MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Ognjenovic 2, Mataloni (L), Rinieri 27, Bown 18, Zilio (L), Lipicer 9, Flier 21, Calloni 10. Non entrati Travaglini, Cerioni, Negrini, Kamenjarin. All. Nesic Dragan.
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Ravetta, Viganò 10, Fernandinha 4, Valeriano, Esko 16, Kovacova 2, Matuszkova 24, Fokkens, Campanari 15, Borri (L), Ritschelova 8. All. Parisi Carlo.
Jesi: bs 14, bv 5, ricezione 52% (prf 39%), attacco 43%, muri 11, errori 26. Busto Arsizio: bs 5, bv 5, ricezione 51% (prf 37%), attacco 37%, muri 14, errori 22.
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UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Montanari (L), Nucu 11, Vecchi (L), Leggeri 5, Turlea 28, Bosetti 13, Cella, Havelkova 25, Rondon 6. Non entrati Balboni Martina, Diomede, Guidi. All. Ferrari Tommy.
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 17, Feng 3, Rosso 5, Paggi 7, Barcellini 14, Cardullo (L), Lombardo, Scarabelli 1, Osmokrovic 24, Kozuch 19, Zardo (L). Non entrati Bechis. All. Pedullà Luciano.
Sassuolo: bs 13, bv 8, ricezione 77% (prf 38%), attacco 43%, muri 10, errori 25. Novara: bs 7, bv 4, ricezione 75% (prf 42%), attacco 47%, muri 14, errori 24.
Prima gara dei play off al PalaPaganelli di Sassuolo, le due squadre si presentano con le formazioni titolari. Ferrari schiera la recuperata Rondon in diagonale a Turlea, Havelkova e Bosetti sono le schiacciatrici di posto4, Leggeri e Nucu le centrali e Vecchi il libero.
Pedullà risponde con l’ex Kozuch in diagonale a Feng, Osmokrovic e Barcellini in banda, Anzanello e Paggi sono le centrali mentre Cardullo è il libero.
La partita inizia con un break di Bosetti al servizio 4-0, Novara risponde con Barcellini e Kozuch ma è Turlea a portare per prima la compagine sassolese al tempo tecnico 8-5; si prosegue sul filo dell’equilibrio fino al 15-16 firmato da Osmokrovic dopo una difesa spettacolare di Cardullo, il primo tempo e il muro di Anzanello fanno il break per Novara 18-21 ma Turlea risponde e riporta le due squadre in parità 22-22, si prosegue punto su punto fino alla doppietta di Havelkova che prima mura Barcellini e poi mette a segno la diagonale che vale il 29-27 e il primo set.
Novara comincia il secondo set con un piglio diverso grazie alle fast di Paggi e a Barcellini che mura Turlea e porta la sua squadra a più tre 3-6, ma il turno in battuta di Havelkova mette scompiglio nella seconda linea ospite e consegna a Sassuolo un break di 4-0 che porta le padroni di casa avanti 8-7 alla prima pausa obbligata; un muro di Osmokrovic su Bosetti riporta in vantaggio le novaresi 10-12. Il turno in battuta di Bosetti mette in difficoltà Osmokrovic e consente il ri-sorpasso delle padrone di casa: il mezzo ace di Leggeri vale il massimo vantaggio 17-13, Havelkova trascina fino al 20-14 Novara prova a tornare in gioco con Kozuch e Paggi ma è un muro di Rondon su Barcellini a portare 23-19 le padrone di casa, Anzanello è l’ultima ad arrendersi: con una fast e un muro porta a -3 le sue ma è Rondon di prima intenzione a mandare al cambio campo 25-21.
Sulle ali dell’entusiasmo le unike partono bene anche nel terzo set, sono due ace fortunosi di Rondon a portare il 10-7 ma un mani out di Osmokrovic su Turlea riporta la parità 12-12 e un out di Havelkova consegna il secondo tempo tecnico alle ospiti 13-16. Novara sembra aver trovato il ritmo e il muro di Anzanello su Turlea vale il 17-20 ma Leggeri non ci sta e riporta la parità con un pallonetto e un muro 20-20.
