Asystel Volley Novara: Anzanello 10, Skowronska 20, Berg 1, Paggi 9, Valeskinha 9, Ballarini, Barcellini 8, Cardullo(L), Popovic 1, Musti De Gennaro. Ne: Osmokrovic, Mello, Corbellini.
Minetti Infoplus Imola: Curcic 8, Leggeri 7, Dall'Igna 1, Mofkova 10, Sustring 5, Paccagnella 10, De Gennaro(L), Ikic, Percan, Zanin. Ne: Radzuweit, Mataloni.
Asystel Volley Novara: Bv 0 Bs 7; muri 9; errori 20; 4 invas.
Minetti Infoplus Imola: Bv 3 Bs 5; muri 7; errori 17; 0 invas.
Buonissima prova dell' Asystel al suo esordio casalingo contro una Minetti Imola non incisiva e piuttosto sprecona. Novara ha ben figurato nonostante sia priva di Osmokrovic, mostrado un gioco veloce ben orchestrato da Berg: la ricezione traballa, la seconda linea prende troppi punti diretti(ben 6), ma la regista riesce ad alzare buoni palloni concretizzati al meglio dalle compagne. L 'alzatrice novarese ha trovato buon feeling con le centrali, alla fine le più proficue insieme ad una Skowronska in buono spolvero, ottimo punto di riferimento nei momenti difficili. Ci sono anche ombre nel gioco dell' Asystel in prima linea, con difficoltà nei set centrali in attacco. Fortuna vuole per le padrone di casa che Imola sciupi buone occasioni per portare via almeno un set e chiudere in modo diverso i punti nei momenti difficili. Importante la fase di muro-difesa, soprattutto il muro che non ha messo a segno tanti punti, ma che ha sporcato diversi palloni con possibilità di rigiocare ed essere più efficaci in prima linea. Nel complesso buona la prova di gruppo; a livello individuale l' Asystel si è ben difesa, anche se Valeskinha deve crescere: oggi sottotono, ma è pur vero che è stata bersagliata dalle avversarie in ricezione, in modo da limitarne la positività in prima linea.
Per quanto riguarda Imola un peccato non aver saputo concretizzare meglio alcun occasioni importanti. La squadra ha saputo tenere un buon ritmo di gioco nel secondo e terzo set, rimanendo attaccata alle avversarie nel punteggio, lasciando poco respiro a Novara in diversi frangenti. Purtroppo le ragazze di Benelli si sono create difficoltà da sole non riuscendo ad essere concrete in attacco con le bande, che hanno avuto notevoli problemi nell'arginare e passare il muro avversario. Meglio le centrali, ma senza un supporto valido la loro efficienza è servita a poco. Dall' Igna non ha demeritato, ma non sempre ha alzato in modo preciso e ha smarcato al meglio le compagne. Sicuramente al crescita del gioco di Imola, che ha un buon potenziale, dipenderà anche dalla maturazione di Stefania, fulcro importante per il gruppo.
Si ringrazia M.C
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Scavolini Pesaro: Mari 4, Ferretti 1, Furst 8, Costagrande 17, Sheilla 22, Guiggi 12, Wijnhoven(L). Ne: Lunghi, Garzaro, Brussa, Muri.
Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 13, Viganò 7, Buckova 6, Esko 12, Dirickx 5, Parenti 8, Molnengo(L), Luciani, Valeriano. Ne: Fokkens, Ravetta.
Scavolini Pesaro: Bv 2 Bs 13; muri 11; errori 23
Yamamay Busto Arsizio: Bv 6 Bs 4; muri 10; errori 17
Scavolini vittoriosa con merito nella prima insidiosa giornata di campionato. YamamaY tenacissima e volitiva, ma nei momenti-clou fallosa. Tre punti d'oro per le colibrì, con tre allenamenti al completo sulle spalle, ma eccellente impressione complessiva da parte delle neopromosse di coach Parisi, penalizzate da un attacco al 32%.
Il primo strappo pesarese è sull'8-4, ma quattro battute in fila sbagliate tengono in corsa le ospiti. Si resta a contatto (16-14 sulla fast di Guiggi), una magia di Sheilla mette giù il +3, un'altra di Ferretti in difesa vale il 18-14. La Yamamay punge col servizio flottante di Dirickx, Viganò spara fuori la palla del 19 pari ma Ortolani impatta a 20 e Esko sorpassa. Un miracolo a muro di Sheilla salva il -2, è sempre lei (premiata all'inizio del match come top scorer dello scorso torneo) a fare il controbreak (24-22) e poi a gettare via il setpoint. Busto però vanifica la rimonta con Viganò.
