Il peggio sembra passato, o almeno, così pare. L’infermeria della Lines Ecocapitanata Altamura comincia ad essere sempre meno affollata ed in palestra e al PalaBaldassarra sta tornando lentamente il buon umore e riaffiorano i sorrisi.
Ieri ha finalmente ripreso a lavorare Maria Del Rosario Romanò, la centrale italo-argentina protagonista di tante battaglie con la maglia biancorossa della Lines Ecocapitanata Altamura, per la prima volta in cinque stagioni sulla murgia, attardata da un infortunio e costretta ai box per tre settimane.
“Sono contenta di essere di nuovo al lavoro…non mi era mai capitato di rimaner fuori per tanto tempo ed è stata una condizione veramente spiacevole! Certo la forma non è quella di un mese fa ma sono sicura di riuscire a recuperare in fretta, l’infortunio non è stato poi particolarmente preoccupante e non dovrebbe essere cosi difficile recuperare il terreno perduto.
Domenica sarò sicuramente in panchina, poi, sarà l’allenatore a decidere se utilizzarmi o meno…”.
Nella giornata di ieri il ritorno in palestra e la graduale ripresa della confidenza con il pallone e con il resto della squadra.
Domenica, contro il Piacenza, Maria dovrebbe sicuramente essere di nuovo al fianco delle compagne agli ordini di coach D’Onghia.
Passi da gigante ha compiuto invece la palleggiatrice Alessandra Pinese che appare sulla via del completo e totale recupero.
Lo staff medico, capitanato dal dr.Di Rienzo, ha dichiarato ieri che la trentaduenne alzatrice ne avrà ancora soltanto per qualche giorno prima del ritorno in campo.
Ancor più veloce il recupero della statunitense Kaitlin Leck che ieri è tornata a lavorare con la squadra.
Non sarà della partita l’altra centrale, Angelina Bland, impegnata con la propria nazionale in Bulgaria.
Nella seconda giornata di ritorno della prima fase di Coppa Italia, l’head coach altamurano, Giovanni D’Onghia, dovrebbe avere qualche problema di formazione in meno rispetto alle ultime uscite. Se ne saprà di più soltanto nei prossimi giorni.
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Sono ripresi oggi gli allenamenti al PalaRuggi per le ragazze della Minetti Infoplus Imola, dopo due giorni di meritato riposo, buoni per ricaricare le batterie e per recuperare qualche piccolo acciacco che si trascinava dall'ultimo mese di intenso carico. Tra i due allenamenti odierni spazio anche per le visite con il nutrizionista societario, dr. Carlo Casadio, per un rapido controllo dei regimi alimentari delle atlete. A seguire una seduta di tecnica come sempre diretta dall'head coach Manù Benelli.
È ormai guarita dall'infortunio alla caviglia Titia Sustring, autrice domenica di una prova positiva nonostante i giorni di stop forzato. I 12 punti messi a segno non hanno però soddisfatto pienamente la schiacciatrice olandese:
“La caviglia ora è a posto, già domenica all'inizio stavo bene, anche se dopo cinque set ho sentito che non avevo ancora recuperato al 100%. Oggi comunque sono in grado di fare tutto senza grossi problemi, compreso saltare e andare a muro. Anche se ero stata ferma per qualche giorno, al termine della partita con Piacenza sentivo che avrei potuto fare qualcosina in più. Per due set credo di aver giocato bene, negli altri ho un po' faticato. E' vero che alla fine ho messo a segno dodici punti, ma ho attaccato molti palloni e potevo fare meglio. Spero di dimostrarlo domenica contro Parma, è importante per noi vincere e confermare questo periodo positivo”.
Intanto oltre alla Croazia di Matea Ikic anche la nazionale olandese, le cui giocatrici si sono allenate a Imola la scorsa settimana con il loro club, il Dela Martinus Amstelveen, sta per iniziare il torneo di pre-qualificazione olimpico. “Spero che l'Olanda possa qualificarsi per Pechino 2008 – commenta Titia, che in passato ha vestito più volte la maglia orange – Questo primo round lo disputeranno in casa a Eindhoven e può essere un bel vantaggio. La squadra è buona, anche se in questo momento non sta giocando ai livelli dello scorso agosto quando vinse il Grand Prix. Speriamo che gli allenamenti in Italia siano serviti”.
Infine il pensiero di Sustring sul momento attuale e sul futuro della Minetti Infoplus Imola: “Come squadra siamo cresciute molto nell'ultimo mese; in campionato abbiamo vinto solo una partita nelle prime quattro giornate, ma in Coppa Italia abbiamo fatto dei passi in avanti notevoli non solo come risultati. Cominciamo a conoscerci meglio e stiamo acquisendo sempre più sicurezza nel gioco. Dobbiamo ancora trovare una maggiore continuità, perchè alterniamo dei momenti molto buoni in cui tutto ci riesce ad altri in cui mettiamo in fila una serie di errori. E la ragione non credo sia tecnica, perchè se riusciamo a giocare bene per lunghi tratti vuol dire che tecnicamente siamo in grado di farlo; è più un discorso di fiducia in noi stesse, che a volte perdiamo, ma che nella pallavolo è sempre importante mantenere affinchè tutto funzioni”.
