Minetti Infoplus Imola: Curcic 15, Radzuweit 2, Leggeri 8, Dall'Igna 4, Percan, Mifkova 14, Ikic 12, Paccagnella 14, De Gennaro(L), Bertone. Ne: Zanin. All. Benelli
Asystel Volley Novara: Anzanello 8, Skowronska 21, Barcellini, Berg 1, Paggi 9, Valeskinha 12, Cardullo(L), Nnamani, Osmokrovic 25, Mello 1. Ne: Ballarini, Popovic, Corbellini. All. Brdjovic
Imola: Bv 3 Bs 14; muri 8; errori 30.
Novara: Bv 1 Bs 9; muri 16; errori 25.
Bella e combattuta partita quella giocata sul parquet del PalaRuggi tra la squadra di casa della Minetti e le piemontesi dell’Asystel Novara. Gara coriacea soprattutto da parte della squadra di coach Benelli che fino a metà gara (avanti 2 set a 0) ha davvero messo alla frusta le più quotate avversarie, che solo alla lunga sono riuscite a prendere le misure alle attaccanti di casa ed imporre a dovere il loro gioco.
Squadre in campo con i sestetti migliori: Dall´Igna in palleggio in diagonale a Curcic, Leggeri e Paccagnella al centro, Mifkova ed Ikic schiacciatrici e De Gennaro libero per Imola; Berg in palleggio in diagonale a Skowronska, Paggi e Anzanello al centro, Valeskinha e Osmokrovic in banda, Cardullo libero per Novara.
Nel I set, dopo un buon avvio dell’Asystel trascinata da Osmokrovic, le ragazze di casa riescono ad impattare ai 9 grazie alla coppia centrale Paccagnella-Leggeri. E’ dopo il secondo time-out tecnico (16-15 Imola), che la Minetti imprime una netta accelerazione al set infilando un parziale di 7-0 e chiudendolo grazie ad un errore al servizio di Nnamani (subentrata a Skowronska).
Nel secondo parziale, regna un perfetto equilibrio con Imola che continua a difendere molto ed a trovare con una certa facilità attacchi vincenti, mentre Novara, complice una Berg non certo in giornata di grazia fatica maggiormente anche per la grande prestazione a muro del duo Paccagnella-Leggeri: è la prima, infatti, a chiudere il set ai vantaggi con un muro vincente.
Nel III set, la reazione che ci si aspettava da Novara non si fa attendere, e complice un attimo di rilassamento delle imolesi, l’Asystel vola sul 3-7 grazie alle sue principali bocche di fuoco Osmokrovic e Skowronska. Solo un attimo di empasse che permette alla Minetti di riavvicinarsi (10-11) e poi il set vola via liscio fino al 15-25 finale grazie ad un attacco in fast della Paggi.
Anche il quarto parziale si apre come era finito il precedente, con Novara che sembra ormai aver preso in mano le redini dell’incontro dopo esser apparsa al quanto smarrita fino a metà gara grazie soprattutto all’intensità mostrata dalle ragazze di coach Benelli in tutti i fondamentali. Un’ottima Skowronska in battuta da il là all’allungo piemontese (5-8; 9-18; 14-25) con le ragazze di casa che si vedono sporcare molti palloni dal muro avversario e poi finiscono col soccombere ai contrattacchi avversari.
Si potrebbe immaginare ad un ritorno di Imola nel Tie-break decisivo, dopo aver fatto sfogare nel terzo e quarto set le Asystelle ed invece l’inerzia della partita è ormai completamente ribaltato e Novara parte anche nell’ultimo set col colpo in canna: al cambio di campo il punteggio è emblematico 3-8 Asystel. L’opposta polacca di Novara è la trascinatrice delle sue in questo set (suoi metà dei punti!) e per la Minetti dopo aver sognato per buona parte della gara il colpaccio, non resta che accontentarsi del punto comunque meritatamente guadagnato e continuare a lottare con questa determinazione anche contro le concorrenti più alla portata, considerando che anche contro le “grandi” con il cuore si possono ottenere ottimi risultati.
Quanto all’Asystel, sicuramente prima dell’incontro i due punti raccolti avrebbero significato un punto perso, ma alla luce dell’evoluzione della partita che ha mostrato un’ Asystel dai due volti, si può essere soddisfatti anche così.
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Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 25, Viganò 18, Buckova 9, Esko 22, Dirickx 6, Ravetta 3, Molinengo(L), Fokkens, Parenti 7. Ne: Valeriano, Siscovich, Luciani. All. Parisi
Scavolini Pesaro: Mari 16, Ferretti 2, Furst 16, Costagrande 22, Sheilla 12, Guiggi 12, Wijnhoven(L), Lunghi, Garzaro, Brussa 1. Ne: Muri, Castiglione. All.Marchesi
Busto Arsizio: Bv 8 Bs 11; muri 9; err. 25.
