MAGIC PACK CREMONA: Bacchi 25, Garcia Marquez 14, Fanzini 9, Nardini 10, Carocci (L), Cosci, Stufi 8, Sacconi, Vasileva 3, Masoni 2, Rondon 5. All. Micoli Stefano.
RISO SCOTTI PAVIA: Rangelova Chitigoy 24, Borgogno 10, Spinato 4, Alberti (L), Poma, Agostinetto 10, Horvath 26, Manfredini, Bo, Caroli 10. Non entrati Terranova, Korcz. All. Milano Gianfranco.
Alla presenza di circa 2.000 spettatori con la chiassosa ma corretta presenza di circa 50-100 supporters pavesi, si dà inizio a gara3! Niente di nuovo sul fronte della formazioni, con Pavia sempre “a corto” di Terranova.
Ottimo avvio delle locali, ben messe in campo, ma le pavesi stavolta non stanno a guardare. Il muro della Magic Pack è implacabile, ma le “botte” di Rangelova e Horvat non sono da meno. Anche la capitana delle ospiti, Spinato, contribuisce alla situazione di equilibrio iniziale, un 4-4 che ci sta tutto.Al primo time-out tecnico è in vantaggio Cremona che ringrazia un bel diagonale di Garcia Marquez, 8-6. Lotta con grinta e tanto cuore la Riso Scotti: sono qualità che contano ancora qualcosa nel volley di oggi! Rangelova ne è l'espressione di tale generosità…Cremona fa valere la sua superiorità tattica e fisica, anche se qualche errore di troppo rischiano di innervosire le ragazze di Micoli che vanno sotto (10-11) dopo un'invasione delle gialloblù.E' la “solita” Bacchi a riscattare una prova sin qui non eccelsa delle “Magike”: due attacchi consecutivi della cremonese, ai quali segue un attacco “out” da parte di Rangelova, consentono a Cremona di condurre, 14-11, e consigliano a Milano di chiamare un time-out.Sbagliano le ospiti in attacco: dalla seconda linea manda fuori Horvat (15-11 Cremona), ma Rangelova “accorcia” con un muro su Fanzini, e la stessa laterale da posto4 schiaccia fuori: 15-13. Una bella fast tra Spinato e Borgogno riavvicina ulteriormente Pavia, e sul 15-14 per Cremona è Micoli a chiedere un time-out. Il vicinissimo time-out tecnico vede condurre Pavia grazie ad un mano-fuori di Horvat: 16-15 Riso Scotti. Nel frattempo era entrata Poma al posto di Agostinetto, e le cremonesi si riportano in vantaggio, 17-16.
La partita è bella, ricorda il primo set di gara1, con molta più intensità agonistica.Non ci sono “sorprese” di sorta, ma la vera sorpresa è la tenacia delle pavesi. Verso il finale si vede anche Caròli a muro per il punto del 20-18, massimo vantaggio pavese? No, perché Horvat manda la palla a “sbattere” sul muro cremonese che la manda fuori: 21-18 e time-out per Micoli.
Entra intanto Vasileva al posto di Garcia Marquez, ma un ace di Spinato tiene lontane le speranze cremonesi di vincere il set. Bella percussione poi di Rangelova per il 23-18, ma le locali rimontano con Stufi e Vasileva. Rientra Garcia Marquez al suo posto, e uno svarione della difesa pavese avvicina pericolosamente la Magic Pack: 24-19 e time-out chiesto da Milano. Un “murone” di Stufi su Rangelova e una bella fast chiusa in modo strabiliante dalla stessa Stufi in diagonale permettono a Cremona di pareggiare, 24-24. La Magic Pack ha anche un set-ball quando le cremonesi commettono fallo in regià, ma le pavesi riprendono le locali, soccombendo sotto il muro di una insuperabile, nel finale di set, Stufi, e di un ace di Bacchi.
