Masacci inverte le posizioni delle schiacciatrici Crepaldi e Fratoni. Il collega Fresa conferma la giovane Corna in regia con Battistini ancora in panchina. Trascinato dal pubblico, il Volta parte arrembante e attento in copertura, ma a un attacco in rete e due fuori seguono muro e fast di Crozzolin e l’ace di Marc: 4-9. Malvestito accorcia due volte, però le mantovane sbagliano tante battute e non danno continuità al tentativo di rimonta (11-16). Il muro di Dukule (13-16) dà la scossa e grazie a Fratoni e al pallonetto di Crepaldi l’All Fin arriva a -1 (17-18). Milano scappa ancora con i block di Marc (18-21), ma le padrone di casa non mollano (21-22). Le centrali vengono servite, ma sono ben marcate e non mettono giù la palla. Nikolle scaglia out, Crepaldi restituisce il favore (22-24) e l’ace di Crozzolin chiude. Molto equilibrio anche nel secondo set. Le collinari recuperano da 3-5 e due out di Nikolle le proiettano 9-7. Crepaldi e Dukule insistono e sul 12-8 nelle file milanesi entra l’alzatrice Battistini. Il contrattacco di Milano sale di livello (13-12) e l’ace di Nikolle sancisce la parità. Dukule i suoi palloni li mette a segno e il parziale prosegue punto a punto. L’asta frena Nikolle e le voltesi tornano avanti. Beccaria impatta, Fratoni le risponde e la doppia di Battistini vale il 23-21. Dukule timbra il set-ball, l’ex azzurra annulla due volte (24-24), ma una super Fratoni realizza 25° e 26°. Nel terzo l’Original Marines ripropone Corna. Si gioca molto sul filo dei nervi e l’attacco dell’All Fin è all’altezza (8-8, 11-11). Battistini viene rigettata nella mischia e dal 12-12 l’Europea92 va in fuga piazzando un break di 4-0. Crepaldi spezza il digiuno (13-16) e Milano tentenna (16-18). Fratoni marca il 17-20 e il 19-22, ma due muri di Marinkovic fanno la differenza. Di Crozzolin e Marc gli ultimi due punti, il 25° murando Bonan e Zanin avrebbe potuto fare una scelta diversa. Nel quarto gioca Visentin al posto di Bonan. Due errori del Volta contribuiscono al 4-8, ma sbaglia anche Milano ed è 6-8. Fratoni firma il 10-10; sull’11-11 c’è il solito blocco: due errori, poi ci pensano Beccaria e Crozzolin (13-18). La lotta prosegue e l’équipe meneghina difende senza concedere spiragli, mentre gli ultras riservano un coro a ciascuna giocatrice, quelle in campo e quelle infortunate. Visentin, Dukule e Malvestito raccolgono le ultime soddisfazioni, Nikolle un’ammonizione. Milano perde la testa (23-23), ma la recupera sul finale e il thrilling dura poco: Beccaria e Marc pongono la parola fine.
ALL FIN CFL VOLTA 1
EUROPEA92 MILANO 3
(22-25, 26-24, 20-25, 23-25)
ALL FIN CFL VOLTA MANTOVANA: Crepaldi 11, Marinelli (L), Dukule 22, Zanin, Visentin 3, Malvestito 12, Bonan 5, Fratoni 14. N.e.: Favari. All. Masacci-Fasani.
EUROPEA92 ORIGINAL MARINES MILANO: Nikolle 12, Marinkovic 10, Molinengo (L), Beccaria 17, Marc 15, Corna, Crozzolin 18, Battistini 1, Ronchetti. N.e.: Volaj, Padua. All. Fresa-Amendola.
ARBITRI: Pignataro (Rm) e Guerzoni (Fe).
NOTE durata set 25’, 32’, 27’, 33’. Aces: Volta 2, Milano 6. Battute sbagliate: 13-4. Muri: 10-11. Ammonita Nikolle nel quarto set
Malvestito: “La partita è stata strana. Ognuna di noi voleva andare avanti, ma abbiamo giocato senza pressioni. Poi nei momenti clou loro sono state più brave di noi”.
