Flier (19-19 tempo Nesic). La Yamamay sbaglia qualcosa e Parisi è costretto a chiamare tempo (22-20), mentre nel finale è Bown la giocatrice decisiva per la Monte Schiavo (25-21).
Terzo game: Esko e Matuszkova provano subito la fuga (2-4), ma Jesi ribatte con un'ottima Bown e, grazie anche a qualche errore bustocco arriva al primo 8-6. Matuszkova e Viganò recuperano e sorpassano (9-10), poi tre muri (uno di Esko e due di Ritschelova lanciano le farfalle (12-16). Le bustocche giocano bene e la pipe di Esko (13-19) fa chiamare tempo a Nesic; Viganò mura il 14-21, mentre nel finale Campanari si esalta e firma gli ultimi punti (16-25).
Quarto set: Parisi è costretto a chiamare presto time-out (6-2), poi con calma le bustocche recuperano grazie ad una Viganò utile anche in fase difensiva (8-6). I pallonetti di Matuszkova ed Esko sono efficaci, Nesic è costretto al time-out (11-11); Matuszkova tira forte il vantaggio e Rinieri sbaglia (12-14), poi è Busto Arsizio a commettere qualche errore e a favorire il 16-14 di Manon Flier. Ritschelova ed Esko fanno 18-18, Ravetta a muro (entrata su Fernandinha) porta le bustocche al 18-20; Borri in difesa e Campanari in attacco fanno 19-22, ma Rinieri ritrova il pari sul 23-23 (tempo Parisi). Matuszkova trova il match ball, ma Rinieri annulla (24-24), poi Flier mura il vantaggio jesino (25-24), Matuszkova annulla (25-25). Ritschelova di furbizia fa 25-26, Flier regala il 26-27, Bown annulla (27-27), Ritschelova firma il 27-28, Negrini realizza il 28-28. Fernandinha chiude il 28-29, Flier tira sulla riga il 29-29. Viganò sbaglia (30-29), Campanari mura il 30-30. Matuszkova trova il 30-31, Calloni annulla (31-31), ancora Matuszkova trova il 31-32, ma Campanari batte in rete. Matuszkova fa 32-33, Negrini annulla (33-33). Esko trova il 33-34 su difesa straordinaria di Borri, un errore di Negrini regala quarto posto e qualificazione alla Cev alla Yamamay (33-35).
Il tabellino:
Monte Schiavo Jesi – Yamamay Busto Arsizio 1-3 (23-25, 25-21, 16-25, 33-35)
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Ognjenovic 5, Travaglini ne, Cerioni, Negrini 13, Rinieri 14, Bown 13, Zilio (L), Flier 17, Calloni 12, Kamenjarin ne, Mataloni ne, Lipicer. All. Nesic. Battute vincenti: 5, errate: 14. Muri: 6.
Yamamay Busto Arsizio: Ravetta 1, Fernandinha 4, Viganò 10, Valeriano, Esko 17, Kovacova ne, Matuszkova 20, Fokkens ne, Campanari 7, Borri (L), Ritschelova 13. All. Parisi. Battute vincenti: 1, errate: 9. Muri: 17 (4 Ritschelova).
Arbitri: Giampiero Perri e Roberto Mastrodonato
Spettatori: 500 circa (circa 50 da Busto Arsizio)
Ufficio Stampa
Cariparma SiGrade Parma: dopo la vittoria su Cremona via ai play off Pag 2
All Fin Cfl Volta Mantovana: a Nocera meglio del previsto Pag 3
Famila Chieri: la sconfitta di Castellana condanna alla retrocessione Pag 4
Yamamay Busto Arsizio: con la vittoria su Jesi conquistato il quarto posto Pag 5
