PERUGIA: Francia 27, Gioli 23, Pachale 12, Del Core 6, Crisanti 6, Marinova 1, Arcangeli (L), Pavlović 3, Grbac, Decordi, Sacco. N.E. – Artmenko. Allenatori Emanuele Sbano e Mauro Chiappafreddo.
NOVARA: Osmokrovic 28, Skowronska 23, Anzanello 13, Barcellini 12, Paggi 8, Berg, Cardullo (L), Popovic 1, Menezes, Bechis. N.E. – Mello, Nnammani. Allenatori Dejan Brdjovic e Daniele Adami.
COLUSSI (b.s. 5, v. 1, muri 10, errori 9).
ASYSTEL (b.s. 10, v. 2, muri 14, errori 17).
II Set – Si inizia con le due squadre in parità (3-3), ma Novara allunga con il suo opposto (7-8). Le asystelle insistono ( 8-11), Perugia è imprecisa, Osmokrovic incalza e le gaudenziane volano sul 11-16. Le Despar fatica e l' Asystel non ci pensa due volte, portandosi sul 14-21. Chi non muore si rivede, ed ecco Perugia portarsi sul 20-23. Osmokrovic continua la marcia positiva che vede la sua squadra pareggiare i conti per 20-25.
IV Set – Perugia parte bene con Francia (2-0), ma Paggi ribalta (3-4). Marinova e Del Core riportano Perugia in vantaggio (8-6), Osmokrovic riporta la parità, ma Berg sbaglia il servizio (10-9). Francia passa, Barcellini manda in rete il servizi (13-13), ma Novra è più lucida e si porta sul 15-18. Pachale risponde, Gioli colpisce in fast, ma è Osmokrovic a portare Novara sul 18-21. Pachale accorcia (20-21), ma Osmokrovic allunga (21-23), ma Pavlovic mura e si è in parità (23-23). Paggi risponde (23-24), Osmokrovic siglia il tie break (23-25).
Novara si dimostra squadra incompiuta, riesce a mostrare un buon livello di gioco, soprattutto quando la correlazione muro-difesa funziona e lavora bene contenendo le attccanti perugine, ma a livello mentale manca ancora qualcosa nei momenti difficili, in cui il sangue freddo viene meno, a livello corale. Perugia è una squadra che non molla mai, soffre, ma non demorde, non si abbatte e proprio nella forza di squadra trova la chiave per uscire dalle difficoltà e arrivare alla vittoria, nonostante abbia giocato con una Del Core a mezzo servizio e una Crisanti praticamente inutilizzata. I tanti errori al servizio in casa novarese, gli errori in prima linea hanno segnato il gioco novarese, così come una ricezione non sempre positiva che non ha permesso a Berg di spingere come avrebbe dovuto in cambio palla. E' anche vero che in rigiocata Francia fa la differenza e pure Pachale ci ha messo del suo in contrattacco, poi Gioli con la fast fa il resto quando ci sono problemi. Novara ha trovato una Anzanello in buona forma, ma a nostro avviso e lo ripetiamo, Paggi è lasciata troppo fuori dalla manovra di gioco e una atleta come lei sappiamo che sa fare la differenza quando conta, se ben servita la sua fast o la due sono imfermabili tanto quanto i colpi della Gioli. Certo la Despar non ha giocato benissimo, ha avuto momenti di calo, deconcentrazione, Marinova ha avuto dei passaggi a vuoto che potevano costare caro. Nonostante ciò, quando è arrivato il momento di chiudere i conti le umbre sono state più fredde e precise e non hanno assolutamente sbagliato quando non era il momento di sbagliare, al contrario di Novara che in attacco ha commesso quei 3 errori che hanno visto sfumare il sogno europeo.
Perugia incontrerà le russe dello Zarechie e la chiave sarà la battuta: la squadra di Sbano dovrà servire su Safronova, evitare Sokolova in ricezione, molto constante e ovviamente contenere la stella russa con il muro. Inoltre a nostro avviso dovrà giocare molto al centro quando ci sarà la centrale più bassa avanti in campo avversario, meno forte di Merkulova e meno veloce nello spostamento, in questo modo il gioco veloce funzionerà meglio sarà più incisivo.
Palacio de Deporte, Murcia
Despar Perugia – Asystel Novara 3 – 2 (25-22, 20-25, 25-17, 23-25, 15-12)
Online la cronaca, tabellino e commento.