Marinelli: “Ci abbiamo provato e Milano ha dovuto sudarsela: era ciò che volevamo”.
U.S [pagebreak]
Gara 3 dei Quarti di Finale PLAY OFF va alla Foppapedretti che raggiunge Novara in semifinale dopo aver rotto un tabù durato sette anni: era infatti dal 2002 che le orobiche non riuscivano a spuntarla contro la Sirio ai Play Off. Finisce in tre set di fronte ad un Pala Norda gremito: c'è anche il gruppo di tifosi della Sirio a dare man forte, ma Perugia, dopo aver guidato le danze fino a metà del primo set, abbandona gradualmente il campo a delle avversarie che, fatta eccezione per la micidiale Piccinini, non sembrano affatto irresistibili. La Despar lavora bene, difende e recupera a più non posso, ma troppi sono gli errori in attacco e le occasioni non concretizate, nonostante la bella prestazione di Crisanti e Dushkyevich al centro e l'ottima regia in difesa di Arcangeli. La Foppapedretti si rimbocca le maniche e gioca ordinatamente la sua partita sotto l'abile regia di Lo Bianco (che sarà eletta MVP): a trascinarla alla vittoria i muri di Arrighetti e soprattutto gli acuti di Piccinini, a cui stasera dà man forte, anche se non al meglio della condizione, l'opposto Ortolani. E alla Despar, abandonata invece dai suoi martelli nei momenti caldi del match, non resta che arrendersi.
Così l'Allenatore Emanuele Sbano: "Nel primo set la squadra ha giocato bene, ma non siamo riusciti ad approfittare di alcune occasioni facili che ci avrebbero consentito di aggiudicarci il parziale, un po' come era successo l'altro ieri (venerdì). Ma stasera, a differenze di quanto era successo in gara 1 e 2, la squadra è tornata in campo nervosa e non c'è stata più partita. Dispiace uscire così, soprattutto dopo le due belle prestazioni di inizio settimana che ci avevano illuso di potercela giocare fino in fondo".
Il libero Chiara Arcangeli: "C'è molta amarezza perchè nel primo set abbiamo mostrato di poter combattere ad armi pari ma poi la precisione è venuta meno e non siamo più riuscite a venire fuori in contrattacco. La stanchezza ha avuto la sua parte e la differenza, alla fine, l'hanno fatta giocatrici di esperienza come Lo Bianco, che è riuscita a tirare fuori il meglio dalle sue attaccanti nonostante non fossero in condizioni ottimali. "
E il Presidente Alfonso Orabona va giù pesante: "Troppe atlete della Sirio erano già in vacanza con la testa. Una sconfitta stasera era preventivabile, ma a perdere in questa maniera non ci stiamo…sono convinto che contro una Foppapedretti così avremmo potuto passare il turno. Le straniere, eccettuata la Dushkyevich, non hanno mostrato il giusto attaccamento alla maglia della Sirio per gran parte del campionato: saranno poche le giocatrici a rimanere a Perugia".
Tabellino:
FOPPAPEDRETTI BERGAMO – DESPAR PERUGIA 3-0 (25-20, 25-16, 25-19)
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Lo Bianco 4, Ortolani 8, Arrighetti 10, Barazza 3, Piccinini 16, Del Core 9, Camarda (L) 0, Bacchi 0, Merlo 0, Sorokaite 0. NE: Araki, Gujska. All. Micelli.
DESPAR PERUGIA: Pincerato 1, Togut 9, Crisanti 7, Dushkyevich 7, Willoughby 9, Yang 13, Arcangeli (L) 0, Angeloni 1, Decordi 1, Staelens 0, Van Tienen 0. NE: Casillo, Medaglioni. All. Sbano.
ARBITRI: Caltabiano e Puecher.
