Davanti al solito pubblico che affolla l'impianto carpigiano le tigri biancorosse, ma rese più aggressive dalla maglia nera 'casalinga' con i cristalli che compongono il nome dello sponsor LIU•JO, dovranno fare risultato pieno anche per approfittare dei punti che, comunque, si divideranno Aprilia e Parma, prima e seconda, impegnate oggi a Parma nello scontro diretto e per tenere lontane le inseguitrici alla sua oggi forte posizione in ottica play off.
Coach Augusto Sazzi nel primo set, sempre privo di Daria Parenti ferma dopo l'operazione al crociato, mette in campo la nuova formazione tipo, cioè l’alzatrice Francesca Giogoli in diagonale con Alessandra Guatelli, le bande Lucia Bacchi e Saara Esko, le centrali Maria Pia Romanò e Marija Pavlovic e il libero Sara Paris.
Breviglieri risponde con Agostinetto alzatrice e Jankovic opposta, Matthes e Poli martelli di banda, Caponi e Piolanti al centro, Moretti libero al posto di Vecchi.
L'inizio della partita è molto equilibrato con le squadre che si studiano a vicenda ma con Alessandra Guatelli a mettersi in evidenza: al primo time out tecnico, chiuso 8 a 7 per Carpi, ha già messo a segno ben 3 punti. Pavlovic giostra bene muro e in attacco ma Forlì risponde con Poli ben servita come le altre forlivesi dall'Agostinetto. La LIU•JO Volley Carpi cala un po' in concentrazione e spreca facendosi rimontare di 5 punti grazie al servizio di Poli che mette in difficoltà la ricezione e al muro ben impostato della Infotel, che chiude avanti il secondo time out tecnico 15-16. Carpi reagisce e va subito sul 17 a 16, quando esce Matthes ed entra Lo Cascio, ma Carpi incrementa il vantaggio con Esko dalla seconda linea e col buon muro di Bacchi costringendo Breviglieri a chiamate tempo quando le carpigiane conducono 19 a 16. Dopo una decisa contestazione su una decisione arbitrale, quando Carpi chiama invano i 4 tocchi, Forlì è di nuovo a meno 1. Ma Francesca Giogoli smarca bene prima Guatelli e poi Esko e le tigri si riportanoi avanti 23 a 20. Rientra Matthes per Lo Cascio, c'è un'azione lunga vinta da Forlì dopo ottime difese di Guatelli, ma il set, col pubblico a spingere sull'acceleratore, lo chiude Esko 25 a 21.
Nel secondo set, iniziato a formazioni invariate, la LIU•JO Volley Carpi parte a 200 all'ora: 4 a 0 con Guatelli che alterna pallette a bordate e Pavlovic insormortabile a muro.
Forlì si riprende ma Carpi gestisce il vantaggio e il primo time out tecnico è a favore di Carpi 8 a 4. Rimangono invariate le distanze fino all'11 a 7 grazie a un ottimo muro di Pavlovic e alle belle difese di tutta la squadra carpigiana. Poi Forlì ripropone Lo Cascio al posto di Matthes, Agostinetto smarca bene le sue ma l'Infotel spreca un po’ troppo.
Carpi tocca tante palle a muro e può ricostruire agevolmente, Forlì risponde al centro con Piolanti, ma Carpi gestisce e incrementa il suo andando al riposo al 2° time out tecnico 16 a 10 con un ace di Pavlovic. Al rientro Giogoli lascia senza muro Guatelli, Esko mura Jankovic e Forlì chiama tempo sul 19 a 11 per Carpi. Guatelli finora sta disputando una buonissima partita, difende bene e attacca, grazie anche alla buone palle servite da Giogoli spesso con muro a uno e grazie all'attenzione che le forlivesi devono riservare alle bocche da fuoco 'standard' Esko e Bacchi. Forlì prova a rispondere a muro con Caponi, ma la LIU•JO Volley Carpi ha decisamente una marcia in più e soprattutto un vantaggio consistente che aumenta la tranquillità delle sue giocate. Paris difende ottimi palloni e si va sul 24 a 13, prima che Sazzi effettui un cambio in battuta con Saguatti al servizio. Anche se l’azione è vinta da Forlì con Lo Cascio, è Esko a chiudere spietatamente il set da seconda linea: 25 a 15.
