Categoria: Campionati Esteri

  • Alice Pizzasegola: dagli States verso una nuova avventura…

    Alice Pizzasegola: dagli States verso una nuova avventura…

    WhatsApp Image 2017-05-25 at 09.24.48Sono passati quattro anni da quando Alice Pizzasegola, alzatrice natia di Rivergaro, è partita per gli States, in particolare per la California, con una valigia piena di sogni, la sua passione per la pallavolo, ma soprattutto una borsa di studio per il prestigioso college di USC.  Passo dopo passo si è messa in luce grazie ai suoi eccellenti risultati sia nello sport che nello studio, diventando una stella della squadra ed un esempio di come, davvero, volere è potere.
    E dopo quattro anni, il tanto atteso momento. A maggio, con la sua famiglia e gli affetti più cari accanto a lei, si è laureata in International Relations, con un minor in Entrepreneurship, ma non solo, è stata scelta per parlare al Marks Scholar-Athlete Luncheon, una cerimonia dove gli atleti che hanno una borsa di studio e una media scolastica alta ( il massimo e’ 4, per poter essere premiato deve essere 3.10 o superiore) vengono premiati  dal rettore dell’ università e dall’ Athletic department (questa cerimonia avviene appena prima della cerimonia di laurea di tutti gli atleti).

    Non dobbiamo di certo stupirci, la regista piacentina nel corso degli anni ci ha abituato molto bene:

    * Co-Capitan per 3 anni
    * 2015 Pac-12 Champions
    * 2013 Pac-12 All-Freshman Team Honorable Mention
    * 2013-2015 Elite Eight Appearance
    * 2014-2015-2016 Pac-12 Academic Honorable Mention

    Schermata-2015-10-23-alle-09.38.54Inoltre si è posizionata al nono posto nella classifica assoluta per assist di tutte le palleggiatrici che sono state a USC, l’unica nella top 10 giocando con il modulo 6/2. Ma, soprattutto, nel 2016 ha ricevuto un prestigioso riconoscimento, paragonabile all’?Academic Heisman nel football.: è? stata nominata dal Cosida (College Sport Information Directors of America) fra le migliori studentesse-atlete del mondo del volley made in Usa (una delle 51 giocatrici scelta nella NCAA), per meriti sportivi e brillanti risultati scolastici (http://www.usctrojans.com/sports/w-volley/spec-rel/110516aaa.html)

    Torna in Italia con la stessa valigia, con tante esperienze che l’hanno fatta crescere, con tantissime opportunità di lavoro e con quella passione per il volley che speriamo trovi posto nel nostro campionato.
    Per ora un grandissimo “Grazie Alice”, per aver portato un po’ di orgoglio italiano nel mondo.

  • Da USA: la piacentina Alice Pizzasegola tra le Top Studentesse/Atlete

    14434921_10207654650978860_11935218046841171_oLa piacentina Alice Pizzasegola nominata al CoSIDA (College Sports Information Directors of America)

    Alice Pizzasegola per meriti accademici e risultati atletici e’ stata nominata fra le top studentesse/atlete della pallavolo degli Stati Uniti.
    E’ una delle 51 giocatrici della NCAA Div 1 ad essere selezionata.
    L’alzatrice di USC, si lauereerà a maggio in Relazioni Internazionali.
    Il comunicato ufficiale di USC: http://www.usctrojans.com/sports/w-volley/spec-rel/110516aaa.html

  • Igor Omrcen: L’ Imperatore del Giappone..

    image1Igor Omrcen, croato, dal 2000, per 12 stagioni ha brillato nel campionato italiano, ha cambiato ruolo, da centrale a opposto, tanto che è stato soprannominato  di “Imperatore”.  9 trofei in carriera, diverse Coppe dell’ Emiro in Qatar: campione d’ Italia con la Lube Macerata nel 2012, lascia il Bel Paese per il Sol Levante, dove quest’anno vince il campionato e la Coppa dell’ Imperatore.

