M. Abbondanza, Jesi: "Chieri ha giocato una buona partita ma noi dobbiamo fare mea culpa per la fase finale del 3° set e ci siamo complicate la vita dopo essere partite molto bene nel 4°. Già l'anno scrso abbiamo sofferto di questi cali di attenzione ma adesso abbiamo bisogno di tempo e dobbiamo lavo rare per fare inserire le nuove giocatrici.
Stasera abbiamo pagato le basse percentuali delle nostre attaccanti. Per la stagione attuale noi vogliamo vincere e non dobbiamo mollare perchè anche l'anno scorso all'inizio abbiamo faticato ma poi ci siamo riprese e nella 2° parte di stagione siamo arrivate fino alla fine. Anche quest'anno dobbiamo lavorare per arrivare alla fine in tutte le competizioni".
M.Fenoglio, Chieri : "Per adesso siamo al 10% e abbiamo ancora molto da migliorare ma oggi mi è piaciuta l'aggressività della squadra perchè noi dobbiamo giocare comunque tutte le partite fino alla fine. Noi oggi abbiamo giocato bene a muro e siamo riuscite a limitare le attaccanti di Jesi.
Gligorovic è partita titolare perchè con me gioca chi se lo merita di più durante la settimana. Non c'è nessun rammarico per la partita con Altamura e la gara di Bergamo per me è una partita come le altre.
Conoscevo già il calore del pubblico chierese solo che gli anni scorsi con Bergamo li avevo tutti contro mentre adesso sono tutti a fare il tifo per me . L'entusiasmo del pubblico è stato bello mi è piaciuto giocare in questo clima".
B.Gligorovic: "E' stata una bellissima partita, abbiamo giocato alla grande ed il tifo è stato caldissimo: si gioca bene qui!! Per me è stata un buon esordio anche se non ho potuto ancora allenarmi molto con le compagne: l'affiatamento, specie con le centrali, deve ancora migliorare. Con gli allenamenti perfezioneremo l'intesa. Dobbiamo avere fiducia in questa squadra perchè abbiamo buone qualità e potremo fare molto bene"
Si ringrazia M.G
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Il presidente della Minetti Infoplus Imola Giovanni Coviello ha lasciato la panchina per protesta durante l'incontro, dopo averne regolarmente fatto richiesta al direttore di gara:
“Ho chiesto all'arbitro di andare via dal campo per dare loro l'esempio. Da oggi fino a quando non cambierà il livello di certi arbitri non andrò più in panchina. Ho chiesto al delegato tecnico a fine gara: esiste che un collaboratore non tesserato ma notoriamente primo allenatore dia per tutti i time out indicazioni alla squadra nonostante che il delegato tecnico fosse a conoscenza del problema da prima che iniziasse la partita? Esiste che il secondo vada dal giudice di linea a fargli cambiare decisione contro anche la prima decisione del primo arbitro? Esiste che il primo richiami la capitana minacciando provvedimenti perchè io sono uscito dal campo dopo aver avuto la regolare autorizzazione a uscire dal secondo?”
L'arbitraggio “poco felice” non ha convinto neppure Manù Benelli, che a proposito della partita dichiara: “A tratti abbiamo fatto vedere come possiamo giocare, a differenza che domenica a Novara. Con palla buona in mano non abbiamo avuto problemi, mentre con palla non perfetta abbiamo faticato. È un aspetto sul quale dobbiamo lavorare, oltre che giocare con più pazienza. Ora pensiamo a battere Busto”.
“Siamo partiti un po' morbidi come carattere, poi siamo andati in crescendo soprattutto a muro, giocando un terzo set spietato – è l'analisi del tecnico che figura come primo allenatore della Scavolini Pesaro Riccardo Marchesi – Mari? Non è stata bene dal punto di vista fisico, e per un'attaccante veloce come lei la mancanza di intesa con la palleggiatrice, arrivata da poco, si fa sentire di più. Diamole tempo”.