NOTE – Durata set: 23', 21', 24'; tot: 1h 08'.
I PUNTI:
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: battute sbagliate: 1; battute vincenti: 2; muri vincenti: 11; ricezione perfetta: 46%; ricezione positiva: 64%; errori: 10.
DESPAR PERUGIA: battute sbagliate: 6; battute vincenti: 2; muri vincenti: 1; ricezione perfetta: 45%; ricezione positiva: 66%; errori: 18.
I set in dettaglio:
I:
A Perugia riesce rocambolescamente il primo cambio palla e con la diagonale stretta di Togut è il break dello 0-2. E anche Hao Yang c'è ed è 1-3. Ma poi la ricezione della Sirio svirgola ed sul 4 pari ecco il riaggancio. L'attacco perugino comincia a faticare a mettere giù la palla ma la Foppa si distrae e con il colpo vincente di Yang il primo time out tecnico è sul 5-8. Al rientro si guadagna un ulteriore break con la prima intenzione di Crisanti: 5-9. Poi il contro break della squadra di casa che si riavvicina sul 7-9. Ace di Pincerato e sul 7-11 Micelli chiama tempo. Col muro di Piccinini, che poi stampa a terra una diagonale imprendibile, la Foppapedretti impedisce alla Despar di andare via: 11-12 e Sbano che ferma il gioco. Al rientro il martello cinese assicura il cambio palla in ben due occasioni ma si lascia sfuggire la ghiotta occasione del 12-15 e ben presto è il 15 pari. La diagonale di Capitano Togut consente comunque di andare al secondo time out tecnico con un residuo vantaggio: 15-16. Willoughby è fuori misura in un paio di occasioni e Sbano chiama i suoi ultimi 30 secondi sul 18-16. Un po' di confusione in campo ma Crisanti riesce a mettere giù il 18-17 e con Willoughby che stavolta non sbaglia è subito 18 pari. Sul 19-20 Van Tienen per Willoughby ma la Foppa sale a più tre: 22-19. Sul 20-14 sono ben quattro i set ball: a Piccinini ne basta uno per il 25-20 in 23 minuti.
II:
Il primo punto è di Crisanti, di fast, così come il secondo, di prima intenzione. Ma l'effimero vantaggio dello 0-2 è ben presto annullato e con due lungolinea letali di Piccinini siamo 4-2. Arrighetti mura per il 6-3 e Sbano chiama a raccolta le ragazze; ma al rientro il muro orobico continua a frustrare le ambizioni dell'attacco perugino: 7-3. E con l'errore in battuta della Sirio la squadra di casa può andare al primo time out tecnico sull'8-4. Stessa storia al rientro ed è l'ennesimo muro di Arrighetti che fa scivolare le ospiti a meno cinque. Poi Yang riesce ad attaccare una diffcile palla e riavvicina le compagne a 9-6. La cinese ha la palla del 9-7 e invece ci ritroviamo sull'11-6. A Sbano non resta che chiamare tempo sul 13-7. Angeloni per Willoughby sul 14-8. Il secondo time out tecnico è sul 16-9 e alla fine dei tre minuti in regia ritroviamo Staelens al posto di Pincerato. Il muro bergamasco continua la sua incredibile serie positiva ed è 18-10. Crisanti segna la sua fast e si porta in battuta sul 20-12 mentre Decordi sostituisce Yang. Diagonale impietosa della ex Del Core per il 21-12. È la splendida pipe della Piccinii a segnare il 24-14 che avvicina la fine di questo set da dimenticare per Perugia, e sarà di nuovo il capitano orobico a mettere il sigillo sull'ultimo punto: 25-16 in 21 minuti.