Pesaro: Bv 6 Bs 11; muri 18; err. 24
La YamamaY Busto Arsizio conquista 2 punti importanti che ragalano ancora più soddisfazione perchè a farne le spese è stata la capolista, ora ex aequo con Bergamo e Perugia, della Scavolini Pesaro.
Una bella partita nel complesso, in particolare da parte bustocca, in quanto la YamamaY ha espresso un gioco più ordinato e concreto, mentre Pesaro ha avuto problemi in ricezione e nella costruzione del gioco. Sicuramento Busto ha fatto una grande partita, ma è doveroso dire che Pesaro non ha giocato ai livelli di gioco cui eravamo abituati vedere nel girone di andata. Nel I e II set la Scavolini è stata inguardabile in ricezione, con diversi punti diretti subiti, di conseguenza per Ferretti gestire e impostare il gioco non è stato facile. Le attaccanti di banda non sono riuscite ad incidere in prima linea, il gioco al centro non è stato possibile vederlo, sembra quasi che la sosta abbia fatto dimenticare i meccanismi di gioco, soprattutto non abbiamo ammirato il bel feeling (e punto di forza delel colibrì) tra Ferretti e Guiggi. Dal canto suo Busto ha approfittato della situazione, non ha fatto giocate difficili, ma con semplicità e grandi difese finalizate in un contrattacco molto incisivo, ha permesso alla squadra di giocare alla pari contro le avversarie sicuramente tecnicamente più dotate. La differenza è stata nella difesa e nell' attacco, tutto a favore delle bustocche. Molinengo, libero della Yamamay, ha ampiamete vinto il confronto con Wijnhoven, che non ha ricevuto male, comunque sotto i suoi standard, ma soprattutto ferma in difesa: non tutta la colpa è da imputare al libero olandese in quanto in certi frangenti il muro pesarese era in ritardo e il difensore di fianco (leggi Mari) non è stata reattiva nei recuperi che el competevano. Troppi palloni caduti in campo pesarese, tantissime palle raccolte da Molinengo e la secoda linea bustocca: 157 i punti in attacco di Pesaro, 178 quelli di Busto. Maggiori le difese, maggiori le possibilità di attaccare e fare punto. E Busto sa questo punto di vista ha imparato bene la lezione. Pesaro ha recuperato nel III e IV set, non tanto perchè Busto è calata, ma perchè ha aumentato il ritmo di gioco; con una ricezione che ha funzionato un poco meglio si è visto più gioco e quando le colibrì sono riuscite a fare gli schemi attaccavano con muro 0.
Per quanto riguarda la Scavolini, possiamo dire che, dopo la sosta, comunque andare a Busto, fare un punto sotto 0/2 ci può stare benissimo, anche se dalla prossima partita è necessario che si ritrovi ordine e una seconda linea più precisa. Sempre importante l' apporto di Costagrande, bene la Furst sia in attacco che a muro. Più che sufficente la regia di Ferretti costretta a viaggiare per il campo, inesistenti le due brasiliane,anche se Mari in attacco ha fatto qualcosa in più rispetto a Sheilla.
La Yamamay dimostra che è una squadra ostica, determinata, con un gioco che fa male, soprattutto con una Esko punto di rifierimento importante e mai fermata dalle pesaresi. Bene anche Viganò e Ortolani, seppur con diversi errori. Molto buono l' approccio alla gara in casa bustocca, grintoso e continuo per 5 set, a dimostrazione che giocando al suo 100% Busto ha delle cartucce da sparare interessanti. Sicuramente la squadra di Parisi può dare di più, può crescere nella gestione del gioco, variandolo di più soprattutto con fast e primi tempi visto che la ricezione ha tenuto bene.
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Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: Nucu 9, Vitez 10, Cozzi(L), Turlea 27, Bosetti 5, Pincerato 4, Lancellotti, Kozuch 11, Plchotova 8. Ne: Devetag, Havelkova, Montanari. All. Ferrari
Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Togut 22, Gattaz 3, Negrini 10, Rinieri 14, Bown 17, Marcelle 3, Calloni 11, Marc 1, Puerari(L), Chmil 5. Ne: Bedin, Padua. All. Abbondanza
Sassuolo: Bv 1 Bs 7; muri 15; err. 23.
Jesi: Bv 6 Bs 11; muri 18; err. 34.