Osmokrovic conquista il primo set ball ed è un palla out di Havelkova a consegnare il set a Novara 22-25.
Sassuolo torna in campo ancora più agguerrita e si porta subito in vantaggio 8-5 con l’ace di Nucu, il fallo di Feng vale il 10-5 e Pedullà manda in campo Rosso, Lombardo e Scarabelli al posto di Paggi, Kozuch e Barcellini. Rosso risponde subito presente con la fast che vale il meno sette 14-7, il primo tempo di Leggeri manda le due squadre al secondo tempo tecnico 16-12, rientrano Kozuch e Barcellini ma il lungolinea di Havelkova vale il 20-14, il set sembra compromesso ma Novara si ritrova mentre nel campo nero-bianco si spegne la luce, è l’out di Bosetti a valere il meno uno per Novara 21-20. Da questo momento si gioca punto su punto ed è un perentorio muto di Kozuch su Havelkova a consegnare il set nelle meni novaresi 25-27.
È tie break. Si comincia in equilibrio, ma già al cambio campo è Novara ad essere in vantaggio 7-8 ma sono i due punti consecutivi di Kozuch a portare il break per Novara 7-11, Sassuolo vuole provarci fino in fondo e si riporta in vantaggio 12-11 grazie ad Havelkova che finalizza una gran difesa di Vecchi. Pedullà chiama tempo e manda in campo Paggi al posto di Anzanello, la risposta delle sue ragazze non si fa attendere e capitan Osmokrovic con due diagonali e un muro regala il primo match ball alla sua squadra, è Paggi a chiudere con un perentorio muro su Turlea 12-15.
È molto difficile commentare questa partita cercando di essere il piu razionali possibili. Una cosa viene da dire: questa partita è stata lo specchio dell’intera stagione per Sassuolo, cioè “quello che avrebbe potuto essere ma che non è stato“. Le unike hanno perso una partita quasi già vinta, ma del resto il bello della pallavolo è che fino a che non si è arrivati a 25 non si sa chi è il vincitore. Certo merito a Novara che aveva iniziato la gara senza ritmo, sembrava non avere il piglio vincente e invece si è ritrovata nel momento di maggiore difficoltà, grazie anche ad un allenatore che non ha esitato a fare scelte, a far rifiatare le sue giocatrici mandando in campo quasi tutta la panchina; scelte che alla fine si sono rivelate azzeccate. Kozuch ha preso fiato e si è rivelata poi fondamentale dal momento che è rientrata in campo. Non ha esitato a cambiare una Paggi che fino a quel momento aveva giocato bene ma “rea” di non aver messo a terra le ultime palle che le erano state servite e ha trovato una Rosso che ha cambiato la partita mettendo a terra 5 delle 6 palle che le sono state alzate. Questo ha fatto la differenza. Ferrari non solo non ha avuto il coraggio di fare scelte riguardo alle giocatrici (perché forse un po’ di spregiudicatezza mettendo in campo Balboni si poteva tentare!!), ma sembrava aver anche timore nel chiamare i tempi..
Questa partita lascia amaro in bocca per come è maturata, ma al di là delle giocatrici credo che molto merito sia di Pedullà.
Il gioco di Sassuolo ancora una volta è sembrato essere troppo improntato su Turlea e Havelkova che si sono trovate ad attaccare 104 palloni sui 165 totali della squadra, ancora una volta Rondon si è scordata di Leggeri tenuta inspiegabilmente fuori dal gioco; gioco che alla lunga si è rivelato scontato. Da sottolineare la prova di Vecchi, in ricezione fatica un po’ , ma in difesa ha fatto tutto il possibile facendosi sempre trovare pronta.
