ALL FIN VOLTA MANTOVANA: Bragaglia 5, Cavalletti, Giovannelli 3, Vindevoghel 23, Goranova Yankova 4, Marinelli (L), Callegaro 2, Carlesso, Conti 13, Guerrini 2. Non entrati Ripamonti, Costanzi. All. Zanichelli Davide.
COLUSSI PERUGIA: Pachale 11, Grbac, Crisanti 5, Marinova 11, Decordi 3, Arcangeli (L), Sacco (L), Pavlovic 16, Francia Vasconcelos 23. Non entrati Ihnatsiuk, Valentini, Mezzasoma. All. Sbano Emanuele.
Ad una settimana di distanza dalla vittoriosa partita casalinga contro la Kerakoll Sassuolo, l’All Fin si trova di fronte una nuova squadra di categoria superiore, ma questa volta, senza nulla togliere alle neo promosse Unike, si tratta delle campionesse d’Italia della Colussi Perugia.
Volta schiera la migliore formazione oggi possibile, con Goranova (a sostituire l’infortunata Zamora Gil – assenza importante per le mantovane -) opposta a Callegaro, Vindevoghel e Conti in banda, Guerrini e Bragaglia centrali, Marinelli libero. La Colussi (viste le assenze di Gioli e Del Core impegnate con la Nazionale per la World Cup) risponde con Marinova in regia, Francia opposta, Pachale e Decordi di banda, Pavlovic e Crisanti al centro, Arcangeli libero.
Come domenica scorsa contro Sassuolo, il 1° set si apre con le ragazze di coach Zanichelli leggermente contratte, e Perugia ne approfitta subito allungando 1-4 grazie a Pavlovic e due errori consecutivi delle ragazze di casa. Superata l’empasse iniziale e sostenuta a gran voce dai tifosi locali, l’All Fin reagisce subito al break iniziale della Colussi ed arriva al primo T.O. tecnico avanti 8-6 grazie ad una immarcabile Vindevoghel che mette a terra 4 palloni di fila ed inizia il suo show che le permetterà di tenere in partita Volta per tutto il primo set, chiudendolo con ben 10 punti personali. La prima frazione prosegue quindi sui binari dell’equilibrio con l’All Fin sempre a condurre fino al massimo vantaggio del 21-17 quando coach Sbano, vedendo l’affanno delle sue ragazze, ferma il gioco con un T.O. E’ un’altra Perugia quella rientrata sul taraflex e con 3 punti consecutivi di Francia e 2 di Pachale, si è di nuovo in perfetta parità 21-21. Il cambio palla viene costantemente mantenuto sino al 27-27 con Vindevoghel e Francia a mettere a terra quasi tutti i palloni da una parte e dall’altra. Poi un errore al servizio di Volta ed una doppia in palleggio dell’alzatrice Callegaro, mettono fine a questo intenso 1° set (27-29).
Il 2° set si apre all’insegna dell’equilibrio tra le due squadre che procedono a braccetto sino al 11 pari, con Volta che si mantiene a stretto contatto grazie a Conti ed a qualche errore di troppo di Perugia. A questo punto la Colussi prova un primo timido allungo 11-14, subito rintuzzato da Volta 15-15 che comunque riesce a mantenersi sempre in scia grazie soprattutto alla fallosità della squadra umbra in questo frangente dell’incontro (11 gli errori complessivi solo in questo set per la Colussi!). Sul 20-21 per Perugia, coach Sbano opta per il cambio in palleggio: dentro Grbac per Marinova e la Colussi allunga di 3 nel momento clou del set 20-24. E’ la centrale Pavlovic, grande protagonista dell’incontro – insieme alla solita Francia – a mettere a terra l’ultimo pallone per il 21-25 finale.
