Altamura, 25.02.2008. Mister D’Onghia non accetta la definizione ma quella vista al PalaBaldassarra, ieri sera, è stata sicuramente la Lines Ecocapitanata Altamura, più bella e determinata scesa in campo in questo campionato femminile di pallavolo di serie A1.
Nella sesta giornata del girone di ritorno di Findomestic Volley Cup, l’Altamura si è presentata al suo pubblico forte della convincente vittoria sul parquet di Forli di sette giorni prima e con la consapevolezza di non aver nulla da perdere contro le orobiche allenate da una vecchia conoscenza della Puglia pallavolistica, GianFranco Micelli.
La partenza è di quelle brucianti, l’Altamura si veste di carattere e coraggio, assume i panni della squadra più forte ed il primo set è a senso unico. In un baleno arriva il primo consistente vantaggio alla prima sosta tecnica, è 8-2 per le padrone di casa tra le cui fila il muro sembra funzionare particolarmente bene.
Arriva anche il secondo time out tecnico e Altamura è ancora avanti.
Bergamo non c’è, sul 18-9 per la Lines a sua “maestà” Lo Bianco vengono chiamati addirittura due falli di palleggio consecutivi.
Finisce a 16 per l’Altamura.
Il secondo set inizia con una breve fuga delle ospiti che però vengono riprese sul tre pari. Si continua punto su punto fino al 18 pari. Qui, Bergamo prova ad allungare e si porta sul 24-22. Altamura reagisce e annulla due set point, si va ai vantaggi, al secondo utile Bergamo chiude e riporta tutto in parità.
Nel terzo la Lines Ecocapitanata riprende in mano le redini del gioco e ripercorre l’andamento del primo parziale. Passa in vantaggio alle due soste obbligate (8-4 e 16-8), tiene il campo con autorità senza timori reverenziali e guadagna la vittoria di tappa senza mai disperdere un vantaggio salito anche fino agli otto punti.
All’inizio del quarto set Bergamo cambia marcia ma è fenomeno di poca durata, l’Altamura ripristina la parità al quattordicesimo punto e si va avanti in perfetto equilibrio ancora fino al 18 pari. Bergamo allunga e sale a più tre, Altamura recupera fino al 21-22 ma poi Piccinini & compagne spingono e proprio un muro del numero 12 rosso-blu sigla il 2 pari.
Nel decisivo tie-break Altamura vola sul 3-1 poi scappa via la Foppa.
Altamura si tiene a distanza ravvicinata ma finisce 15-9 per le lombarde.
Alte le percentuali numeriche per la Lines Ecocapitanata Altamura: 81% di ricezione, 60% in attacco, 13 muri all’attivo.
Bene Fofinha, capofila delle sue con 20 punti, dietro di lei Daniela Biamonte con 18 e Denise con 17. In doppia cifra anche Lucia Paraja a segno in 11 occasioni.
Giovanni D’Onghia:
“Le ragazze hanno dato tutto e ho visto una grossa crescita rispetto ad alcune settimane fa…La matematica non ci dà ancora la certezza ma credo che ormai manchi veramente poco. Peccato per quel secondo set ma la pallavolo è bella anche per questo, se qualcosa avesse funzionato in maniera diversa forse avremmo raccolto qualcosa di più ma va bene anche cosi…”.
Lorenzo Micelli:
“Altamura sta giocando bene…lo sapevamo che in casa giocano ancora meglio.
E’ stata una partita dura resa ancor più difficile dall’infortunio della Croce di questa mattina in riscaldamento…
Abbiamo improvvisato una squadra che ci ha messo un po’ troppo ad assestarsi ma l’Altamura ha dimostrato di essere una squadra di valore…
Loro hanno meritato questo risultato perché hanno avuto il coraggio di rischiare….”.
Roberto Longo [pagebreak]
Conoscere meglio le proprie giocatrici è l’obiettivo di ogni tifoso dela Despar Perugia, una che di cose ne ha da raccontare è la perugina doc Chiara Arcangeli, venticinque anni appena compiuti.
Il suo sito internet www.chiaraarcangeli.it si propone di tenere vivo l’interesse dei propri tifosi che possono scambiarsi opinioni ed approfondire la conoscenza del personaggio.
E’ stata lunedì scorso ospite d’eccezione nel rotocalco settimanale ‘Terzo Tempo’ all’interno della trasmissione ‘Sport e Dintorni’ in onda sulle frequenze di Umbria Radio.
Il libero biancorosso ha parlato a ruota libera del presente, del passato e di come vorrebbe fosse il suo futuro.