Parte a razzo la Scavolini nel secondo parziale: Mari ha addirittura la palla del 5-0, subito dopo il timeout di Parisi. Busto riceve male (primo set al 35%), Sheilla manda le colibrì al timeout tecnico a +4 ma la fuga rientra subito. Quando la ricezione l'assiste (Wijnhoven 80% nel primo set), Ferretti dimostra di avere già in mano la squadra e varia molto il gioco, il resto lo fa l'olandese in difesa. La Scavolini si stacca di nuovo, toccando tutto a muro e disinnescando Ortolani ed Esko (16-11). La YamamaY non molla e piazza il 6-0 del pareggio a 20 con un turno di servizio di Buckova. Strappa ancora e chiude la Scavolini con Costagrande e un paio di servizi di Fürst.
Anche nel terzo set la Scavolini scappa via (8-4 al primo stop tecnico), ma la YamamaY c'è sempre: un ace di Ortolani su Mari sigla il -2, però poi Viganò getta via il 10-12 e così Parisi chiede un timeout. Sheilla sbaglia due volte in fila riportando sotto le avversarie, l'ace di Dirickx vale il 14 pari ma una ricezione sballata dà a Costagrande un comodo 16-14. Busto pareggia a 17 con Buckova, ma la stessa ceca sbaglia l'attacco del 18 pari. L'arrivo è in volata: Mari (a terra una palla su cinque) sbaglia e riporta in parità la Yamamay (21-21), Ortolani ricambia. Sheilla trova chissà dove il 23-21, mette il pallonetto del 24-22 e poi sbaglia il match-point. Wijnhoven regala il 25-26, Sheilla ci mette l'ennesima pezza. Esko sbaglia la palla-set, Sheilla firma l'ace del sorpasso, chiude il muro di Costagrande.
Positiva la prova della Scavolini davanti al pubblico di casa. Ferretti rchestra bene il gioco ben supportata dalla ricezione (bella la fast ad una mano per Guiggi). Costagrande è una sicurezza e pure in attacco lavora bene, come pure Furst, all' esordio in Italia: la tedesca deve trovare intesa, ma si è fatta notare per un bel primo tempo nei 3 metri.Buona la prova di Sheilla, top scorer e convincente anche Wijnhoven. Mari non ha brillato ma ha avuto una influenza virale che l' ha molto debilitata. Per la Yamamay una prova soddisfacente se si pensa al divario tecnico tra le due squadre, ma le ragazze di Parisi devono lavorare molto: dalla ricezione che deve crescere, al' intesa con l'alzatrice, che può gestire sicuramente meglio le compagne in attacco.
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Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Togut 15, Rinieri 24, Bown 11, Marcelle 6, Calloni 6, Cella 8, Puerari(L), Negrini 3, Gattaz 1, Bedin, Chmil. Ne: Padua.
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: Nucu 3, Vitez 9, Turlea 27, Devetag 3, Bosetti 8, Pincerato 2, Cozzi(L), Kozuch 3, Lancellotti. Ne: Havelkova, Plchotova.
Una partita molto equilibrata quella tra Monteschiavo e Sassuolo che termina con la vittoria per 3 a 1 per le padrone di casa. Partita iniziata con Rinieri e Cella in banda, Marcelle palleggiatrice, Togut opposta,Calloni e Bown centrali e Puerari libero per Jesi, mentre Sassuolo schiera Turlea opposta, Pincerato palleggiatrice, Kozuch e Vitez schiacciatrici, Nucu e Devetag al centro e Cozzi libero.
Si apre il primo set con ospiti molto aggressive che rimangono in vantaggio per quasi tutta la durata del set. L’ ex Turlea prende per mano la squadra(con ben 13 punti personali) sino al 20-23.A bbondanza chiede time-out;la formazione di Jesi rientra in campo più decisa e recupera 3 punti. Sul 23 pari, punto del vantaggio di Calloni e a chiudere il primo set è Rinieri con un ace.
Il secondo set è nettamente dominato dalle prilline;le avversarie cercano con la solita Turlea di accorciare le distanze, ma Togut e compagne chiudono senza problemi il set sul 25-12.
