ARBITRI: Prati di Pavia e Andreoni di Milano
Ancona: Chiappa 1, Zannini (l2) n.e., Ceppitelli 3, Pettinari 6, Alessandrini 15, Martini, Filipovics 10, Marcacci n.e., Zebi 14, Camarda (l), Trillini n.e., Sustring 15 All.: Fusco
Carpi: Bacchi 18, Paris (l), Marchioron 12, Guatelli 11, Esko n.e., Giogoli, Saguatti n.e., Davolio n.e., Magnani 12, Romanò 11, Sghedoni n.e. All.: Sazzi
NOTE: aces 4 (Ancona) e 8 (Carpi), errori al servizio 10 (Ancona) e 5 (Carpi)
Non basta una partita tutta cuore all'Edilcost Ancona per imporsi sulla Liu-Jo Volley Carpi. Un vero peccato, anche perché la squadra romagnola si è presentata al PalaBrasili priva di Saara Esko, probabilmente la migliore schiacciatrice della serie A2, e della navigata centrale Parenti. Insomma, oggi come mai c'era la possibilità di poter strappare punti ad una formazione che, se si fosse presentata al meglio, difficilmente avrebbe rischiato di inciampare contro l'Edilcost. Ma ecco come si è svolto il match.
Il primo set fa capire subito che Leo Chiappa e compagne possono giocarsela fino in fondo con questa Liu-Jo. Il parziale comincia infatti punto a punto e poi la compagine dorica trova pure un piccolo – ma significativo – allungo grazie ad Erika Alessandrini. Le ragazze di casa si trovano così a condurre 5-3, anche se poco dopo si fanno riprendere e superare dalle carpigiane, che al primo time out sono avanti 8-6. Nel prosieguo un doppio ace di Guatelli permette alle ospiti di fissare il punteggio sull'11-7 in proprio favore. L'Edilcost si riavvicina fino al -1 (11-12), ma non riesce a pareggiare e anzi torna a subire un gap di quattro punti alla seconda sospensione tecnica (12-16). Carpi sembra poter controllare, mantenendo quasi inalterato il vantaggio. E' del martello emiliano Bacchi – a termine gara la migliore in campo, con 18 punti messi a segno – l'attacco del 22-19 per Carpi, che ormai pare in dirittura d'arrivo del set. Invece no: l'Edilcost Ancona non ci sta e si rifà sotto e trova l'aggancio sul 22-22, con l'aiuto anche delle avversarie che incappano in due errori consecutivi. Le due squadre rimangono attaccate e si va ai vantaggi, che vedono in tre occasioni l'Edilcost con in mano la palla del set, dapprima sul 24-23, poi sul 25-24 e infine sul 26-25. Il terzo tentativo è quello buono: un muro di Valentina Pettinari sancisce per le doriche la vittoria del parziale (27-25).
Nel secondo set lo spartito cambia completamente: la Liu-Jo scende in campo con grande cattiveria agonistica e con l'orgoglio del leone ferito. In avvio di set, con Guatelli al servizio, Carpi si porta immediatamente sul 5-0 ed è in questo frangente che comincia ad emergere la classe di Lucia Bacchi in fase d'attacco. L'Edilcost Ancona appare impotente e alla prima interruzione tecnica è sotto di sei lunghezze (2-8). Il seguito della frazione non ha particolari sussulti. Al secondo time out Carpi comanda 16-6 e chiude il gioco 25-14, con l'ultimo punto marcato dalla schiacciatrice Guatelli. Per la cronaca, vanno segnalate, nel finale del set, le sostituzioni di Laura Zebi con Alice Martini (sul 17-7 per Carpi) e di Filipovics con Ceppitelli (sul 10-20).
Nel terzo parziale l'Edilcost si mostra, almeno inizialmente, un po' rinfrancata. Le atlete di Luisa Fusco vanno sul 6-4, trascinate in questa fase da una positiva Anita Filipovics (dei sei punti conquistati, quattro sono suoi). Le doriche tengono per un po', fino al 14-11, poi entrano in affanno. D'altronde Leo Chiappa e compagne si trovano di fronte una formazione dalle mille risorse, costruita per la promozione nella massima categoria. Carpi in effetti preme sull'acceleratore e alla seconda interruzione tecnica ha già sorpassato Ancona: 16-14. Di lì in avanti l'Edilcost, pur non cedendo troppo e nonostante la volitività di Zebi e Alessandrini, non recupera più: un muro della Marchioron su Titia Sustring chiude il set sul 25-20 in favore della Liu-Jo.
