[di Emanuela Macrì] Risveglio assolato, quello di Rimini, per una nuova giornata di festival con un Pala Congressi pronto già dalle prime ore del mattino. E nuovi temi a occupare le sale pronte a dare ospitalità a nuovi territori da esplorare. Saranno percorsi tra le vie del digitale quelli che compiremo anche oggi, tra strategie e marketing. mondo mail e comunicazione a 360 gradi.
Dopo una prima turnazione di interventi, con sconfinamenti nel mondo della satira grazie a Jenus e Feudalesimo e Libertà, ma anche nel mondo del fashion, parlando web marketing e delle modalità di incontro tra utente e prodotto. Poco più in là, invece, è tempo di trattare con la regia SEO e di nuove frontiere della comunicazione, tra social media e piattaforme, strumenti di analisi e nuovi orizzonti professionali.
In sala plenaria, con la moderazione di Neri Marcorè, si dialoga di comunicazione e crisi o, meglio, della crisi della comunicazione, che riguarda non solo la rete, ma anche tutte le ONG che si trovano nella necessità di imparare a gestirla, insieme a tutte le altre attività del quotidiano. Tra queste anche i social, tra heaters e sostenitori.
Spazio, poi, alla disabilità, a quel suo universo eterogeneo e connesso, che si approccia e si confronta quotidianamente con il digitale, tra difficoltà e scommesse da vincere, tra accessibilità e nuove applicazioni che cercano di abbattere le frontire. Di compiere alcuni di quei cento passi che sono l’obiettivo del Web Marketing Festival.
A chiudere i lavori del mattino, dopo l’ottimo l’intermezzo musicale di Ivan Dalia, pianista non vedente anzi no, fortista non guardante come si definisce lui stesso, e poco prima della pausa pranzo, non poteva mancare il tema del momento, quello delle fake news: a trattarne sul palco, tra serio e faceto, i giornalisti del Post e La Stampa e con un intervento dei creatori di Lercio, il notissimo e premiato sito satirico confezionatore di bufale, che con qualche risata congeda una sala affamata, non solo di digital news. A più tardi!


