Jana Senkova: “Abbiamo vinto e ci siamo divertite, come spero abbia fatto anche il pubblico. Siamo cresciute nel corso del match dopo un inizio ancora una volta in salita. Ero preoccupata per la mia condizioni visto che non mi sono allenata dall’ultima partita ma alla fine sono riuscita a giocare sui miei standard come del resto tutta la squadra. Per migliorare possiamo cercare di commettere meno errori e di ricevere ancora meglio perché quando possiamo contare su ricezione perfetta diventiamo davvero implacabili”.
Stefano Micoli: "Abbiamo giocato ancora bene a muro, purtroppo questo calendario non ci permette di lavorare sulla forma fisica perchè si gioca ogni tre giorni. Sono comunque contento per questa vittoria. Ora ci riposiamo e da domani pensiamo a Pavia."
Martina Boscoscuro: "Quest’anno ci girano tutte male,siamo sempre in emergenza e non è facile affrontare così le partite. Il momento decisivo? Nel secondo set quando abbiamo permesso all’Esperia di rientrare in partita".
Mauro Fresa: "Abbiam buttato via il terzo set", "ma le avversarie sono state brave a impostare il gioco sui nostri punti deboli. Purtroppo paghiamo ancora molti errori, ma oggi non è tutta colpa delle ragazze: in settimana alcuni piccoli problemi imprevisti hanno fatto sì che ogni giorno qualcuna saltasse un allenamento".
Chiara Dall' Ora: "Peccato per la sconfitta, però la squadra sta migliorando", non dimentichiamo che oggi siam riuscite a giocare alla pari con una delle prime in classifica".
Diana Marc: "La squadra oggi ha molta grinta e molta energia, ed è sensibilmente migliorata nell'ultimo periodo. Ora dobbiamo solo stare attente a non sbagliare e a essere più convinte del nostro valore" .
Cosimo Lo Re: “Il Vigna di Valle non merita la classifica che ha e sono sicuro che farà bene nel prosieguo del torneo”
Luca Cristofani: “Il San Vito è una delle migliori compagini finora affrontate e prendere qui il nostro primo punto è stata una vera impresa”.
Davide Zanichelli: “La partita è stata strana, con qualche strascico post-Parma. Siamo partiti bene, andando molto avanti. Alla fine del set ho visto casualità e un pizzico di paura. Ho fatto il doppio cambio e le due che sono entrate (Carlesso e Goranova, ndr) hanno reso bene. Non ha invece girato il resto della squadra e le avversarie hanno ricavato qualche punto di troppo. Anche nel secondo set si sono verificate diverse sbavature. Dovevamo chiuderlo prima, poi alla fine del punto a punto la fortuna ha assistito noi. Nel terzo abbiamo preso il largo e poi ci sono state alcune disattenzioni. Nel complesso siamo stati bravi contro una squadra ben messa in campo e allenata da un valido tecnico. Loro hanno dei limiti in talune individualità, però si sono epsresse bene. Sono venute qui per giocarsela e così hanno fatto. Meritavano forse di portarsi via un set e non l’avrebbero rubato. Occorre stare attenti: se gli avversari vincono un parziale, poi possono cercare di fare punti. Bene il rientro di Zamora Gil. Callegaro e Vindevoghel erano acciaccate, quindi eravamo un po’ preoccupati prima della gara. Abbiamo vinto, è andata bene e continuiamo a lavorare. Arginato Sokolova? Sì, ma non è la Sokolova di quattro anni fa. Santacroce gioca bene di squadra. Potevamo fare di più in qualche situazione d’attacco, del tipo che volevamo fare il buco per terra ed era meglio fare altro. Da lì è scaturita qualche indecisione in seconda linea e abbiamo pagato. Poi a muro si poteva raccogliere di più, ma abbiamo avuto una buona percentuale in attacco con pochi errori”.
Liesbeth Vindevoghel: “Nel primo set siamo partite bene, poi siamo calate. Questo si è verificato anche dopo: avevamo la partita in pugno e abbiamo subito un calo di tensione. Da una parte può starci, dall’altra bisognerebbe evitarlo. Comunque, se anche succede e si vince 3-0, non ci si può lamentare. La teoria giustamente dice che bisogna sempre mantenere ritmo, concentrazione e tensione a livelli alti, ma la pratica è un’altra cosa. L’importante è accettare che le avversarie facciano un filotto di 3 punti. Certo, dipende in che modo. Non bisogna farsi innervosire, bensì continuare a giocare. Ci siamo sempre difese senza panico. Frenesia nel primo set? Non saprei spiegare. Arriva un errore e dici tanto siamo avanti; poi ne arriva un altro e pensi che non ci sta. Non ci siamo disunite. Essere sulla carta più forti di chi c’è di fronte, non significa che si vincerà sicuramente. Nel punto a punto del secondo set ci è andata bene. Una squadra vincente sa uscire anche da queste situazioni. Rania è quella che ci ha creato più difficoltà”.
Giorgio De Concilis: “A Milano ci poteva stare la sconfitta, “anche con il peggiore dei parziali, perchè Milano è squadra che è partita con ambizioni diverse dalle nostre, con nomi importanti e di livello. Il problema è stato il calo di concentrazione dopo il secondo tempo tecnico, dopo il quale non siamo stati più in partita e siamo stati più in grado di reagire davanti al gioco avversario.”