Nel quarto parziale l'Edilcost non si dà ancora per vinta, con Laura Zebi – senza dubbio la più meritevole delle doriche, al di là dei 14 punti segnati durante l'incontro – a suonare la carica in apertura di parziale. Oltre la rete però Carpi non sta a guardare e anzi rilancia, sospinta dalla solita Lucia Bacchi. La partita si fa tecnicamente interessante: l'Edilcost sembra 'starci dentro' e al primo time out è sopra di una lunghezza (8-7), ancora in piena lotta con le titolate avversarie. Ma la Liu-Jo accresce ancor più il livello del proprio gioco, affidandosi con continuità alla verve della Bacchi. E' proprio lei al secondo time out a mettere a terra la palla del 16-12 per la sua squadra. Encomiabile lo sforzo profuso dall'Edilcost alla ricerca della disperata rimonta. Le doriche arrivano a sfiorare la parità (19-20, con ace di Titia Sustring), ma non è sufficiente; la Liu-Jo approfitta di due errori in serie del team anconetano e chiude i conti con due muri vincenti. Il set si conclude 25-20 in favore delle emiliane, che vincono la partita 3-1.
Intanto la classifica piange: urge riprendere assolutamente a far punti per evitare di ritrovarsi troppo presto con l'acqua alla gola.
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La serata della Despar inizia comunque nel migliore dei modi, con un primo set agevolmente conquistato e con la squadra che, chiudendo in proprio favore anche il secondo, seppur tormentato, sembra aver finalmente scacciato i propri fantasmi di inizio campionato: risolte le incertezze nelle fasi finali delle frazioni, quando si tratta di concretizzare il proprio gioco capitalizzandolo nel computo set del tabellone.
Poi però la musica cambia: la Florens cresce, conduce costantemente le danze, e non fallisce le spallate decisive. Le squadre diventano molto fallose, Zetova e Quaranta macinano colpi in quantità, e con la diga di 19 muri a cui contribuisce anche Lehtonen, Perugia riesce a procurarsi un match point nel quarto set; ma non basta, ed è Castellana Grotte a sbagliare di meno e a conquistare il tie break con l'ungherese Nagy (mattatrice della serata con 28 punti nonostante non fosse nel sestetto iniziale), per la gioia incontenibile del pubblico di casa.
Classifica e Prossimi impegni:
La Despar torna a Perugia con un punto anziché i 3 sperati, e non può fare il balzo che gli inaspettati risultati odierni le avrebbero permesso nella cortissima classifica del Campionato. In questa sesta giornata abbiamo infatti il primo stop stagionale di Villa Cortese, rimediato contro ogni pronostico al Palasport Mondolce di Urbino in diretta Sky; clamorosa anche la battuta d'arresto di Pesaro a Conegliano (la squadra regolata da Perugia domenica scorsa al Pala Evangelisti con un 3-1); Jesi invece supera con autorevolezza in 3 set netti la big Novara, e continua la sua corsa consolidando ulteriormente il primato.
Arcangeli e compagne occupano per ora l'ottavo posto con 7 punti, ma Piacenza e Pavia, poco più sotto, hanno una gara in meno, che disputeranno domani sera (giovedì 26 ore 20:30 al Pala Franzanti di Piacenza.
Prossimo appuntamento fra appena tre giorni con l'incontro casalingo delle 18:00 di domenica 29 novembre contro la Yamamay Busto Arsizio, che ha costretto Bergamo all'ennesimo tie break in questo turno della Findomestic Volley Cup.
Il match un po' più nel dettaglio
Il primo set scorre agevolmente: come tre giorni fa (in casa contro Conegliano), le ragazze di Sbano mettono in campo un buon impatto con il match, e conducendo dall'inizio alla fine si aggiudicano il primo set senza eccessivi patemi d'animo.
Al cambio di campo le pugliesi passano subito a condurre con Soninha che apre le danze, e si mantengono in vantaggio fino al momentaneo riaggancio perugino sul 6 pari; dopodiché la Florens riesce di nuovo a guadagnare addirittura 4 lunghezze fino all'11-7; ma le biancorosse sono brave a continuare il loro gioco fino al 14 pari; a quel punto il controllo del set passa nelle mani della Despar, cinica nell'approfittare degli errori della squadra di casa, e nel tenere sotto controllo il suo ritorno, con Leggeri che annulla un set point avversario prima del 26-28 finale.