    (Foto Toyoda Gosei)

    Igor, raccontaci la tua stagione in Giappone..

    La stagione è stata fantastica!! Per la prima volta nella storia in 56 anni la mia squadra, Toyoda Gosei, ha vinto campionato il giapponese e la coppa dell’ Imperatore! Con questi successi abbiamo guadagnato il pass per giocare il campionato asiatico con i migliori club,  dove vogliamo continuare a migliorare nostro gioco e rappresentare al meglio la pallavolo giappones.

    E’ stato difficile adattarsi al gioco giapponese?

    Nel campionato giapponese è veramente difficile giocare in fase offensiva,  dove bisogna attaccare tanto e con continuità,  spesso anche più di 70-8 0palloni a partita; la più grossa difficoltà è abituarsi a giocare per due giorni di fila (sabato e domenica).

    Differenze con il gioco Europeo e l’organizzazione europea dei club?

    Tutti i club in Giappone sono in proprietà di grandisime società che non hanno problemi economici, sono organizzati in un modo fantastico: tutti club hanno propria palestra da allenamento ed i campus dove i giocatori giovani vivono e dove hanno tutto a disposizione per dedicarsi alla pallavolo.

    image2Qualche curiosità sul Giappone: il cibo, la gente, il modo di vivere..

    Il Giappone è un mondo a sè, ha tante cose positive alle quali è facile abituarsi, ma è tanto diverso da noi! Curiosità? Io amo viaggiare con i treni giapponesi che in quattro anni non hanno mai fatto neanche un minuto di ritardo.

     Si avvicina l’estate e sarai a Porec per il Volley Team Camp. Un appuntamento fisso per te.

    Si ci sarò… Porec è una bellissima città dove è sempre bello tornare; al  volley team camp ho conosciuto persone che sono molto professionali, lavoriamo ma nello stesso tempo passiamo anche una vacanza da sogno…

     Un invito per tutti per partecipare al camp..

    Vi aspettio in Croazia per fare quello che ci piace di più: giocare a pallavolo!!

  • Joanna Wolosz is the new ambassador of Asics Poland

    12247992_896526790401811_1002335714669560748_oThe setter of Polish NT and Chemik Police, Joanna Wo?osz is the new ambassador of ASICS Poland!. She joined the elite group of athletes supported by the Japanese manufacturer. Wo?osz involved with ASICS to the end of this year.

    Joanna Wo?osz, born April 7, 1990 in Elblag, according to official statistics, is currently the best setter of the regular season in the Orlen League. About her decision to start cooperation with ASICS commented as follows:

    “I’m really honored to collaborate with ASICS, and being an ambassador, for me  is a great pride. Since I can remember, ASICS products were with me from the very beginning of my career. On the floor I feel confident with my shoes, so I am able to stay concentrate only on the game. This oportunity to work with one of the most recognized sport company in the world with such a rich tradition, is for me a source of pride and at the same time a huge motivation to work always harder”.

    Wo?osz is involved with ASICS for the year 2016 and she joined the elite group of volleyball players supported by ASICS. Among them: Pawe? Zagumny, Fabian Drzyzga, Marcin Mo?d?onek oraz Karol K?os.

  • Asia Wołosz: “We are Back on Track with Our Game”

    12247986_896523243735499_1686818278858907259_o[Interview of Rafal Wolf] Congratulations on the win against MKS Dabrowa Górnicza and MVP title for you. First step towards the final of ORLEN Liga is done. You managed to beat Dabrowa 3:0 however there the level of the match still did not reveal the full potential of Chemik Police?

    Thank you very much for the congratulations. Indeed, there is still room for improvement but at the moment we are focused as a team on a victory and we managed to achieve our goal without losing any set. This success will support us mentally during further matches against Dabrowa but I am glad we are back on track with our game and it is confirmed by the final result.

    Your opponent had a great opening, leading by six points in the first set. Thanks to your experience and mental condition, you managed to take over the initiative in the whole match. Was it crucial for winning this match?