III:
E' il mani-fuori dell'opposto Serena Ortolani a inaugurare il set e poi ecco il pallonetto preciso di Piccinini per il 3-1. Subito dopo Yang segna il secondo e il quarto punto perugino: 4 pari. Ma le biancorosse si disuniscono nuovamente e la squadra di casa può andare sul 7-4 e tempo per Sbano. Arcangeli e comapagne recuperano qualcosa e il primo timeout tecnico è sull'8-6. Al rientro la Sirio non si trova e sul 12-7 Sbano è costretto a chiamare il suo ultimo tempo. Ma al Palanorda è Bergamo show e il tempo sta per scadere per le perugine se non riusciranno a cambiare marcia: Staelens per Pincerato sul 13-7. E finalmente la Foppapedretti cede un po' di terreno e sul 13-10 Micelli chiama a raccolta le sue ragazze: funziona perchè con un mini parziale di 0-3 il secondo time out tecnico è sul 16-10. Il 17esimo punto di Piccinini non ammette repliche e con Ortolani sulla riga è 18-12. Yang segna il 13-18 e Dushkyevich convince Micelli a fermare il gioco sul 18-14. Orgoglio Togut per rimanere attaccati al match: 19-15. Sul 21-16 ecco Van Tienen per Yang. La Fast di Dushkyevich colpisce Arrighetti per il 22-17 la diagonale di Willoughby si infrange sul libero orobico per il 23-18. Ma ecco il 24esimo punto di Bergamo: Willoughby annulla il primo match ball ma poi spedisce fuori il servizio: 25-19 in 24 minuti.
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Sea Urbino – Brunelli Volley 0-3 (18-25; 14-25; 28-30)
Sea Urbino
Sanchez NE, Bottiglione NE, Germanova 8, Giuliodori , Galeotti 0, Cardani L, Masoni 7, D’Agostino 3, Benini 9, Artmenko 2, Menghi 8.
Brunelli Volley
Vinciarelli NE, Stacchiotti 13, Ambrosi NE, Di Iulio Isabella NE, Corbucci Peters NE, Cruciani NE, Vindevoghel NE, Di Iulio Chiara 15, Sacco L, Petrucci 4, Renzi 5, Jerkov 12, Neudil Dos Santos 17.
GALLERY:
È possibile vedere le altre foto del match nell’apposita gallery realizzata da Brody per Lega Volley Femminile al seguente indirizzo: http://www.legavolleyfemminile.it/NewsLeggi.asp?ID=24247
Dichiarazioni:
Orfeo Brunelli
“Abbiamo giocato una grande partita, le ragazze hanno dimostrato una grandissima grinta portandosi subito in vantaggio. Per me è un onore essere presidente di questa società e penso che il passaggio di turno sia un evento importante anche per la città di Nocera, ora ci aspetta la semifinale contro Parma: vogliamo la rivincita, dopo la sconfitta in Coppa Italia”.
Mauro Marasciulo:
“Nonostante avessimo alle spalle la vittoria in gara 1, abbiamo giocato da subito in modo molto aggressivo: la cosa ha funzionato. Oggi eravamo tecnicamente quasi perfetti in tutti i fondamentali, anche questo ha pesato molto per la vittoria del match”.
I set
Primo tempo tecnico piuttosto spettacolare, Urbino prova a mettere in difficoltà la difesa nocerina ma le rossoblù, trascinate da Di Iulio e Soraia mettono a terra più attacchi: 4-8.
Germanova in attacco e Menghi a muro rispondono all’offensiva umbra ma Jerkov risponde per le rime, Pistola vuole il time out sul 7-11. Anche Stacchiotti mette a segno mentre è Soraia a chiudere il tempo tecnico sul 10-16.
Urbino reagisce con Giuliodori in fast ma replica Renzi cimentandosi nello stesso fondamentale. Menghi mette ancora a terra un muro e Benini si fa vedere da posto 4, ma Brunelli Volley riesce a mettere in difficoltà la difesa urbinate. Pistola mette in campo Masoni, le rossoblù continuano nel frattempo il loro fuoco incrociato, Masoni riesce per due volte a interrompere la serie positiva ma le umbre sono più toniche: Di Iulio guadagna il set point e Petrucci chiude con un inaspettato pallonetto vincente: 25-18.