Partite dalle mille emozioni quella vista ieri al Palapaganelli di Sassuolo, con la squadra di casa che è stata vicinissima al colpaccio e che invece alla fine si deve accontentare di un solo punto.
Ferrari si affida a Pincerato in regia, Turlea opposta, Vitez e Bosetti al centro, Nucu e Plchotova al centro e Cozzi libero; Abbondanza risponde con la diagonale palleggiatore opposto formata da Chmil e Togut, Rinieri e Negrini sono le schiacciatrici, Marcelle e Bown al centro, Puerari libero.
Parte subito forte Sassuolo, il muro di Pincerato su Negrini sigla l’8-4 che porta al primo tempo tecnico; le padrone di casa continuano a spingere e il vantaggio aumenta fino all’errore di Negrini che vale il 13-7; cambio in regia per Abbondanza che inserisce Marcelle al posto di Chmil, Jesi ritrova il filo del gioco pareggiando 17-17 con un ace di Gattaz ma Sassuolo sembra essere piu convinto e con un parziale di 5a1 ristabilisce il distacco tanto da portarsi 24-20, ora è strano commentare un set che sembra finito e che invece Sassuolo vede sfuggire punto dopo punto grazie al turno in battuta di Marcelle che oltre all’ace diretto (24-22) crea difficoltà alla ricezione avversaria e rendendo piu facile il compito del muro e della difesa tant’è che Sassuolo non riesce piu a fare un punto mentre Jesi affidandosi a Rinieri chiude il set alla sua prima possibilità 24-26.
Le unike non si fanno scoraggiare dall’aver perso questo set dopo averlo visto ad un soffio ma, al contrario partono molto convinte non lasciando spazio a Jesi, i primi punti sono tutti di Vitez che ora passa con continuità, sul 7-4 Abbondanza mescola le carte facendo entrare Calloni, che rimarrà in campo per il resto dell’incontro, al posto di Gattaz.. Pincerato con una schiacciata di prima intenzione porta Sassuolo avanti 16-12 al secondo tempo, stavolta la squadra rimane unita non concedendo niente alle avversarie che finiscono per arrendersi 25-21 con un errore di Rinieri, cercata costantemente alla fine di set.
Terzo set sulla falsa riga del secondo: le ragazze di Ferrari si portano in vantaggio amministrandolo fino alla fine grazie ad una buonissima correlazione muro-difesa che non concede niente alle Jesine le quali finiscono per subire il ritmo impresso dalle avversarie, il set finisce 25-21 grazie ad una diagonale di kozuch, entrata a metà set al posto di Vitez.
Kozuch rimane in campo anche in questo set ma Sassuolo invece di approfittare del vantaggio si fa trovare impreparata al ritorno in campo, sembra veramente spegnersi la luce nel campo tra le unike: la ricezione vacilla e complice la grande correlazione muro difesa jesina non si riesce piu a mettere giu la palla. Jesi impone il suo ritmo Sassuolo si perde e Negrini porta tutti al quinto set 25-21 Jesi. Tie break che vede Jesi scappare subito5-2 grazie a Togut ma Sassuolo c’è e Kozuch prima firma il pareggio sul 10-10 e poi il sorpasso regalando la prima palla match alle sue14-12. Jesi pareggia con la schiacciata vincente di Togut dopo uno scambio lunghissimo e spettacolare e con il muro di Gattaz, appena entrata, su Turlea. Da questo momento sembra di vivere un'altra partita ancora piu ricca di emozioni, si gioca punto su punto nessuna delle due squadre vuole mollare ma alla lunga viene fuori la grande esperienza di Jesi che si affida letteralmente a Rinieri la quale, come successo anche nei precedenti set, si fa trovare prontissima: giocando con grande esperienza sigla gli ultimi tre punti che valgono la vittori 19-17 per la sua squadra.
Davvero bella partita ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte, Sassuolo sembra davvero in grado di fare il colpaccio ma ancora una volta l’esperienza delle avversarie ha la meglio. Nel complesso buona prova di tutte le giocatrici sassolesi, eccetto le centrali che non sono riuscite a dare il loro apporto riscattandosi almeno in parte con il muro, buona prova di Pincerato che prova a far girare tutti i suoi attaccanti ma che nei momenti importanti si è vista “costretta” a giocare un po scontata su Turlea, l’unica ora come ora in grado di darle sicurezza.