    I think this is a good conclusion. It is highly important to prove your game quality particularly in the matches against strong opponents and of a highest relevance. This match gave us a huge advantage on the way to the ORLEN Liga final. Taking into consideration some of the surprising final results in the previous matches in our league, there is no place for being unbeaten and every single team did experience a bitter loss throughout the league. Therefore, I am sure we need to do our best to prove our game quality in single matches to be happy about the final result.

    12239400_896525657068591_8624643354145727432_oNext challenge for you will be the qualification to the final four of the Polish cup. Did it surprise you that other strong team like Impel Wroclaw and Dabrowa Gornicza had not managed to succeed in the quarterfinals?

    As mentioned before we need to respect every single opponent on our way. However, I am quite surprised by the results of the quarterfinals. None of our rivals is going to give up quickly and to be honest I expect more resistance in these matches. We need to reach our maximum level to make sure we can celebrate at the end of the tournament. The cup tournament itself is a little different comparing to league and the example of the team MKS Muszynianka that won against Impel Wroclaw is another evidence for it. The showed better volleyball and were probably in the better shape than opponents on that day.

    This weekend all Serie A fans will be following the final four for Italian cup in Ravenna. Which team is likely to win this cup in your opinion?

    I will be supporting obviously team from Montichiari and my Polish mates Berenika Tomsia and Dominika Sobolska. Apparently there is another benefit of our win 3:0 against Dabrowa because I am able to follow the semifinals. I will definetely do it. All the teams should appreciate they do not need to compete against strong team from Conegliano. The same rule applies for Italian cup as for the Polish one. Your mental and sport shape on that day might be a key factor for success.  So it is difficult to foresee anything.

    Moving into a much lighter topic. The special Easter time is approaching quickly. Are you going to have some rest and what are your plans to celebrate this traditional time in Poland?

    My team has few days off and I will stay in Szczecin. Fortunately, my brother plays here as well and we will host our family during Easter days. It is basically the same scenario like one year before when I played the final four tournament with team of Busto Arsizio in Poland. Our celebration is very traditional. My mother and sister in law will support me in preparing all the traditional Easter dishes in Poland and one of my spectacular dishes are unfortunately boiled eggs only (smiling). Family support is strongly needed to avoid spending all my days off around the kitchen I do not have time for. Polish Easter is a tradition I love, especially delicious white sausage and ?urek (sour soup). I have been waiting for it whole year. Happy Easter!

    11163289_896525913735232_4833352231668560285_o

     

  • Sport ed Alimentazione: Valeria Caracuta insieme ad Unicef

    IMG_8914Si è svolto stamane alle ore 9, nell’ecoresort “Le Sirenè” a Gallipoli, il raduno provinciale dei consigli comunali dei ragazzi, con la partecipazione della psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta familiare Laura Bisconti. Al centro dell’incontro il tema “Sport e Alimentazione”. Sono intervenuti con la loro testimonianza, Matej Cernic e Valeria Caracuta, che, impossibilitata ad essere presente (gioca a Venelles, ndr), ha inviato un video, con il quale ha sensibilizzato piccoli e grandi, sul seguire una corretta alimentazione, fare sport e non usare sostanze dopanti.

    Potete trovare uno spezzone del video qui: https://www.facebook.com/valeriacaracutaofficial/videos

    Le parole di Valeria: “Sport? ed ?alimentazione?, un binomio perfetto! Per continuare a sognare e ad avere un corretto stile di ?vita?. Ringrazio l’ UNICEF Italia e l ‘ EcoResort Le Sirene di Gallipoli per avermi offerto l’ ?opportunità? di lanciare un messaggio ?positivo? a tutti, dai più piccoli – a cominciare dai sindaci e dai baby consiglieri – ai più grandi che hanno il dovere di seguire il loro ??esempio?.