II set
Anche nel secondo set Brunelli Volley parte lanciata, un gioco corale coordinata da una regia efficace di Petrucci, che varia il gioco sfruttando anche le centrali, permette alle umbre di chiudere sul punteggio di 4-8.
Brunelli Volley è autrice di una vera e propria fuga, bene le umbre sia a muro che in attacco, Urbino è in difficoltà e il tempo tecnico si chiude sul 7-16, nonostante un nuovo tentativo di Pistola di variare il gioco inserendo Masoni.
Soraia è in forma stellare e mette in seria difficoltà il muro e la difesa di Urbino, mette a segno anche ben due ace consecutivi. Ma è tutto il collettivo nocerino a funzionare ottimamente, mettono a terra Renzi, Jerkov, persino Petrucci su pallonetto mentre Urbino, che cerca di reagire soprattutto con Benini, ma con un errore consegna il set a Brunelli Volley: 25-14.
III set
Inizio più equilibrato rispetto ai set precedenti, Germanova e D’Agostino mettono a terra mentre Brunelli Volley risponde soprattutto con il capitano Di Iulio e Renzi, c’è equilibrio in campo ma Masoni chiude il tempo tecnico portando Urbino in vantaggio per 8-7.
Brunelli Volley conquista un break grazie a Jerkov e Soraia, Pistola cerca di bloccare la fuga rossoblù chiamando un time out sull’8-11. Urbino commette un’imprecisione mentre Stacchiotti mette giù un muro e Petrucci firma un ace, 9-16.
Stacchiotti mette a terra un altro muro vincente ma risponde con una doppietta Germanova, Petrucci prova a sperimentare variando il gioco anche sulle centrali e provando con successo un pallonetto: sul 15-19 altro time out chiesto da Pistola. Masoni trascina le compagne fino a meno due sul 19-21, Stacchiotti si riconferma come la migliore giocatrice a muro, Urbino si avvicina sul 21-22 a causa di un fallo rossoblù ma commette subito un errore, Di iulio conquista il match point sul 22-24, risponde in fast D’Agostino, errore in attacco per Brunelli Volley, si va ai vantaggi: 24 pari. Di Iulio porta avanti le umbre ma risponde Benini, Giuliodori mura e stavolta è Urbino a conquistare il vantaggio: Marasciulo chiama un time out sul 26-25. Finale molto emozionante con rapidi capovolgimenti di fronte e scambi combattuti: un errore marchigiano e un muro di Stacchiotti riportano in vantaggio le rossoblù ma risponde il muro urbinate, Jerkov si riprende il vantaggio ma risponde Germanova: 28 pari e pubblico impazzito. Ma proprio nel momento più importante Urbino, che in questo ultimo set ha provato il tutto per tutto, spreca tutto con due errori consecutivi e il set si chiude sul 28-30.
U.S [pagebreak]
In un PalaNorda da tutto esaurito, la Foppapedretti Bergamo ha conquistato il diritto d’accesso alle Semifinali dei Play Off Scudetto.
Confermati i sestetti di Gara 2, disputata solo due giorni fa, le padrone di casa e le umbre della Despar Perugia hanno messo in scena una gara intensa, che le rossoblù sono riuscite a fare loro in tre soli set.
Il prossimo appuntamento è dunque per la Gara 1 di Semifinale, mercoledì in casa dell’Asystel Novara (così come la Gara 2, il prossimo venerdì). Al PalaNorda si farà ritorno domenica per la Gara 3.
IN RADIO. Sarà il responsabile delle Relazioni Esterne del Volley Bergamo, Andrea Veneziani, a condurre questa sera, insieme a Miky Boselli, “Number One Smash”, la classifica delle dieci canzoni più ascoltate nel corso della settimana, in onda alle 20.00 su Radio Number One.
