Girone E
COLUSSI PERUGIA: Pachale 17, Crisanti 8, Marinova 1, Decordi 5, Arcangeli (L), Sacco, Pavlovic 9, Francia Vasconcelos 19. Non entrati Grbac, Ihnatsiuk, Valentini, Mezzasoma, Radi Elisa. All. Sbano Emanuele.
UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Gennari Alessia 2, Vitez 10, Cozzi (L), Devetag 8, Bosetti 7, Pincerato 1, Dussini Laura 1, Lancellotti, Rastelli Giulia (L), Kozuch 10. Non entrati Plchotova. All. Ferrari Tommy.
Quinta partita della Findomestic Coppa Italia e terza vittoria per la Colussi Perugia che non trova troppe difficoltà nel superare la rivale Unicom Starker Kerakoll Sassuolo.
Nel confronto a formazioni rimaneggiate hanno la meglio le umbre che passeggiano al Pala-Evangelisti.
Sei le assenze che facevano diminuire il potenziale tecnico: tra le locali, mancava Del Core, Gioli e Grbac, tra le ospiti assenze pesanti di Havelkova, Nucu e Turlea, atlete che torneranno in scena a fine novembre, ovvero a tornei pre-olimpici conclusi.
Gli spunti interessanti non sono comunque mancati in questo appuntamento che incuriosiva gli sportivi. Sassuolo non si è tirata comunque indietro, ha provato a rendere le cose difficili alle rivali, ma nei momenti cruciali Perugia non le ha lasciato scampo. A muro ed in battuta le umbre avevano evidentemente lavorato bene in allenamento, ma in difesa le emiliane sono andate altrettanto bene. Doveva essere una vetrina per le seconde linee, è così è stato; le componenti della panchina hanno fatto la loro parte, anzi, hanno superato le più rosee aspettative.
La differenza, come detto, sta tutta nelle fuoriclasse in campo, più complete e preparate quella umbre che possono vantare elementi come Francia ed Pachale in grado di sbrogliare la matassa in qualsiasi situazione. Prima del fischio d’inizio applausi a scena aperta per il manager Leopoldo Bottani reduce dall’ottima maratona di New York e per Antonina Zetova in dolce attesa, entrambi presenti sugli spalti a sostenere i colori biancorossi.
In avvio è la Pachale a mettere in crisi le ospiti con ottimi interventi in seconda linea e dure punizioni a rete (8-5), la difesa di Perugia funziona e consente di rigiocare più volte le azioni (16-10), Sassuolo continua a sprecare al servizio (21-12), i muri di Pavlović sbattono la porta in faccia alle bianconere.
Al cambio di campo è sempre Pachale il punto di riferimento per Marinova, la tedesca strappa applausi con diagonali impensabili (8-6), faticano nel frattempo le ospiti a mettere giù la palla e il gap aumenta (16-10), la Francia è impietosa e sfrutta la sua potenza atipica per allungare (21-13), le sostituzioni non possono nulla, Decordi raddoppia.
Il terzo set registra la rabbiosa reazione di Devetag e Bosetti che mandano avanti Sassuolo per la prima volta (5-8), ma dura poco perché le intenzioni della Colussi sono serie e al secondo time-out tecnico le locali sono nuovamente a condurre (16-13), la Francia non si distrae e mena sempre le danze (21-14), tocca a Pachale far scorrere i titoli di coda.
Torna dunque a convincere il modulo adottato dal tecnico Emanuele Sbano che sta cercando di avere il massimo dalla squadra in questo particolare periodo. Adesso la Pallavolo Sirio non vuole farsi sfuggire la qualificazione, domenica prossima si va a Pavia, squadra con cui le biancorosse hanno vinto all’andata.
La vittoria è d’obbligo per continuare a sperare nel passaggio al turno successivo.
ALL FIN VOLTA MANTOVANA: Bragaglia 12, Ripamonti 7, Cavalletti, Costanzi 1, Giovannelli 6, Vindevoghel 7, Goranova Yankova 17, Marinelli (L), Callegaro 2, Carlesso 1, Conti 13, Guerrini 11. All. Zanichelli Davide.
RISO SCOTTI PAVIA: Borgogno 10, Terranova, Spinato 1, Alberti (L), Korcz 3, Poma, Agostinetto 15, Manfredini 20, Bo 6, Caroli 7. All. Milano Gianfranco.