Nonostante fosse sotto di 2 set a 0, anche all’inizio del 3° parziale la squadra di casa ha dimostrato di essere una squadra coriacea, rimanendo in partita fino al 6-7 per Perugia. A questo punto, la maggior lucidità e forza della Colussi e qualche discutibile decisione arbitrale che ha tolto qualcosa in più all’All Fin rispetto alla Sirio, hanno determinato la prima vera frattura dell’incontro e del set; risultato, 6-12 Perugia e squadra di casa innervosita dalle chiamate arbitrali. Tutto questo costa un nuovo break a favore delle ospiti che allungano ancora sino al 8-16 del 2° T.O. tecnico. La partita sembra quindi ormai segnata con Perugia destinata a chiudere in 3 set, ma Volta tira nuovamente fuori il suo grandissimo orgoglio e riesce a riportarsi sotto17-20. E’ però l’ultima strenuo tentativo di riaprire il parziale ed il match, perché ci pensano sempre le due principali protagoniste dell’incontro per la Colussi – Pavlovic e Francia – a chiudere (22-25).
L’All Fin dimostra ancora una volta il suo valore non sfigurando affatto davanti alle campionesse d’Italia e mettendo in mostra un buon impianto di gioco che le permetterà sicuramente di potersela giocare fino in fondo per la promozione nella massima serie. Più difficile poter invece lottare per il passaggio del turno in Coppa Italia. Peccato per l’assenza di Zamora (ndr.: infortunio per lei) perché Vindevoghel da sola non può sobbarcarsi gran parte dell’attacco per tutto l’incontro, nonostante il buon contributo di Conti.
Perugia, invece, ha dimostrato di essere troppo Francia dipendente e questo, per una squadra di valore come la Colussi, potrebbe rivelarsi alla lunga controproducente. D’accordo che mancano Gioli e Del Core, ma anche Pachale sembra ad oggi molto lontana dalla migliore condizione. Da segnalare invece l’ottima prestazione della centrale Pavlovic che si sta ritagliando i suoi spazi con buon profitto e dimostra di essere una valida alternativa nel suo ruolo.
FabioBS
UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Nucu 12, Vitez 2, Cozzi (L), Turlea 15, Devetag, Bosetti 6, Pincerato 9, Kozuch 6, Plchotova 8. Non entrati Lancellotti, Rastelli Giulia, Havelkova. All. Ferrari Tommy.
RISO SCOTTI PAVIA: Borgogno 4, Spinato, Alberti (L), Korcz, Agostinetto 6, Horvath 10, Manfredini 16, Bo, Caroli 5. Non entrati Terranova. All. Milano Gianfranco.
La Unicom Starker Kerakoll gioca, a distanza a distanza di quattro giorni dalla bella prestazione contro la Despar Perugia, un'altra gara convincente.
Le UniKe hanno infatto condotto il match contro la Riso Scotti Pavia, dal primo all'ultimo minuti di gioco, concedendo alle avversarie soltanto nel terzo set di riuscire a portarsi a condurre (5-8 al primo time out tecnico). Per il resto la Unicom Starker Kerakoll è apparsa concentrata, motivata e sopratutto efficace, sia in contrattacco che, sopratutto dalla linea dei nove metri. Grazie ad un servizio sempre pungente e tatticamente efficace le UniKe hanno infatti costretto le avversarie, solitamente assai abili in questo fondamentale, a giocare molti palloni scontati, favorendo così l'azione del muro e della difesa, certamente protagonista del match.
Al secondo time out tecnico di tutti i parziali la Unicom Starker Kerakoll è sempre stata in vantaggio di minimo 4 punti (addirittura 6 nel secondo), ed ha poi gestito con grande lucidità le fasi finali.
Ufficio Stampa
Classifica: Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 7, Colussi Perugia 6, Riso Scotti Pavia 3, All Fin Volta Mantovana 2.
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STAMPLAST SAN VITO: Corallo, Masino, Gentile (L), Catalano, Capuano 9, Karalyus 6, Fanelli 9, Di Crescenzo, Prado De Oliveira 6, Vanni 1, Szczygielska 4, Avramovic 3. All. Lo Re Cosimo.
YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Valeriano 11, Esko 1, Ravetta 16, Molinengo (L), Fokkens 1, Siscovich 11, Luciani 10, Parenti 9. Non entrati Viganò, Buckova, Dirickx. All. Parisi Carlo.
La Yamamay centra la terza vittoria su tre incontri di Coppa Italia, espugnando il Pala Macchitella di San Vito Dei Normanni. La formazione di Busto Arsizio, completamente rivoluzionata nella formazione, ha dominato l'incontro contro la pur valida formazione locale, sostenuta da un caldissimo tifo. Riposo dunque per Buckova, Viganò, Esko e Dirickx ed ottime risposte da tutte le atlete scese in campo: particolare nota di merito a Valeriano, Siscovich (50% in attacco), Luciani (78%). La cronaca: Carlo Parisi, come preannunciato, schiera una formazione "nuova": nell'infuocato Pala Macchitella la Yamamay si presenta con Fokkens al palleggio, Ravetta opposto, Valeriano e Siscovich (all'esordio assoluto) in banda, Parenti e Luciani al centro. Molinengo è il libero. In avvio è Parenti a brillare (2 attacchi e un ace, 3-4), Valeriano realizza di potenza ed astuzia i punti fino al primo 6-8. Molinengo presidia la difesa con interventi da manuale, Parenti continua a murare: la Yamamay vola sul 7-11 e Lo Re chiama tempo; il servizio di Valeriano è pungente e la ricezione di San Vito fatica (9-14), Siscovich attacca bene da posto 4 e la Starplast ferma di nuovo il gioco (9-15). La numero 10 bustocca firma anche il 12-18, mentre Parisi continua gli esperimenti ed inserisce Esko per Ravetta nel ruolo di opposto in seconda linea. Luciani arriva al 15-20, nel finale Valeriano, il muro e l'attacco di Ravetta portano al 19-25 finale. Secondo set: Jaline parte bene (3-1), ma Siscovich pareggia a muro (3-3); Luciani supera (4-5), Valeriano realizza con un diagonale strettissimo il 6-8. Ravetta allunga (6-10) e Lo Re chiama tempo, Ravetta e Siscovich portano il punteggio sul 9-16; Parisi prova di nuovo Esko opposto per Ravetta in seconda linea, Capuano è la migliore delle pugliesi in questo frangente; la Yamamay però è davvero lanciata ed Esko, realizzata la pipe del 12-20, lascia di nuovo il posto a Ravetta. Nel finale Luciani mura il 17-24 e Ravetta realizza l'ace del 17-25. Terzo set: parte bene San Vito (5-3), ma la Yamamay tiene e pareggia con una bomba di Ravetta; si prosegue a braccetto (8-8), ma Valeriano e Siscovich allungano (9-12 time out Lo Re); Siscovich gioca bene il mani out (17-10, 20-11) e nel finale Luciani procura il match ball chiuso da Fokkens (14-25).
Giorgio Ferrario
FAMILA CHIERI: Busso 8, Borri 4, Radulovic, Carlijn 7, Cicolari 25, Petrolo (L), Willoughby 27, Tarozzo Claudia (L). Non entrati Lella Rossana, Vincenzi, Bidoggia Arianna. All. Fenoglio Marco.
SEA GROSSI LAM URBINO: Filanti 7, Giuliodori 9, Vallese (L), Moncada 3, Labate 7, Benini 5, Silva 21, Menghi. Non entrati Cristino. All. Pistola Andrea. ARBITRI: Giammarco Modi, Lorenzo De Caroli.
Finisce 3 – 1 (25 – 13; 25 – 18; 20 – 25; 25 – ) per il Famila Chieri l’incontro valido per la terza giornata della Coppa Italia Findomestic contro il Sea Grossi Lam Urbino.
