Laura Migliavacca non ha fatto registrare punti, però è entrata con un ruolo diverso rispetto al solito (ingresso solo in battuta) e ha cercato di stare in campo con convinzione e di non essere una palla al piede per la squadra. L’anno scorso giocava in B2, ora sta imparando in fretta cosa significa la serie A. Giustamente condivide la gioia del gruppo: “Ero abbastanza emozionata – confida ‘Miglia’ – devo ringraziare le mie compagne che mi hanno aiutata molto oggi (domenica, ndr) e che mi stanno aiutando tanto anche in allenamento. Sono molto contenta della vittoria. Abbiamo avuto voglia di vincere e cattiveria agonistica. Secondo me abbiamo giocato meglio di loro e speriamo di continuare su questa strada”.
Evelyn Marinelli, fuori causa dopo l’operazione al menisco, esulta con le compagne: “Avevamo bisogno di punti, è stata una bella partita da parte nostra. Lies era in formissima, ma abbiamo girato bene tutte. Contro queste avversarie non bisogna lasciarsi scappare l’opportunità di fare punti. Io mi sento bene. Attendo di poter caricare con i pesi. Sto andando in piscina e ho voglia di ritrovare il contatto con la palla. Star fuori è sempre difficile”.
Liesbeth Vindevoghel ha realizzato 28 punti, di cui 4 a muro ottenendo il 51% su 47 attacchi. La battuta del Loreto l’ha cercata meno rispetto ad altri team (Crepaldi 25 ricezioni), ma il 60% su 15 è di tutto rispetto. Siamo al tredicesimo set in otto giorni: stanca? “Normale – sta al gioco la schiacciatrice – ho attaccato tanti palloni, è giusto che lo sia. Adesso per fortuna abbiamo una settimana per preparare la prossima partita, ma anche per goderci un pochino il Natale”. La classifica imponeva di vincere. “Non solo – dichiara – la vittoria serviva anche a noi: squadra, società, tifosi. Sappiamo di valere di più, però bisogna dimostrarlo. Ci tenevamo e ci teniamo pure in vista della prossima gara. Abbiamo avuto qualche passaggio non bello, ma in campo non siamo da sole, ci sono anche le avversarie. Non siamo perfette, non lo saremo mai, ma bisogna sempre pensare a fare risultato e, quando si commettono due o tre errori consecutivi, a non fare drammi, perché capita a noi e può capitare agli altri. Abbiamo meritato il 3-0”.
Il libero baby, Maria Eugenia Benato, è sempre più calata nella parte e motivatissima: “Siamo partite convinte di poter vincere 3-0. Abbiamo giocato bene e siamo molto contente. La vittoria è frutto della convinzione. Ci sono dei fondamentali su cui dobbiamo lavorare, ma spero che la vittoria ci permetta di continuare su questa strada. Se mi sento importante per la squadra ad ogni palla che tiro su in difesa? Più che importante mi sento gasata, perché salgono l’adrenalina e la voglia di prendere anche la palla successiva, magari dall’altro lato del campo”. La giovane sa che deve migliorare in ricezione: “Sì, è il fondamentale in cui serve più tecnica. Le battute di serie A sono di un altro livello rispetto al mio attuale, però non demordo e a forza di lavorare la tecnica arriverà”.
Mauro Masacci è sollevato: “L’obiettivo era di arrivare a Natale con il cuore in pace, tranquillizzando noi stessi e soprattutto la società. Adesso guardiamo le cose in modo diverso”. L’allenatore tesse le lodi della squadra: “Oltre a dover togliere Lombardo a causa della febbre, non potevo inserire Frackowiak perché infortunata. Chi è entrata è stata brava a calarsi nei panni giusti. Penso che abbiamo disputato non una grandissima partita, ma una buona sì, con attenzione e voglia di giocare insieme. Abbiamo affrontato un’avversaria che finora aveva fatto il nostro stesso percorso e abbiamo avuto sempre la partita sotto controllo, anche quando il Loreto si è avvicinato. Non abbiamo avuto grossi patemi. Se con San Vito avevo detto che loro avevano giocato male – evidenzia il coach – stavolta credo che dall’altra parte della rete abbiano fatto la loro partita e che noi in questo momento riusciamo a giocare meglio”. Ottima la prova di Vindevoghel. Il mister annuisce: “Liesbeth gioca bene da 6-7 match. A parte le prime 2-3 gare, nelle quali doveva fancora ambientarsi e prendere il ritmo, anche quando si è perso lei ha reso bene. Ero preoccupato, perché tre partite in otto giorni per una giocatrice che attacca tanto come lei, potevano essere pesanti. Invece durante la settimana l’abbiamo gestita in un certo modo e lei ha risposto molto bene. Adesso pensiamo a passare un Natale tranquillo”.