    Il convegno ha aperto il Trofeo Caroli Hotels XIII Torneo Carnevale di Gallipoli Coppa Santa Maria di Leuca, organizzato in collaborazione con Provincia di Lecce e Unicef.

    Ufficio Stampa GetSportMedia – Foto credit Dino Caracuta.

  • Marianne Steinbrecher, En Campo come a Dirigir Carro..

    DS7_3679Na despensa da sua casa, em São Paulo, no Brasil, você pode encontrar todos os ingredientes para cozinhar um macarrão com pesto, uma lasanha ou massa de pizza.
    E, em um canto, fechado em um frasco, uma boa dose de nostalgia do BelPaese, a Italia.
    Marianne Steinbrecher, deixou a Itália em que o seu maravilhoso ano de 2008, mas não antes de vencer um campeonato, uma Taça CEV e uma Supercopa com a Scavolini Pesaro que na Itália tinha trazido.Ela tinha ido com um espólio rico, então, algumas semanas antes de se formar campeão olímpico. Naquele verão de seus 25 anos.
    Depois, algumas temporadas em outro continente, até o itálico vento voltou a soprar “Eu queria e precisava mudar. Para respirar – diz Mari – outro air, alguma coisa de novo.
    Para fazer uma pausa a partir do constante movimento, muitas vezes excessivo,da minha cidade natal.
    E a ligada de Bolzano tornou-se uma passagem para a Itália: a solução certa no momento certo. Para encontrar um lugar em uma liga rica e cheia de unidade, motivação e oportunidade “.
    Um retorno que não está usando as roupas do passado, mas, pelo contrário, em comparação com a arte da costura, junto com o recém-promovido Sudtirol Neruda Voleibol Club do treinador Fabio Bonafede.
    Para produzir uma história totalmente nova, ponto su ponto, em um campeonato de uma beleza unica e impegnativa.
    Voltar na Italia, mesmo concordando de ser capitão, e’ desfiar me.N ão tem praticado muito até hoje ser capitao. “É a segunda vez na minha carreira que me foi confiada a banda de capitao. Uma tarefa – continua Mari – longede ser simples para alguém como eu, que não pode colocar no banco tranquilidade e dificilmente quebra durante um jogo. Para o bem da equipe, entanto, eu estou trabalhando, olhando energia ea atitude certa da ter no campo e fora disso.Junto com um tom de voz apropriado para a situação. “
    DS7_3502Trabalho sobre o temperamento, o motor da alma. Apenas Marianne, que de motor vai enteder muito. “Na garagem da casa, no Brasil, eu tenho uma pequena coleção de carros antigos, carros adquiridos com a intençãode restaurar-lhes uma segunda vida. O mesmo que eu daria para muitos cães infelizes e sem-teto, a construção de um abrigo que os acolhe, para dar-lhes dignidade e calor, juntamente com uma segunda chance. “
    Um pensamento de solidariedade que adicionado ao barulho dos motores eo amarelo-ouro da bandeira brasileira só pode dar, como resultado, o nome de Ayrton Senna, emblema da humanidade casada com o espírito competitivoeo mito que não conhece final, numa terra tão fértil e de esportes prolíficos.
    “Eu, entanto, um ídolo verdadeiro nunca tive. Eu tentei a crescer, a partir do ponto de vista esportivo, na liberdade de observar e tomar, tirar o que era bom em parceiros e adversários, sem ser influenciada.
    Apesar de, neste anos, tenho cultivado uma profunda admiração por Fernanda Venturini, levantadora da seleção brasileira, de alguns anos atrais.
    Eu sempre gostei de sua atitude em campo, da sua capacidade de falarcom os olhos, para dar uma olhada para liderar a equipe. “
    Uma personalidade forte, como o motor de 400 cv escondido no capô do Maggiolino 1996 que Marianne mantém no suo garagem, esperando para voltar a cantar.
    Primeiro, porém, existem compromissos da primeira divisão do campeonato italiano, com Neruda Volley perseguindo sua quadratura de resultados e pontos, para não perder o destino de suo viagem,a salvação que em Bolzano rima com objetivo da temporada.
    Primeiro, então, há um outro acelerador em que para empurrar, vôlei e trabalho duro.
    “Ao ajustar o mínimo – para parafrasear Battisti – elevando-o um pouco”. Talvez Para começar de novo, não voar, mas viajar, sim. “
    Emanuela Macrì – Ph Riccardo Giuliani
  • Marianne Steinbrecher, in campo come al volante.