Terzo set in cui vengono commessi troppi errori da parte della Monteschiavo. In vantaggio nel primo time-out tecnico per 8 a 5,ma Sassuolo recupera e va in vantaggio. Dal 20 pari c’è una lotta punto a punto, ma alla fine, per un errore in battuta di Bown e un attacco fuori di Togut, Turlea e compagne hanno la meglio e chiudono il set.
Molto equilibrato anche il quarto ed ultimo set, dove però negli ultimi scambi Sassuolo fa troppi errori e Jesi ne approfitta con Rinieri per chiudere il set.
Primi vittoria stagionale della Monteschiavo che ha saputo reagire dopo la pesante sconfitta di pochi giorni prima in Supercoppa contro Perugia. Ancora non nella migliore condizione, con giocatrici arrivate da pochissimo tempo, come Bown e soprattutto Caroline che è arrivata in settimana e devono ancora trovare intesa con la nuova palleggiatrice Marcelle.
45% in attacco per le padrone di casa,56%in ricezione, con 12 battute errate, 4 vincenti e 8 muri.
Simona Rinieri Dennis con i suoi 24 punti trascina la sua squadra, con una buona Puerari in difesa, ma non ancora perfetta in ricezione, dove compie troppi errori. Togut ancora non molto costante, sbaglia nei momenti decisivi; Bown e Calloni non ancora nella migliore condizione. Abbondanza parte con Cella titolare, la quale nel primo set compie alcuni errori, ma dal secondo le cose cambiano e gioca una buona partita. Viene sostituita a volte in seconda linea con Negrini.
Dall’ altra parte Sassuolo,: da neo-promossa ha saputo esprimere il proprio gioco anche contro una squadra di alto livello come Jesi, con il capitano Turlea sempre pronta nei momenti decisivi e grande trascinatrice della proprio squadra (miglior realizzatrice della partita con ben 27 punti). Un Sassuolo con 33% in attacco,68% in ricezione,con 8 battute errate,6 vincenti e 7 muri.
Si ringrazia Angy
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Foppapedretti Bergamo: Gruen 22, Barazza 5, Piccinini 10, Lo Bianco 1, Fiorin 6, Poljak 11, Merlo(L), Rosner 4, Arrighetti 1, Sorokaite, Gujska 1. Ne: Croce.
Infotel Forlì: Petkova 5, Grando 7, Beccaria 7, Di Iulio 2, Angeloni 5, Poggiali 1, Vecchi(L), Germanova 1. Ne: Antonucci, Vergun, Leonardi.
Foppapedretti Bergamo: Bv 3 Bs 2; muri 9; errori 14; 1 invas.
Infotel Forlì: Bv 1 Bs 4; muri 3; errori 14; 1 invas.
Esordio vincente per la Foppapedretti Bergamo davanti al pubblico di casa contro una Infotel che ha tentato di ben figurare, ma non è stato facile. Vuoi perchè mancava l' alzatrice titolare, anche se Poggiali ha fatto quello che poteva; vuoi perchè non c'è ancora un buon rodaggio e per quanto visto una banda di peso. La Foppapedretti, con Grun nuovo capitano, è entrata molto concentrata e aggressiva in campo, ha messo pressione a Forlì, è risultata ben organizzata; buona la ricezione, positiva la fase di muro-difesa e una prima linea molto incisiva sia con le bande che con i centri, in particolare con Poljak, che ha messo a segno anche 4 dei 9 muri totali di Bergamo. Il primo ed il terzo set sono volati via molto velocemente, in quanto Bergamo, soprattutto nella terza frazione, ha messo in mostra la sua superiorità tecnica. Nel secondo le romagnole hanno rialzato la testa fino a metà frazione, difendendo di più e risultando un poco più concrete nel momento di chiudere e fare punto, anche se è stato un fuoco di paglia.
Micelli può ritenersi soddisfatto per la prestazione delle sue ragazze che non si sono adagiate sugli allori, ma, rispettando l'avversario, hanno giocato attente e continue in ogni reparto. Lo Bianco ha ben smistato i palloni, Grun e Poljak si sono messe in luce, positive Fiorin e Piccinini e nel complesso Barazza, molto bene Merlo, che sicuramente farà parlare di sè e saprà dare un aiuto importante alla squadra. Per quanto riguarda Forlì, troppi errori e poca lucidità; Grando e Beccaria tentano di fare qualcosa per arginare lo strapotere bergamasco, ma con scarsi risultati. Angeloni, pur non essendo positiva, ha il merito di crederci fino alla fine. C'è ancora molto da fare in casa Infotel, in attesa del rientro di Katic che può dare qualcosa in più in regia. Al di là delle prestazioni individuali, la squadra deve lavorare sul gruppo, trovare il giusto affiatamento e una organizzazione di gioco che permetta di giocare una pallavolo più incisiva, soprattutto con le dirette concorrenti.