“Siamo partite bene – è il commento della schiacciatrice della Minetti Infoplus Darina Mifkova – poi una palla sul 19-15 ha cambiato tutto. E' difficile fare un'analisi a caldo ed essere precise, la rabbia prevale. Anche il secondo lo abbiamo giocato alla pari, mentre il terzo è da cancellare completamente”.
“Abbiamo iniziato a giocare alla fine del primo set – ha detto la top scorer dell'incontro, la brasiliana della Scavo Sheilla – Per il resto abbiamo sbagliato poco, anche se dobbiamo migliorare in battuta. La mia partita? Così così, posso fare meglio, soprattutto al servizio e a muro”.
Paolo Mutterle
"Seconda vittoria per 3 a 0! Temevamo molto la partita con Imola che quest'anno ha fatto una bella squadra e già da un mesetto si allenavano tutte insieme. Abbiamo preparato la partita molto velocemente avendo solo due giorni a disposizione dopo la partita con Busto Arsizio. Siamo partite un po' contratte giocando sempre punto a punto, poi Imola è riuscita ad allungare. Grazie ad un buon turno di servizio della Furst ci siamo riavvicinate e a chiudere il parziale a nostro favore. Qui ci siamo sicuramente sbloccate e la partita è stata per noi in discesa. Nel secondo set siamo riuscite a stare sempre davanti e a chiudere agevolmente. Non c'e' stata storia nel terzo dove siamo partite con un parziale di 10-1 con 5 muri e da li è stato tutto molto facile. Adesso ci aspetta una bella sfida in casa con la squadra campione d'Italia di Perugia. Sarà l'occasione e un test per misurarsi con una formazione che ha già vinto la Supercoppa e che ha dimostrato di essere già in forma. Vi aspetto numerosi per fare il tifo! Forza Scavolini!" Un bacione,
Francy#10 (francesca@francescaferretti.it) [pagebreak]
Edoardo Di Pietro (TM Perugia): “E’ stata una vittoria sofferta. Eravamo coscienti della nostra superiorità, ma, proprio per questo, siamo entrati in campo poco concentrati. Il rischio di non dare il massimo si è trasformato in realtà. Bisogna ricordarsi che siamo all’inizio della stagione e che gli automatismi non sono ancora troppo stabili. La speranza è che questa partita ci sia stata d’insegnamento per le prossime, è fondamentale tenere sempre un atteggiamento positivo”.
Daniele Berselli, Forlì: "“Peccato per questo calo di tensione emotiva. Dovrò parlare con loro e cercare di capire cosa è andato storto. Certo è che abbiamo giocato molto bene nei primi due set, e credo con fermezza che se avessimo vinto, non avremmo rubato nulla. Certo è che dovremmo migliorare alcune cose”.
Ufficio Stampa [pagebreak]
Le dichiarazioni dell’head coach, Giovanni D’Onghia: “Il risultato ci sta tutto, inutile recriminare…
Abbiamo giocato male in ricezione ed in battuta…due fondamentali che non hanno funzionato praticamente mai ed è logico che sia venuto a mancare anche l’attacco su palla alta…
Sapevamo di incontrare una squadra molto forte agonisticamente e non siamo stati capaci di metterla sul piano mentale…
Abbiamo commesso molti errori e loro sono state più brave di noi anche se non ci hanno surclassato tecnicamente e non hanno fatto vedere cose particolari…
Non abbiamo retto mentalmente…poco ma sicuro e abbiamo a questo punto l’obbligo di lavorare soprattutto in questa direzione…!
Di solito non mi appello mai a scuse di comodo ma questa sera credo di aver visto troppi errori arbitrali…troppe volte siamo stati penalizzati da sviste clamorose nei momenti dell’incontro che ci vedevano in risalita…è stato un ulteriore gap che ha finito col renderci tutto ancor più difficile…”.
Roberto Longo [pagebreak]
Kasia Skowronska: “Non mi sento mvp della gara oggi perché personalmente credo di aver giocato male. Certo sono contenta della vittoria della squadra, perché non era una gara facile.”