    DS7_3679Nella dispensa della sua casa di San Paolo, in Brasile, si potevano trovare tutti gli ingredienti per cucinare una pasta al pesto, una lasagna o per impastare una pizza. E, in un angolo, chiusa in un barattolo, una buona dose di nostalgia per il Belpaese.

    Marianne Steinbrecher, aveva lasciato l’Italia in quel suo anno meraviglioso, il 2008, non prima di aver vinto uno scudetto, una Coppa Cev e una SuperCoppa con quella Scavolini Pesaro che in Italia l’aveva portata. Era partita con un ricco bottino, quindi, qualche settimana prima di laurearsi campionessa olimpica. In quell’estate dei suoi 25 anni.

    Poi qualche stagione in un altro continente, fino a quando il vento italico è tornato a soffiare “Avevo voglia e bisogno, di cambiare. Di respirare – racconta Mari – un’altra aria, qualcosa di nuovo. Di prendermi una pausa dal costante movimento, spesso eccessivo, della mia città. E la chiamata di Bolzano si è trasformata in un biglietto per l’Italia: la soluzione giusta al momento giusto. Per ritrovare un posto in un campionato ricco e pieno di stimoli, di motivazioni e opportunità”.

    Un ritorno che non veste gli abiti del passato ma, al contrario, si confronta con l’arte del cucito, insieme alla neopromossa Südtirol Neruda Volley di coach Fabio Bonafede. Per confezionare una storia tutta nuova, punto su punto, in una campionato di una bellezza impegnativa.

    Ritornare, anche, accettando di sfidare sé stessa, in un ruolo, quello di capitana, che non ha praticato poi molto fino ad oggi. “È la seconda volta in carriera che mi viene affidata la fascia. Un incarico – continua l’opposta brasiliana – per nulla semplice per una come me, che non riesce a mettere in panchina la tranquillità e difficilmente si scompone, durante una partita. Per il bene della squadra, però, ci sto lavorando, cercando l’energia e il giusto atteggiamento da tenere in campo e nello spogliatoio. Insieme ad un tono della voce adatto alla situazione”.

    Lavorare sul temperamento, sul motore dell’anima. Proprio Marianne, che di motori se ne intende. “Nel garage di casa, in Brasile, ho una piccola collezione di auto d’epoca, vetture acquistate con l’intento di ridar loro una seconda vita. La stessa che vorrei regalare a tanti cani sfortunati e senza casa, costruendo un rifugio che li accolga, per dare loro calore e dignità, insieme a una seconda possibilità”.

    DS7_3502Un pensiero di solidarietà che sommato al rombo dei motori e ai colori giallo-oro della bandiera brasiliana non può che dare, quale risultato, il nome di Ayrton Senna, emblema di umanità sposata con l’agonismo e mito che non conosce tramonto, in una terra tanto fertile e prolifica per lo sport.

    “Io, però, un vero e proprio idolo non l’ho mai avuto. Ho cercato di crescere, dal punto di vista sportivo, nella libertà di osservare e cogliere, portar via quanto trovavo di buono nelle compagne e nelle avversarie, senza farmi condizionare. Anche se, in questi anni, ho coltivato una profonda ammirazione per Fernanda Venturini, palleggiatrice della nazionale brasiliana di qualche anno fa. Ho sempre apprezzato il suo atteggiamento in campo, quella sua abilità di parlare con gli occhi, di far bastare uno sguardo per guidare la squadra”.