L’All Fin doma in quattro set la Riso Scotti Pavia vendicando la sconfitta dell’andata. Partita non sempre spettacolare ma combattuta, fatta esclusione per il terzo parziale, dove le avversarie mollano. Atmosfera surreale: i tifosi battono solo le mani; niente cori e tamburi in segno di solidarietà e protesta per l’uccisione del tifoso laziale da parte di un poliziotto. Esordio in serie A (e 1 punto personale) per la ventenne Costanzi. C’è spazio per tutte: Vindevoghel gioca solo due set e la top scorer è Goranova.
Le padrone di casa partono bene e con due muri di Guerrini e Conti vanno 5-0. La centrale e Vindevoghel alimentano il punteggio, mentre le ospiti stanno in scia con Agostinetto (13-11). I primi tempi portano Pavia alla parità (14-14). Qualche battuta sbagliata senza forzare rallenta il ritmo, allora ci pensano Callegaro e Bragaglia con tre veloci a ridare intensità al gioco. Si aggiunge un ace di Conti e l’All Fin riconquista un break. Dura poco, però: errori e un muro di Caroli significano 20-20. Dal 22-22 il servizio della centrale pavese mette in difficoltà la ricezione mantovana e il muro trova soddisfazioni: Bo chiude. Nel secondo set Ripamonti rileva Conti. Voltesi superiori in contrattacco fino al 10-6 e con distribuzione varia, poi la Riso Scotti si appropria degli scambi lunghi, impatta e sorpassa 10-11 con un muro di Caroli. Entra Conti per Vindevoghel ed è Goranova ad attaccare bene: 13-11. Il buon momento prosegue: Bragaglia porta al 17-12, la bulgara realizza un ace e Callegaro risolve di prima intenzione (19-12). Pavia spezza il digiuno con Manfredini e, aggiustando l’attacco, rivede le avversarie nel mirino (21-18). Goranova guadagna il set-ball (24-21) e seppur a fatica, Volta arriva al 25-23 grazie alla pipe di Conti. Nel terzo le ali sono Ripamonti e Conti. Dopo una fase dove i palloni fuori prevalgono su quelli dentro, dal 7-7 il set si accende. Un muro di Bragaglia vale l’8-7, un altro di Manfredini l’8-9. Conti firma un filotto di schiacciate vincenti e Guerrini suggella a muro: 16-10. In campo c’è solo l’All Fin: veloce e ace di Guerrini sanciscono il 21-13. Ripamonti autografa il set-ball, Manfredini annulla e la neo-entrata Costanzi in rigiocata va a segno. Nel quarto al centro c’è Giovannelli al posto di Bragaglia. La Riso Scotti continua ad utilizzare l’unico cambio che può fare (Korcz), oltre a quello volante fra le under Poma e Manfredini. Da 8-8 è 12-8 con due muri di Goranova e ace di Conti. La difesa voltese è attenta e arriva un altro break targato Ripamonti e Giovannelli (15-11). Il team pavese si affida a Borgogno e Manfredini e ritorna a sperare (19-19). Da 20-21 l’All Fin preme sull’acceleratore e taglia il traguardo con la schiacciata di Ripamonti, i muri di Goranova e Bragaglia e l’ace di Guerrini.
Classifica: Colussi Perugia 10, Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 10, All Fin Volta Mantovana 7, Riso Scotti Pavia 3
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Girone F
Famila Chieri: Busso 12, Radulovic 4, Carlijn 10, Lecca ne, Cicolari 26, Willoughby 20, Borri 9, Tarozzo (L), Bidoggia ne, Giovanna ne. All. Fenoglio. Battute errate: 5, vincenti 11. Muri: 13
Yamamay Busto Arsizio: Viganò 12, Buckova 14, Valeriano (L), Esko 12, Ravetta 15, Fokkens 7, Siscovich 3, Luciani 13, Molinengo ne, Parenti ne. All. Parisi. Battute errate7, vincenti 6. Muri: 16 (Luciani 7)
Fenoglio schiera Radulovic in palleggio,Tarozzo libero, Cicolari e Willoughby bande, Borri Opposto. Parisi risponde con Fokkens in palleggio, Viganò, Ravetta, Luciani, Buckova,Esko e Valeriano (L).
