Despar Perugia: Pachale 11, Grbac 1, Crisanti 5, Marinova, Arcangeli(L), Francia 15, Del Core 13, Gioli 6. Ne: Decordi, Sacco, Pavlovic, Artmenko. All. Sbano
Scavolini Pesaro: Lunghi, Garzaro, Wijnhoven(L), Mari 10, Ferretti 2, Furst 8, Costagrande 10, Sheilla 12, Guiggi 14. Ne: Brussa, Lazcano, Castiglione. All.Marchesi
Perugia: Bv 2 Bs 5; muri 5; errori 21; invas. 3.
Pesaro: Bv 4 Bs 6; muri 11; err. 15; invas. 3.
Pesaro vince uno degli importantissimi scontri diretti contro una Despar Perugia dal volto quasi irriconoscibile, che non riesce a voltare l' andamento della gara a proprio favore, se non nel III set, quando, giocando punto a punto, anche se non trova il guizzo per chiudere in proprio favore. Pesaro dal canto suo ha fatto una grande partita, è scesa in campo convinta, ha aggredito l' avversario, ha mostrato carattere e un gioco molto ben ordinato, sia in fase muro-difesa che in prima linea. Perugia invece non ha affatto mostrato il carattere che siamo abituati a vedere, di conseguenza la prestazione anche dal punto di vista tecnico ha avuto molte svabature, con la squadra non in grado di opporre una manovra concreta, causa di una mancata organizzazione in campo. Pesaro sembrava una squadra, Perugia no, questa un' altra importante differenza al di là del gioco espresso. Pesaro ha trovato una Guiggi in grane spolvero, ben servita da Ferretti in prima linea e attentissima a muro. La ricezione poteva sicuramente fare meglio, ma la regista reggiana ha saputo comunque orchestrare con precisione e varietà il gioco, tanto che alla fine è stata nominata Mvp. Pesaro parte con il freno a mano tiraro, la Despar nelle prime battute è stata più attiva, ma poi le colibrì sono state brave, mantenendo i nervi saldi, a recuperare e chiudere con un secco 3-0. Brave soprattutto a gestire i vantaggi nella terza frazione, perchè se avesse vinto Perugia, tutto poteva succedere, visto che con squadre come la Despar non bisogna mai gridare vittoria prima del previsto. Certo anchein campo marchigiano ci sono state alcune imprecisioni, palle gestite non al meglio, frutto anche di schemi nuovi, ma nel complesso la gara è stata ben giocata, prima di tutto con pazienza e con un muro molto attento che ha limitato la prima linea perugine.
In casa Despar non si deve smettere di sorridere, perchè perdere una partita scontro diretto in campionato, dopo una sosta e in un periodo in cui si carica molto, ci può stare. Certo, il come è avvenuta la sconfitta è da rivedere, perchè a parte Del Core e Pachale, sia Francia che le centrali non si sono distinte, sbagliando cose anche facili, in ritardo a muro. Abbiamo inoltre visto una Marinova poco lucida e precisa, che non ha saputo cambiare la distribuzione del gioco, non mettendo gli attaccanti in condizione di giocare smarcate, ma molto spesso con muro piazzato, al contrario di Pesaro, con Ferretti che ha ben smarcato le attaccanti, liberandole dal muro avversario, peraltro come detto, carente. L' ordine di gioco caratteristica di Perugia non si è visto, sono mancati anche dei cambi, visto che la panchina c'è e in alcuni frangenti sarebbe servita, anche solo per far rifiatare le titolari nei momenti critici. Comunque sia, i conti non si fanno ora, quindi non perchè Perugia ha perso contro Pesaro è meno forte o Pesaro perchè ha vinto è imbattibile.
Certo per Pesaro la vittoria è un ottimo stimolo per andare avanti con più sicurezza nei propri mezzi, ma anche per la Despar lo deve essere, perchè la storia ci ha insegnato che risorge da situazioni ben più ostiche.
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Famila Chieri: Busso 7, Radulovic, Giovanna 7, Cicolari 8, Gligorovic 2, Barun 20, Willoughby 18, Borri(L). Ne: Secolo, Carlijn, Lella, Petrolo, Tarozzo. All. Fenoglio
Foppapedretti Bergamo: Gruen 20, Croce(L), Rosner 1, Gujska, Sorokaite 3, Piccinini 7, Arrighetti 11, Lo Bianco 3, Fiorin 9, Poljak 22. All. Micelli
Famila Chieri: Bv 6 Bs 6; muri 6; errori 21; invas. 4
Bergamo: Bv 1 Bs 8; muri 14; err. 20.
