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Serie A1 – Findomestic Cup 2007/2008 – XI Giornata, ritorno

Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 3, Viganò 3, Buckova 3, Valeriano, Esko 11, Dirickx  3, Ravetta 6, Molinengo (L), Fokkens 1, Siscovich, Luciani 2, Parenti 2. All. Parisi
Foppapedretti Bergamo: Gruen 20, Croce (L), Rosner n.e., Gujska n.e., Camarda (L) n.e., Merlo, Sorokaite 6, Piccinini 13, Arrighetti 11, Lo Bianco 4, Fiorin, Poljak 10. All. Micelli

Battute Vincenti: Busto Arsizio 1, Bergamo 4
Battute Sbagliate: Busto Arsizio 4, Bergamo 5
Muri: Busto Arsizio 5, Bergamo 8

Bergamo espugna il PalaYamamay con un secco tre a zero, a pochi giorni dalla maratona di Coppa Italia. Micelli dà fiducia a Sorokaite e la giovane non delude per il poco che ha attaccato, dà spazio anche a Merlo in seconda linea, lascia in panchina Fiorin e Rosner. Una gara combattuta solo nel I set,  poi le bustocche prive di Ortolani mollano la presa, scariche soprattutto fisicamente, viste le ultime fatiche di coppa. Bergamo parte subito forte, ma Busto replica prontamente, sta attaccata alla gara, anch se nel finale di I set la Foppapedretti poi risulta più concreta. Nel prosieguo Bergamo incalza, trascinata da Grun e con Lo Bianco che gestisce bene le compagne di prima linea. Croce, Merlo e soprattutto Piccinini danno solidità alla ricezione ( la schiacciatrice toscana tocca il 90% di positività), al resto pensano le compagne ispirate, incisive, che vanno a nozze non trovando opposizione dal muro avversario e bucando sovente una difesa disattenta. Un vero peccato perchè Busto davanti ad un favoloso pubblico poteva raccogliere qualcosa in più, ma l'assenza di Ortolani che dà maggior equilibrio al gruppo e la perdita di smalto nel gioco, solitamente ordinato, ha lasciato ampio spazio alle orobiche che pur con qualche errore di troppo, hanno giocato più grintose prima di tutto e più attente nella correlazione muro-difesa, toccando e raccogliendo molti più palloni poi messi a terra dalle attaccanti di banda. A tutto ciò si aggiunge una buona fase di cambio palla con le centrali, in buono spolvero.

Busto ha faticato molto a costruire gioco, le certezze che aveva come squadra contro Bergamo sono venute meno, ma questo non vuol dire che si siano perse per strade, anzi devo essere ritrovate al più presto per poter essere gruppo competitivo nel play off. Per quanto riguarda la Foppa, la vittoria in coppa Italia ha dato uno stimolo in più, una YamamaY al di sotto del suo livello un aiuto in più per vincere contro di loro: tutto il gruppo ha giocato in scioltezza e tranquillità, non ha incontrato grosse difficoltà tecniche e ha imposto il proprio ritmo di gioco senza grossi problemi. In una cosa le due squadre si accomunano: servirà tutto il gruppo al completo per la lotta per lo scudetto. A Busto, una Ortolani al massimo, a Bergamo una Sorokaite, Fiorin o Rosner che giochi che sappia fare la differenza.

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MINETTI INFOPLUS IMOLA: Curcic 14, Leggeri 18, Dall'igna 1, Percan 1, Mifkova, Ikic 16, Paccagnella 19, Tirozzi 14, De Gennaro (L). Non entrati Radzuweit, Zanin, Bertone. All. Benelli Manuela.
LINES ECOCAPITANATA ALTAMURA: Sykora (L), Giogoli 1, Biamonte 15, Monitillo, Pinese, Romanò 11, Denise 12, Fofinha 13, Cacciapaglia (L), Orsi Toth 1, Paraja Ramos 5. All. D'onghia Gianni. [pagebreak]

TENA SANTERAMO: Boteva 7, Soninha 25, Dushkyevich 18, Rizzo 1, Sirressi (L), Cimoli 3, Porzio, De Luca 13, Marulli 7. Non entrati Fernandinha, Zhurovska. All. Nesic Dragan.
FAMILA CHIERI: Busso 8, Secolo 14, Carlijn 9, Gligorovic 5, Barun 13, Willoughby 20, Tarozzo (L). Non entrati Lella Rosanna, Giovanna, Borri. All. Fenoglio Marco.