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Ripresa degli allenamenti per Verona Volley Femminile dopo l'importante vittoria di Forlì.
Alla seduta mattutina di pesi presso la presso la palestra Athlon di Verona ha fatto seguito nel pomeriggio una seduta di tecnica presso il Centro Don Calabria.
La soddisfazione per l'attuale posizione in classifica fa sicuramente bene al morale della squadra in vista del derby di Santo Stefano al PalaOlimpia contro le "cugine" della Minetti Vicenza.
Ad inizio seduta pomeridiana la società, per voce del DS Stefano Condina, ha ufficializzato l'ingaggio di Chiara Masotti, schiacciatrice, classe 90, proveniente dal Volley Casale Monferrato (serie B1) e con esperienza in nazionale giovanile.
"Per noi era importante – spiega il DS gialloblu – portare la rosa a 13 elementi. Non è una novità dell'ultimo momento ma un obiettivo che ci eravamo prefissi fin da inizio stagione. Così facendo diamo la possibilità al nostro allenatore di poter contare su un laterale in più, visto le problematiche fisiche che hanno condizionato fino ad oggi atlete come Shopova e Minati. Ci tengo a precisare che i problemi fisici ad oggi sono in via di risoluzione grazie all'ottimo lavoro dello staff medico coordinato dal dottor Roberto Filippini e dei nostri fisioterapisti Marco Zenato e Michele Tommasini".
"Tornando a Chiara Masotti – prosegue Condina – si tratta di un'atleta giovane, (nata a Latisana Udine il 11/05/1009) e quindi perfetta per il nostro progetto di serie A giovane. Ha ottime doti tecniche e buona potenza: non dimentichiamo che ha fatto parte del gruppo azzurro che ha preparato il campionato europeo del 2008, prendendo parte ad uno stage in Giappone. Noi crediamo in lei e speriamo che qui a Verona trovi la definitiva consacrazione nel volley che conta".
L'operazione del tesseramento di Masotti è stata definita in questi giorni in quanto il mercato di serie B chiude il 30 di dicembre a differenza di quello di serie A che termina l'11 di gennaio.
"Con l'arrivo di Chiara – conclude Condina – mister Galli avrà la possibilità di trovare una valida soluzione al problema centrali, spostando in quel ruolo Decordi atleta duttile e di sicuro rendimento. Purtroppo l’assenza di Carli, che si protrae da inizio campionato, inizia a farsi sentire, soprattutto in fase di allenamento dove si riescono ad utilizzare solo due centri. Ecco che in questo modo possiamo ovviare al problema e recuperare Carli con maggiore tranquillità. Sono sicuro che Chiara verrà accolta alla grande dal gruppo e che qui a Verona potrà togliersi diverse soddisfazioni. Ben arrivata quindi a Chiara in bocca al lupo a lei per la nuova avventura che si appresta ad iniziare in maglia gialloblu".
Mamme per un giorno
Domani mattina alle ore 11 Verona Volley Femminile sarà ospite dell' Unità operativa complessa di pedriatria del Polo Ospedaliero di San Bonifacio diretta dal Dr. Mauro Cinquetti.
Fratoni e compagne saranno "mamme per un giorno" consegnando regali di Natale a piccoli ricoverati presso la struttura ospedaliera.
Un piccolo gesto di affetto della società gialloblu nei confronti di famiglie che purtroppo non passeranno un Natale spensierato e sereno.