La Foppapedretti Bergamo espugna il PalaMaddalene, al termine di una gara intensa da parte della Famila Chieri, che, ad eccezione della terza frazione, crea non pochi problemi all orobiche, che stanno giocando sicuramente al di sotto del loro possibile livello di gioco. L' importante per Bergamo è comunque non lasciare punti per strada e così è stato, grazie ad una buona prova corale, anche se Chieri poteva forse raccogliere qualcosa in più: nel I set avanti 24-21 ha preso un parziale di 5-0, causato si da scelte non felici della Gligorovic e difficoltà delle sue attaccanti nel mettere a terra palla, ma soprattutto da una attenzione a muro da parte delle bergamasche, che non si sono scomposte nonostante lo svantaggio, ma ci hanno creduto fino in fondo. Possibilità sfumata per le piemontesi di potersi portare sul 2-0, visto l' andamento del secondo set, dove Chieri ha mostrato qualcosa in più in attacco e nella correlazione muro-difesa, mentre la Foppa ha faticato nel mettere a terra palla e in seconda linea. Nel terzo parziale la Famila spegne la luce, cala in tutti i fondamentali e ovviamente Bergamo non si fa pregare nel prendere in mano il gioco. Essenziale l' apporto a muro di Maja Poljak, una vera e propria saracinesca e trascinatrice della squadra con 6 muri di fila! Lo Bianco ha smarcato bene tutte le attaccanti visto lo scarso apporto del muro chierese ed è stato facile per Bergamo chiudere la frazione senza intoppi. Ma i conti non si fanno senza l' oste e le piemontesi non ci stanno. Si gioca punto a punto fino a metà set nel quarto parziale, poi Bergamo prende le distanze grazie ad una prima linea più solida e incisiva con una Grun e una Poljak sopra gli scudi.
La gara è stata molto interessante, il pubblico si è sicuramente divertito, certo un pò meno quello di casa, vista la sconfitta. Bergamo non è al top della forma, che sicuramente come già detto raggiungerà per gli appuntamenti importanti. Per Chieri qualche rammarico per il primo set non chiuso in proprio favore, ma rispetto alle gare precedenti, la squadra ha dato segni di reazione, è stata più unita, ha difeso bene e ha saputo impensierire la Foppapedretti in seconda linea. Bergamo non ha ricevuto benissimo, è vero, ma ha risentito poco di questo, visto che nei momenti importanti le attaccanti non si sono fatte pregare nel fare punti, serviti da una Lo Bianco ispirata che ha ben gestito il pacchetto prima linea, soprattutto in cambio palla, mentre su rigiocata è vero che le orobiche hanno fatto più fatica a bucare la difesa ben appostata delle piemontesi.
Per quanto riguarda la Famila, sicuramente la mancanza di Secolo si sente, visto lo spessore della giocatrice e Cicolari non si è dimostrata attaccante di peso, cui affidare i palloni che scottano. Fortunatamente Willoughby e Barun si sono prese l'attacco sulle spalle, due giocatrici che possono solo crescere. Purtroppo per la Famila, poco cercate le centrali, soprattutto Giovanna, a nostro avviso lasciata troppo fuori dal gioco, quando invece è una pedina davvero importante per Chieri in attacco, giocatrice a cui dare la palla pesante, anche rischiando l'alzata. Bene il libero Borri, autrice di ottime difese e sempre punto di riferimento in seconda linea, anche se Bergamo, intelligentemente ha bersagliato Willoughby in ricezione viste le sue difficoltà. Chieri con Secolo in campo è sicuramente una buona squadra, ha delle potenzialità, probabilmente da sfruttare in modo diverso. Per quanto riguarda la Foppa, il carattere fa sempre la differenza e in questo si vedono le grandi squadre, capaci di ribaltare un risultato negativo, nonostante le difficoltà. Tutte le atlete si sono ben comportante, segni importanti arrivano da Arrighetti, che ha voglia di giocare e spaccare il mondo, da Fiorin, oggi positiva in attacco, ha tenuto bene in ricezione ( è stata la più carcata) e da Sorokaite (ben caricata da Poljak), che fa sentire la sua presenza nel gruppo. Lo Bianco, Grun e Poljak sono sempre su livelli altissimi, come pure Piccinini prima di tutto in seconda linea, ma che non sbaglia i palloni che deve mettere a terra ( Segnialiamo che Piccinini ha giocato – e non la prima volta – come S1 vicino al palleggiatore e non più di solito come S2) e una Paoletta Croce in crescita. Bergamo è sempre una signora squadra, non era facile giocare dopo la tegola "Barazza" , ma è vero che quando il gioco si fa duro, La Foppapedretti gioca.