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Un’altra settimana di allenamenti che giunge come un toccasana per l’Europea92 Virgin Radio Milano. Un calendario senza turni infrasettimanali consente infatti allo staff tecnico rossonere di poter lavorare con la giusta tranquillità cercando di recuperare i piccoli infortuni occorsi ad alcune delle giocatrici di coach Napolitano e di preparare al meglio l’importante match di Coppa Italia che si giocherà domenica 11 novembre alle 17.30 al Palalido di Milano contro la Infotel Banca Forlì, decisivo per una possibile qualificazione delle milanesi al secondo turno della manifestazione organizzata dalla Lega Volley Femminile.
E proprio nell’ottica di lavorare al meglio sulla preparazione tecnica e tattica della squadra sono stati fissati due allenamenti in trasferta: il primo domani a Busto Arsizio ospiti della Yamamay e a venerdì a Bergamo insieme alla Foppapedretti.
“Si tratta di due occasioni importanti, due allenamenti di qualità nei quali poter lavorare con formazioni di categoria superiore per cercare di affinare ulteriormente il nostro gioco, la coordinazione muro difesa e la pericolosità in attacco – sostiene Bruno Napolitano, capo allenatore di Europea92 Virgin Radio Milano – in vista dei prossimi appuntamenti. Abbiamo utilizzato questi primi due giorni della settimana per recuperare le giocatrici leggermente infortunate come Campanari e Senkova e da oggi riprendiamo a ranghi completi per arrivare in forma all’appuntamento di domenica. Ringrazio ovviamente gli staff di Busto Arsizio e Bergamo che ci dato questo ottima opportunità”.
Sul fronte infortuni continua la riabilitazione di Ludovica Orazi. La schiacciatrice marchigiana sta lavorando con i fisioterapisti di Volley Club Milano e dovrebbe rientrare nei ranghi per gli allenamenti giovedì o venerdì della prossima settimana.
Maurizio Trezzi [pagebreak]
Le giovani che crescono, mentre le big sono impegnate con le rispettive nazionali, l’allenatore che sta conquistando la fiducia dell’ambiente, la curiosità di scoprire il reale potenziale della squadra quando il campionato entrerà finalmente nel vivo e le perplessità suscitate da un calendario a singhiozzo.
Il general manager dell’Asystel Volley Novara Massimo De Stefano parla della squadra in questa fase interlocutoria della stagione.
“Per noi, come per molti altri club del nostro campionato, dopo due mesi non è ancora possibile stilare dei bilanci, se non molto parziali e relativi più che altro alle individualità. Non mi sentirei, infatti, di giudicare il lavoro dell’allenatore e delle giocatrici dopo che Brdjovic ha avuto a disposizione la squadra, e mai veramente al completo, soltanto per tre settimane, durante le quali si è più giocato che lavorato in palestra. Quattro partite che hanno detto quello che ci aspettavamo per quanto riguarda la condizione generale della squadra e nelle quali sicuramente anche dal punto di vista della tenuta mentale abbiamo risentito del fatto di non aver potuto sostenere degli allenamenti di alto livello. Anche se qualcosa quelle partite, a me, lo hanno detto: che Berg è una giocatrice di grandissimo livello e che anche senza conoscere le compagne sa dare un’impronta alla squadra, che Skowronska è una scommessa già vinta nel suo cambio di ruolo, e che Paola Paggi è un valore aggiunto, per l’esperienza ed il talento. Quanto alla Coppa Italia, il discorso è ancora diverso, perché quando una squadra è costretta, come sta accadendo a noi, a scendere in campo rinunciando a sette o otto giocatrici, non si può certo tenere conto della qualità della prestazione, se non, come dicevo, per qualche individualità”.
A proposito di individualità, al general manager novarese non sono certo sfuggiti i progressi della giovane Cristina Barcellini.
“Cristina è una ragazza su cui abbiamo scommesso molto, sin dalla passata stagione, e sono contentissimo di quello che sta facendo in questo primo scorcio di stagione. Doveva essere la nostra quarta schiacciatrice, ma sta dimostrando di avere personalità e voglia di emergere ed è stata brava a sfruttare l’occasione che le si è proposta con l’assenza per infortunio della capitana Osmokrovic, per mettersi in mostra agli occhi dell’allenatore e dimostrare di meritare spazio e fiducia. Partita dopo partita, forse anche stimolata dal fatto di vedere qualche titolare un po’ in difficoltà, è cresciuta sul piano della continuità delle sue prestazioni ed ha scalato posizioni nelle gerarchie della squadra. Oggi è lei il primo cambio delle nostre schiacciatrici, molti club me l’hanno anche richiesta, e non è detto nemmeno che non possa ritagliarsi nel corso della stagione un ruolo ancora più importante nella squadra”.