Fenoglio deve fare i conti con le assenze di Secolo, Barun e Gligorovic impegnate con le rispettive nazionali e con gli infortuni di Giovanna e Vincenzi. Sceglie un sestetto inedito con Petrolo libero, Willoughby opposto e Maurizia Borri schiacciatrice. Il primo set è senza storia. Chieri scappa subito avanti 8-4 con Kim Willoughby che va sempre a punto (86% in attacco per lei). La differenza tecnica tra le due squadre è evidente, i primi tempi tra Radulovic e Busso funzionano a meraviglia e il Famila vola sul 16-9 al secondo tempo tecnico. Il distacco è troppo ampio per le marchiagiane che mollano di schianto e Chieri chiude sul 25-13 con un attacco lungolinea della Cicolari.
Nel secondo set Chieri parte di nuovo forte sull’ 8-4 con un’ottima Cicolati autrice di 6 punti nel set. Parte centrale del set che vede le marchigiane avvicinarsi nel punteggio fino al 12-10. Chieri però non si deconcentra, attacca con il 52% di squadra, e allunga nuovamente fino al 16-12. Anche questa volta Urbino molla di schianto, il punteggio è 21-15. Finisce 25-18 con un altro attacco di Greta Cicolari, sempre più convincente.
Terzo set che vede Urbino partire più convinta e il Famila Chieri che denota un po’ di deconcentrazione. Alla prima pausa tecnica Chieri è avanti per 8-7 ma al rientro in campo Urbino allunga fino al 16 -12 con 9 punti della Silva. La squadra tenta una timida reazione arrivando fino 14-17 ma Urbino cresce notevolmente in difesa arrivando fino al 21 – 15. Con due attacchi della Cicolari e un ace dell’olandese Carlijn il Famila si riporta sotto, 20 – 22. La Silva però continua a macinare punti e sfruttando una difesa disattenta Urbino arriva al set point sul 24 – 20. Chiude un attacco di Michela Filanti per il 25-20.
Nel quarto set da registrare l’ingresso in campo della giovane Tarozzo, libero della serie C ma l’andamento della partita non cambia e sul 5-2 per Urbino Fenoglio è costretto a chiamare un time out. La strigliata del tecnico carica la squadra, al rientro in campo Chieri cambia marcia e il punteggio alla prima pausa tecnica è 8 – 6. Nonostante il gioco del Famila non sia quello dei giorni migliori, Chieri controlla il punteggio e un ace della Cicolari porta il punteggio sul 14 – 9. Willoughby da posto 4 è letale: 16 – 12 alla seconda pausa tecnica. Come nei primi due set le velleità delle marchigiane spariscono nella seconda parte del parziale e Chieri può chiudere in scioltezza sul 25 –16 con un attacco di Greta Cicolari.
Ufficio Stampa
Classifica: Yamamay Busto Arsizio 9, Famila Chieri 6, Sea Grossi Lam Urbino 3, Stamplast San Vito 0.
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MINETTI INFOPLUS IMOLA: Curcic 23, Radzuweit 2, Mataloni (L), Leggeri 12, Dall'igna, Zanin, Mifkova 7, Ikic 18, Sustring 2, Paccagnella 15. Non entrati Percan. All. Benelli Manuela.
LINES ECOCAPITANATA ALTAMURA: Bland 11, Giogoli 3, Biamonte 12, Pinese 1, Pereira Theodoro 8, Lopes Ferreira 19, Cacciapaglia (L), Orsi Toth 1, Paraja Ramos 12. Non entrati Monitillo, Leck. All. D'onghia Gianni.
1° set. Nella Minetti Infoplus Imola De Gennaro non recupera, al suo posto nel ruolo di libero c'è Mataloni; per il resto stesso sestetto della gara con Piacenza, con Dall'Igna in cabina di regia, Curcic sulla diagonale, Mifkova e Ikic di banda, Paccagnella e Manu Leggeri al centro.