Mirtillino [pagebreak]
Despar Perugia: Pachale 13, Crisanti 6, Marinova 1, Francia 21, Del Core 5, Gioli 12, Arcangeli(L). Ne: Grbac, Decordi, Pavlovic, Sacco.
Tena Santeramo: Boteva 9, Ferreira 4, Benedito 5, Dushkyevich 5, De Luca 9, Marulli 8, Porzio(L), Serrano, Rizzo, Sirressi. Ne: Cimoli.
Despar Perugia: Bv 2 Bs 4; muri 9; errori 14; 2 invas.
Tena Santeramo: Bv 1 Bs 7; muri 9; errori 17; 0 invas.
Prima partita ufficiale per la Despar Perugia tra le mura amiche de Palaevangelisti e prima vittoria con il risultato di 3-0 (25-19, 25-16, 25-19) contro la Tena Volley Santeramo.
Perugia, reduce dalla conquista della Supercoppa Italiana, schiera Marinova in regia, Francia opposto, Pachale e Del Core in banda, Gioli e Crisanti al centro con Arcangeli libero.
Santeramo, guidata dal bulgaro Nesic, risponde con Fernandinha al palleggio, Boteva opposto, Soninha e De Luca in posto 4, Dushkyevich e Marulli centrali, Porzio libero.
Un match che scorre secondo pronostico, con le pugliesi che riescono a seguire il passo delle campionesse di Italia soltanto nella fase iniziale dei tre parziali mentre sono costrette a cedere alla distanza. Perugia attacca meglio (51% di efficacia contro il 29% di Santeramo), trascinata da una strepitosa Pachale (per lei, il 62% in attacco) e da una Francia che non sembra risentire dell’ennesimo cambio di ruolo e segnerà, alla fine, ben 21 punti. Boteva, invece, molto cercata dalla propria palleggiatrice, non riesce a esprimersi al meglio e non la aiutano di certo le sue compagne che commettono troppi errori (Soninha 25%, De Luca 30%).
La squadra pugliese non riesce a girare come potrebbe, complice la regia poco ispirata della brasiliana Fernandinha che, tuttavia, non è stata aiutata a dovere dalla propria ricezione. Al contrario, dall’altra parte della rete, Marinova riesce ad imbeccare tutte le proprie attaccanti che, alla fine del match, faranno registrare percentuali di attacco molto positive. Certo, la palleggiatrice bulgara viene servita con precisione dalla ricezione biancorossa, con Antonella Del Core che, sebbene leggermente sottotono in attacco, farà segnare percentuali ottime nei fondamentali di seconda linea (per lei, 82% prf., 65% pos.).
Santeramo fa bene a muro con la capitana Marulli, già premiata per due stagioni consecutive come miglior muro del campionato, che ne metterà a segno ben 5 (9 di squadra). Anche Perugia però non è da meno, con Gioli sugli scudi in questo fondamentale; per lei, 4 muri diretti e un’infinità di palle toccate che hanno permesso alla squadra umbra di giocare con tranquillità ed efficacia la fase del contrattacco.
Anche al servizio Perugia è più concreta; le pugliesi commettono troppi errori e ricavano poco mentre le biancorosse riescono con costanza a mettere in difficoltà la ricezione della squadra di Nesic.Insomma, Perugia gioca una buona partita, concreta e efficace. Ci sono ancora meccanismi da oliare e intese da affinare, soprattutto tra la palleggiatrice Marinova ed i centrali ma la squadra, nel complesso, dimostra già un certo livello di affiatamento nonostante i pochi allenamenti insieme.
Santeramo invece, al di là dei problemi tecnici e tattici, dimostra poco carattere e poca grinta. Certo, quando una squadra cambia regia, sono inevitabili le difficoltà. Ma le ragazze santermane ci avevano abituato, negli anni passati, ad un altro spirito. Se sapranno ritrovarlo, la strada si farà sicuramente più in discesa.
Elisa – Diavolo Zompone
Scavolini Pesaro – Yamamay Busto Arsizio 3-0 (27-25 25-22 29-27) Pag 2
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 3-1 (25-23 25-12 24-26 25-21) Pag 3
Despar Perugia – Tena Santeramo 3-0 (25-19 25-16 25-19) Pag 5