Questa Barcellini protagonista è il primo risultato del lavoro a livello giovanile da Asystel Volley.
“Anche se il nostro progetto è ancora all’inizio, l’emergere di Barcellini, così come anche le prestazioni di Corbellini, Lombardo e Salvia, dimostrano intanto che la base del movimento che intendiamo far crescere dietro alla prima squadra è di livello più che eccellente. E questo, per una società come la nostra che sta lavorando anche pensando al futuro, è un aspetto non secondario. In fondo se passassero certi progetti, che io considero assurdi ma di cui si parla in questo periodo nel mondo del volley femminile italiano, tra qualche anno il livello della A1 di vertice rischia di non essere tanto diverso da quello che stiamo vedendo in questa prima fase di Coppa Italia. Non credo che sarebbe un bene per la nostra pallavolo, che non a caso ha visto emergere le sue migliori giocatrici proprio quando non vi erano limiti nel numero delle giocatrici straniere, ma quanto meno dal nostro punto di vista a Novara possiamo essere ottimisti vedendo che le nostre ragazze della B1 oggi riescono già a tenere il campo contro formazioni di alto livello di A2”.
Brdjovic continua a chiedere di pazientare sino a gennaio-febbraio prima di giudicare l’Asystel, una richiesta condivisa anche da De Stefano.
“Il nostro tecnico ha ragione e lo stesso discorso varrà per molte delle nostre avversarie. Quando una squadra inizia ad allenarsi al completo a fine novembre, non ci si può aspettare che arrivi subito al top. Ho, però, fiducia nel potenziale di questa squadra ed il metodo di lavoro di Brdjovic mi piace come sembra piacere anche alle giocatrici. E’ un tecnico molto esigente in palestra, che dimostra di avere una grande cultura sportiva, formatasi nella sua carriera da giocatore e nel quale il lavoro e lo spirito di sacrificio rivestono un ruolo importante. Allo stesso tempo, però, conosce l’importanza del gruppo, all’interno del quale ha introdotto nuove regole che per il momento sono state ben recepite da tutte le giocatrici”.
Nel frattempo le ambizioni sono chiare.
“Resto ottimista ma anche molto curioso di vedere che Asystel sarà tra qualche mese, quando le varie Berg, Anzanello, Cardullo e Skowronska avranno smaltito le fatiche del mondiale, Paggi ed Osmokrovic saranno arrivate al top, Popovic si sarà messa alle spalle i residui del suo infortunio, Barcellini sarà magari cresciuta ancora di più ed anche Anna Vania Mello sarà tornata, come sono convinto che possa fare, quella che era quando quattro anni fa giunse qui a Novara. Staremo vedere allora, ma secondo me l’Asystel sarà ancora protagonista”.
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Nel pomeriggio odierno si è infatti conclusa la lunga attesa che ha finora impedito di schierare Diana nelle partite di campionato e in Coppa Italia.
Nata in Romania, ma in seguito divenuta cittadina della nostra nazione, la schiacciatrice firmò per la RebecchiLupa Piacenza il 18 luglio, quando il suo tesseramento come giocatrice italiana sembrava fosse solo una formalità da sbrigare in pochi giorni.
Dopo alcune settimane emersero però alcuni problemi all'interno delle complesse procedure internazionali necessarie per il cambio di nazionalità sportiva, e iniziò una lunghissima trafila burocratica che in varie occasioni è sembrata addirittura arenarsi di fronte a impreviste complicazioni.
Per mesi i massimi vertici della RebecchiLupa hanno seguito la vicenda quotidianamente con impegno assiduo e scrupoloso, e mantenendo il più stretto riserbo sui dettagli della questione.
Oggi la dirigenza ha finalmente annunciato la conclusione di tanta fatica e ha aggiunto solo le seguenti parole: "Vogliamo ringraziare pubblicamente la collaborazione che la FIPAV ci ha saputo dare per garantire il buon esito della vicenda".
Grande è l'entusiasmo di tutta la squadra e in particolare di Diana Marc, che ora potrà finalmente giocare assieme alle sue compagne di allenamento senza essere più costretta a guardarsi le partite dalla tribuna.
Paolo Ghilardi
Lines Ecocapitanata Altamura: Romanò ha ripreso a lavorare Pag 1
Minetti Infoplus Imola: Titia Sustring commenta la crescita della squadra Pag 2
Europea92 Virgin Radio Milano: domani allenamento congiunto con la Yamamay, venerdì con la Foppa Pag3
Asystel Volley Novara: Bilancio con il GM Massimo De Stefano Pag 4
RebecchiLupa Piacenza: Diana Marc potrà giocare da italiana Pag 5