Il primo break dell'incontro è ospite (2-4), con la spagnola Paraja che crea qualche problemino alla ricezione rossoblu. Imola riduce le distanze con Curcic ma alla prima sirena è sotto 6-8. Il vantaggio delle pugliesi sale fino all'11-15, poi Altamura inizia a sbagliare, la Minetti Infoplus no e con un parziale di 5-0 trova il primo vantaggio del set (16-15). Mataloni in difesa dà spettacolo ma non basta, Fofinha mette a terra palloni pesanti (19-21); il pareggio è stampato dal muro di Mifkova su Biamonte (22-22). Fofinha e Mifkova fanno a gara a chi tira più forte e si avanza punto su punto, con Imola attenta ad annullare tre set point e implacabile a chiudere alla prima possibilità con il muro di Matea Ikic: 28-26.
2° set. Il primo punto è della Minetti Infoplus, che però continua a soffrire in ricezione; quando le rossoblu ci aggiungono qualche errore in attacco il risultato è la fuga di Altamura (2-6). Sugli sbagli imolesi la Lines trova anche il +5, ma a Imola basta ritrovare un po' di continuità per impattare già con il punto numero 12 (muro di Mifkova) e sorpassare con Curcic (14-13). Stefania Dall'Igna si fa male in uno scontro di gioco e deve lasciare il campo a Valeria Zanin, rientrando solo dopo una fasciatura alla caviglia. Nel frattempo Altamura ne approfitta, perchè la squadra di casa impiega un po' a ad adattarsi al cambio e va sotto 16-21. Leggeri guida la reazione rossoblu fino al 19-22, ma non va oltre e le ospiti chiudono così il parziale a proprio favore, 20-25.
3° set. L'inizio è senza grossi scossoni, le due squadre si alternano al comando ma nessuna delle due riesce a prevalere nettamente. Il primo break lo trova la Minetti Infoplus con tre punti consecutivi di Ikic (12-9). Altamura si affida molto agli attacchi da posto quattro, ma quando Curcic è un prima linea fa buona guardia a muro stoppando due volte Denise. D'Onghia prova allora a mischiare le carte inserendo Orsi Toth, ma nel campo pugliese c'è grande confusione e alle minettine non devono faticare più di tanto per chiudere il set lasciando le avversarie a 13.
4° set. In avvio le rosssoblu sono implacabili (4-0), poi arriva la reazione di Altamura che si porta sul 4-3. E' solo un lampo perchè Dall'Igna smarca bene le compagne, che riescono a mettere il pallone a terra indisturbate. Entra Sustring su Mifkova e si mette subito in evidenza con un bell'attacco in diagonale (10-6). Le rossoblu mantengono saldamente il controllo del match, trascinate dalla grande serata di Curcic; ma è tutta la squadra a girare in questo set. Ultimo sussulto sul 18-15, poi la Minetti Infoplus decide che è ora di chiudere e lo fa con un muro della solita Leggeri: 25-21 e primo posto del girone in solitaria conquistato.
Paolo Mutterle
CARIPARMA PARMA: Arnoldi (L), Kvasnytsia 1, Conde 14, Breda, Cirilli 7, Gibertini (L), Bertuletti 1, Cruciani 3, Rossi 3, Shopova 9. Non entrati Grober Sofia, Peluso. All. Botti Marco.
REBECCHILUPA PIACENZA: Rocca 2, Spassova 5, Ruoso 2, Borrelli 17, Nicolini 10, Boscoscuro (L), Fagioli 1, Monteiro, Voronina 9. Non entrati Dall-ora Chiara, Marc. All. Fresa Mauro.
La RebecchiLupa schiera inizialmente Spassova e Borrelli in banda, Ruoso e Nicolini al centro, Katia in diagonale a Voronina, Boscoscuro libero, mentre il sestetto iniziale di Parma è con le bande Kvasnytsia e Shopova, Conde opposto, Bertuletti (centrale di ruolo) in palleggio, Cruciani e Rossi al centro, Arnoldi libero.
