Monte Schiavo Banca Marche Jesi: Togut 24, Gattaz 10, Bedin 1, Negrini 13, Rinieri 15, Bown 11, Marcelle 4, Calloni, Chmil, Puerari(L). Ne: Padua, Marc. All. Abbondanza.
Foppapedretti Bergamo: Gruen 18, Croce(L), Gujska, Sorokaite 1, Piccinini 10, Arrighetti 9, Lo Bianco, Fiorin 9, Poljak 14. Ne: Rosner. All. Micelli
Jesi: Bv 12 Bs 11; muri 8; err. 21.
Bergamo: Bv 6 Bs 9; muri 7; err. 19; invas. 1.
Una ritrovata Monte Schiavo dà una sferzata positiva al suo cammino in campionato battendo la Foppapedretti e sicuramente il fatto che la vittoria sia arrivata ai dann di Bergamo può dare a Jesi quella sicurezza che in queste ultime gare è mancata.
L' analisi della gara è molto veloce: la Foppapedretti perde per la sua scarsa efficacia al servizio, dove è risultata si fallosa ma soprattutto poco incisiva, ma soprattutto per la pessima serata in ricezione ( ben 15 errori) e la poca reattività in difesa, che non ha permesso a Bergamo di contrattaccare. A tutto ciò aggiungiamo un muro scomposto e poco attento, su cui la Monte Schiavo ha potuto lavorare grazie alla buona vene delle sue attaccanti, brave a cambiare colpi e a sfruttare questo lato debole delle avversarie. Jesi dal canto suo è scesa in campo con il giusto approccio, ha aggredito le avversarie, ha fatto della battuta l' arma numero 1 con cui ha annichilito la seconda linea orobica: di conseguenza Lo Bianco, comunque precisa e lucida, ha corso a desta e a sinistra e non ha potuto gestire la gara come aveva pensato o voluto. Le prilline sono state migliori tatticamente, ovviamente questo dipeso dal fatto che la ricezione ha ben tenuto e Marcelle, sempre molto criticata in questi mesi, senza strafare, senza voler fare il fenomeno, ha gestito nel complesso il gioco con precsione e buona visibilità del campo avversario, con le compagne che sono state brave ad aggiustare anche i palloni non serviti al meglio. Le marchigiane poi hanno tirato fuori un bel caratterino e hanno saputo sfruttare la giornata no di Bergamo: questo non significa che Jesi ha perso solo perchè la Foppapedretti non ha giocato come può o non ha reagito come sa; questo significa che Jesi ha tirato fuori, come diceva Anastasi ai suoi ragazzi quando allenava la spagna.. "Cabeza, Corazon Y C…ones"…Ed è vero, perchè ha giocato concentrata, anche dopo aver perso il II set e ha tirato fuori gli attributi perchè ha vinto mettendoci del suo, molto, ed è stata cinica nel nonlasciarsi scappare la vittoria.
