Minetti Infoplus Imola: Curcic 3, Leggeri 11, Dall'Igna , Mifkova 7, Sustring 5, Paccagnella 10, De Gennaro(L), Ikic 2, Percan 5, Mataloni, Zanin. Ne: Radzuweit. All. Benelli
Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 8, Viganò 8, Buckova 11, Esko 10, Dirickx 6, Parenti 5, Molnengo(L). Ne: Luciani, Valeriano, Fokkens, Ravetta, Siscovich. All. Parisi
Minetti Infoplus Imola: Bv 3 Bs 11; muri 9; errori 27
Yamamay Busto Arsizio: Bv 4 Bs 4; muri 7; errori 13
Lotta tra centrali al Pala Ruggi: questa in sintesi quello che è successo tra Imola e Busto Arsizio. La Minetti regredisce nel gioco invece di crescere, Busto al contrario continua ad essere concreta, mostrandosi più organizzata in campo.
Le bustocche creano non poche difficoltà con il servizio alle padrone di casa che, faticando in ricezione, non consentono a Dall' Igna di giocare sovente con palla in mano o di avere la possibilità di variare il gioco. Quando è messa in condizione, la regista di casa spinge al centro, trovando Leggeri e Paccagnella reattive e pronte; su palla scontata le bande faticano non poco a mettere palla a terra, non aiutate da un lato dalle alzate "telefonate" per il muro avversario, ma incapaci in diversi frangenti di variare i colpi e sfruttare il muro di Busto a proprio favore. Spesso le attaccanti di casa hanno tentato cose "difficili" piuttosto che cercare un gioco più semplice e concreto; manca un sistema di gioco ben organizzato nella fase di muro-difesa. Troppa la fatica in attacco, troppi i punti presi in ricezione e davvero tanti gli errori commessi da Imola, sopattutto al servizio, dove non hanno saputo incidere. Sicuramente se la ricezione avesse funzionato meglio, Dall' Igna avrebbe potuto servire di più le centrali, uniche bocche di fuoco incisive.
Per quanto riguarda Busto, sicuramente è doveroso sottolineare come la squadra più giochi e più prenda confidenza con il campo, ma non è tutto oro quello che luccica. Bene la battuta, buona la seconda linea, ma ci sono ancora difficoltà in attacco e mancano alcune coperture, che rientrano negli automatismi che la squadra ancora non ha. Buona in diverse fasi la correlazione muro-difesa, ma di contro a volte il muro si è mostrato in ritardo e ha faticato a contenere le centrali avversarie. Esko e Viganò si sono ben comportate in ricezione, ma hanno faticato in prima linea, anche se la finlandese mette a terra palloni che scottanto, come si suol dire "poci, ma buoni". Anche per Busto concreta la prova dei centri, davvero incisive, in particolare Buckova, ben servita in precisione e tempo da Dirickx, autrice di una prova positiva, anche se alcune scelte non sono state delle migliori, soprattutto in banda, trovando così soluzioni scontate. Merito alle ragazze di Parisi di non avere fretta nel chiudere i colpi alla prima occasione, riuscendo così a gestire positiviamente l' errore.
Busto torna a casa con il sorriso sulle labbra: bisogna lavorare in prima linea, visto che anche Ortolani ha faticato a entrare in partita, ma c'è la consapevolezza di essere un buon gruppo che, lavorando insieme all' alzatrice sulla miglior gestione delle attaccanti, potrà dare filo da torcere alle avversarie. L' Importante è rimanere con i piedi ben saldi per terra e gestire queste due vittorie al meglio, per crescere. Ha fatto vedere buonissime cose, ma è stata anche "agevolata" dalla Minetti. Per quanto riguarda Imola, un bel mea culpa prima di tutto per un approccio alla gara ancora non positivo; manca la voglia di lottare e se manca questa la tecnica non sempre può aiutare. Non c'è una banda di peso, almeno non ancora: la giocatrice che tolga le castagne dal fuoco e faccia, almeno per un attimo, respirare. Benelli dovrà lavorare su questo, ma soprattutto sull' atteggiamento delle sue ragazze, che devono mostrare i denti sottorete.
Si ringrazia M.C
Commenti
Carlo Parisi: “Sapevamo che dopo l'esordio a Pesaro, Altamura e Imola erano avversari alla nostra portata. Avere già messo via sei punti un po' ci sorprende, ma conoscendoci resteremo con i piedi per terra, il campionato è ancora lungo. La chiave della partita è stata la nostra battuta, che ha bloccato il gioco dei loro centrali, costruendo con calma e pazienza il nostro gioco. Obiettivo playoff? Degli obiettivi parleremo più avanti, dobbiamo ancora confrontarci con molte squadre per capire quali sono le nostre reali capacità”.
Soddisfatta della vittoria anche la schiacciatrice faentina Serena Ortolani: “Oggi sono partita male, ma dopo il primo punto mi sono sbloccata, è stato un po' come aver partorito… Abbiamo giocato tutte bene, sia ai lati che le centrali. Ora pensiamo a Sassuolo, sarà un'altra partita dura, da lottare”.
Di umore opposto a fine gara la migliore in campo nelle fila della Minetti Infoplus Imola, Manuela Leggeri: “Oggi è mancato tutto, semplicemente non abbiamo giocato come già con Novara e con Pesaro. Ci siamo allenate insieme più di altre squadre e quindi non abbiamo scuse, dobbiamo iniziare a giocare a pallavolo. Io sono una che per carattere non ci sta a perdere, ma poi perdere così senza lottare mi fa ancora più arrabbiare”. (Paolo Mutterle)
Si gioca al PalaRuggi l'anticipo della III giornata.
Minetti Infoplus Imola – Yamamay Busto Arsizio 0-3 (20-25 16-25 20-25)
On line il tabellino, commento e dichiarazioni di Parisi e Ortolani (Busto), Leggeri (Imola).