Santeramo chiude la regular season con la vittoria 3-1 su Chieri che permette di mantenere la settima posizione. Da segnalare le prove grintose di Dushkyevich e Soninha: ucraina micidiale in fast, brasiliana intelligente, potente e con senso della posizione in campo. Tra le ospiti, Willoughby si conferma atleta con un buon braccio ma ancora acerba; per Barun ancora una prova al di sotto del suo potenziale; Secolo, vera anima di tutta la squadra.

In un PalaCooper meno gremito del solito, le male lingue della vigilia sono messe a tacere con una prova di forza della Tena che schiaccia la Famila per due set. Senza Fernandinha e Zhurovska, tenute a riposo precauzionale, spazio per una positiva Cimoli e una Boteva sotto la sufficienza; tra le fila chieresi Giovanna sostitutita dalla olandese Carlijn. 

Semplice la chiave di lettura dei primi due set: Santeramo squadra compatta in cui tutte le giocatrici danno il loro fondamentale contributo, Chieri senza idee di gioco con palese difficoltà a concretizzare anche la più semplice delle azioni soprattutto in fase di rigiocata.

Le ospiti sono in partita fino al 7-8 del primo set poi in campo ci sono solo le ragazze di Nesic che hanno tenuto alto il ritmo di gioco, costruendosi punto dopo punto la vittoria dei parziali a partire dalla difesa per finire con l’attacco. Con una panchina corta, Fenoglio non poteva altro che affidarsi ai time out per cercare di raddrizzare la partita. Ma la musica per tutti è due i set non cambia con una Tena decisamente più concreta delle avversarie. I due punteggi rispettivamente di 25-19 e 25-21 potevano del resto anche avere un gap più pesante se non fosse stato per un rilassamento della squadra di casa nelle battute finali dei set. 

C’è partita vera nei due set successivi, quando si assiste a scambi di gioco più lunghi e recuperi da entrambi le parti.

Nel terzo set, Santeramo, ormai certa del settimo posto finale, si rilassa mentre Chieri prende coraggio. Marulli e compagne iniziano a sbagliare quando dall’altra parte della rete Barun e Secolo si svegliano dal letargo e Willoughby si ricorda di dare un minimo di mira alla potenza del suo braccio e innesca una bella lotta a distanza con Soninha. La Famila è avanti per quasi tutto il set e si guadagna con merito tre palle set. Il venticinquesimo punto però sembra stregato perché Sirressi e compagne si esaltano in difesa, la Tena risale a -1 poi l’errore di Soninha fa tirare un sospiro di sollievo a Fenoglio (25-23).

E’ battaglia anche nel quarto set, il set più equilibrato di tutta la partita. Santeramo gioca meglio che nel parziale precedente ma soffre gli attacchi di Barun, Secolo e Willoughby. Chieri continua a stare davanti dando l’impressione di riuscire a trascinare le avversarie al tie break. Sul 13-16 arriva il mini break delle pugliesi che vale la parità (Boteva, Duschkyevich e un attacco out di Busso). Di qui alla fine del set sarà lotta punto a punto con continui capovolgimenti di fronte. Un attacco out di Willoughby vale la prima palla set per Santeramo, prontamente annullata da Barun. Gligorovic mura De Luca. La squadra di Fenoglio vede il quinto set, distante un solo punto, ma Sonihna e compagne vendono cara la pelle in difesa prima che Barun tiri il suo attacco in rete per la nuova parità. De Luca conquista la seconda palla set e la stessa schiacciatrice mette fine alle ostilità (27-25) e alla stagione di Chieri. 

