[di Emanuela Macrì – foto fonte web] Arriva il primo traguardo a XFactor11, quello dell’inedito. Perchè a turno e quasi tutti i e le concorrenti del talent lo hanno dichiarato: l’obiettivo è quello di poter salire sul palco per cantare il proprio pezzo o, perlomeno, quello che non sia una cover. Da lì in poi, a quanto pare, i lampioni della strada da percorrere sarebbero accesi. Condizionale d’obbligo, almeno per scaramanzia.
Prende forma così il quinto live, con una prima manche dedicata ai pezzi (ancora) non pubblicati ed una seconda alle assegnazioni che, con una formula a “volo d’uccello” e in un sol fiato, ha proposto tutte le esibizioni senza stacchi, chiacchiere, giudizi e scazzottate verbali. Ricetta che in questa sede ci permettiamo di eleggere vincitrice morale della puntata, senza se e senza ma.
Ma non di architetture televisive né di scenografie (con i grandi assenti della serata, ovvero gli applausi per Tommassini) ci occuperemo. E nemmeno delle cover protagoniste della seconda parte della trasmissione, che nella proposta riassuntiva hanno deliziato un pubblico preoccupato di una lungaggine poi evitata.
Parliamo, dunque, degli inediti, alcuni dei già ascoltati altri, invece, creati per l’occasione. Non ci occuperemo di tutti, però. E non per snobismo ma per la precisa scelta di occuparci di ciò che vale la pena di essere messo agli atti. Se con i Maneskin e la loro Chosen non ci sono sorprese all’orizzonte ecco allora che Samuel Storm alla prima, vera prova, sembra presentarsi impreparato e The story rivelarsi la narrazione sbagliata.
Lorenzo Licitra consegna una prova pulita, affrontando In the name of love scritta per lui da Zampaglione (non Federico ma Fortunato). Ma non fa saltare dalla sedia. Questo no. Per Enrico Nigiotti, invece, con la sua L’amore è (con un credimi periodico senza nemmeno una virgola) è un en plein di consensi, cuori e abbracci. Anche dell’(ormai ex) perfido Agnelli.
Chi, invece, sorprende è Rita Bellanza che sulle note della canzone scritta da Levante (leggasi “mossa scaltra”) Le parole che non dico mai, serve l’esibizione che non ti aspetti, non perfetta ma migliore delle sue altre. E che, in tutta probabilità, l’ha salvata da quell’ultimo scontro finale in cui la spunta su Gabriele Esposito.
E qui è il caos. Dopo l’eliminazione, infatti, quel Nirvana raggiunto in puntata trai giudici si sgretola inesorabilmente lasciando il posto al Rumore invocato dall’inedito dei Ros con un offesissimo Fedez che non perdona al collega il mancato (invocato) tilt e abbandona la postazione. Il resto lo fanno i social network alzando le barricate contro Rita che, anche qualora non meritevole di un posto nel loft, si trova a fronteggiare una situazione smisurata. Il branco della tastiera social, infatti, si divide tra chi con fermezza la vorrebbe sul treno destinazione casa e chi usa un’ironia insipida per acchiappare qualche like. Ma la logica del branco è orribile proprio in quanto tale e la questione sta prendendo una piega non accettabile.