Novara è risorta dalle proprie ceneri, ha iniziato il match malissimo non trovando il ritmo e non riuscendo a rispondere all’aggressività delle ragazze di casa; ma, come già detto, nel momento di difficoltà si è ritrovata e ha ribaltato la situazione pur non mettendo in mostra un gioco bellissimo. Anzanello ha fatto una gara stupenda sia a muro che in attacco, Osmokrovic ha sofferto molto in ricezione dove è stata presa di mira ma si è risollevata in prima linea. Prova “normale” per Feng che senza far vedere cose particolari ha comunque condotto la partita in maniera ottima. Cardullo è impressionante, ricezione o difesa non fa differenza, la palla la maggior parte delle volte arriva in testa a Feng veramente una sicurezza. Ultime righe per l’ex Kozuch, partita altalenante, ha passato un momento di difficoltà ma poi si è ritrovata e si è fatta rimpiangere dal pubblico del PalaPaganelli.
Ele B.
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DESPAR PERUGIA: Staelens, Togut 17, Crisanti 8, Dushkyevich 10, Arcangeli (L), Pincerato 1, Yang 15, Angeloni 1, Willoughby 27, Van Tienen, Medaglioni (L). Non entrati Casillo, Decordi. All. Sbano Emanuele.
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 13, Merlo (L), Gujska, Camarda, Barazza 9, Sorokaite 2, Bacchi 4, Piccinini 12, Arrighetti 5, Lo Bianco 2, Del Core 16. Non entrati Araki. All. Micelli Lorenzo.
Perugia: bs 10, bv 4, ricezione 73% (prf 49%), attacco 36%, muri 17, errori 23. Bergamo: bs 2, bv 3, ricezione 63% (prf 51%), attacco 34%, muri 14, errori 15.
Una Despar Perugia affamata di riscatto sconfigge la Foppapedretti Bergamo al termine di una gara sicuramente intensa, ricca di tante difese, soprattutto in campo perugino. Si perchè dopo un avvio al fulmicotone, Bergamo lascia ampio spazio al gioco avversario, oragnizzato, con las quadra ordinata in campo, più incisiva su rigiocata. La Despar ha avuto il coraggio di osare, le orobiche un pò meno, forse scariche o forse inizialmente troppo baldanzose nello sperare di vincere facile contro un gruppo che arrivava da settimane difficilil
Bergamo fatica in ricezione, Lo Bianco non riesce ad accellerare il gioco, ci si affida alla palla alta, troppo, quella palla alta che nel campo perugino cade sempre a terra con Willoughby versione top e con una Togut che, soprattutto nel quarto set, è infermabile. Al centro si gioca poco, da ambo le parti, il gioco in banda prevale, nel complesso la gara è stata per quasi quattro set equilibrata, ma le padrone di casa sono più precise e determinate nei finali di set. Tanto orgoglio in casa Desapr, orgoglio che piega la resistenza di una Foppapedretti che comunque non molla fino alla fine, avvicinandosi al tie break, che avrebbe riaperto loro la gara.
Per quanto riguarda Bergamo, possiamo dire che peggio di così è impossibile fare, la squadra soffre da inizio stagione, ma è anche vero che nella capacità di soffrire escono animi forti. La Foppa farà valere il fattore campo, ma deve assolutamente registrare la ricezione ed essere più ficcante in battuta. Per quanto riguarda Perugia, ha mandato un messaggio forte e chiaro alle avversarie ovvero la voglia di giocarsela fino in fondo. Fino a che non cade l' ultimo pallone la Sirio dice "presente".
Mirtillino – Nrb
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Yamamay Busto Arsizio 3 – 2 (23-25, 21-25, 25-20, 25-23, 15-11)
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo – Asystel Volley Novara 2 – 3 (29-27, 25-21, 22-25, 25-27, 12-15) Pag. 2
Despar Perugia – Foppapedretti Bergamo 3 – 1 (20-25, 25-20, 25-19, 25-23) Pag 3
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