Quella di ieri sera è stata una sfida che fino al secondo set non ha avuto storia. Da una parte, le campionesse d'Italia inermi e incapaci di reagire; dall'altra, le campionesse d' Europa in carica, rabbiose e cariche più che mai, superlative in difesa.
Una gara sempre a inseguire per le ragazze di Vercesi, mai padrone del campo. Le bergamasche, invece padrone dei propri mezzi. Totalmente.
1°set: Costagrande è lo starter dell'incontro. I muri di Garzaro non permettono alla Foppapedretti di prendere subito il largo, 7-8. Bergamo è scesa per portarsi a casa la vittoria, mentre la Scavolini, che dovrebbe dettare le regole, conscio del vantaggio sia del risultato che del fattore campo, è praticamente “in bambola”. Furst blocca Skowronska 11-17 e sempre l'attaccante polacca spara fuori sul 12-20. Nel campo di Bergamo non cade una palla. Da' un momentaneo respiro Senna Usic ma la Foppa è già troppo lontana. Piccinini chiude 18-25.
2°set: Scavolini subito a inseguire, 2-6. Riacquista terreno, 6-6, ma in uno scambio di durata interminabile Bergamo prevale e si riporta di nuovo avanti 9-11. Le colibrì fanno una fatica immane a mettere una palla a terra, sprecando energie inutili. Arrighetti fa la voce grossa a muro, Piccinini in difesa e le pesaresi non riescono a tenere né il passo né un minimo di vantaggio. Arrighetti dal servizio insidioso ne infila quattro, 21-24. Ortolani, 22-25.
3°set: fuori Piccinini e Furst. Dentro le baby Bosetti e Zambelli. Fuori Garzaro dentro Marinkovic. Mischiando le carte la sostanza cambia. Da uno spiraglio s'intravede l'orgoglio marchigiano: iniziano a funzionare muro e difesa. La Scavolini è in crescendo e riesce a stampare un parziale di 4-0. Lo Bianco blocca la serie positiva, ma questa volta è per le bergamasche che non c'è più niente da fare. Marinkovic chiude 25-20.
4°set: La Scavolini non è più uno scalino sotto. Finalmente l'equilibrio regna in campo. Sembra che i ruoli si siano capovolti. Al secondo time out tecnico è 16-12 per le padrone di casa. Dura poco: due errori Scavolini, un muro Ortolani, un altro della Piccinini e 16-15. Furst si sveglia. E da metà set il declino pesarese. Sul 20-24 sciupate due palle set da Ortolani che invece non sbaglia la terza (dubbia) che regala alla Foppapedretti la vittoria (22-25) e un viaggio per Cannes.
FERRETTI vs LO BIANCO: la differenza l'hanno fatta le ricezioni, le difese e gli appoggi. La Ferretti, visto la seconda linea faticare, più di tanto non ha potuto osare. Discorso completamente inverso per Lo Bianco: la precisione in questi reparti hanno scatenato la sua fantasia. E vincere è stato semplice.
SKOWRONSKA vs ORTOLANI: un match da dimenticare per Skowronska. Assente nei primi due set, non riusciva a mettere giù una palla. Si è ripresa sul finale, ma i suoi muri e le sue bordate sono mancate nei momenti clou. Ortolani, autrice dell'ultimo punto è stata la best scorrer della gara con 24 punti. Più matura, con il braccio infuocato aveva deciso di vincere, a tutti i costi.
GUIGGI vs FURST: Altalenante il capitano bianco rosso. Murata spesso, troppo. È riuscita a ruggire la prima volta nel terzo set. Le fast, viste le ricezioni e le difficoltà negli appoggi sono state le grandi assenti della partita. La Furst, ombra vagante per i primi tre set, ripresa spesso da un Del Core in trance agonistica, si è illuminata nel quarto e ultimo set nei quali i suoi blocchi a rete sono stati fondamentali.
GARZARO vs ARRIGHETTI: Garzaro è stata una delle migliori nel primo set. Poi il buio, tanto da essere sostituita nel terzo set da una Marinkovic che ha portato alla vittoria le colibrì. L'Arrighetti, insidiosa in battuta, grintosa nei primi tempi è stata un tornado.
COSTAGRANDE vs PICCININI: Partita completamente sbagliata per l'argentina; non è bastato far uscire la campionessa che è in lei negli ultimi due set. Peccato. Sappiamo quanto ci teneva. Il capitano bergamasco non ha eccelso, ma è stata la sua solita silenziosa esperienza e i suoi colpi da nudo e crudo talento che, nei primi due set hanno ipotecato la vittoria.
SENNA USIC vs DEL CORE: Senna che fino a un certo punto ha tirato fuori le castagne dal fuoco, poi ha deciso di rimettercele e lasciarle lì. Nel complesso meglio di tante altre. Del Core rabbiosa (in senso positivo): non si è mai risparmiata, ha tirato fuori dal cilindro qualche “chicca” davvero niente male e si è portata a casa la seconda Final Four consecutiva con la maglia della Foppa.
WIJNHOVEN vs MERLO: brava l'olandese nel primo set, dove però, da sola non poteva fare più di tanto. Poi, spegnendosi tutte le luci in campo pesarese s'è spenta pure lei. Abbastanza irriconoscibile. La Merlo, si sa, quando la squadra gira è tutto molto più facile; è così che la foppina, galvanizzata dal turbine di emozioni in campo, ha dato vita a una bella prestazione.
VERCESI: “Complimenti a Bergamo che ha affrontato la gara con una cattiveria e un'aggressività giusta. Per quanto riguarda la parte tecnica nei momenti importanti hanno difeso molto. C'è mancato arrivare al loro livello. Hanno giocato con palla out, pallonetti, hanno approfittato del nostro muro e la loro esperienza è venuta fuori. É mancata da parte nostra la giusta aggressività iniziale; eravamo in casa, la pressione in teoria era loro, noi avevamo vinto la prima partita per 3-2. Le ragazze volevano vincere, ma oggi è andata meglio a loro”.
MICELLI: “ Abbiamo disputato una buona gara, soprattutto nel primo e secondo set. Nel quarto abbiamo recuperato quel 16-12 alla grande, poi la squadra ha vinto meritandosi la vittoria che ci spedisce alla Final Four che era un obiettivo della stagione. Siamo riusciti ad arrivarci in un momento difficilissimo perché è da poco tempo che stiamo lavorando insieme. Grande merito alla squadra, alle ragazze, allo staff che ha lavorato dietro e che tante volte non si prende il merito, ma questa sera la squadra unita è riuscita a fare l'impresa”.
Ed è così che se ne andò, per il secondo anno consecutivo il sogno chiamato Cev Indesit Champions League in casa Scavolini. Ieri sera, in un Pala Campanara colmo, straripante, la Scavolini ha dovuto nuovamente abdicare a favore dell'acerrima nemica Foppapedretti Bergamo, andando a sciupare il vantaggio della gara di andata (vinta 2-3) e lasciandosi risucchiare nel vortice dell'insicurezza nella gara di ritorno (persa 1-3). La Foppapedretti Bergamo conquista così il pass per la Final Four di Cannes in programma il 3-4 aprile dove cercherà di proteggere con le unghie e con i denti (visti anche ieri!) il titolo di Campione d'Europa conquistato lo scorso anno. La semifinale parlerà di nuovo italiano con Bergamo che se la dovrà vedere con Novara.
Segue il commento, il "face to face" tra le due squadre, i commenti di Angelo Vercesi e Lorenzo Micelli, tutto a cura di Alice Mazzarini