Lucia Bosetti: “cChe dire?!penso sia stato davvero un peccato non essere riusciti a fare neanche un punto visto che comunque siamo sempre rimaste attaccate ad ogni set. Comunque siamo rimaste molto unite in campo.”
A cura di Ele.
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Dragan Nesic, Santeramo: “Sono comunque contento di quello che sono riuscite a fare le mie atlete. Siamo riusciti a tener testa ad una squadra forte come Bergamo in alcune fasi del match. Avevo già detto che l’inizio stagione per noi non sarebbe stato facile. Bergamo è una multinazionale e le sue atlete sono nel pieno della forma, soprattutto chi ha fatto l’Europeo. Ma noi abbiamo l’obbligo di scendere in campo con l’intento di vincere; anche con squadre come Bergamo, dobbiamo allenare la nostra mentalità. In questi casi, anche vincere un set da morale e ti carica. Chiedo ai nostri splendidi tifosi di avere pazienza per queste prime gare: il cammino è lungo e noi dobbiamo arrivare pronti a quei match che per noi più contano. Non siamo al top della condizione, ma stiamo crescendo. Sento comunque di ringraziare questo ambiente, questa gente, per quello che ci stanno trasmettendo”.
Lorenzo Micelli, Bergamo: “Ogni volta che entro in questo palazzetto vi è sempre una lacrima di commozione, legata ai bei ricordi vissuti a Santeramo. Credo che abbiamo disputato un’ottima gara. Alleno una squadra che ha l’obbligo di puntare a vincere in tutte le competizioni. Credo che stiamo facendo un buon lavoro, ma non bisogna mai abbassare la guardia. Il Santeramo ha disputato una buona gara, ma contro una Foppa così credo che non poteva fare di più. Sono convinto però che hanno i mezzi per fare bene e puntare a traguardi importanti”.
Eleonora Lo Bianco, Bergamo: “Stiamo lavorando bene e siamo riusciti in queste due prime gare ad esprimerci a buonissimi livelli. Il Santeramo non mi è dispiaciuto, ha fatto la sua gara, ma noi abbiamo sfruttato la loro non perfetta ricezione. E’ vero, abbiamo lottato e difeso con il coltello tra i denti. In questa stagione non possiamo permetterci distrazioni. Vogliamo partire bene e puntare subito a vincere su tutti i fronti”.
Barbara De Luca, schiacciatrice Tena: “Una cosa positiva di questo match è che, per buoni tratti di gara, siamo riusciti a tener testa al Bergamo; l’aspetto negativo invece è che, quando eravamo ad un passo da loro, non ci è riuscito di mantenere il giusto ritmo fino in fondo. Al momento non siamo al top della condizione, soprattutto dobbiamo migliorare l’intesa in campo, ma questo lo si fa con gli allenamenti, ma soprattutto giocando. Credo in questa squadra e in questo gruppo. Giocare davanti ad un pubblico così è davvero bello, ti da la carica. Spero che la passione e la carica che riescono a darci i nostri tifosi sia sempre la stessa, i risultati presto arriveranno. Non è facile partire trovandosi di fronte 4 squadre fortissime nelle prime 4 gare di campionato. Quando fai risultato ti carichi e lavori con più serenità. Ma ripeto, il cammino è lungo e i risultati presto arriveranno. A Santeramo mi trovo divinamente, un motivo in più per fare bene”.
Antonio Dimita
A seguire i commenti di Barun, Fenoglio, Gligorovic (Chieri), Abbondanza (Jesi), Coviello, Benelli, Mifkova (Imola), Marchesi, Sheilla e Ferretti (Pesaro), Di Pietro (Perugia), Berselli (Forlì), D' Onghia (Altamura), Skowronska (Novara), Bosetti (Sassuolo), Nesic e De Luca (Santeramo), Micelli e Lo Bianco (Bergamo).