Anche il terzo set non vede cambi rispetto alle formazioni iniziali dei parziali precedenti. La LIU•JO Volley Carpi gioca in scioltezza e si vede perché alterna colpi astuti a bordate da ogni dove prima con Bacchi, poi con Guatelli ed Esko, mentre Pavlovic continua a macinare punti a muro e la difesa non fa cadere nulla a terra. Forlì però non molla anche perchè sotto 2-0 non può mollare. L'Infotel è sempre lì anche se il primo time out tecnico è a favore di Carpi 8 a 5. Agostinetto manda a segno Caponi, Esko sbaglia da seconda linea e Forlì è solo a meno 1. Bacchi si fa murare da Matthes e siamo in parità quando Sazzi deve chiamare tempo. Le forlivesi prendono ovviamente coraggio e soprattutto riescono a giocare al centro dove la Caponi passa sempre, ma poi Carpi risponde con Romanò ed è 14 a 14, quindi nuovi scambi lunghi, ottime difese ed è 16 a 15 per Carpi al secondo 'riposo' tecnico. Ora Guatelli è incontenibile e punta ad essere la Mvp della partita: muro a uno e 19 a 17 in un set comunque tirato. Errore in battuta per Forlì che così regala il 20° punto a Carpi, ma poi riconquista la palla con un pallonetto di Matthes per poi sbagliare nuovamente al servizio. L'Infotel è sempre lì, attaccata alla partita, Esko mette a terra la palla del 22 a 20, ma un ace di Jankovic, dopo il 21° punto delle romagnole, sigla il 22 a 22. Sazzi chiama tempo ma al rientro Esko da seconda linea viene murata da Caponi, ma poi Bacchi riconquista il servizio e il pareggio: 23 a 23. Il cuore batte, il pubblico spinge … Esce Giogoli ed entra Marchioron per alzare il muro, ed è proprio di Giada Marchioron l'attacco che regala il match point, che Carpi chiude subito con Pavlovic di prima intenzione: 25-23 e 3-0. E mercoledì si va a Busnago per la Coppa Italia e poi domenica ad Aprilia per la Findomestic Volley Cup di A2, il signor … campionato!
LIU•JO Volley Carpi – Infotel Forlì 3-0 (25-21, 25-15, 25-23)
LIU•JO Volley Carpi: Bacchi 11, Paris (L), Marchioron 1, Guatelli 17, Esko 16, Giogoli 3, Saguatti, Davolio ne, Magnani ne, Romanò 8, Sghedoni ne, Pavlovic 7. All. Sazzi
Infotel Forlì: Agostinetto 1, Lo Cascio 2, Poli 10, Piolanti 4, Caponi 7, Vecchi (L) ne, Matthes 7, Ihnatsiuk ne, Wittock ne, Jankovic 12, Laghi ne, Moretti (L). All. Breviglieri
Ufficio Stampa [pagebreak]
Nelle fila delle ospiti attenzione al nuovo acquisto Beccaria – giocatrice di esperienza e di assoluto valore – già autrice di 20 punti all'esordio contro Vicenza.
Per il neo tecnico gialloblu Ettore Guidetti un esordio di fuoco in una partita che deve invertire la tendenza negativa degli ultimi match. Tutte disponibili le veronesi ad eccezione di Silvia Lotti, ferma per un problema al ginocchio.