Parte bene Chieri in avvio con Willoughby; Chieri è concentrata e arriva velocemente sul 16-8. Poi le ragazze di Fenoglio calano e Busto recupera punti, fino a chiudere per 25-21. Nella seconda frazione, le padrone di casa non mollano, ma le piemontesi reagiscono e arrivano sul 21-20. Chieri è concreta, Busto crolla e il set si chiude a favore della squadra di casa per 25-20. Parte bene Chieri anche nel terzo set. Radulovic è nel complesso precisa, serve bene le bande e siamo sul 16-11 per la Famila. Busto si perde, le attccanti sbagliano si arriva al 21-15. Busto si porta sotto, Chieri commette qualche errore, ma porta a casa la frazione per 25-20. Parte forte Busto nel quarto set, tutta la squadra è reattiva e si porta sul 16-13. Cheri non molla e con Cicolari arriva a mno 1 (19-29), ma la Yamamay è più incisiva e chiude per 25-21. La gara è in crescita, ma nel quinto set la Famila parte bene (7-3); Busto tenta il recupero, ma le piemontesi sono attente e allungano sul 1-7, fino al definitivo 15-8.
Una buona partita quella vista al PalaMaddalene, con una Famila rimaneggiata, ma non per questo meno determinata. Anzi, le piemontesi possono rimuginare per la sconfitta del primo set, che avrebbe potuto incrementare il bottino a fine gara. Buona la prova di Carlijns e di cicolari, con Busso atenta a muro (ben 5) e con Willoughby sempre importante in prima linea. Qualche difficoltà in seconda linea, la mancanza di Borri comunque pesa, anche se el ruolo di opposto fa sempre la sua figura. Busto poteva fare qualcosa di più, ha sbagliato in momenti difficili, non è stata concreta al momento giusto, Parisi non può ritenersi contento anche avanti 1-0, poteva raccogliere di più. Bene Buckova ed Esko, Luciani top scorer a muro (ben 7); è mancata Viganò, ben marcata. In casa Chieri si può sorridere visto le assenze; in casa Yamamay bisogna crescere e recuperare lo smalto che ha avuto in questo inizio di stagione.
STAMPLAST SAN VITO: Corallo, Masino, Gentile (L), Capuano 19, Karalyus 16, Di Crescenzo 7, Prado De Oliveira 17, Vanni 7, Avramovic 19. Non entrati Catalano, Fanelli. All. Lo Re Cosimo.
SEA GROSSI LAM URBINO: Cristino, Jozsa 11, Giuliodori 18, Vallese (L), Moncada 6, Labate 16, Benini 8, Silva 13, Menghi 3. Non entrati Filanti. All. Pistola Andrea.
La Stamplast San Vito brinda al primo successo in Coppa Italia al termine di 5 set molto combattuti. La formazione di Lo Re era chiamata alla prova della verità e, dopo le deludenti prestazioni contro il Busto Arsizio, aveva l’obbligo di vincere e convincere. Il secondo turno della fase eliminatoria proponeva uno scontro ad armi pari contro l’Urbino. Le ragazze della Città della Torre quadrata sono scese in campo molto determinate e sin dalle prime battute hanno cercato di imporre il proprio gioco prendendo anche larghi margini di vantaggio (5-1, 9-3, 17-10) prima di chiudere il set a 20. Nel secondo parziale si assiste ad un appassionante punto a punto finchè è l’Urbino a mettere la freccia e a portare in parità le sorti dell’incontro. Nel terzo game Cosimo Lo Re cambia in regia con Di Crescenzo al posto di Masino e il San Vito ritorna a macinare gioco in maniera continua e arrembante chiudendo sul 25-17. Il quarto set vede le marchigiane partire a razzo con la Stamplast che cerca di rimanere aggrappata alle avversarie. Cosimo Lo Re prova durante i time-out a rimettere ordine ma ormai la frazione è incanalata sui binari avversi. Giunti sul 2 pari, ogni decisione su chi vincerà la tenzone è rimandata al tie-break. Nel quinto e decisivo set partono bene le ospiti ma il San Vito recupera e si porta in vantaggio per poi subire ancora gli attacchi delle ospiti.. Si va al cambio di campo sul 6-8 e la Stamplast è brava ad annullare lo svantaggio e a mettere la testa avanti sul 14-13: d’ora in poi è un turbinio di emozioni con i tifosi tutti in piedi a sostenere la squadra. C’è prima il pareggio dell’Urbino poi il San Vito che riprova invano a vincere finché sul 17-16 cade a terra il pallone che fa letteralmente esplodere il Pala Macchitella.
