COLUSSI PERUGIA: Francia 26, Pachale 13, Gioli 12, Del Core 10, Crisanti 5, Marinova 4, Arcangeli (L), Decordi 1, Grbac, Artmenko, Sacco. Ne: Pavlović. All. Emanuele Sbano e Mauro Chiappafreddo.
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Rinieri 22, Bown 15, Togut 9, Negrini 8, Gattaz 7, Marcelle 1, Puerari (L), Calloni, Chmil, Bedin. Ne: Padua, Marc. All. Marcello Abbondanza e Ivan Bragagni.
Perugia: Bs 4, Bv 3, muri 13, errori 12.
Jesi: BS 7, Bv 2, muri 8, errori 11.
Dopo un’ora e mezza di un’intensa e avvincente partita, la Colussi Sirio Perugia fa bottino pieno davanti al proprio pubblico, battendo la Vini Monteschiavo Jesi con il risultato di 3-0 (25-18, 30-28, 34-32) nel match di andata dei quarti di finale della Indesit Champions League.
La squadra biancorossa, guidata da Emanuele Sbano, ha buttato il cuore oltre l’ostacolo, salvando numerosi set point, per poi andare a conquistare un risultato netto che fa ben sperare in casa perugina per il ritorno di mercoledì 12 marzo. La Vini Monteschiavo non ha demeritato, come dimostrano gli ultimi due parziali giocati sul filo del rasoio, ma è stata meno lucida nei momenti chiave dell’incontro quando le campionesse d’Italia di Perugia hanno trovato in Mirka Francia un’innarrestabile cannoniere.
Perugia conquista con relativa facilità il primo set, con Marinova che è brava a gestire le proprie attaccanti: Pachale è in serata e si vede, Francia colpisce senza pietà da ogni parte del campo, Del Core è un gatto in difesa (8-4). Jesi prova a tenere testa con Rinieri e Negrini mentre Puerari si esibisce in alcune spettacolari difese (16-13) ma il turno di Crisanti al servizio ed una spenta Togut mettono fine al parziale (25-18).
La squadra di Abbondanza prova la reazione nel secondo set con Rinieri che colpisce su palla alta (7-8). Le perugine calano e regalano qualcosa di troppo soprattutto in ricezione, con Bown brava ad approfittare (13-16). Francia suona la riscossa della Colussi mentre Sbano fa entrare Sacco e Grbac (20-21). Jesi è abile a conquistarsi il set point prontamente annullati da Perugia; un muro di Crisanti prima (25-26) e di Gioli poi fanno registrare il 2-0 (30-28).
Nel terzo set, Perugia parte bene con Francia che imperversa mentre la pari ruolo avversaria Togut fatica a mettere a terra la palla (8-5). Sbano è costretto a sostituire Del Core con Artmenko e Jesi riprende vigore (15-16), trascinata da una Rinieri in serata di grazia e da Bown che in fast non si fa pregare (18-21). Del Core rientra in campo per qualche punto, poi è definitivamente costretta ad uscire per un risentimento al polpaccio. Cambio speciale in casa Colussi: entra Decordi e la squadra ci crede. Rinieri e Bown continuano a fare male ma la cremonese sigla un ottimo mani e fuori (22-24). Nel finale, Marinova si affida a Francia: la italo-cubana sale in cattedra e Jesi è solo costretta a chinare la testa (34-32).
Partita intensa, avvincente ed emozionante che ha tenuto con il fiato in gola gli oltre 2.000 tifosi accorsi al Palaevangelisti per sostenere le proprie beniamine. Perugia, dopo le opache prestazioni degli ultimi tempi, ha dimostrato di esserci con la testa ma, soprattutto, con il cuore. Nonostante qualche acciacco, le atlete della Colussi hanno stretto i denti, gettandosi su ogni pallone e non dando mai nulla per scontato. Marinova ha saputo gestire bene le sue attaccanti: Francia, Pachale e Del Core hanno risposto presente, tutte e tre con percentuali di attacco intorno al 50%. Questo ha consentito alla palleggiatrice bulgara di sgravare Simona Gioli dal peso dell’attacco che, nelle ultime gare, era stato completamente affidato alle sue fast. La centrale veneta ha comunque registrato una prestazione da incorniciare, con più della metà delle palle messe a terra ed uno straordinario lavoro a muro. Muro che ha funzionato molto bene in casa perugina (13 punti in questo fondamentale, 5 in più rispetto alle avversarie) con tutte le giocatrici a segno. Da registrare ancora l’intesa tra Crisanti e Marinova. La giocatrice umbra ha faticato più del solito a mettere a terra la palla ma si è comunque distinta per il suo efficacissimo servizio. Ottima, poi, la fase difensiva con Del Core straordinaria in alcuni recuperi e Francia in grande spolvero. La capitana di Perugia ha riscattato le ultime deludenti prestazioni con una prova magistrale, di quantità e qualità. 22 punti in attacco, 3 muri e 1 ace rendono l’idea della prodigiosa partita giocata dalla schiacciatrice caraibica.
Jesi, dal canto suo, si è arresa lottando strenuamente con Rinieri e Bown fino alla fine convinte e determinate. La schiacciatrice rossoblu ha offerto una prova di classe e carattere, efficace in attacco (21 punti, 55% di effettività) e solida in ricezione. La centrale americana, d’altra parte, ha colpito senza pietà soprattutto in fast dando vita ad uno spettacolare duello con la pari ruolo avversaria Gioli. Buona anche la prova di Chiara Negrini che, bersagliata in ricezione dal servizio avversario, ha faticato un po’ nella fase di attacco. Da dimenticare invece la prestazione di Elisa Togut, quasi invisibile nel campo, marcata bene e spesso dall’attento muro perugino. Anche la regista brasiliana Marcelle ha lasciato qualche dubbio: pericolosissima in battuta, ha evidenziato una gestione spesso non oculata delle alzate soprattutto in fase di rigiocata. Buona la gara di Puerari: le avversarie scelgono di non battere su di lei e il libero jesino da il meglio di sé in difesa.
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ASYSTEL NOVARA: Berg, Valeskinha 5, Mello, Barcellini, Skowronska 15, Cardullo (L), Paggi 8, Popovic, Anzanello 14, Osmokrovic 19. Ne: Ballarini, Bechis. All. Brdjovic D..
VOLéRO ZURIGO: Eric 4, Mammadova 13, Vujovic (L), Krsmanovic 5, Spasojevic 3, Ah Mow Santos, Derisilo-Stankovic 6, Tomasevic, Tocko 14, Antonijevic, Campbell 4. Ne: Volchkova. All. Ivanovic V..
Novara: Bs 5, Bv 2.
Zurigo: Bs 8, Bv 2.
Sirio Perugia – Monte Schiavo Jesi 3-0 (25-18 30-28 34-32)
Asystel Novara – Volero Zurigo 3-0 (25-23 25-23 25-21)
On-line i tabellini e il commento di Elisa F. per Perugia-Jesi