Start six:
Verona: Minati, Fratoni, Nardini, Gentili, Signorile, Shopova, Alberti (L)
Loreto: Mastrodicasa, Percan, Giuliodori, Beccaria, Nosekova, Battistini, Alicino (L)
Il primo punto del match è ad opera di Mastrodicasa che mette la palla a terra dopo un doppio salvataggio di Fratoni. Dopo il punto di Minati, Loreto si porta sul 3-1. Nardini con un muro ad una mano mette giù il 3-3. Si viaggia sul binario della perfetta parità con Fratoni molto ispirata – da un suo attacco arriva il 5-5 – e con Minati che scalda le mani al muro di Loreto. Al primo time out tecnico Loreto è avanti 8-7. Guidetti chiama il suo primo time out sul 10-8 per Loreto.Un pallonetto di Minati riporta Verona a -1 (10-11). La partita è molto combattuta e molto tattica, con Loreto che piazza palloni insidiosi a filo delle linee di fondocampo e con Verona che recupera palloni con buona grinta e determinazione. Al secondo time out tecnico Verona, con un muro di Nardini, si trova avanti 16-14. Verona allunga ulteriormente (18-14) ma Loreto non molla e, grazie anche ad un errore di formazione, si riporata a -1 (17-18). Il pareggio si materializza (19-19) con l'attacco di Percan che, successivamente, mette giù il +1 Loreto. Guidetti chiama time out sul 20-19 per le ospiti. Al rientro in campo un lungolinea out di Fratoni permette a Loreto di andare sul 21-19. Giuliodori molto ispirata è finora la migliore giocatrice delle marchigiane. Gentili entra e con un pallonetto un pò fortunoso ma molto efficace riavvicina Verona (21-22). Verona resta sempre attaccata a Loreto (22-23) con un bell'attacco di Minati. Purtroppo Minati nell'attacco successivo non riesce a bucare il muro di Loreto che si porta sul 24-22. Minati mette out la sua battuta: Loreto ringrazia e si porta sull'1-0 con il parziale di 25-23.
Si parte con il secondo set e la parità regna sovrana fino al 5-5. A questo punto un paio di attacchi veloci di Giuliodori portano Loreto sul +2. Fratoni mette giù, dopo un lungo scambio, il 6-7 ma una battuta in rete di Signorile permette alle ospiti di andare al primo timeout tecnico avanti per 8-6. Al rientro in campo Percan mette giù il 9-6. Ci pensano Minati con una palla piazzata e Nardini con un muro ad uno a rimettere in parità il risultato (10-10). Verona a questo punto mette giù un paio di attacchi, l'ultimo dei quali un pò contestato da Loreto, e si porta sul 12-10. A questo punto si assiste alla sagra degli errori in battuta da parte di entrambe le formazioni con punti regalati gratuitamente alle avversarie. Nonostante ciò Verona rimane sempre avanti (15-13). Dopo l'ennesimo errore in battuta di Verona ci pensa Fratoni con un diagonale potente, a portare Verona in avanti al secondo time out tecnico per 16-14. Si ritorna in campo e il risultato rimane ad appannaggio delle gialloblu, grazie anche agli errori di Percan e Beccaria. Il massimo vantaggio delle veronesi si materializza con un attacco di Shopova (19-15). Loreto reagisce con Percan che prima sfonda il muro di Gentili-Minati e poi con una ricezione non controllata dalla difesa veronese, si riporta in parità (19-19). Ma Shopova non ci sta e mette giù subito il 20-19. Percan sbaglia in modo grossolano un attacco e regala a Verona il 21-19. Il +2 però non basta: le ospiti si rendono protagoniste di una rimonta tutta grinta, con salvataggi miracolosi soprattutto da parte di Battistini. Il 22-22 rimette Verona in carreggiata ma non basta: Percan e Beccaria si caricano la squadra sulle spalle. Loreto si aggiudica il secondo set per 25-22, portandosi sul 2-0.
