"Giocare a volley è come suonare una musica. Ciascuna giocatrice deve muoversi allo stesso ritmo, seguendo una tattica che conosce molto bene. Ognuna sul campo deve "percepire" le compagne di squadra, non basta "vederle". Pensa ad esempio quando le tue compagne sono dietro di te, o quando non c'è tempo per guardarsi attorno: in questi casi, o "percepisci" la tua squadra o le tue possibilità di vittoria diminuiscono velocemente.
Questo è il ritmo della squadra.
Ma contemporaneamente esiste un secono ritmo: la pulsazione della partita. E' facile vedere la pulsazione della partita. Devi semplicemente guardare fisso il pallone a partire dalla battuta, e seguirlo con lo sguardo durante le azioni: tutto qua. Ammiri gli armoniosi rimbalzi al di sopra delle braccia delle giocatrici (palleggio), ti compiaci delle progressive accelerazioni (attacco), ti sorprendi quando una piccola mano, scivolando sul pavimento, incredibilmente tiene la palla ancora in gioco (difesa).
Questo è il volley femminile. Magico, una specie di danza roteante che ipnotizza il pubblico.
Più lunghi sono gli scambi, più lunghi li desideri. Non ti interessa più solo la potenza o la velocità, cominci a desiderare quella armonia che solo il volley femminile può creare"
Quali sono i due ritmi del volley? Scopriamolo attraverso le parole di Avital Selinger, allenatore della nazional olandese.
Imperdibile!