Per quanto riguarda la Foppa, sicuramente non avere cambi non ha aiutato; Poljak aveva un problema alla mano, Rosner non è stata utilizzabile al 100%, Merlo non disponibile e Sorokaite "poco impiegata". Questo non vuole essere un deterrente, la squadra ha giocato male, ad eccezione della prima linea, è calata invece di crescere e giocare con quel cuore cui siamo abituati a vedere, anzi direi più che cuore quei "Co…nes" di cui si parlava sopra. Quello che è certo è che Bergamo e tutte le sue giocatrici devono applaudire Jesi, prendere atto di cosa non è andato e rialzare subito la testa. Certe sconfitte da un lato sono anche utili per riprendere il giusto bandolo della matassa, anche se la debacle è da dimenticare in fretta…Un incidente di percorso ci può stare, ora arriva un periodo di fuoro per la Foppapedretti e lo deve affrontare al massimo, con la giusta mentalità, perchè come si suol dire non è forte chi non sbaglia mai..ma chi si rialza dopo la caduta. E questo proverbio calza a pennello alle marchigiane! La vittoria contro Bergamo non cancella i problemi che ci sono stati, non cancella le brutte prestazioni, ma dà una bella iniezione di fiducia alla squadra, che deve assolutamente rendersi conto che è capace di giocare ad alti livelli, quando tutte e diciamo tutte, fanno il loro compito e ci mettono grinta e voglia di vincere. La pallavolo è un gioco di squadra, dove il singolo si deve esaltare, dove il leader deve essere sempre sopra le righe e dove il gruppo deve uscire…Jesi ha giocato forse una delle prime/poch partite in cui si è visto un gioco corale, con le ragazze ad aiutarsi, a incitarsi a vicenda, non puntado agli errori di ognuna. Ci sono ancora diverse cosa da sistemare, come la maggior incisività a muro, migliorare le scelte tattiche e le varianti di gioco. Ma uscire dal periodo nero è stato importante. Questa vittoria è da mettere ora nel cassetto, affinchè non sia un fuoco di paglia, ma un primo passo verso un nuovo percorso di crescita. La prova del nove l' avremo presto. La Dinamo Mosca è alle porte e vincere ( o comunque giocare ad alti livelli) è la miglior possibilità che ha Jesi per far capire che c'è!
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Lines Ecocapitanata Altamura: Sykora(L), Biamonte 11, Pinese 5, Romanò 10, Pereira 7, Fofinha 19, Paraja 14. Ne: Bland, Giogoli, Montillo, Cacciapaglia(L), Orsi Toth. All. D'Onghia.
Despar Perugia: Pachale 14, Grbac, Crisanti 3, Marinova 4, Decordi 13, Arcangeli(L), Sacco, Pavlovic 3, Del Core 20, Gioli 16. Ne: Francia, Artmenko. All. Sbano.
Altamura: Bv 3 Bs 7; muri 7; errori 24.
Perugia: Bv 3 Bs 2; muri 5; errori 18.
Perugia conquista tre punti importanti ai fini della clasifica, ma soprattutto, vista l' assenza di Francia, importante per il morale, a pochi giorni da una gara di Champions' in cui bisogna vincere. Altamura però mette in mostra segni di miglioramento, dà del filo da torcere alle avversarie e, anche se può ritenersi soddisfatta della sua gara, qualcosa da recriminarsi ha per il quarto set che, se giocato meglio, poteva portare le perugine al quinto set. Da questo punto di vista brava la Despar a mantenersi concentrata, non perdere lucidità e attenta alla precisione. Perugia arriva da un periodo intenso, dove il gioco non brilla, dove alcuni meccanismi sono ancora da oliare, ma, senza una Francia come punto di riferimento, portare a casa una gara in 4 set, molto tirata, è stato un passo verso i miglioramenti che sicuramente vedremo in casa Despar. Sbano ha messo in gioco le seconde linee, che si sono ben comportate e hanno dimostrato che anche loro sono giocatrici della Despar. Certo, Del Core, vera trascinatrice, ci ha messo molto del suo, ma nel complesso la squadra ha reagito bene, ad eccezione di una Gioli sottotono. Altamura può sorridere da un lato e arrabbiarsi dall' altro, perchè momenti di poca concentrazione e qualche errore di troppo, sono stati un vero deterente nella manovra di gioco. La seconda linea ha ben tenuto, la difesa è stata anche reattiva, ma purtroppo la manovra di rigiocata non ha funzionato a dovere, le attaccanti, non sempre messe nella migliore condizione per schiacciare, non hanno osato come avrebbero potuto fare, lasciando così spazio a Perugia che non si fa pregar certo due volte nello sfruttare i regali altrui.
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Foppapedretti Bergamo 3-1 (25-22 22-25 25-15, 25-20)
Lines Ecocapitanata Altamura Despar Perugia 1-3 (19-25 25-21 16-25 24-26)
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