Terzo set decisivo: Verona deve riaprire il match mentre Loreto può chiudere definitivamente i conti. Verona parte contratta, attaccando con poca precisione: Guidetti deve chiamare subito timo out sul 4-1 per le avversarie. Si rientra in campo e Mastrodicasa con due attacchi potenti permette a Loreto di allungare ulteriormente (6-1). Gentili mette giù il punto del 3-6 ma Loreto non si scompone e al primo time out tecnico è sempre saldamente al comando (8-3). Si ritorna in campo e Shopova non riesce a tenere in campo il suo attacco: le marchigiane volano sul 9-3. Verona a questo punto rialza la testa e riprende a giocare come sa fare: Nardini mette giù una bella fast, Shopova mura Giulidori. E il set si riapre (7-9). Loreto a questo punto sbanda; Verona ne approfitta e piazza il break che le permette di portarsi in avanti per 11-10. Percan però è sempre in agguato e da una sua violenta diagonale arriva il 12-11 Loreto, subito annullato però da Shopova. Loreto sembra però aver superato il "momento no" e con un attacco non controllato da Minati si riporta avanti (14-12). Carli esordisce in campionato al posto di Gentili e pochi attimi dopo si va al secondo timeout tecnico, con Loreto avanti 16-14. Si ritorna in campo e Mastrodicasa spara fuori al sua battuta con Verona che si riporta a -1 (15-16). Nardini prova la fast ma è out; Loreto ritorna a +2 (17-15). Loreto gioca con più tranquillità mentre Verona sente la pressione del momento: Battistini fa ace su Alberti e porta la sua squadra sul 21-18. Verona tenta una timida reazione per riportarsi sotto ma Beccaria dice no, bucando il muro gialloblu e mettendo giù il 24-22. Shopova annulla il primo match point. Ma la difesa di Verona nulla può sul siluro di Beccaria. Loreto vince 3-0 e supera in classifica Verona.
Per coach Guidetti una settimana di lavoro per rialzare il morale di Fratoni e compagne in vista della difficile trasferta di Chieri.
Verona: Minati 10, Fratoni 9, Nardini 10, Gentili 3, Carli, Alberti (L), Signorile 1, Shopova 13, Savchenko. N.e: Lotti, Tonon
Loreto: Mastrodicasa 7, Ortolani 1, Sampaolesi, Carravieri, Percan 12, Giuliodori 10, Pietrelli 1, Beccaria 19, Nosekova 7, Battistini 3, Alicino (L). N.e: Liguori
Battute
Verona: punto 2, errore 6
Loreto: punto 1, errore 8
MVP: Beccaria
Ufficio Stampa [pagebreak]
Ospite di Villa Cortese, il Volley Bergamo è stato protagonista di un match, valido per la tredicesima giornata di Findomestic Volley Cup, all’insegna dell’equilibrio. Un grande incontro che ha però visto la MC Carnaghi fare bottino pieno.
Il sestetto rossoblù è sceso in campo in avvio con il ritorno in cabina di regia di Lo Bianco, a dirigere le centrali Furst e Arrighetti, le schiacciatrici Bosetti, Del Core e Ortolani e con il libero Merlo. Dal secondo set, spazio per Francesca Piccinini, a dare il cambio a Del Core, e dal terzo per Gujska. Dall’altra parte delle rete, Villa Cortese con l’alzatrice Pinese, le schiacciatrici Secolo, Aguero e Cruz, al centro Anzanello e il neo acquisto Durisic e il libero Cardullo.
La Foppapedretti sarà in campo già martedì per l’ultimo turno del Pool A di Champions League. Per il Campionato Italiano è invece prevista una settimana di sosta, che darà spazio all’All Star Game in programma a Verona sabato 23 gennaio. Mercoledì 27, appuntamento con la Coppa Italia: la gara di andata dei Quarti di Finale vedrà la Foppapedretti nelle Marche, ospite della Chateau d’Ax Urbino (il ritorno, mercoledì 3 febbraio a Bergamo). Le rossoblù torneranno al PalaNorda domenica 31 gennaio per la gara con la Riso Scotti Pavia.