I tanti sostenitori biancazzurri accorsi hanno visto una gara molto bella dal punto di vista agonistico, con emozioni da una parte e dall’altra. In casa Stamplast ottime prove di Capuano (19) solito capitano tutto tecnica e cuore, grande performance anche per Avramovic che a muro ha sbarrato la strada alle avversarie in maniera superba, bene Karalyus e Prado con quest’ultima che stà ritrovando lo smalto dei giorni migliori. Nota di merito anche per la palleggiatrice Di Crescenzo che entrata a gara in corso ha gestito il gioco in maniera efficace e pulita mettendo a tabellino anche 7 punti. L’Urbino è stato molto efficace al centro con Giuliodori (18) e Labate (16) molto prolifiche e sempre nel vivo del gioco.
Classifica: Yamamay Busto Arsizio 13, Famila Chieri 10, Sea Grossi Lam Urbino 5, Stamplast San Vito 2
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Girone G
MINETTI INFOPLUS IMOLA: Curcic 21, Radzuweit 6, Leggeri 13, Dall'igna 1, Zanin 2, Percan 12, Mataloni, Sustring 12, Paccagnella 6, De Gennaro (L). Non entrati Mifkova. All. Benelli Manuela.
CARIPARMA PARMA: Arnoldi (L), Kvasnytsia 4, Conde 21, Cirilli 10, Gibertini, Peluso 5, Bertuletti 6, Cruciani 6, Shopova 11. Non entrati Breda, Rossi. All. Botti Marco.
Si ferma a cinque la striscia di vittorie consecutive della Minetti Infoplus Imola; al PalaRuggi le rossoblu in formazione sperimentale non riescono ad avere la meglio sul Cariparma, che ha sfruttato al meglio i molti errori imolesi. Senza alcuna pressione la squadra ospite ha disputato una prestazione forse al di sopra delle proprie possibilità, mentre dall'altra parte si sono fatte sentire le assenze di Ikic e Mifkova, tenuta a riposo precauzionale, e la serata negativa soprattutto per quanto riguarda l'attacco. Qualificazione in Coppa Italia dunque rinviata all'ultima giornata, che in mette in calendario la trasferta ad Altamura.
1° set. E' la Minetti Infoplus a rompere per prima l'equilibrio con l'ace di Sustring; l'olandese parte a mille e il suo attacco in pipe vale l'8-6. Si prosegue fino alla metà abbondante del set senza sussulti, poi due primi tempi vincenti di Paccagnella interrompono l'andamento e Imola allunga 16-13; Parma replica subito con un break di 4-0 con due muri, un'invasione rossoblu e un block out di Shopova: 16-17. La partita prosegue punto su punto fino al 20 pari, con Dall'Igna che si affida a Leggeri, poi due attacchi di Curcic out e uno di Paccagnella in rete fanno scappare le ducali e fermare il gioco a Manù sul 20-23. Le ragazze di Benelli si riportano a -1 con la bella diagonale di Sustring, ma è il Cariparma con un muro di Kvasnytsia ad arrivare per primo a quota 25.
2° set. Sull'onda del set vinto Parma inizia bene, difende con ordine e grinta e mette in difficoltà la ricezione rossoblu, con Imola costretta a inseguire 5-9. Dopo il time-out entra Radzuweit per Paccagnella; la strigliata di Manù fa il suo effetto e con l'infinito turno di battuta di Dall'Igna (condito da un ace e un muro a testa per Curcic e Percan) la Minetti Infoplus ribalta il margine (15-11). Entra Mataloni a dare solidità alla seconda linea e le ragazze di Benelli consolidano fino al tranquillizzante 22-15 (ace di Curcic). Il mani fuori di Percan riporta in parità il computo dei set (25-16).
3°set. Continua il turnover per le padrone di casa. Imola sfrutta molto il gioco al centro con Radzuweit e Leggeri; è Parma a prendere la testa del parziale con gli attacchi del duo italo-argentino Conde-Cirilli. Il cambio di regia con Valeria Zanin in campo porta subito beneficio alle rossoblu, ma la Minetti Infoplus non va oltre il -1 (13-14), che diventa -3 subito dopo la seconda sirena (14-17). Le imolesi sprecano molto in attacco e non riescono a ridurre il distacco. Le ospiti hanno quattro possibilità per chiudere il set; Sustring annulla la prima, ma sulla seconda non riesce a difendere l'attacco probabilmente out di Shopova: 21-25.