Per la Famila undicesimo posto e 19 punti, frutto dei 15 punti dell’andata e dei 4 ottenuti nel disastroso girone di ritorno. Numeri che si commentano da soli.

Santeramo, che nella stagione più tribolata conquista il suo miglior risultato di sempre, chiude il capitolo regular season e apre quello dei play off dove ad attenderla c’è Bergamo, il futuro più prossimo insieme a problemi societari da risolvere. 

A cura di Josp 

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MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Togut 6, Gattaz 4, Bedin, Negrini 7, Rinieri 21, Marcelle, Padua 1, Calloni 5, Marc 8, Chmil 3, Puerari (L). Non entrati Bown. All. Abbondanza Marcello.
INFOTEL BANCA DI FORLì: Petkova 4, Antonucci 3, Vergun 2, Leonardi, Vecchi (L), Beccaria 11, Angeloni 6, Katic 1, Poggiali. Non entrati Arias Done, Musti De Gennaro, Di Iulio. All. Vallicelli Elio.

 
Forlì chiude con un’altra sconfitta il suo campionato! Che dire! Una stagione costellata da infortuni, penalizzata da scelte poco fortunate (la palleggiatrice Luraschi che s’infortuna dopo qualche giorno…). La ricerca frettolosa di una nuova palleggiatrice, le dimissioni inaspettate di Berselli dopo appena quattro giornate di campionato. Il subentro dell’energico e smaliziato Vallicelli non è bastato per dare quello scossone all’ambiente (in parte sempre ostile nei confronti del clan forlivese), per cercare di ridare carica e slancio alla squadra. Così, nonostante tutto, Forlì conosce per la seconda stagione consecutiva una retrocessione in A2. E onestamente quei quattro punti in classifica sono davvero pochi! Per dovere di cronaca, torniamo alla gara di ieri con Jesi: innanzitutto la Monte Schiavo Banca Marche conquista i tre punti ed il quinto posto della stagione regolare e giovedì prossimo si confronterà con l'Asystel Novara, quarta classificata per i play off. Le padrone di casa prendono in mano le redini del gioco (8-0), senza concedere spazio alle avversarie. Forlì appare disunita e senza anima! Abbondanza, sul 17-3, comincia ad effettuare alcuni cambi: dentro Chmil per Marcelle, poi Marc per Rinieri ed infine Bedin per Negrini (sostituzione effettuata sul 19-4). Le jesine proseguono la loro spedita marcia e chiudono il set con due errori delle avversarie. (25 – 6).
Il secondo break vede subito avanti Forlì (1-6). Sull'8-10, le jesine infilano il break decisivo e passano avanti 15-10. Togut (sostituita poi da Marc) e compagne riprendono in mano la gara, senza più concedere troppo spazio alle ospiti (20-12). Infine Forlì capitola senza avere più energie.
Nel finale, la gara è già decisa, Jesi amministra gioco e verdetto che, puntuale, arriva a consegnare i tre punti alle marchigiane.

L'addetto stampa Eddi Giusti

Ore 16.00 (diretta Sky Sport 2)
Yamamay Busto Arsizio – Foppapedretti Bergamo 0-3 (21-25, 18-25, 12-25)

Online il tabellino 

Ore 18.00
Minetti Infoplus Imola – Lines Ecocapitanata Altamura 3 – 1 (25-19, 28-26, 20-25, 25-17)

Tena Santeramo – Famila Chieri 3- 1 ( 25-19, 25-21, 23-25, 27-25)

Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Infotel Banca di Forlì  3 – 0 ( 25-6, 25-19, 25-16)

Online i tabellini e commento ( in aggiornamento)

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