Fondamentale l’apporto di Bosetti in seconda linea mentre davanti ha faticato parecchio e i soli 5 punti in 5 set ne sono la conferma; Turlea è la solita “macchina da punti” giocatrice fondamentale per questa squadra. Da segnalare l’ottima prova di Cozzi che pur soffrendo a tratti in ricezone ma si esalta in difesa regalando recuperi spettacolari e importanti per la sua squadra.
Jesi non ha mollato, e alla fine la maggiore esperienza l’ha premiato. Non convincenti le palleggiatrici, che Abbandanza ha ripetutamente alternato, tra le due sicuramente meglio Chmil, piu precisa e pulita. Buona prova anche di Bown, alla fine eletta mvp, e di Calloni che da quando è entrata ha dato una svolta al muro Jesino, è stata tenuta poco in considerazione dalle palleggiatrici ma lei si è riscattata a muro toccando tantissimo e finendo con ben 6 stampate. Non convincente Togut, che nonostante i 22 punti messi a segno ha commesso svariati errori e non è riuscita ad essere costante nel corso della partita. Sicuramente fondamentale per questa squadra è Simona Rinieri che, nei momenti fondamentali, si carica le responsabilità sulle spalle e con la sua grande esperienza ed abilità risulta decisiva.
A cura di Ele B.
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Infotel Banca Forlì: Petkova 6, Antonucci, Musti De Gennaro 7, Leonardi, Beccaria 4, Di Iulio 12, Angeloni 9, Katic 2. Ne: Vergun, Vecchi, Poggiali. All. Berselli
Foppapedretti Bergamo: Gruen 9, Croce(L), Rosner 1, Gujska, Barazza 7, Sorokaite 1, Piccinini 9, Arrighetti 12, Lo Bianco 1, Fiorin 10, Poljak 4. All. Micelli
Infotel Banca Forlì: Bv 0 Bs 9; muri 2; err. 21.
Bergamo: Bv 4 Bs 3; muri 16; err. 9.
Partita dall’esito scontato e dall’andamento lineare. Anche nell’unica occasione in cui Forlì si trova avanti nel punteggio, a metà del secondo set, appare evidente che le romagnole non hanno possibilità di conquistare neanche un set. Il match si apre con due errori punto di Leonardi in ricezione e si conclude con un errore identico.
Forlì non riesce a giocare ad un livello adeguato per affrontare una squadra come Bergamo. I problemi si manifestano ampiamente fin dalle prime battute di gioco. La ricezione fatica oltremodo con Leonardi, in campo da titolare, che nel primo set totalizza un pessimo 29% di ricezione perfetta. Il giovane libero migliora nel corso del match, ma senza essere mai a livello, al punto che la Foppapedretti decide di battere regolarmente su di lei; riceverà al termine della partita per ben 41 volte. Katic non inventa nulla e non riesce a prendere in mano il gioco della squadra; sintomatico della sua concentrazione ciò che succede nel terzo set quando la giocatrice serve senza essersi accorta che l’arbitro non ha fischiato e ridendo riprende la palla e, dopo il fischio, la piazza dritta in rete. In attacco Di Iulio gioca una buona partita con un 41% e Angeloni fa altrettanto, ma i loro sforzi sono vanificati da Beccaria che conclude il primo set con lo 0% e il match con un misero 21%. Si attende Arias ma la situazione di classifica appare alquanto compromessa.
Bergamo gioca l’equivalente di un allenamento. Gruen fa quanto ci si attende da lei con il 40% in attacco, Piccinini fa ancora meglio con il 50% in attacco e il 45% di ricezione perfetta. A giocare una partita che si fa notare è Arrighetti che mostra una personalità inaspettata in campo facendo con estrema semplicità tutto quanto ci si attende da un centrale titolare; allo stesso modo si può giudicare la prestazione di Fiorin che risente di qualche sbavatura di troppo in ricezione, dove conclude con un 38% di perfezione, ma che in attacco mostra di avere un’ampia gamma di soluzioni, giocando in scioltezza sia quando deve picchiare la palla sia quando deve trovare soluzioni alternative. Una nota per Lo Bianco che garantisce il buon gioco di tutta la squadra; i meriti e i primi tempi spettacolari, finalizzati da Arrighetti sono per buona parte merito suo e della precisione delle sue mani.
Minetti Infoplus Imola – Asystel Volley Novara 2-3 (25-18 26-24 21-25 15-25 7-15) Pag 1
Yamamay Busto Arsizio – Scavolini Pesaro 3-2 (26-24 25-15 21-25 24-26 18-16) Pag 2
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 2-3 (24-26, 25-21 25-18 17-25 17-19) Pag 3
Infotel Banca di Forlì – Foppapedretti Bergamo 0-3 (16-25, 21-25, 12-25) Pag 4
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