4° set. L'inizio è tutto in discesa per le rossoblu (5-1), ma Parma inizia a recuperare un punto per volta complice un muro spesso ben piazzato. Le ospiti approfittano di qualche sbandamento della imolese per allungare sul 14-16; torna in campo Stefania Dall'Igna, le rossoblu sembrano poter far loro il set, ma come nel precedente si fermano a quota 20, mentre le ragazze di Botti spingono fino alla fine e portano a casa i tre punti.
LINES ECOCAPITANATA ALTAMURA: Giogoli 3, Biamonte 12, Leck, Pereira Theodoro 10, Lopes Ferreira 18, Cacciapaglia (L), Orsi Toth 4, Paraja Ramos 8. Non entrati Monitillo, Pinese, Romanò. All. D'onghia Gianni.
REBECCHILUPA PIACENZA: Rocca, Spassova, Ruoso 3, Borrelli 17, Nicolini 9, Marc 9, Boscoscuro (L), Monteiro 4, Voronina 4. Non entrati Dall'ora, Fagioli. All. Fresa Mauro.
La Lines Ecocapitanata torna alla vittoria contro la RebecchiLupa Piacenza nella quinta giornata della prima fase di Coppa Italia e con i tre punti conquistati al PalaBaldassarra di Altamura contro le emiliane si porta a quota nove, due lunghezze più in basso dell’Imola, capolista del girone G, oggi superato in casa dal Parma.
Si rilanciano, dunque, le quotazioni della Lines Ecocapitanata ad una settimana dalla scontro diretto che vedrà le murgiane, ospitare proprio l’Imola nell’incontro che deciderà la supremazia nell’ultimo girone di Coppa.
La cronaca: L’avvio è di quelli classici quando si sfidano due formazioni di categoria diversa. Al giro di boa del primo time-out tecnico Altamura è avanti di un punto e le forze in campo sembrano equivalersi. Poi la squadra di casa prende il largo con decisione. La Lines si assicura fino ad otto punti di vantaggio e coach Fresa chiama due volte le sue a raccolta. Il risultato non lascia spazio alle incertezze, finisce 25-17 per l’Altamura.
Il secondo set non si discosta di molto da quello precedente. Si procede in perfetto equilibrio fino al 19 pari. Da una parte Fofinha, in giornata di grazia, e Biamonte garantiscono il solito bottino di punti, dall’altra Borrelli è quella che ci crede di più e trascina le sue, complice anche l’ingresso in campo, a metà del set, di una delle due “ex di turno”, Tatiana Voronina (l’altra è la finalmente italiana Diana Marc, all’esordio da naturalizzata nel campionato italiano).
Piacenza tiene ma Altamura chiude sul 25-22 e si porta sul 2-0.
L’inizio del terzo è di marca ospite. La Rebecchi gira per prima agli otto e ai sedici punti e sembra involarsi. La sua corsa finisce laddove inizia, però, la personale esibizione di Anna Paula Lopes Ferreira, in arte “Fofinha”.
E’ il posto quattro brasiliano a menare la danza con un repertorio di tutto rispetto, attacchi da posto quattro, pipe (2) e muri vincenti (4). La rimonta si materializza al punto numero 42 e per la brasiliana, a fine serata, la doppia soddisfazione di top-scorer, con 18 punti, e di miglior giocatrice dell’incontro.
Classifica: Minetti Infoplus Imola 11, Lines Ecocapitanata Altamura 9, Cariparma Parma 6, RebecchiLupa Piacenza 4
Girone E
Colussi Perugia – Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 3-0 (25-14 25-16 25-15)
All Fin Volta Mantovana – Riso Scotti Pavia 3-1 (22-25 25-23 25-15 25-21)
Girone F
Famila Chieri – Yamamay Busto Arsizio 3-2 (21-25 25-20 25-20 22-25 15-8)
Stamplast San Vito – Sea Grossi Lam Urbino 3-2 (25-20 16-25 25-17 21-25 18-16)
Girone G
Minetti Infoplus Imola – Cariparma Parma 1-3 (22-25 25-16 21-25 20-25)
Lines Ecocapitanata Altamura – RebecchiLupa Piacenza 3-0 (25-17 25-22 25-23)