MC-CARNAGHI VILLA CORTESE-FOPPAPEDRETTI BERGAMO 3-0 (25-20 32-30 25-22)
MC-Carnaghi Villa Cortese: Anzanello 12, Nicora n.e., Berg n.e., Lanzini (L) n.e., Pinese 2, Hasalikova, Secolo 5, Cardullo (L), Luciani, Aguero 20, Cruz 18, C. Bosetti n.e., Durisic 6. All. Abbondanza
Foppapedretti Bergamo: Ortolani 6, Fanzini 4, Gujska, Carrara (L) n.e., Furst 17, Merlo (L), L. Bosetti 9, Piccinini 11, Arrighetti 10, Lo Bianco 2, Del Core 2, Zambelli. All. Micelli
Arbitri: Marco Braico (Orbassano – To) e Giulio Astengo (Genova)
Durata set: 27’, 36’, 27’
Battute Vincenti: Villa Cortese 3; Bergamo 1
Battute Sbagliate: Villa Cortese 6; Bergamo 4
Muri: Villa Cortese 6 ; Bergamo 7
Ufficio Stampa [pagebreak]
(22-25, 25-23, 25-15, 25-21)
KATHY VAN ZEELAND DONORATICO: Garcia Marquez 20, Wood 18, Nannini, Pasquadibisceglie, Fidanzi 9, Diomede 14, Cruschelli (L), Filippi, Callegaro 1, Zanolla 11, Guidi, Luzzi. All. Menicucci
MINETTI BANCA POPOLARE DI VICENZA: Gorini 1, Lyutikova, Popovic 14, Arimattei 17, Gomiero, Strobbe 1, Zilio (L), Assirelli 2, Tsekova 15, Paccagnella 13, Muri 2. All. Marasciulo
Arbitri: Piluso (Cosenza), Pignataro (Roma).
Note. Spettatori 400 circa. Durata set: 24', 25', 20', 26'. Tot. 1h 35
Donoratico: battute sbagliate 8, vincenti 1, muro 16, errori 27
Vicenza: battute sbagliate 6, vincenti 2, muro 8, errori 40.
Metti una squadra dal rendimento esterno negativo come la Minetti BPVi contro una che tra le mura amiche ha costruito le sue fortune (tipo Donoratico) e il risultato è scritto. Vicenza si illude controllando il primo set, cede il secondo di misura e poi esce dal campo, schiantata dalle livornesi. Anche senza Beccaria la Kathy Van Zeeland continua a mietere vittime illustri sul taraflex di casa e questa volta è la squadra di Marasciulo a rimanere a bocca asciutta. Per Paccagnella e compagne unica consolazione l'esordio in A2 di Lyutikova, ma anche il rammarico di aver sprecato l'occasione di allungare sulla diretta rivale Busnago, sconfitta in tre set da San Vito (che aggancia Vicenza a quota 26, mentre Pontecagnano sale al quinto posto a 27). Proprio le lombarde della Buzzi&Buzzi Busnago sono le prossime avversarie della Minetti BPVi domenica 27 al PalaRewatt; prima però c'è l'andata dei quarti di finale di Coppa Italia, mercoledì 20 gennaio alle 20.30 contro Chieri.
LA CRONACA. Minetti BPVi in campo a Donoratico con la solita formazione: Muri in regia, Popovic opposta, Tsekova e Arimattei in banda, Assirelli e la capitana Paccagnella centrali, Zilio libero.
