ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 10, Skowronska 12, Barcellini, Berg 2, Ballarini (L), Valeskinha 4, Nnamani 2, Cardullo (L), Popovic, Bechis, Osmokrovic 21, Mello 8. Ne: Paggi. All. Pedullà.
SCAVOLINI PESARO: Lunghi, Garzaro 1, Wijnhoven (L), Mari 12, Ferretti 1, Furst 8, Costagrande 26, Sheilla 11, Guiggi 13. Ne: Brussa, Castiglione, Lazcano. All. Vercesi.
Novara: Bv 2, Bs 7, muri 10, err.26
Pesaro: Bv 2, Bs 4, muri 17, err.14
La Scavolini mette una grossa ipoteca sulla finale battendo Novara in casa propria al termina di una partita in cui è stata aggressiva, pungente, non esente da sbavature ed errori. "Uooh"..ecco l' urlo della squadra di Vercesi che arriva al Pala Dal Lago un pò nervosa, contratta, contro una Asystel che nella prima frazione riesce a respingere gli attacchi avversari. Nella corsa finale sul punto a punto, sono le marchigiane a regalare punti, commettendo errori che lasciano spazio alle gaudenziane. Nel prosieguo la Scavolini inizia a mettere pressione alle avversarie con la battuta e Berg con una ricezione traballante non riesce come sovente successo, a gestire bene le compagne, risultato imprecisa e soprattutto non smarcandole, non riuscendo la leggere gli spostamenti del muro avversario che ha fatto così man bassa. Nell' altro campo invece Ferretti sale in cattedra e orchestra con autorità le attaccanti, in particolare il duo Guiggi-Costagrande, che non sbaglia, da bravo cecchino. La precisione della regista e il suo fiuto nello smarcare le compagne fanno la differenza, insieme ud una buona seconda linea e un attacco pungente sia in cambio palla che in rigiocata. Tanta pazienza in casa Scavolini, nonostante il primo set perso e una terza frazione in cui l' Asystel ritorna a giocare più ordinata e concreta. La differenza poi è stata nell' approccio alla gara, aggressivo in casa pesarese, forse troppo sicuro in casa Novara, tanto che alle prima reali difficoltà, la squadra di Pedullà si è sciolta, commenttendo tanti, troppi errori punto.
Non che non si sia vista una buona Asystel a sprazzi, ma la continuità ha lasciato posto ad un calo mentale e fisico, mentre Pesaro, capendo velocemente come mettere in crisi Novara, non ci ha pensato più volte e pure nel momento finale del III set, in cui le avversarie hanno saputo rispondere ai colpi, hanno avuto la cattiveria giusta e la maggior incisività. Quello che ha fatto vedere di buono Novara a muro e in prima linea è stato troppo poco per contenere il gioco rapido delle marchigiane, senza contare che al servizio non sono state pungenti come avrebbero dovuto fare, insieme ad un maggior contenimento a muro. In questo però ci ha messo molto Ferretti nella visione del gioco, al contrario, come suddetto, di ciò che ha fatto vedere Berg.
Per Pesaro una gioia e soddisfazione in più e sicuramente in casa propria vorrà chiudere i conti; per Novara ultima chiamata. Bisognerà giocare come squadra ora più che mai.
Asystel Novara – Scavolini Pesaro 1 – 3 (25-23 13-25 21-25 14-25)
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