Piacenza parte forte (0-4) e chiude in testa il primo break (5-8). Il vantaggio aumenta fino al 9-16 del secondo time out tecnico, poi si assiste a una ripresa del Parma che si porta a 15-19 quando Fresa ferma il gioco e chiama a rapporto le sue. Piacenza riparte (16-22) ma Parma reagisce con grinta e si riporta sotto con quattro punti consecutivi: è 20-22 quando Fresa ferma nuovamente il gioco. Il set si chiude 21-25, con Voronina e Borrelli top-scorer con 7 e 6 punti rispettivamente, mentre fra le file parmigiane Conde chiude con 5 punti e Shopova con 4.
Il secondo set inizia con Fagioli in palleggio al posto di Katia. Piacenza allunga ma viene raggiunta sul 6-6. La partita si accende, Parma sorpassa (7-6) ma viene subito raggiunta e superata: 7-8 per Piacenza al primo break. Al rientro Piacenza prova a scappare e si porta sul 10-15, e poi 11-16 all'intervallo. Sul 13-18 entra Rocca per Spassova, e sul 15-20 Botti chiama time out. Il vantaggio delle piacentine aumenta ancora (16-22), e Botti ferma di nuovo il gioco. Il set si chiude 18-25 in favore di una RebecchiLupa che va molte volte a segno con Nicolini (top scorer con 7 punti), Voronina (4), Borrelli (3), Spassova (3), Ruoso (1) e Rocca (1). Shopova e Conde sono ancora i terminali più utilizzati dal Cariparma Parma (4 punti ciascuna).
Nel terzo set Parma reagisce e si porta 6-0, ed è avanti 8-3 al primo intervallo. Nicolini non perdona in attacco e a muro, e Piacenza si rifà sotto: 9-7, Parma chiama time out. Piacenza pareggia con un attacco di Vorinina e un muro di Nicolini: 9-9. Sul 10-9 entra Spassova per Voronina. Si va avanti punto a punto fino al 12-12, quando Parma prova a staccarsi (14-12), attacca forte, Boscoscuro si esibisce in difese spettacolari e si arriva al secondo intervallo con Parma avanti 16-14. Al rientro le padrone di casa sembrano prendere in mano il set, aumentano il vantaggio a tre punti e lo mantengono fino a quando sul 21-18 Fresa ferma il gioco. Al rientro Piacenza riagguanta immediatamente il pareggio (21-21), e con Borrelli si riporta in testa (21-22). Di nuovo pari a quota 23, prima del combattuto finale. Cirilli porta le parmigiane a 24 ma Spassova pareggia (24-24). Piacenza di nuovo avanti con Nicolini, ancora Cirilli pareggia, Parma sbaglia la battuta ma passa in pallonetto (26-26). Di nuovo Parma manda la palla fuori in battuta, ma Shopova rimedia (27-27). Borrelli spara un pallone a terra, e poco dopo chiude con un pallonetto: 27-29, la RebecchiLupa Piacenza vince pre 3 a 0.
Paolo Ghilardi
Classifica: Minetti Infoplus Imola 9, Lines Ecocapitanata Altamura 6, RebecchiLupa Piacenza 3, Cariparma Parma 0.
GIRONE E
All Fin Volta Mantovana – Colussi Perugia 0-3 (27-29, 21-25, 22-25)
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo – Riso Scotti Pavia 3-0 (25-20, 25-16, 25-22)
GIRONE F
Stamplast San Vito – Yamamay Busto Arsizio 0-3 (19-25, 17-25, 14-25)
Famila Chieri – Sea Grossi Lam Urbino 3-1 (25-13, 25-18, 20-25, 25-16)
GIRONE G
Minetti Infoplus Imola – Lines Ecocapitanata Altamura 3-1 (28-26, 20-25, 25-13, 25-21)
Cariparma Parma – RebecchiLupa Piacenza 0-3 (21-25, 18-25, 27-29)
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