Parte forte la Minetti BPVi, ma Donoratico reagisce bene sospinta dal pubblico di casa, trova il primo break sul 6-4 e scappa sul 9-5 (massimo vantaggio) con Garcia Marquez. Vicenza replica affidandosi a Tsekova e mette a segno un break di 6-1, tornando avanti sul 10-11. Dopo il momentaneo sorpasso toscano sul 14-13 sono nuovamente le biancorosse a cercare la fuga con Arimattei (14-17). Sul 16-19 Menicucci ferma il gioco, ma alla ripresa sono ancora le vicentine ad andare a segno con Popovic. Entra Gomiero in battuta, Vicenza scappa ma Donoratico si riavvicina (21-23). Le padrone di casa sbagliano il servizio, annullano due set point ma devono arrendersi dopo l'ace di Strobbe.
Il secondo inizia sulla falsariga del primo, questa volta però è la Minetti a condurre i giochi alla prima sirena (6-8 con Arimattei attrice protagonista) e a subire il ritorno delle avversarie: 12-11, che diventa poi 14-11 targato Wood e Fidanzi. Le vicentine provano a limitare i danni e a rifarsi sotto (16-15), Donoratico vuole il set e scappa sul 22-18 costringendo Marasciulo al time-out. Alla ripresa Arimattei guida la rimonta (22-20, 23-22) conclusa da Tsekova sul 23 pari. Lo spunto finale però è di Zanolla, che sigilla il 25-23 che vale la parità.
Nel terzo l'opposizione delle minettine è tutta nei primi scambi (8-6). Dopo il primo time-out tecnico torna in campo solo Donoratico, che non trova difficoltà a involarsi sul 16-9. Vicenza ci prova con Popovic, ma è un fuoco di paglia; sul 18-10 Marasciulo cambia in regia con Gorini al posto di Muri, ma la mossa non sortisce grandi effetti e l'opposta Garcia Marquez archivia un eloquente 25-15.
Marasciulo in panchina si fa sentire e gli effetti sembrano vedersi in avvio di quarto set, 3-6, 6-10 per Vicenza con Popovic e Arimattei sugli scudi. In un amen però le biancorosse riescono a sprecare il tesoretto accumulato e si trovano sotto 14-10 con Paccagnella e compagne annichilite e il tecnico brasiliano che ha già esaurito i time-out a disposizione. La Minetti BPVi ha una tardiva impennata d'orgoglio sul 22-19 (muro di Muri), poi annulla due match point alle livornesi ma si deve arrendere all'errore in battuta di Popovic: 25-19.
Ufficio Stampa [pagebreak]
La cronaca: la Yamamay parte in quarta, con gli ottimi servizi di Fernandinha e la vena di Havelkova (0-5). Sullo 0-3 si infortuna Campanari (caviglia dopo un salto) ed entra Decordi; Fernandinha continua a fare bene dai 9 metri e Borri difende tutto (1-8). La Zoppas prova il recupero sfruttando gli errori bustocchi e Parisi interrompe il gioco (5-8); le padrone di casa si affidano alle battute e agli attacchi di Brakocevic, ma la Yamamay arriva per prima al secondo tempo tecnico grazie ad Havelkova e De Luca (primo punto anche per Giulia Decordi, 14-16). Wilson pareggia (17-17), poi la Yamamay prova la fuga con Kovacova e con due errori delle venete (18-20). La Zoppas pareggia con l'ace di Manzano (20-20 tempo Parisi), poi Decordi ed Havelkova riallungano (20-22) e Martinez chiama time-out (21-23). Nel finale rocambolesco la Zoppas trova il 23-23, Kovacova firma il 23-24, ma Pavan pareggia (24-24). De Luca fa 24-25 e Crisanti mura il 24-26 conclusivo.