FOPPAPEDRETTI BERGAMO-DESPAR PERUGIA 3-0 (25-20 25-16 25-19)
Foppapedretti Bergamo: Ortolani 8, Merlo (L), Gujska n.e., Araki n.e., Camarda (L), Barazza 4, Sorokaite, Bacchi, Piccinini 16, Arrighetti 10, Lo Bianco 6, Del Core 9. All. Micelli
Despar Perugia: Staelens, Togut 9, Crisanti 7, Casillo n.e., Dushkyevich 6, Decordi 1, Arcangeli (L), Pincerato 2, Yang 13, Angeloni 1, Willoughby 9, Van Tienen, Medaglioni (L) n.e. All. Sbano
Arbitri: Nunzio Caltabiano (Catania) e Andrea Puecher (Rubano – Pd)
Durata set: 23’, 21’, 24’
Battute Vincenti: Bergamo 2; Perugia 2
Battute Sbagliate: Bergamo 1; Perugia 6
Muri: Bergamo 13; Perugia 1
Spettatori: 2.600
Incasso: € 15.200
U.S [pagebreak]
Le neopromosse giocatrici della si ritroveranno nuovamente insieme lunedì 20 aprile. Per una volta non si tratterà di una palestra o di un palasport, bensì della sala del Consiglio Comunale di Rivergaro dove le ragazze saranno ricevute dal Sindaco Pietro Martini e dall'Assessore allo Sport Paolo Maffi.
L'amministrazione comunale di Rivergaro ha infatti deciso di premiare atlete, staff e dirigenti della RebecchiLupa Piacenza per l'importantissimo traguardo raggiunto con la promozione in serie A1.
Il Comune di Rivergaro rappresenta un importante riferimento nella storia della squadra piacentina. Infatti, la RebecchiLupa Piacenza è nata il 13 giugno 2007 dalla unione delle due maggiori realtà pallavolistiche femminili allora esistenti nell'intera provincia di Piacenza: la piacentina La Lupa e – appunto – la Rebecchi di Rivergaro.
La dirigenza della RebecchiLupa fu impostata sulla base delle persone già attive nella gestione delle due precedenti società, ottenendo una nuova struttura direttiva più articolata di quelle delle due società di origine.
La squadra neopromossa in serie A1 ha da due anni sede nella città di Piacenza, ma a livello giovanile coinvolge oggi molti comuni della provincia. Nel 2008 è infatti nato il Progetto Nuovolley Piacenza, che ha unito la RebecchiLupa Piacenza, l'Arda Volley, il Club Volley 92 e la River Volley 2001, creando così un grande settore giovanile che oggi coinvolge circa mille atlete distribuite su gran parte del territorio provinciale piacentino.
U.S [pagebreak]
La Minetti Vicenza esprime amarezza per le dichiarazioni di Moky De Gennaro rilasciate a Pallavolo Supervolley nel numero di aprile ora in edicola, fatte quindi a campionato ancora in corso, che qui riportiamo:
"Siamo una squadra giovane e non abbiamo mai avuto un tecnico che potesse sopperire alla nostra inesperienza. Il cambio da Fangareggi a Baraldo non ha dato la scossa nè a noi, nè alla stagione. Come ha detto una mia compagna, con un tecnico come Manuela Benelli eravamo otto in campo. Ho continuato ad allenarmi con il massimo impegno, ma stagioni come questa segnano".