Mirtillino
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Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 28, Viganò 8, Buckova 19, Esko 12, Dirickx 6, Molinengo(L), Parenti 4. Ne: Valeriano, Ravetta, Fokkens, Siscovich, Luciani. All. Parisi
Minetti Infoplus Imola: Curcic 9, Radzuweit 8, Leggeri 26, Dall'Igna, Percan, Mifkova 15, Ikic 6, Paccagnella 3, De Gennaro(L). Ne: Zanin, Tirozzi, Bertone. All. Benelli
Busto Arsizio: Bv 3 Bs 9; muri 13; err. 27; invas. 2.
Imola: Bv 2 Bs 7; muri 8; errori 27; invas. 2.
Continua il periodo positivo della Yamamay che non senza difficoltà batte la Minetti Imola, brava in diversi frangenti della partita e prendere l' iniziativa, ma purtroppo poco lucida nei momenti importanti. Il primo parziale è tutto di marca bustocca, a Imola manca la determinazione e la precisione in attacco, mentre Busto mette in mostra una buona correlazione muro-difesa. Negli altri tre parziali Imola inserisce la marcia, ma purtroppo non riesce ad essere continua e portare avanti una manovra organizzata e concreta soprattutto in fase offensiva. Busto recupera, nel secondo parziale annulla 5 palle set con grande carattere e grazie a qualche ingenuità delle avversarie. Il terzo set è di marca Minetti con una Leggeri che ci fa ricordare che è ancora una delle migliori centrali in Italia. Dall' Igna la serve con continuità e precisione, il muro avversario non la marca come dovrebbe e Imola, grazie a lei, ma anche ad un buon gioco di squadra riapre i giochi. Fuoco di paglia, come spesso è accaduto e la YamamaY non si scompone e reagisce con Dirickx che serve bene le compagne smarcandole dal muro avversario. Buckova ci mette del suo come pure Ortolani e a nulla valgono gli sforzi di Mifkova e compagne per rigirare la gara.
Busto non la conosciamo ora, la squadra di Parisi continua a mostrare ordine e una buona prima linea, oggi in particolare con una Ortolani sopra le righe, incisiva, poco fallosa e che ha saputo variare i colpi. Altra bella conferma è Buckova, sia in attacco che a muro, così come sempre importante l' apporto di Esko. Vero è che l' alzatrice oggi ci ha messo molto del suo in precisione e visione di gioco. Preziosa Viganò in seconda linea, letteralmente bersagliata dalla avvresarie. Positiva la prova di Molinengo , da rivedere Parenti. Busto può guardare avanti con fiducia, mantenendo i piedi saldi per terra: oggi la buona prova prima di tutto è stata nell' approccio alla gara, al carattere mostrato nel recuperare lo svantaggio.
A cura di MF
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Infotel Banca Forlì: Arias Done 17, Petkova 12, Musti De Gennaro 10, Leonardi(L), Beccaria, Di Iulio 16, Angeloni 14, Katic 4, Poggiali. Ne: Antonucci, Vergun, Vecchi. All. Berselli
Asystel Volley Novara: Anzanello 5, Skowronska 27, Barcellini 9, Berg 2, Ballarini(L), Paggi 9, Valeskinha 2, Popovic, Osmokrovic 16, Corbellini, Mello 7. Ne: Nnamani, Cardullo(L). All. Brdjovic
Forlì: Bv 3 Bs 12; muri 8; err. 26.
Novara: Bv 5 Bs 7; muri 16; errori 20.