Secondo set: Parisi ritrova Campanari e conferma Decordi nel ruolo di opposto per Kovacova; la Zoppas con Marcon e Manzano arriva al primo 8-7; Havelkova tiene in pari i conti (12-12), poi si procede a braccetto fino al 14-16 di Crisanti. Campanari mura il 14-17 ma Marcon e due errori della Yamamay riportano in corsa la Zoppas (17-17 tempo Parisi). Martinez, che schiera Ghisellini per Sangiuliano e Do Carmo per Pavan, chiama time-out sul 18-19 del muro di Havelkova; la ceka e Campanari allungano (19-21), Borri comanda bene la difesa e De Luca affonda il 19-22 (ancora tempo Martinez) ed il successivo 20-23. Pavan regala il 21-24, poi la Zoppas annulla due set ball e Parisi interrompe il gioco (23-24). Al rientro Havelkova commette fallo di 2a linea (24-24), Crisanti affonda il 24-25, Pavan spara out il 24-26.
Terzo set: Parisi conferma il sestetto, mentre Martinez schiera Do Carmo fissa per Pavan. Lucia Crisanti parte bene per le farfalle, ma la Zoppa con Do Carmo e Manzano arriva prima all'8-5. Crisanti attacca e serve bene (8-7), ma Wilson prova l'allungo (11-8); Decordi accorcia (11-10), Campanari pareggia a muro (11-11) e si procede a braccetto fino al 15-16 della solita Crisanti. Fernandinha mura il 16-18 e Martinez ferma il gioco (dentro Ghisellini); Havelkova attacca bene il 18-20, Campanari affonda il 18-21. Brakocevic e un regalo bustocco fanno 21-22 (tempo Parisi), poi ci pensa Crisanti ad attaccare la doppietta del 21-24. Dopo il time-out di Martinez, Do Carmo riporta sotto la Zoppas (23-24 tempo Parisi), ma De Luca chiude i conti (23-25).
Il tabellino
Zoppas Conegliano – Yamamay Busto Arsizio 0-3 (24-26, 24-26, 23-25)
Zoppas Industries Conegliano: Brakocevic 11, Ghisellini, Wilson 9, Marcon 8, Do Carmo 2, Manzano 8, Pavan 3, Rossetto (L), Sangiuliano 6, Daminato, Benazzi. All. Martinez. Battute vincenti 4, errate 9. Muri: 8.
Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 2, Valeriano, Kim ne, Turlea ne, Kovacova 4, Decordi 3, Campanari 9, Borri (L), Crisanti 13, De Luca 10, Havelkova 13. All. Parisi. Battute vincenti 2, errate 8. Muri: 10
Spettatori: 2000 circa (100 da Busto Arsizio)
Ufficio Stampa [pagebreak]
Loock Generation Schio 0
(25-19 / 25-21 / 25-18)
Guemart (4), Fabbiani (16), Egeste (7), Russo (9), Seregni, Domenghini (9), Canzanella (14), Festa, Vescovi (n.e.), Castellani (n.e.), Marazzi (n.e.), Cafulli (n.e.)
Follador (6), Bertelle (6), Stagni (3), Bellone, Veronese (n.e.), Trentin, Meggiolaro, Greggio (n.e.), Modniki (6), Puhar (10), Boschetti (5).
Al palazzetto di via XXV Aprile arriva Loock Generation Schio, terza forza del campionato e squadra decisamente valida e competitiva.
Quattrocentocinquanta spettatori fanno da cornice a quella che si preannuncia una partita combattutissima; con i padroni di casa in cerca di riscatto, dopo l’unica sconfitta in campionato maturata a Monza sette giorni fa, e gli ospiti in cerca della vittoria che li porterebbero a soli due punti da Segrate.
Come previsto l’inizio del primo set vede le due squadre procedere a braccetto e non lasciare l’avversaria prendere vantaggio. Al primo time out tecnico, infatti, il risultato è 8 a 6 per i padroni di casa; dopo un attacco fuori di Schio e un bel muro di Guemart che permettono ai gialloblu di allungare.
Al rientro Segrate è praticamente perfetta e concede solo un punto agli ospiti mentre si porta a 12, costringendo il coach di Loock Generation a chiamare il suo primo time out personale.