    Una personalità forte, come quel motore da 400 cv nascosto nel cofano del Maggiolino del 1996 che Marianne tiene nella sua rimessa, in attesa di tornare a cantare. Prima, però, ci sono gli impegni della massima serie del campionato femminile italiano, con un Neruda Volley a caccia di una sua quadratura, di risultati e punti utili per non mancare la destinazione del suo viaggio, quella salvezza che a Bolzano fa rima con obiettivo stagionale.

    Prima, quindi, c’è un altro acceleratore su cui spingere, quello della pallavolo e tanto lavoro. “Regolando il minimo – parafrasando Battisti – alzandolo un po’. Per ripartire, magari non volare ma viaggiare, sì”.

    Emanuela Macrì

    Foto Riccardo Giuliani

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  • Alice Pizzasegola and USC Named #Pac-12 #Champions

    12307596_10208158500511168_7758656554358740792_oLOS ANGELES – The No. 1-ranked USC women’s volleyball team (30-2, 18-2 Pac-12) completed the regular season with a 3-0 sweep (25-11, 25-21, 25-19) of California (9-22, 3-17) at Galen Center on Friday, Nov. 27, to claim at least a share of the 2015 Pac-12 Women’s Volleyball Championship. It is the program’s eighth overall conference championship, the fifth Pac-12 crown, and the Trojans’ first since 2011.

    Before the match began, the Women of Troy celebrated the careers of seniors Eve Ettinger, Alicia Ogoms, and Samantha Bricio as they suited up for their final regular-season home match at the Galen Center.

    The Trojans were powered by another all-around performance from Bricio who registered 16 kills (1e, 32att) to hit .469. She also had two service aces, and two blocks for 19.0 points to go with eight digs. Bricio’s final kill of the match gave her 2,005 in her career and moved her ahead of Cal All-American outside hitter Hana Cutura for sixth place in Pac-12 history. She became the first Trojan ever to break the 2,000-kill mark and is just the seventh player in league history to do so.

    Ogoms completed her final regular-season home match with seven kills (1e, 10att) for a .600 hitting percentage and led all players with five blocks. Bricio’s help from the pins came from freshman outside hitter Alyse Ford who had eight kills (2e, 16att, .375) with a service ace and a block; and from sophomore opposite hitter Brittany Abercrombie who finished with eight kills (2e, 13att, .462). Junior middle blocker Elise Ruddins collected four kills on nine swings without an error for a .444 hitting rate and had one of the Trojans’ seven service aces.

    USC hit .452 in the match and produced 45 kills (7e) on just 84 swings. Freshman setter Baylee Johnson dished out 19 assists to go with five digs and had two kills and a block while junior setter Alice Pizzasegola had 20 assists. USC won the blocking game, 5-3, and held the Golden Bears to a .111 hitting percentage (27k, 18e, 81att). The Trojans got seven digs and a service ace from junior libero Taylor Whittingham and eight digs with two aces from freshman Victoria Garrick.

    For California, Antzela Dempi led with seven kills (3e, 14att, .286) and was followed by Christine Alftin who had six kills (3e, 24att, .125). The Bears served four aces to counter the Trojans’ seven and got seven digs each from Maddy Kerr and Alftin. Lillian Schonewise nabbed five kills (4e, 15att, .067) and Lara Vukasovic had five kills (6e, 16att, -.062).

    The Bears scored the first point of the match, but the Trojans quickly turned the tables and led by six at 8-2 on a crosscourt kill from Bricio. The avalanche continued as USC built a 17-4 lead thanks to a 9-1 run that included two service aces by Bricio and one by Whittingham. The Women of Troy opened up a 14-point gap at 20-6, and went up by 15 at 24-9 when Ford served an ace, Bricio killed an overpass off of Ford’s second serve, and then Ford earned a kill out of the pipe. The Bears could only save two set points before Bricio tipped a shot to the ground to complete USC’s 25-11 win.