Il terzo set ricomincia all'insegna dell'equilibrio, con le ragazze di coach Radogna però costantemente avanti di 2/3 lunghezze: poi due fast consecutive di Casillo propiziano finalmente il riaggancio sul 15 pari; ma ancora una volta è Castellana Grotte a riportarsi in vantaggio senza però mai prendere il largo, fino alle battute finali in cui riesce a conquistare 3 set point andando a trasformare il secondo.
La partita cambia volto nel quarto set: festival degli errori da entrambe le parti (e d'altro canto il punto finale di entrambi i set precedenti era stato frutto di errori), ma è la Florens a condurre: sul 13-8 Sbano chiama time out: si recuperano due lunghezze, che vengono subito riperse: 18-13 e situazione che si fa pesantissima; ci pensa Vasileva a recuperare il gap a rete: tre grandi palle ed eccoci sul 18-17. Poco dopo è la ex Quaranta a segnare pareggio e poi sorpasso: 19-20. La squadra di casa non demorde ed è sempre Quaranta a ribattere colpo su colpo mantenendo le compagne a contatto. Poi Lehtonen mette giù la sua diagonale e Perugia ha a disposizione un match ball. Perugia non riesce ad approfittarne, e poco dopo è Zetova ad annullare un set ball alle avversarie: 25 pari. Ma poi l'ungherese Nagy chiude 27-25 ed è tie break.
Il quinto set è nel segno dell'ungherese, sarà ancora lei a porre il sigillo, questa volta al match, chiudendo sul 16-14 dopo la grande resistenza perugina guidata da Vasileva.
TABELLINO:
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte – Despar Perugia 3-2 (19-25, 26-28, 25-22, 27-25, 16-14)
CASTELLANA GROTTE: Dalia 3, Biamonte 2, Jontes 2, Ritschelova 13, Lipicer 14, Soninha 19, Sansonna (L), Nagy 28, Labate 6, Cardani 0. NE: Moretti e Caracuta.
All. Radogna, Vice All Acquaviva.
DESPAR PERUGIA: Weiss 6, Zetova 20, Casillo 8, Leggeri 8, Quaranta 22, Lehtonen 15, Arcangeli (L), Vasileva 9, Pincerato 0, Klug 0. NE: Agostinetto, Dushkyevich, Medaglioni.
All. Sbano, Vice All. Tardioli.
NOTE – Durata set: 24', 31', 29', 31', 19'; tot: 2h 14'.
Arbitri: Tanasi Alessandro (Noto, Sr) e Marchello Massimo (Messina).
I PUNTI:
CASTELLANA GROTTE: battute sbagliate: 7; battute vincenti: 2; muri vincenti: 12; ricezione perfetta: 43%; ricezione positiva: 65%; errori: 17, Attacco: 39%.
DESPAR PERUGIA: battute sbagliate: 7; battute vincenti: 1; muri vincenti: 19; ricezione perfetta: 52%; ricezione positiva: 75%; errori: 22, Attacco: 37%.
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ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Rosso 1, Paggi 5, Barcellini 2, Barazza 5, Kirillova 2, Flier 4, Siressi (L), Kozuch 12, Tom 13, Camera. Non entrate Podolec, Zardo. All. Pedullà
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Sokolova 9, Mazzoni (L), Negrini 13, Rinieri 7, Bown 8, Devetag 3, Calloni 7, Dall'Igna 3. Non entrate Mataloni, Cerioni, Tirozzi. All. Nesic
Semplicemente una pessima serata. Asystel Volley incappa in una prestazione corale decisamente poco positiva e si arrende alla capolista Jesi, che sfata il tabù di Novara dopo un decennio di sconfitte. Uno 0-3 secco, in bilico solo nel terzo parziale quando l’Asystel ha saputo reagire finalmente, ricucendo uno strappo importante prima di venir meno nell’acceso finale.
Luciano Pedullà ripropone per sei settimi la squadra di Villa Cortese, dando fiducia dal primo minuto a Margareta Kozuch in luogo di Cristina Barcellini. Per Jesi, nessuna novità: in campo anche Sokolova.