Il general manager Giovanni Coviello vi trova, intanto, delle "conferme sulle analisi fatte sui motivi dell'inattesa ed evitabile retrocessione, sostanzialmente un deficit di aggressività e di voglia di remare tutti e tutte insieme in una sola direzione per il bene della società e senza alibi specialmente sulla giovane età e sull'inesperienza, visto poi che sei su sette delle giocatrici partite quest'anno come titolari erano quelle dello scorso anno e che l'obiettivo era solo una tranquilla salvezza, non i play off e la Coppa Europea della stagione precedente. Moky De Gennaro è ancora giovane di età, sì, ma è in A1 da quattro anni, così come Stefania Dall'Igna, mentre Ivana Curcic (non proprio giovane) e Matea Ikic ci giocano da tre, Paccagnella da quando è… nata, Tirozzi ha fatto due anni in A2 ed era al secondo in A1, Devetag era al secondo in A1… A Benelli, poi, che ho tenuto a Vicenza per un ciclo di tre anni, esauritosi per vari e reciproci motivi, va ancora tutta la mia stima avendola di fatto rilanciata io in A1 dopo anni anche difficili in A2 e dopo l'unica parentesi in A1 a Ravenna legata anche a motivi "geopolitici". Ma anche Benelli con giocatrici esperte come Leggeri, Mifkova e Paccagnella lo scorso anno con noi ha perso la Challenge Cup e quest'anno con… "baby" come De Luca, Mifkova, Ssuschke si è salvata all'ultima giornata grazie alle sconfitte di Chieri e Santeramo. Ma Benelli o non Benelli, che pure sa mantenere bene i suoi rapporti con le sue precedenti atlete, quello che mi stupisce, perchè sa tanto di alibi, è che certe cose vengano dette solo a fine campionato, quando tutto è irreparabile, mentre durante il campionato…
Io l'ho detto e lo ripeto, mi assumo, ovviamente e senza alibi, tutte le responsabilità avendo io scelto un gruppo, atlete e staff, che poi in campo non ha risposto adeguatamente, e sto lavorando da subito per riportare la società dove le compete con l'aiuto del nuovo consiglio direttivo. Non posso non ribadire, però, e a maggior ragione, dopo quanto letto, la mia stima personale a Mario Fangareggi e Maurizio Baraldo, due tecnici validi e leali, ma messi costantemente in difficoltà dalla mancanza di fiducia di alcune giocatrici da loro stessi sicuramente percepita e dichiarata ora pubblicamente da De Gennaro anche a nome di altre compagne. Una mancanza di fiducia esposta a giochi fatti e non magari prima, lealmente, quando caso mai ci sarebbe stato ancora il tempo per intervenire se, quando pure avevo chiesto lumi ad alcune atlete che reputavo di riferimento, ne avessi conosciuto non i silenzi (assenso o dissenso o, peggio, mancanza di idee?), ma le perplessità reali e oggettive e le avessi condivise. Ma ora non posso, neanche, non fare una domanda a Moky, e a chi magari la pensa come lei: perché ha accettato di prolungare il contratto a tre anni (e non solo lei per tre anni, mentre altre lo hanno firmato per due o uno) o non ha chiesto di disdirlo quando già conosceva, oltre alle compagne giovani e inesperte a cui accenna, anche il nome dell'allenatore delle cui qualità tecniche doveva pur essere informata, almeno parzialmente e per frequentazioni comuni?"
La società si ferma qui ("perché, anche sulla base degli errori di quest'anno, devo pensare al futuro" chiude Coviello "e perché di ragazze a cui voglio bene, come Moky e Stefi, voglio mantenere i ricordi dei momenti, tanti, migliori") e lascia rispondere i suoi stessi allenatori messi in discussione, sicuramente in maniera intempestiva, dalle dichiarazioni di De Gennaro, a partire da Mario Fangareggi:
“Non mi interessa far polemica sulle dichiarazioni di De Gennaro apparse recentemente su Pallavolo Supervolley. Sono piuttosto ancora amareggiato per non aver raggiunto l’obiettivo che ritengo tuttora questa squadra avesse il potenziale tecnico per raggiungere: la salvezza. Tengo però a precisare che il problema di questa stagione non è certo stato l’inesperienza, visto e considerato che molte giocatrici avevano alle spalle diversi campionati di A1 giocati. Inoltre in tanti anni ho imparato a vedere nella gioventù grosse risorse come motivazione e disponibilità a crescere, caratteristiche che non ho certo avvertito quest’anno. La presunzione di sapere già tutto quello che è giusto fare e il continuo confronto con quello che si faceva in passato ha portato a un clima di non ascolto in cui era sinceramente difficile crescere, nonché vincere. Proprio questo atteggiamento di continua chiusura mi ha portato, insieme all’insorgere di problemi di salute, ad abbandonare con grande dolore una squadra e una società per cui ho dato tutto me stesso. Io mi sono sempre preso le mie responsabilità e anche in questa situazione l’ho fatto dando le dimissioni e pensando all’interesse della squadra piuttosto che scaricare le colpe su altri e tenermi attaccato alla poltrona. Spero che anche gli altri si prendano le loro responsabilità e non si nascondano dietro al luogo comune che avere 22 anni è una giustificazione per qualunque cosa e che, perciò, non si hanno responsabilità".