Continua il momento grigio delle Asystelle, che anche a Forli vincono ma non convincono, conquistando solo due punti della posta in palio. Ancora senza Cardullo, le biancorosse partono con Corbellini in palleggio, Skowronska opposta, Anzanello e Paggi al centro e Osmokrovic in banda con Valeskinha, libero Ballarini. Rispondono le padrone di casa con Katic palleggiatrice e Done opposta, Angeloni e Di Iulio in banda, Petkova e Musti De Gennaro al centro e Leonardi libero. Avvio di partita pessimo per le asystelle, subito costrette ad inseguire 16-9 con ricezione ballerina e con Corbellini che gioca scontato. Forlì trova in Arias Done la sua condottiera, ed il primo set scorre via veloce nelle mani delle romagnole, nonostante mister Brdjovic le provi tutte, chiamando in causa Berg e Barcellini al posto di Corbellini e Valeskinha. Reagisce d’orgoglio Novara e trova l’allungo nel secondo set, forzando molto al servizio e trovando in Skowronska un martello infallibile. A cavallo del secondo set la svolta, che lancia l’Asystel alla conquista del set e del pari. Terzo set ancora targato Asystel, con le gaudenziane che dopo un avvio tirato trovano ancora a metà set lo spunto buono. Cresce il muro novarese e finalmente si vedono sprazzi di bel gioco, niente dunque lascia presagire ad un nuovo calo improvviso, come invece accade nel quarto set. Mello e Paggi fanno le barricate a muro, e nonostante la ricezione risulti positiva, è il gioco d’attacco a causare grandi problemi all’Asystel, che come contro Sassuolo fatica a trovare la via del punto, concedendo troppi parziali favorevoli alle avversarie che arrivano fino al set ball con sette lunghezze di vantaggio. Stavolta la reazione d’orgoglio non manca e le novaresi trovano il parziale che le riporta sotto 24-22, appoggiandosi sul solido muro di Mello e sugli attacchi di capitan Osmokrovic. Forlì chiude il set e strappa un punto, puntando sull’orgoglio anche in avvio di tie-break. Il minimo vantaggio delle padrone di casa (5-4) viene ribaltato dalla solita Skowronska fino al 8-10; un parzialino di due punti, propiziati dal buon lavoro a muro, da a Novara lo scatto vincente, con la partita che si chiude sul 12-15 del tie-break. Partita dai mille volti per Novara, capace di imporre il proprio gioco in maniera anche netta nei tre parziali vinti, così come di mostrare preoccupanti cali di tensione nel quarto set, perso di misura e non senza qualche rammarico. Discorso a parte per il primo parziale, davvero catastrofico nel segno di un gioco scontato e facilmente controllato dal muro-difesa avversario. La vetta della classifica dista ora ben 9 punti, con Bergamo e Pesaro che sembrano irraggiungibili più che mai, così come anche Perugia, terza ma distante ben 6 punti dalle Asystelle. Intanto alle spalle continua a guadagnar terreno Busto Arsizio, in ritardo di sole tre lunghezze. Tutto questo non fa che sottolineare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’importanza della gara di domenica contro Santeramo, per scacciare una crisi apertasi col girone di ritorno e che rischia ora di diventare problematica.
Ufficio Stampa
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Unicom Starker Kerakoll Sassuolo: Nucu 10, Vitez, Cozzi(L), Turlea 19, Bosetti 15, Pincerato 4, Kozuch 6, Plchotova 7, Montanari. Ne: Devetag, Lancellotti, Havelkova. All. Ferrari
Lines Ecocapitanata Altamura: Sykora(L), Giogoli, Biamonte 11, Pinese, Romanò 6, Pereira 8, Fofinha 17, Paraja 7. Ne: Bland, Montillo, Cacciapaglia(L), Orsi Toth. All. D'Onghia
Sassuolo: Bv 2 Bs 2; muri 9; err. 14.
Altamura: Bv 1 Bs 4; muri 5; errori 15.
Grande partita di Sassuolo che, davanti al pubblico amico, conferma quanto di buono fatto a Novara conquistando altri 3 punti importantissimi in chiave play off.
Le due formazioni si presentano con quelli che sono ormai i due sestetti base: Ferrari schiera Pincerato e Turlea in diagonale principale, Nucu e Plotchova al centro, Kozuch e Bosetti sono le schiacciatrici, libero Cozzi; D’Onghia risponde con Pinese in regia, Biamonte opposta, in banda Denise e Fofinha ed al centro Romanò e Paraja con Sycora libero
Pronti via e Altamura si porta sul 3-0 con Fofinha, ma le ragazze di Ferrari rispondono subito ritrovando prima la parità sul 4-4 con Kozuch e poi il sorpasso al primo tempo tecnico con Bosetti che chiude in diagonale. Le ospiti ritrovano la parità 10-10 grazie ad una doppia di Pincerato che però si riscatta immediatamente con un pallonetto di prima intenzione riportando in vantaggio le sue. Da questo momento Sassuolo si mantiene sempre in testa,se pur con la minima distanza, fino al secondo tempo tecnico quando mette a segno il break decisivo 21-16 proprio con un fantastico lungolinea di Turlea. A chiudere ci pensa Fofinha che con tre errori consecutivi consegna il set a Sassuolo 25-19.