L’ Unità Operativa di Pediatria è rivolta agli utenti di età compresa tra gli 0 e i 17 anni con i seguenti servizi: degenza per patologie mediche acute, assistenza neonatale per neonati sani, patologia neonatale per neonati patologici e prematuri.
Nel 2009 la Pediatria di San Bonifacio è risultata la struttura ospedaliera in provincia di Verona con il maggior numero di accessi pediatrici (circa 10.000) e la più elevata presenza di nuovi nati (circa 1500).
Nel 2001 il nostro Punto Nascita ha ricevuto il riconoscimento ufficiale “Ospedale Amico del Bambino” OMS-UNICEF e aderisce al progetto BFHI ( Baby Friendly Hospital Iniziative ) per la promozione dell’allattamento al seno.
La sezione di Patologia Neonatale accoglie i neonati patologici e prematuri sia provenienti dal nostro Punto Nascita che da altri Ospedali per proseguimento cure.
Alla Patologia Neonatale fa capo l’Ambulatorio di Follow-up nonatale che assicura al bambino prematuro o con gravi patologie un collegamento tra i medici che lo hanno avuto in cura e il pediatra curante.
Il Servizio di Pnuemologia dell’età evolutiva è rivolto ai pazienti con problemi respiratori. Svolge le seguenti attività:
– studio del sonno
– test da sforzo
– prove allergologiche
– monitoraggi notturni della saturazione
– misurazione dell’ossido nitrico nell’aria respirata
– test di provocazione bronchiale
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In attesa dell'ultima gara di campionato dell'anno 2009, in casa della Chateau d'Ax Urbino Volley è tempo di bilanci. Sicuramente, quest'anno passerà alla storia per questa società che, per la prima volta nella sua non breve vita, partecipa al Campionato di Serie A/1. Un traguardo a lungo sognato e desiderato dalla società del Presidente Sacchi che, fin dall'inizio, ha sempre messo in evidenza progetti seri, gestiti con oculatezza e a lungo termine. Ma, in questa stagione, la squadra, lo staff tecnico, medico, dirigenziale hanno lavorato in silenzio riuscendo ad ottenere, fino ad oggi, dei risultati desiderati ma forse insperati all'inizio. E così la bella favola di Urbino si può raccontare, con orgoglio e con soddisfazione, perchè a parlare sono i numeri e si sa che la matematica non è mai stata un opinione .
La Chateau d'Ax Urbino ad oggi ha collezionato ben 7 vittorie su 10 partite di campionato, vincendone 3 con il risultato di 3 a 0, 2 con il risultato di 3 a 1 e 2 con il risultato di 3 a 2, ben 5 vittorie sono state ottenute in trasferta (Novara, Piacenza, Bergamo, Busto, Perugia).
Il tecnico Salvagni schiera la squadra con la media età più giovane del Campionato di Serie A/1, 24 anni, titolare al palleggio un'atleta di 19 anni, Marta Bechis, che sta disputando un'ottima stagione.
Oltre al campo, ottimi i risultati ottenuti a livello di sponsor e di pubblico presente nelle gare interne con una media di 1.200 persone a partita, in questa stagione si sono triplicate le presenze rispetto al passato, fino a toccare l'apice in occasione del derby con la Scavolini Pesaro con oltre 2.300 spettatori presenti.
Da non dimenticare l'ingresso di alcuni sponsor di rilevanza nazionale come Chateau d'Ax, azienda lombarda leader nel proprio settore per la vendita di cucine e salotti che ha creduto nel progetto Urbino, unendo il proprio marchio alla squadra marchigiana. Ma un altro imprenditore, appassionato da anni alla pallavolo, che ha legato il proprio marchio ad altri club, come Altamura e Cesena, in passato nella massima serie, ha sposato il progetto di Sacchi e, oggi, con diversi marchi delle sue aziende è presente nella società, in qualità di Vice Presidente e come sponsor. Michele Columella è anche l'uomo che siede in panchina ogni domenica ed incoraggia le proprie atlete. "Sono contento di far parte di questa squadra e società. Queste ragazze ci stanno regalando tante soddisfazioni, credo che anche a livello personale, negli anni passati non ero arrivato mai così in alto in classifica a questo punto della stagione. Devo dire che si sta bene e che vogliamo rimanere il più a lungo possibile, anche se nella pallavolo, come in tutte le cose della vita, mai abbassare la guardia. Comunque, sono fiducioso, la squadra ha mostrato di avere carattere, la società ed il Presidente Sacchi sta lavorando bene e quando si creano basi solide i risultati arrivano prima o poi".