Dopo l’ultima vittoria conquistata a Novara appare sereno il cuore biancorosso circa il buon momento che sta attraversando la squadra, dove ormai da quattro stagioni è titolare inamovibile in seconda linea a guardia della difesa della squadra campione d’Italia in carica.
Alla domanda di quale sia la ricetta dei tanti successi, Chiara risponde parlando di una squadra unita dentro e fuori dal campo: “Il nostro segreto è il gruppo consolidato che ci permette di sopperire agli eventuali cali che si possono presentare. A Novara abbiamo giocato bene e siamo riusciti a mettere in pratica questo .
Come giudichi l’attuale Champions League?
“Quest’anno fuori dai confini la squadra migliore è Murcia che ospita le final-four. Ben attrezzata e con due ex compagne come Fofão e Walewska. Ci abbiamo già giocato nella fase preliminare ed abbiamo trovato una solida antagonista. Il prossimo duello nel torneo continentale sarà il derby con Jesi mercoledì prossimo. In Europa ci sono squadre forti ma le italiane sono sempre un livello superiore e questa partita sarà davvero una battaglia. I nostri tifosi non potranno mancare”.
Cosa prova l’unica perugina della squadra durante le gare?
“Io da perugina sono ancor più responsabilizzata rispetto ad altre dei risultati della squadra. Il ruolo che ricopro è atipico per la nostra disciplina, le soddisfazioni le trovi facendo una buona difesa e consentendo alle compagne di essere nelle migliori”.
Non perde l’occasione per parlare e ringraziare il pubblico perugino, onnipresente in casa e fuori.
Dice che è molto importante e stimolante avvertire quell’incitamento per tutta la durata della partita, serve a rendere al massimo.
Riguardo le vittorie conquistate in Umbria con la maglia biancorossa sono ancora molto vive in lei le emozioni legate al suo secondo scudetto italiano conquistato (il terzo per la Despar Perugia), nel 2007, anno in cui è approdata in uno dei campionati più difficili del mondo.
Appare molto convinta che la Sirio possa arrivare molto lontano anche quest’anno, nonostante sia sempre difficile confermarsi a livelli così elevati.
Promette, sia lei che a nome di tutta la squadra, che ce la metteranno tutta per ottenere ancora una volta risultati storici.
Per ora il suo obiettivo è vincere le prossime partite di Champions league contro Jesi.
Chiara: esempio per tutti di semplicità e disponibilità.
PROGRAMMA SETTIMANALE
Lunedì libero.
Martedì mattina pesi ore 9,30 Palestra Energia; pomeriggio allenamento ore 15,30 Pala-Evangelisti.
Mercoledì mattina libero; pomeriggio allenamento ore 17,30 Pala-Evangelisti.
Giovedì mattina pesi ore 9,30 Palestra Energia; pomeriggio allenamento ore 15,30 Pala-Evangelisti.
Venerdì mattina allenamento ore 10,30 Pala-Evangelisti; sera ore 20,30 partita: Perugia-BustoArsizio.
Sabato libero.
Domenica mattina libero; pomeriggio allenamento ore 17,00 Pala-Evangelisti.
Alberto Aglietti [pagebreak]
Lealtà, amicizia, impegno e solidarietà.
Sono questi gli elementi di un vero comportamento sportivo.
E' ispirandosi a questo concetto che Banca Popolare di Ancona e Fondazione "Gabriele Cardinaletti" indicono la terza edizione del Concorso "L'amico Atletico", una vera e propria gara alla ricerca degli sportivi più leali e meritevoli, il cui comportamento si è dimostrato in linea con i principi del Codice Atletico promosso da Banca Popolare di Ancona.
Il concorso si rivolge a tutti coloro che, sportivi o non, intendano segnalare il proprio “Amico Atletico” attraverso la pagina di voto o chiamando il Numero Verde gratuito 800.550.338.
La motivazione di voto deve riferirsi ad un fatto o comportamento avvenuto tra il 01/05/2007 al 30/04/2008.
I 7 sportivi vincitori del concorso saranno premiati con un riconoscimento da una giuria composta da personaggi famosi del mondo dello sport. Ad ogni sportivo premiato sarà inoltre abbinato un contributo in denaro, da destinare ad associazioni senza fini di lucro individuate da un'apposita commissione.
Per ogni segnalazione pervenuta la Banca Popolare di Ancona devolverà 1 Euro.