Secondo set giocato punto a punto dalle due squadre, ma con Sassuolo sempre avanti; 8-6 alla prima pausa obbligata con uno stupendo muro di Bosetti su Biamonte e 16-14 alla seconda sempre con la giovane schiacciatrice di Sassuolo che sfrutta al meglio le mani del muro avversario. Sul 20-17, firmato da una fast di Nucu lasciata a muro a uno da Pincerato, l’Unicom Starker sembra scappare, come successo nel primo set, ma questa volta Altamura non si fa sorprendere e sotto 18-22 riesce a riportarsi sul 22-22 grazie a Denise e anche all’errore di Kozuch; sul 23-23 entra Vitez per Kozuch, Biamonte mura Bosetti facendo sfumare il primo set ball ma le ragazze di Ferrari non falliscono la seconda occasione grazie alla veloce di Plotchova e al pallonetto di Turlea 26-24.
Altamura parte dando il tutto per tutto mettendo in difficoltà la squadra di casa e portandosi cosi in vantaggio 4-1 con Biamonte dopo due esaltanti difese di Sycora, ancora Altamura che con Paraja si porta sul 6-2, ma le energie delle pugliesi sembrano esaurirsi qui e il turno in battuta di Vitez riporta sotto le Unike che,con un parziale di 6-0, caratterizzato dal muro “saracinesca” si riportano avanti 8-7 al primo tempo tecnico. Le ragazze di D’Onghia provano a reagire ma Sassuolo continua imponendo il suo ritmo e portandosi sul 20-15 con Bosetti che finalizza una grande difesa su Denise della giovanissima esordiente Montanari. Turlea con il suo turno in battuta scava il break decisivo che porta Sassuolo sul 14-16 anche grazie ai tanti errori delle ragazze pugliesi che però reagiscono sul finale con Fofinha che cancella ben 4 match ball, dal 24-16 al 24-20, alle padrone di casa prima di cedere sotto l’ennesimo imprendibile attacco di Bosetti.
Tre punti importantissimi per le Unike che, aggiunti ai tre conquistati a Novara, regalano una settima posizione in classifica più che gradita! Le ragazze di Ferrari sono riuscite a spegnere sul nascere ogni velleità delle pugliesi: buona prestazione di tutta la squadra gestita veramente alla grande da Pincerato, alla fine mvp dell’incontro, che distribuisce palloni equamente rendendo difficile il lavoro del muro avversario che spesso si è trovato spiazzato. Partita di ottimo livello per Lucia Bosetti che non è stata praticamente mai fermata dal muro avversario, su buoni livelli anche Plotchova che sembra aver trovato l’intesa con Pincerato; più in generale buona prova di tutte le nero-oro con il duo rumeno Turlea-Nucu sempre importantissimo; l’unica che ha faticato un po’ è stata Kozuch che ha tenuto abbastanza bene in ricezione zoppicando un poco in attacco. Da segnalare il buono esordio della giovane Montanari che, entrata in battuta sul finire del terzo set si fa trovare pronta anche in difesa permettendo alla sua squadra di chiudere il contrattacco.
Altamura si dimostra squadra abbastanza combattiva, ma nulla ha potuto contro un Sassuolo cosi concentrato e concreto. Prova non convincente per Biamonte che nonostante i 12 punti messi a segno ha commesso parecchi errori non riuscendo ad essere incisiva, problema questo di tutta la prima linea altamurana che alla lunga ha ceduto alla buonissima correlazione muro – difesa delle padrone di casa; al contrario i soli cinque muri punto dimostrano la difficoltà delle ragazze di D’Onghia di arginare le attaccanti sassolesi.
Bello vedere che a fine partita Sykora rimane in campo esercitandosi sulla ricezione, questo dimostra la voglia dell’americana di tornare piu forte di prima. In questa occasione soffre abbastanza in ricezione e a volte in difesa non è precisissima regalando però difese spettacolari che solo lei e poche altre sono in grado di fare, davvero un piacere rivederla in campo, aspettando che i suoi “esercizi extra” la riportino all’altissimo livello a cui ci aveva abituato.
A cura di Ele B.
Despar Perugia – Scavolini Pesaro 0-3 (19-25 22-25 25-27) Pag 1
Famila Chieri – Foppapedretti Bergamo 1-3 (24-26 25-21 13-25 20-25) Pag 2
Yamamay Busto Arsizio – Minetti Infoplus Imola 3-1 (25-18 31-19 23-25 25-22)Pag 3
Infotel Banca di Forlì – Asystel Volley Novara 2-3 (25-16 17-25 15-25 25-22 11-15) Pag 4
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo – Lines Ecocapitanata Altamura 3-0 (25-19 26-24 25-20) Pag 5
On-line i tabellini e commento