Sul 16 a 8, raggiunto con uno splendido ace di Domenghini, le squadre si fermano per il secondo time out tecnico.
Buon momento di Schio che accorcia le distanze portandosi a 3 punti dai gialloblu, 20 a 17. Il coach Motta chiama il time out e i suoi ragazzi rispondono al meglio piazzando due palle a terra prima con Russo e poi in battuta con Guemart. Ancora un time out, questa volta il secondo personale per Schio, chiamato sul 23 a 18.
Il set si conclude 25 a 19 per Volley Segrate 1978.
L’inizio della seconda frazione sembra la prosecuzione del primo set; i padroni di casa sbagliano poco e gli avversari in maglia nero-verde rincorrono, senza mai mollare e giocando comunque un’ottima pallavolo.
Il primo time out tecnico arriva sull’8 a 6 per i gialloblu, efficaci e ben schierati in campo.
Al rientro in campo Schio trova prima il pareggio, 9 a 9, e poi il vantaggio, 10 a 9 che costringe Mario Motta a chiamare time out per Segrate. Continua il buon momento della squadra ospite, al time out tecnico Schio è in vantaggio 16 a 14.
La partita è molto emozionante: Segrate come si sa non si arrende mai e gioca una pallavolo di altissimo livello, i vicentini sono ben messi in campo e dimostrano che l’attuale terza posizione in classifica è assolutamente meritata.
I padroni di casa, incitati costantemente dal loro pubblico, agganciano gli ospiti sul 20 a 20, li superano e vanno a conquistare brillantemente anche il secondo set per 25 a 21.
Si torna in campo per il terzo set con Volley Segrate meritatamente in vantaggio per 2 a 0 e decisa a conquistare anche questa frazione, aggiudicandosi così i tre punti in palio.
Le due squadre, ancora una volta, giocano punto a punto ma sono i padroni di casa a trovare il vantaggio, 8 a 6 al primo time out tecnico e gioco pregevole di entrambe le formazioni in campo.
Al secondo time out tecnico il vantaggio dei padroni di casa è invariato, 16 a 14, ma la sensazione è che i leoni di Segrate abbiano decisamente una marcia in più, data anche dalla voglia di riscatto, e abbiano uno standard di gioco superiore agli avversari.
I tamburi dei supporter non smettono di accompagnare le giocate dei gialloblu che allungano, compatti e precisi, costringendo il coach della squadra ospite a chiamare il time out personale sul 21 a 17 con l’intento di interrompere una serie di giocate positive a punto dei padroni di casa.
Volley Segrate non si lascia deconcentrare e, concedendo un solo punto agli avversari, grazie ad un muro di Domenghini chiude il set 25 a 18 e si aggiudica i tre punti in palio vincendo nettamente 3 a 0.
Chi pensava che dopo la sconfitta della scorsa giornata Volley Segrate 1978 potesse essere in crisi si deve ricredere. Ancora orfana di Caprotti e con alcuni giocatori non al massimo questa squadra è riuscita a dimostrare che il proprio valore è rimasto invariato e, anzi, l’agonismo è cresciuto. Da rilevare l’ottima prova del muro gialloblu rispetto a quello di Schio.
Con un Sandro Fabbiani di altra categoria, assistito alla perfezione da Guemart, e con un Sergio Seregni che sta dando sempre più sicurezza alla squadra i gialloblu si preparano alla trasferta di Bergamo consapevoli e coscienti di dover fare un’ottima prestazione contro la squadra rivelazione del campionato.
Ufficio Stampa
Verona Volley Femminile: ko interno nello scontro salvezza con Loreto Pag 2
Foppapedretti Bergamo: sconfitta in tre set con Villa Cortese Pag 3
Minetti BPVi Vicenza: biancorosse sconfitte 3-1 a Donoratico Pag 4
Yamamay Busto Arsizio: convincente vittoria a Conegliano Pag 5