    Cal opened the second set with a different urgency and built three-point leads at 7-4, 8-5, and 9-6, but Garrick sandwiched a Bear error with her two service aces to complete a 5-1 USC run to give the Trojans a 10-9 lead. The lead changed hands seven times and the score was tied 10 times before the Women of Troy scored back-to-back points on kills by Ford and Bricio to take an 18-16 lead. Bricio bounced a ball off the ground and then teamed with Ogoms for the block to get the Trojans up by three, 21-18. Ogoms and Bricio then went back-to-back for kills for a four-point lead at 23-19. The Bears traded points down the stretch but Abercrombie collected the final kill of the set to finish off a 25-21 win for USC. The Trojans had 16 kills, two service aces, and two blocks to win 20 points in the second set.

    USC seemed content to trade points with the Bears for much of the third frame. A kill by Ford only brought on the fourth tie of the set at five-all. The Trojans stayed within one or two points through the belly of the set until back-to-back kills by Bricio swung momentum to the USC side of the net and gave the Trojans their first lead at 18-17. At the end of a 6-0 run, USC led by three at 20-17. The Bears scored two more points to pull within one at 20-19, but the Trojans stepped on the gas and scored the final five points with three kills from Bricio and a block by Abercrombie and Ogoms. A Cal error sealed its fate and closed out a 25-19 win for the Trojans.

    The Women of Troy reached the 30-win mark for the fourth time under head coach Mick Haley (2002, ’03, ’12) and will now await selection into the 2015 NCAA DI Women’s Volleyball Championship. The selection committee will announce its field of 64 teams during a live selection show on ESPNU on Sunday, Nov. 29, at 6 p.m. PT. USC has appeared in 24 consecutive NCAA tournaments and has played in 32 championships all-time.

    For more information on the USC women’s volleyball team and a complete schedule, please visit USCTrojans.com and follow @USCWomensVolley on Facebook, Twitter, Instagram, and Periscope.

    MATCH NOTES

    ·       USC improved to 54-12 all-time against California with a 28-3 record in home matches.

    ·       The Women of Troy secured at least a share of the Pac-12 championship with their win over the Bears. It is the eighth conference title for the program, the fifth Pac-12 (and Pac-10) crown, and the first Pac-12 title since 2011.

    ·       The Trojans improved to 96-10 all-time when ranked No. 1 in the coaches’ poll.

    ·       USC reached the 30-win mark in a season for the fourth time under head coach Mick Haley. He previously led the Trojans to 30-win seasons in 2002, ’03, and ’12. It is Haley’s 12th season with 30 wins at the NCAA Division I level and his 17th overall. It is the ninth time in program history that USC has won 30 matches in one season.

    ·       After being selected to finish fifth by the Pac-12 coaches in a preseason poll, USC will finish no worse than in a tie for first in the conference.

    ·       USC’s .452 (45-7-84) hitting percentage was its highest against a Pac-12 opponent this season. Previously, the Trojans hit .400 against Oregon (51-5-115) on Oct. 25.

    ·       Senior OH Samantha Bricio became the first Trojan ever to breach the 2,000-kill mark and reached 2,005 with her final kill of the match. She is just the seventh player in Pac-12 history to record 2,000 kills in a career and passed California’s Hana Cutura (2,004 kills, 2006-09) to move into sixth place in league history.

    ·       Bricio became just the second Trojan ever to score 700 points in a single season. She reached 704 points and is second to just Asia Kaczor (745.5 points in 2007) for the school record. She also moved into second on the school-record ladder for kills in a season with 578 (Kaczor; 659 in 2007).

    ·       Senior OH Eve Ettinger was a member of the 2011 Trojan squad that won the program’s last Pac-12 title (the first ever for the newly-formed 12-team conference).


