[di Emanuela Macrì] Inizio col botto, è proprio il caso di dirlo, per l’edizione 2017 del Web Marketing Festival. Ad aprire, infatti, sono le immagini de I cento passi, la storia di Peppino Impastato e di Radio Out che Marco Tullio Giordana ha tradotto in (eccellente) opera cinematografica, a scorrere sullo schermo della sala Plenaria del Centro Congressi di via della Fiera e sfociare, tra gli applausi, nell’attacco dell’omonima canzone dei Modena City Ramblers, cantata e suonata live dal gruppo accolto con calore da una sala enorme e via via sempre più affollata.
Dopo i saluti introduttivi si entra nel vivo dell’evento e ci sposta nelle sale, con un programma di interventi capace di mettere in crisi anche il più volenteroso dei partecipanti, vista l’offerta. Tra Social Media Strategy ed E-Commerce, si tratta di turismo, piattaforme e servizi, passando dal No Profit fino all’Digital Healt, sbarchiamo sul pianeta You Tube che con i suoi “abitanti” tiene banco nella sala dedicata al Video Marketing, con due speeches per conoscere più da vicino la professione dello YouTuber e quindi proseguire addentrandosi nella foresta, digitale manco a dirlo, della scrittura delle web serie.
Poche sale più in là, invece, si affronta il tema della digitalizzazione nel campo della medicina di base, fondamentale in tempi in cui pazienti sono sempre informati, talvolta troppo o erroneamente, grazie al web, si confrontano con medici che non possono sottrarsi al rapporto con la rete. Sicurezza e personale branding, ancora, e tanti temi dell’attualità. Uno su tutti, che pare aver catalizzato la curiosità di molti, il caso Fedez-Ferragni e l’onda cavalcata da una compagnia aerea per una campagna pubblicitaria tanto incisiva quanto tempestiva da diventare un’emblema di NewsJacking.
E ancora migrazioni web e consigli per percorsi d’acquisto. “Perché l’obiettivo di questa due giorni – spiega Cosmano Lombardo, chairman del Web Marketing Festival – è quello di compiere cento passi nel digitale, per abbattere tutte quelle barriere che ancora ci dividono.” Ecco spiegata la presenza anche di Danilo Sulis, amico di Peppino e oggi continuatore del suo percorso con la radio, oggi sbarcata sul web con il nome del film divenuto anche quello di una tv e di un magazine. Un messaggio di opposizione alla mafia, quello di Impastato e compagni che nemmeno un omicidio è riuscito a soffocare. E allora iniziamo a percorrere questi passi, siano cento o meno, con l’auspicio che possano diventare il punto di partenza di un cammino lungo e importante.
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