Intanto, la squadra non dimentica che domenica è in programma un'altra partita difficilissima contro Castellana e quindi, oggi pomeriggio, sono ripresi gli allenamenti in palestra pesi agli ordini del preparatore Mencaccini. Questa sera cena sociale per lo scambio di auguri di buone feste.
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L'Edilcost Ancona si appresta a giocare il prossimo incontro di campionato, ultimo del 2009, contro la GS DìXDì Emmedata Loreto. A questo sentitissimo derby, che si disputerà domenica 27 dicembre, alle ore 18.00, al PalaSerenelli, purtroppo non prenderà parte capitan Leo Chiappa, infortunatasi al termine del secondo set della gara contro Busnago (dell'entità del suo infortunio si saprà di più domattina); al suo posto partirà titolare, per la prima volta in serie A2 nella sua carriera, la palleggiatrice Lucia Marcacci. "Mi dispiace molto per Leo" ci tiene subito a precisare Lucia. "La stimo profondamente come atleta e ancor più come persona: da lei sto imparando tantissimo, ad ogni livello. Certo, so che, nella sfortuna occorsa al nostro capitano, si è creata per me un'occasione importantissima e io cercherò di sfruttarla al meglio."
Facciamo un passo indietro, alla partita di domenica scorsa. Che effetto ti ha fatto debuttare in serie A2 di fronte al pubblico del PalaBrasili?
"Entrare così, su due piedi, senza preavviso, ha suscitato in me un'emozione fortissima; oltretutto il mio ingresso in campo è avvenuto sul 23-23, al termine del secondo parziale, con Busnago già avanti 1-0 nel conto set. Era un momento delicatissimo della partita e sentivo su di me il peso della responsabilità. Per fortuna siamo riuscite a vincere quel set e ad arrivare al tie break, anche se l'esito del match ci è stato sfavorevole…"
Sfavorevole, però in fondo da non disprezzare, data la situazione contingente. Anche tu, dopo un iniziale 'assestamento', dovuto all'impatto improvviso con il campo, hai trovato fiducia in te stessa e così le tue compagne in te…
"Beh, ammetto che, lì per lì, non è stato facile per me entrare subito in partita e probabilmente anche le mie compagne, nelle prime battute, non si sentivano totalmente tranquille. Poi però abbiamo preso ritmo e trovato una buona fluidità di gioco, tant'è vero che comunque abbiamo vinto il quarto set, con me in campo fin dall'inizio."
Quanto ti ha aiutato l'incitamento del pubblico?
"E' stato fondamentale! I tifosi del PalaBrasili, che non mi avevano mai vista giocare, mi hanno immmediatamente 'adottato' e sostenuto. Il loro incitamento mi ha dato grande coraggio e sicurezza."
Com'è la serie A2 vissuta da protagonista sul campo?
"E' bellissima! Rispetto alla B1, bisogna studiare bene l'avversario ed essere attentissimi in ogni frangente dell'azione, perché quasi non si ha il tempo di pensare mentre si gioca. Ci vuole tecnica e lucidità assoluta per essere competitive in questa categoria."
Come si presenta per te questa settimana d'allenamento in vista del derby di Loreto?
"Dura, ma molto stimolante per me, dato che sarò per la prima volta la regista titolare della squadra. Per il derby, poi, mi aspetto che ci sia una tensione palpabile in campo, ma spero che noi possiamo tramutarla in grinta ed energia positiva. Personalmente sarà anche una sfida con me stessa."
Ufficio stampa
All Fin Cfl Volta Mantovana: si intravede la luce Pag 1
Verona Volley Femminile: ingaggiata la giovane schiacciatrice Chiara Masotti Pag 2
Chateau d'Ax Urbino Volley: è tempo di bilanci Pag 3
Edilcost Ancona: Marcacci pronta a sostituire Chiappa nel derby con Loreto Pag 4