    Jeremy Wu

    Assistant Director

    USC Sports Information

    University of Southern California

  • Ivan Zaytsev: “In Russia le migliori squadre di pallavolo del mondo”

    872bc12248bada1c697f2e313510ea0aIntervista ad Ivan Zaytsev tradotta da Sport-Express,  a cura di Andrew ANFINOGENTOV

    http://www.sport-express.ru/volleyball/russia/reviews/940348/

    – La Dinamo non ha giocato in Champions’ League a causa dei fatti successi a Parigi. Cosa ne pensi?

    Penso sia stato giusto vista la situazione. Noi ci siamo preparati per Belgorod.

    – Belgorod ha iniziato la stagione male, perdendo due volte.

    Ci sono stati dei problemi per il Belgorod, ma sono sicuro che troveranno il loro gioco.

    –  Cosa pensi della formula del campionato? Non ci saranno i play off.

    Non posso giudicarla, perchè nessuno hai mai giocato seguendo questa modalità. Il girone all’ italiana è considerato la miglior soluzione per decretare quale chi sarà campione di Russia. La squadra più forte e continua vincerà.

    – In Italia non c’è mai stata una formula così.

    Sono in Russia, queste sono le regole e per me va bene così.

    – Confrontiamo il campionato italiano con la Superlega russa.

    –  Parlando delle top, le migliori squadre di volley sono in Russia. Penso che Dinamo Mosca e Zenit Kazan siano più forti delle squadre top italiane.

    – Due dei giocatori di cui si parla di più al mondo giocano in Russia (a mio avviso, ndr). Tu e Wilfredo Leon. Lo conosci?

    Sì. Abbiamo parlato un pò lo scorso anno durante l’All Star Game.

    – Il cubano da solo, ha fatto vince Kazan lo scorso anno.

    L’attacco era tutto nelle mie mani. Ho deciso di attaccare forte. Avremmo dovuto mettere in campo un gioco più furbo. Ero arrabbiato con me stesso, i ragazzi erano delusi, ma ci siamo resi conto che possiamo vincere contro tutti. Dobbiamo migliorare caratterialmente per essere più forti.

    – La Dinamo è in una serie nera con kazan dal 2011.

    No. Questo non è corretto. Dalla semifinale della Coppa di Russia del 2014. Kazan vince perchè gioca in modo continuo mantenendo un alto livello per tutta la partita. Anche noi dobbiamo arrivare a questo.

    – Cosa ti ha sorpreso di più in Russia, il tutto esaurito quando giocate a Mosca o Leon?

    Mi piace il palazzetto pieno. Ci aspettiamo sempre un sold out. In Russia c’è un grande amore per la pallavolo. A Mosca, la gara cotnro Kazan, è uno degli eventi principali della stagione.

    – Hai la tua famiglia accanto a te?

    – Sì. Mia mogllie Ashling e mio figlio Sasha con qui a Mosca con me.

    – Credi che Leon giocherà per la Polonia?

    Tutto può succedere. Anche se il processo di naturalizzazione in atto verrà accolto dalla FIVB, la decisione definitiva spetterà poi al giocatore. Avrà una nuova possibilità. Sicuramente Leon vorrà giocare alle Olimpiadi, ai Campionati del Mondo.

    – Segui la pallavolo in Italia?

    Si non me la dimentico, naturalmente! Ma penso al mio campionato qui in Russia.

    – La tua ex squadra, “Macerata”, è considerata da molti la rivale principale del Kazan in Champions’ League.

    La Dinamo non è nell’elenco?:-) Macerata ha una squadra esperta, ci sono fuoriclasse che sanno vincere, come Juantorena.

    – Un altro team italiano, “Modena” ha 2 brasiliani, Bruno e Lucas, il francese N’, Gapeth insieme ad italiani e serbi con molta esperienza. 

    Siamo all’ inizio, c’è ancora tanto lavoro da fare. Modena ha vinto 5 partite, Trento il big match contro di loro. Anche se non c’è più Kazijski, l’ossatura della squadra è simile e hanno ambizioni. Comunque è’ ancora presto per le previsioni.