Il primo set parte all’insegna dell’equilibrio, con le due squadre capaci di offrire una bella battaglia sul piano agonistico, grazie anche al bel duello fra Tom e Negrini entrambe partite in quarta. Tutto regolare fino al secondo timeout tecnico, quando Bown porta le squadre al riposo sul 14-16. Novara spegne poi la luce, commettendo troppi errori, mentre Jesi è semplicemente implacabile. Kozuch prova a reagire ma chiude Sokolova 19-25.
All’insegna dell’equilibrio anche l’inizio di secondo set con Novara che mette addirittura la testa avanti con Kozuch e Paggi. Intanto la fortuna non sorride alle asystelle: sul 6 pari, gli arbitri si “distraggono” sul plateale fallo di Jesi e lasciano giocare, con le marchigiane che chiudono poi il punto. Pedullà chiede spiegazioni e si becca un incredibile giallo: la solita storia dei due pesi e due misure che, in questo momento, non pende certo in favore dell’Asystel. Il nervosismo nella metà campo novarese è palpabile, gli errori arrivano a ripetizione. Jesi invece si limita ad amministrare, scappando via 9-14 senza grossi grattacapi. Non cambia l’inerzia, nonostante Pedullà chiami due volte a raccolta le sue, e il finale è da dimenticare: due pasticci in difesa regalano a Jesi il set-ball. Ancora Sokolova chiude.
Il terzo set si apre con Barcellini in campo al posto di Flier e Kozuch spostata in diagonale a Kirillova. Non basta per cambiare l’andamento del match, così come le asystelle non sfruttano nemmeno l’uscita dal campo di Bown per una botta. Jesi scappa via, al secondo time out tecnico addirittura Novara è doppiata 8-16. Finalmente arriva, improvvisa e ormai insperata, la reazione delle ragazze di coach Pedullà. Bastano due muri in successione (12-17) e Novara trova il coraggio fin qui latitante. Tom torna a ruggire, Paggi giganteggia a muro mentre Bown torna in campo in tempo per riprendere la corsa di Jesi. Gli arbitri ancora una volta si rendono protagonisti, rifiutando il doppio cambio a Pedullà poi si dimenticano che una giocatrice (nella fattispecie Rinieri) non possa toccare due volte consecutive il pallone. Stavolta Novara tramuta la rabbia in energia positiva e va 19-20 con Rosso, neoentrata, in battuta. Il nastro da una mano ed è parità, fino al 22-22. Barcellini va in battuta e spara in rete, Negrini non è altrettanto sciupona e chiude i conti 22-25.
Per l’Asystel domenica si conclude il trittico di fuoco, sul campo delle bicampionesse d’Italia della Scavolini Pesaro.
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Nel primo set la Lavoro.Doc paga i troppi errori commessi (8 solo in battuta) e perde ai vantaggi 27-29.
Nel secondo parziale Donoratico continua a sfruttare il momento-no di Pontecagnano e si porta sul 2-0 (17-25).
Spinte anche dal calore del pubblico, le gialloblu hanno una reazione di orgoglio nella prima parte del terzo set grazie anche all’ingresso di Tenza al posto di una spenta Burgos, dal secondo time-out tecnico spariscono di nuovo ma poi riescono ad annullare due palle-match sul 22-24. E’ qui che la Lavoro.Doc dà una svolta alla gara conquistando il terzo parziale ai vantaggi (28-26) e soprattutto piegando il Donoratico nel quarto set con dieci punti di distacco (25-15) grazie anche alla grinta del capitano Abbruzzo, subentrata a Stacchiotti.
Al tie-break Pontecagnano cavalca l’onda positiva: avanti 8-3 al cambio campo, chiude la partita con un secco 15-10.
Donoratico torna a casa con un punto mentre i due punti conquistati con le unghie e con i denti consentono alla Lavoro.Doc Pontecagnano di salire a quota 17 in classifica confermando il quarto posto alle spalle di Aprilia, Parma e Carpi. Migliore realizzatrice Voronina con 28 punti. Dopo la gara con il Donoratico la Lavoro.Doc Pontecagnano giocherà in casa anche domenica prossima 29 novembre contro il Club Italia, fanalino di coda di serie A2.
