Nel reparto delle schiacciatrici della Monte Schiavo Banca Marche, accanto a Rinieri, Cella e Negrini, è stata inserita in pianta stabile Irene Padua, diciottenne siracusana, alla terza stagione a Jesi, dove finora è stata impiegata anche nella squadra di B2, la Pieralisi Banca Marche, e nella rappresentativa under 18, di cui era la capitana.
Quest’anno, dopo la positiva esperienza estiva con la Nazionale Juniores ai Mondiali di categoria in Thailandia, vestirà la maglia numero 19 della prima squadra: sarà la dodicesima atleta a disposizione di coach Abbondanza, in una stagione lunga ed impegnativa.
Come procedono gli allenamenti, a quasi una settimana dall’inizio della preparazione?
“Abbiamo iniziato subito forte, cominciano ad arrivare i primi dolori. C’è voglia di lavorare, di fare meglio dell’anno scorso. Sono contenta dell’ambiente che ho trovato, siamo ancora poche e credo che sarà ancora più bello quando saremo tutte insieme in palestra”.
Vi dividete tra palasport, pista di atletica, sala pesi e piscina: un po’ di riposo nel week-end mentre in settimana salvo una mezza giornata, ci sono due sedute giornaliere…
“Sì, questa mattina abbiamo riposato. Stiamo facendo un ottimo lavoro atletico, adesso è durissimo ma ci tornerà utile”.
Questa stagione in A1 giunge dopo un’estate tinta d’azzurro.
“E’ stata un’esperienza inaspettata, bellissima. Mi ha ripagato del lavoro fatto tutto l’anno a Jesi. E’ stato un percorso di un mese e mezzo in cui ho conosciuto persone nuove tra giocatrici e tecnici e che mi ha fatto crescere tecnicamente. Non è stata solamente fatica”.
Questo pomeriggio il secondo allenamento a Castelbellino e poi da domani di nuovo a Jesi: seduta di pesistica la mattina e allenamento con palla il pomeriggio, al PalaTriccoli, impegnato ieri ed oggi per l’accoglienza ai giovani dell’Agorà.
Ufficio Stampa
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Valentina Cristino, classe 1983, la ‘veterana’ del gruppo, dal momento che, sebbene sia ancora giovanissima, è colei che serve da ‘collante’ fra le ‘vecchie’ e nuove presenze all’interno della formazione guidata da Andrea Pistola.. Urbinate e tutti gli effetti, cresciuta nelle giovanili della Robur Tiboni, frutto del vivaio casalingo, esce dallo spogliatoio dopo dieci giorni di lavoro intenso con lo sguardo stanco ma sereno.
Solo a partire da questa settimana (dal 27 agosto) si inizia a lavorare maggiormente con la palla, non solo sulla resistenza fisico atletica, ma anche sulla prestazione in velocità. Infatti la prima settimana di lavoro ha visto le ragazze impegnate prevalentemente sulla resistenza, non solo in palestra, ma anche in acqua, dove, dopo il lavoro di pesistica, si è cercato subito di mettere a frutto la forza allenata in palestra. Il carico di lavoro è stato alto, ma le ragazze non hanno dato segno di malessere.
Valentina dichiara “siamo un po’ tutte provate dal rientro all’attività sportiva, quasi tutte abbiamo fatto delle attività più o meno leggere nel corso dell’estate, ma tutto ciò che abbiamo fatto fino ad ora non sembra ci sia pesato più di tanto. Certo quando la sera si storna a casa, non si ha altro desiderio se non quello di un sano sonno. Mi permetto di parlare anche a nome delle mie compagne, ma l’atmosfera respirata, tra palestra e spogliatoio è un po’ comune a tutte”
La formazione è stata rinnovata in gran parte nel suo organico, ma per Valentina è stato come tornare un po’ indietro nel tempo, quando qualche anno fa lei, assieme a Giuliodori, Benini e Menghi hanno condiviso la bella esperienza del Trofeo delle Regioni, nella formazione che rappresentava proprio la regione Marche. Inoltre Giulia Benini aveva già fatto parte della formazione urbinate, due anni fa, quando è stata anche incoronata come migliore attaccante opposto, per la stagione agonistica 2005.06. La formazione voluta da Pistola ha come caratteristica principale non solo la giovane età, ma il fatto che più o meno tutte abbiano già lavorato con lo stesso tecnico, proprio come Labate che proviene proprio Nocera Umbra, il che rappresenta un ottimo punto di partenza. Infine, e non per ultimo, un po’ tutte le ragazze si conoscevano.
“Nello spogliatoio, come in palestra il clima appare sereno – conclude Crisitno – ci piacerebbe condividere anche momenti extra sportivi, magari una ‘birretta’, ma per ora ci accontentiamo di scambiarci qualche battuta e qualche risata nello spogliatoio o nel corso delle passeggiate sui monti. Come ho già detto, la sera la prima cosa che desideriamo, appena uscite dalla doccia, è il nostro bel letto. Poi già lo scorso sabato pomeriggio e domenica, di riposo, ci hanno rigenerato.”
Ora l’ultima carta da tirare fuori è quella che riguarda le straniere, in dirittura di arrivo. Solo l’aspetto prettamente burocratico è ciò che frena il presidente Sacchi a rivelare i nomi delle atlete in viaggio per Palamondolce, ad Urbino.
Ufficio Stampa
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Tappa finale del tour in riva al Santerno è stato il Palasport Amedeo Ruggi, dove da una settimana a questa parte tutti i pomeriggi sono dedicati a palleggi e bagher; ma presto sarà anche il turno di schiacciate, muro e battute. Domani mezza giornata di riposo per le minettine, che la mattina potranno staccare la spina; nel pomeriggio dalle 16.30 si tornerà a sudare sul legno di via Oriani.
Ufficio Stampa
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: breve intervista a Irene Padua Pag 1
Sea Grossi Lam Valmex Urbino: i microfoni a Valentina Cristino Pag 2
Minetti Infoplus Imola: le ragazze in giro per la città Pag 3