Per tutte le info: www.codiceatletico.it
Eddi Giusti [pagebreak]
L’All Fin non abdica. La battuta d’arresto di Castellana Grotte, è matematico, sarebbe stata indolore se alle spalle non si fossero verificati sprechi con squadre di bassa classifica. La negatività ha segnato quasi tutte. Su discreti livelli sono la ricezione (77% positiva, 46% perfetta contro 80% e 47% delle pugliesi), ma in attacco c’è un 39% contro 42%. Note dolenti in rigiocata.
Un 3-0 così fa veramente male. Antonella Bragaglia fa autocritica: “Mi dispiace ancora di più perché non sono stata utile alla squadra con il muro. Mi rammarico per questo: ho litigato con il muro e non c’era verso di tirar fuori cose positive. Ognuna poi analizzerà il proprio rendimento, perché a tutte è mancato qualcosa ed ecco il risultato. Speriamo di riuscire a lavorare un po’ meglio andando avanti, perché adesso non possiamo regalare più niente”. Adduciamo le influenze a parziale giustificazione? “Sicuramente in settimana ci siamo allenate decimate e prendere medicine per febbre e malanni debilita l’organismo, però se avessimo giocato più convinte, credendoci maggiormente, qualcosa di meglio avremmo realizzato. Non certo perdere 3-0. Loro sì molto brave, ma anche molto meno brave noi. Le abbiamo lasciate giocare sotto tanti punti di vista; non siamo state lucide”. Vincere il secondo set magari avrebbe girato le sorti. La centrale concorda: “Sì, eravamo 23-23 e il colpo grosso è stato lì. Ma direi che anche nel primo set abbiamo avuto occasioni per fare il sorpasso, poiché avevamo recuperato lo svantaggio e loro non erano mentalmente tranquille in quei momenti. Si è verificato il contrario del match d’andata: set tirati, ma noi più brave psicologicamente; stavolta è toccato a loro e il fattore campo le ha rese più spregiudicate”.
L’elevato grado di durezza del match era risaputo e proprio per tale motivo, si doveva giocarlo meglio. Davide Zanichelli non si nasconde: “Si poteva essere più convinti. Se le fai entrare in partita, poi loro non ti regalano più niente. Noi dovevamo essere più cattivi e cinici in certe situazioni per girare due o tre palloni e incamerare almeno uno dei set in bilico: dopo ce la saremmo giocata con un conto set alla pari. Siamo sempre stati sotto – si duole l’allenatore – anche nel punto a punto, e quando abbiamo avuto l’occasione di andar via, mettendo il naso avanti, non ci siamo riusciti. Secondo me, se avessimo vinto il secondo parziale la partita sarebbe girata. Ci è andata male su un campo comunque difficile. I meriti loro e i demeriti nostri si sono sommati e a quel punto raddrizzare la gara diventava un’impresa. Non siamo stati fluidi in alcun fondamentale – spiega – Abbiamo faticato a muro e ne siamo stati condizionati in difesa. In contrattacco abbiamo sprecato quelle poche occasioni che loro ci hanno concesso e, dato che ci hanno concesso veramente poco, avremmo dovuto approfittarne”. Dopo il secondo set, perso 25-23, le speranze sono calate. “Non ci sono state altre opportunità per rientrare. Nel terzo siamo partiti malissimo (7-0) subendo il contraccolpo psicologico. Anche se ci siamo riavvicinati, il break concesso è stato troppo pesante, non ci ha permesso di giocarcela fino alla fine”.
Le influenze hanno inciso? Il mister non ci sente: “Sicuramente non eravamo al 100%, ma non voglio usare questa come giustificazione. Per vincere una partita così devi fare qualcosa in più del compitino e noi non l’abbiamo fatto”.
Il campionato però è ancora aperto. Zanichelli concorda: “Ogni partita adesso sarà una battaglia. I punti lasciati a Castellana Grotte pesano tanto in virtù di quelli che abbiamo regalato prima, altrimenti avrebbero pesato meno. Ora non si può più sbagliare niente. L’obiettivo, è fuori discussione, resta comunque la promozione diretta e non i playoff. Cambiare obiettivo adesso non avrebbe senso. Dobbiamo giocarcela alla morte fino in fondo. Anche il Conegliano, per esempio, poteva compiere un gap enorme e invece ha perso”.
Benedetta Montagnoli
Lines Ecocapitanata Altamura: il ct D' Onghia commenta la gara contro Bergamo Pag 1
Despar Perugia: microfoni a Chiara Arcangeli Pag 2
Infotel Forlì: III concorso l' Amico atletico Pag 3
All Fin Volta Mantovana: Bragaglia e Zanichelli commentano il Ko con Castellana Pag 4