LAVORO.DOC PONTECAGNANO – DONORATICO: 3-2
SET: 1° 27-29 (26’), 2° 17-25 (21’), 3° 28-26 (33’), 4° 25-15 (24’), 5° 15-10 (16’)
LAVORO.DOC PONTECAGNANO: Kostadinova n.e., Abbruzzo 9, Stacchiotti 9, Mezzapesa 0, Ballarini (L) 0, Capuano 15, Tenza 11, Astarita 0, Ronga n.e., Moncada 1, Menghi 12, Burgos 4, Voronina 28. All.: Jimenez. Battute: vincenti 6 – errate 12. Attacco: 39% (68 punti) – errori 18 – murati 16. Ricezione: 81% positiva, 61% perfetta. Muri punto: 15. Errori totali: 32.
KATHY VAN ZEELAND DONORATICO: Garcia Marquez 20, Wood 11, Nannini 0, Pasquadibisceglie n.e., Fidanzi 1, Diomede 10, Cruschelli (L) 0, Filippi n.e., Callegaro 2, Beccaria 17, Zanolla 10, Guidi 0, Luzzi 0. All.: Menicucci. Battute: vincenti 2 – errate 5. Attacco: 33% (53 punti) – errori 9 – murati 15. Ricezione: 63% positiva, 47% perfetta. Muri punto: 16. Errori totali: 22.
ARBITRI: Lucio Parlato – Gianluca Bertoletti
PROSSIMO TURNO 9^G SERIE A2 (29-11-09 ore 18): Aprilia Volley – Magliano Chieri; Minetti Vicenza – Volta Mantovana; Cedat 85 San Vito – Cariparma Sigrade Parma; Liu Jo Volley Carpi – Verona Volley; Gs DìperDì Loreto – Pallavolo Donoratico; Sogesa Roma – Buzzi & Buzzi Busnago; Infotel Forlì – Edilcost Ancona; Lavoro.Doc Pontecagnano – Linkem Club Italia.
Ufficio Stampa [pagebreak]
LINKEM CLUB ITALIA: Partenio 12, Segalina 6, Vietti, Ravetta 17, Gabrieli 7, Biccheri 5. Libero:Rubini. Bertone, Bianchini, Cagninelli. Non entrate: Lucchetta. All. Barbolini
GS DIPERDI' EMMEDATA LORETO: Battistini 3, Nosekova 8, Mastrodicasa 11, Percan 20, Petrelli 1, Giuliodori 6. Libero: Alicino. Ortolani4. Non entrate:Liguori, Carravieri, Brutti. All. Sabbatini
ARBITRI: Pignataro e Bellini
Spettatori: 150 . Durata set: 25, 26, 25.
Linkem Club Italia: bs 10, bv 6, mv 9, et 22
Gs Diperdì Emmedata Loreto: bs 5, bv 4, mv 5, et 15
Nell’ottava giornata di campionato la Linkem Club Italia è stata sconfitta 0-3 dall’ Emmedata Loreto. Le ragazze di Barbolini hanno lottato in tutti set, mancando però nei momenti chiave della gara, al contrario Loreto ha saputo sfruttare gli errori avversari.
L’avvio del primo set è combattuto, nonstante le azzurrine sbaglino troppo in battuta, le ospiti però non ne approfittano e si arriva così al secondo tempo tecnico sul 15-16. Qui Loreto è più pronta e si avvantaggia di tre punti, il Club Italia non molla e ricuce prontamente 18 pari. A decidere la frazione sono gli errori in attacco della squadra di casa che cede 21-25.
Nel secondo set Loreto riprende da dove ha lasciato e tenta di allungare, le azzurrine guidate dal capitano Ravetta non si abattono e sfruttando bene il muro impattano sul 10-10. Il parziale si mantiene equilibrato fino al 18 pari, quando il Club Italia accusa delle difficoltà in ricezione e Loreto chiude 22-25.
La terza frazione vede le due formazioni esprimersi sugli stessi livelli fino al 12-12, ll club Italia commette però troppi erorri in attacco e va sotto 14-17. La Partenio grazie ad un turno favorevole in servizio riporta le azzurrine sul 18-18. Il finale del set ricalca lo stesso copione di quelli precedenti con Loreto che si aggiudica la partita 21-25.
Ufficio Stampa
Despar Perugia: sconfitta al tie break a Castellana Grotte Pag 2
Asystel Novara: serata da dimenticare contro Jesi Pag 3
Lavoro.Doc Pontecagnano: vittoria in rimonta al tie break su Donoratico Pag 4
Linkem Club Italia: sconfitta 0-3 da Loreto Pag 5