Maurizio Baraldo, che lunedì si incontrerà col gm Coviello per esaminare il passato e cominciare a verificare i programmi futuri, ha invece dichiarato: "Sono d'accordo con Moky per quanto riguarda la bravura di Manù Benelli, non a caso sono un suo accanito fan da quando era giocatrice… Ma la domanda che mi pongo è la seguente: perchè alcuni giocatrici, pur consapevoli della loro inesperienza vista le dichiarazioni di Moky, non ascoltavano le direttive impartite da chi ne aveva il compito, anzi facevano molte volte di testa loro dando 'consigli' o 'rimproveri' in prima persona, arrecando così disturbo a quelle atlete che invece avevano voglia di allenarsi in base alle indicazioni di chi ne aveva la responsabilità? Non penso quindi che si possa parlare di inesperienza delle giocatrici nascondendosi dietro l'allenatore di turno, ma solamente di presunzione, non professionalità e soprattutto di non rispetto dell'allenatore e delle compagne di squadra".
SI AVVICINA IL TORNEO DI DONORATICO CON PROBLEMI DI ROSA VISTO CHE LE GIOVANI … INESPERTE DELLA NOVELLO DI B2 ASSALTANO I PLAY OFF
Parte della squadra riprenderà l'attività in settimana anche in funzione del torneo di Donoratico, per il quale, dice Coviello, "stiamo cercando giocatrici in prestito e in prova per completare la rosa delle presenti, non potendo convocare le quattro atlete della Novello Cama Edil papabili per la prossima A 2, visto che la squadra di coach Marchiaro sta ancora lottando per raggiungere i play off. La giovane età non è stato un alibi per le under 16 della VicenzaPiù Mosele Vicenza, la più giovane squadra di serie D (età media di 15,33 anni, ndr), per conquistare la promozione in C così come la giovane età non è un alibi per le ragazze di B2 (età media di 16,96 anni, ndr), anche questa la più giovane squadra nella categoria, per stare a un passo dai play off, quando, in un caso e nell'altro, le serie B2 e D sono piene di vecchie e navigate volpone! Così come la giovane età non è stato un freno per De Gennaro e Dall'Igna per le loro convocazioni nella nazionale maggiore già due anni fa. A loro auguro di tornare in quel giro, da cui sono uscite pure per qualche motivo, e prima che arrivassero ad allenarle Fangareggi e Baraldo, se sapranno ritrovare se stesse, piuttosto che guardare fuori di se stesse, come insegna la parabola della pagliuzza e della trave".
U.S
All Fin Cfl Volta Mantovana: ko interno contro Milano, fuori dai play – I commenti di Marinelli e Malvestito Pag 1
Despar Perugia: sconfitta a Bergamo in gara 3, si ferma la corsa verso lo Scudetto – I commenti di Arcangeli, Sbano e Orabona Pag 2
Brunelli Volley Nocera Umbra: col successo ad Urbino si vola in semifinale play – I commenti di Brunelli e Marasciulo off Pag 3
Foppapedretti Bergamo: battuta Perugia e conquistato l'accesso alle semifinali Scudetto Pag 4
RebecchiLupa Piacenza: il Comune di Rivergaro premia le campionesse emiliane Pag 5
Minetti Vicenza: il gm Coviello "a muro" su De Gennaro e pensa al futuro Pag 6
