ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 8, Feng, Rosso 6, Paggi 14, Barcellini 15, Lapi, Cardullo (L), Lombardo, Osmokrovic 25, Kozuch 20. Non entrati Bechis, Zardo. All. Pedullà Luciano.
Bergamo: bs 4, bv 3, ricezione 70% (prf 49%), attacco 40%, muri 10, errori 13. Novara: bs 12, bv 0, ricezione 76% (prf 55%), attacco 48%, muri 15, errori 19.
Bergamo invece spreca tanto, anzi tantissimo nella prima frazione, perdendo una ghiottissima occasione per portarsi sull' 1-0 e sulla strada meno complicata della finale. Il vantaggio accumulato e poi perso ha penalizzato e a nostro avviso non poco la squadra di Mr Micelli, perchè effettivamente in una semifinale scudetto in casa propria non si può perdere un set praticamente in tasca. La Foppa ha mostrato segni di cedimento nei momenti difficili, ad inizio set ha sempre faticato, dovendo rincorrere le avversarie, brava si a recuperare parecchi punti, ma inconcludente nei finali. Oltre a ciò molti gli errori proprio nei momenti in cui serviva concentrazione e spinta. E' anche vero che Novara ha sbagliato molto più delle avversarie, tantissimo (troppo) al servizio, ma pur non difendendo come sa, è stata più incisiva nel mettere a terra palla prima di tutto con cambio palla su ricezione buona e anche in quelle fasi di contrattacco in cui serviva assolutamente fare punto.
La partita nel complesso è risultata equilibrata in diversi frangenti, con bellissime difese, tanti colpi da applausi e giocate furbe: Bergamo mette pressione alle avversarie, ma l' Asystel tiene bene il campo e lo dimostra quando c'è da chiudere.
Novara ha trovato una Paggi in grande spolvero, qualche errore di troppo al servizio, ma le sue fast sono taglienti e praticamente infermabili; ritrova una Barcellini tenuta fuori dalla ricezione che ha fatto danni nel campo avversario, in un mix di spavalderia e intelligenza. Pur prendendosi qualch strigliata da Pedullà, Kozuch emerge pesantemente, sia con la fast in bellissimi incroci con il centrale, sia picchiando a tutto braccio; punto di riferimento è un capitano che segna punti bollenti, riceve tanto, non sempre è precisa, ma non si scompone più di tanto e quando la palla le arriva come vuole lei non ci sono storie. Il tutto condito da una Cardullo, possiamo dire, extraterrestre?Si…In ricezione non è bersagliata, ma si difende molto bene, in difesa non c'è storia, ha i sensori radar per l' intuito che ha nel rcuperare la palla. Anzanello cerca di tenere a galla la barca, poi cala, in favore di Una Rosso cattivissima, Mvp Sky, che buca il taraflex con le sue fast, servita bene da Feng, che non ha brillato per precisione, pecca qualcosa nelle gestione delle compagne, ma ha molto coraggio nel giocare al centro anche su ricezione non perfetta, trovando le sue compagne pronte, tanto che il trio centrale segna sul tabellino 28 punti contro i 14 di Bergamo. Non è la regista delle meraviglie che i tifosi novaresi sono abituati ad ammirare, alcuni cali di Novara arrivano da alcuni suoi demeriti, ma di contro nei momenti caldi se Novara c'è è anche perchè Feng c'è.
Dal canto suo La Foppapedretti ha giocato con la sola Piccinini in attacco, parlando di punto di riferimento, che ha mostrato tutto quello di cui è capace e ancora di più, incantando il pubblico di casa e quello avversario; in suo aiuto è accorsa Arrighetti, se ben smarcata, quando l' Asystel le prende le misure fatica, ci si aspetta qualcosa di più a muro, ma per fortuna risponde presente. Ortolani molto al di sotto delle sue possibilità, non è entrata in partita e senza opposto e con una Del Core a fasi alterne, difficile poi trovare soluzioni alternative in bande che non si chiamino Piccinini. Antonella è artefice dei punti pesanti dul finale di secondo set, poi cala faticando a trovare colpi vincenti. Micelli gioca la carta Bacchi, che suona la carica con tanta grinta e 6 punti importanti, che non sono bastati. Merlo non gioca una dele sue migliori partite, è autrice di alcune cose interessanti come di altre da dimenticare. Errori e inesperienza le sarebbero stati meglio perdonati in una gara di minor importanza, in gara 5 dovrà prendere più autorità e alzare la voce, la squadra ne ha bisogno. Barazza tenuta fuori dal gioco, 9 palloni sono troppo pochi per una che ha fame come Jenny. Un mistero, insieme ad Araki, nemmeno buttata nella mischia. Una Foppa opaca, ad eccezione del capitano, ma alla fne del tunnel c'è la luce, che si chiama Lo Bianco: qualche errore lo commette anche lei, ma nelle condizioni della squadra in gara, chiedere di più di quanto ha fatto forse era impossibile. Porta la croce insieme alla Picci, pecca si di un pò di audacia al centro, non è una novità, ma riesce a mantenersi lucida per quasi tutta la gara e non è cosa da poco.
Si arriva quindi a gara 5, se si giocherà finalmente 7 contro 7, la lotta sarà all' ultima palla e davvero vinca la migliore, quella che avrà più volontà e voglia di vincere.
ore 20.30