Peccato per Pavia perchè la squadra stava superando la sindrome da “assenza di Terranova” che sul piano caratteriale oltre che tecnico è invece ancora più pesante del previsto, specie nei momenti topici del match.Brave le cremonesi che pur senza brillare, emergono con classe e merito quando si tratta di far valere le doti di cui sono in possesso, in particolare con la velocità delle due centrali e la grinta di Bacchi. L'avvio del secondo set è di marca Riso Scotti, ma subito si riprende la Magic Pack: delle cremonesi è sempre Stufi la più ispirata ed in forma stasera.Sbaglia ora Cremona, il parziale di 6-3 dimostra le difficoltà delle locali. Sempre Bacchi chiama alla riscossa le sue compagne e due suoi punti permettono alle gialloblù di accorciare, 6-5. Ma al primo time-out tecnico del set è avanti Pavia, 8-5, dopo un ace di Borgogno. Con la stessa centrale pavese al servizio, Micoli chiama un time-out dopo il nono punto pavese, 9-5. C'è una sola squadra in campo, è Pavia: sbagliano troppo e di tutto le gialloblù, anche la capitana Bacchi non mette a segno un diagonale, può solo murare nell'azione successiva e siglare il 6-11 Pavia. Le pavesi giocano senza troppe remore, e quando ne hanno la possibilità “toccano” quelle palle cosiddette “vaganti” che sorprendono la ora fragile difesa cremonese. Sul 13-6 Riso Scotti è time-out cremonese, mentre Vasileva rileva Fanzini e va subito a punto, 13-7 Pavia. E' la stessa bulgara che nell'azione seguente “spara” a rete, 14-7. poco dopo da posto2 un bel diagonale di Agostinetto “fà” il 15-8 pavese, e al secondo time-out tecnico è in testa Pavia dopo un punto di Rangelova che in pallonetto supera il muro cremonese: 16-8.
Tatticamente è cresciuta la mossa della formazione pavese di limitare il più possibile il gioco di Rondon: è la sola Stufi per la compagine cremonese a essere la più intraprendente, mentre anche Bacchi accusa qualche flessione. Intanto si va verso la fine del set, con le biancoblù brave a non sprecare energie e a gestire un buon vantaggio; mentre le cremonesi sembrano incerte se tentare il tutto per tutto e portarsi sul 2-0, o se pensare al terzo parziale.Rientra Fanzini per Vasileva, e un muro di Bacchi su Rangelova consente alle locali di provare una rimonta che sul 23-18, come nel set precedente, pare possibile. Ed infatti due muri cremonesi e una percussione sbagliata da Horvat, avvicinano le locali: due volte Milano chiama “tempo”, e dopo l'ultimo time-out è Rangelova che consegna il set-ball a Pavia: ma prima Manfredini (entrata al posto di Spinato) sbatte sul muro di Stufi, e poi Bacchi segna la parallela da posto4 per il 24-24. Il finale è rovente, con Horvat e Nardini a punto, 25-25; e Horvat di nuovo per il set chiuso dalla stessa ungherese grazie ad un mano-fuori da posto4.Prosegue l'equilibrio anche nel terzo parziale: a essere messe a dura prova sono le difese delle due squadre che non si arrendono facilmente, con i due liberi Carocci e Alberti che usano anche le unghie (!) per arpionare gli attacchi di Rangelova, Horvat, Stufi e Bacchi, le “fantastiche quattro” del match, che a loro volta stanno dando vita ad una sfida nella sfida.Le azioni non vengono registrate solo perchè il sottoscritto era impegnato a scattare immagini, ma la sequenza dei time-out tecnici vedeva in testa Cremona per 8-7 e 16-13.
Il primo time-out tecnico di squadra era per Milano, sul 17-13 Magic Pack. Scambi prolungati e difese impossibili marcano questo parziale che nella fase centrale vede Cremona in leggero dominio approfittare di un calo della regista Spinato e delle due centrali pavesi. Tra le fila delle locali crescono gradualmente Vasileva e Nardini, ma anche Fanzini pare sbloccarsi, mentre Garcia Marquez è ai suoi livelli abituali e Stufi e Bacchi continuano a trascinare le “Magike”.Ora, rispetto ai due set precedenti, la situazione è in equilibrio, con il punteggio che vede avanti di un solo punto la Magic Pack che prova ad amministrare l'esiguo vantaggio.Si alterna nel finale la situazione, con Pavia in vantaggio, 22-21, dopo un ace di Rangelova.
E' time-out per Micoli e la Magic Pack, e poco dopo un muro di Caròli mette le ali a Pavia per lo sprint finale che si aggiudica la Riso Scotti dopo un attacco dalla seconda linea sbagliato da Garcia Marquez.
Quarto set…riusciranno le cremonesi a scrollarsi di dosso la tensione che le attanaglia? Saranno le pavesi a moltiplicare “anima e core” nel tentativo di portare una non improbabile festa promozione a Pavia domenica?L'avvio è, come al solito (!) di estremo equilibrio. “Segreti” tattici non c'è n'è sono, le due compagini, anche per il periodo stagionale in senso climatico, mettono in campo le residue energie fisiche rimaste dopo un torneo tra i più equilibrati, incerti e perciò faticosi. Sul piano tattico non ci sono molte “mosse” da evidenziare: piuttosto la prova opaca di Nardini e Fanzini non consentono a Cremona molte alternative; mentre il collettivo pavese più che i singoli è l'arma in più per la Riso Scotti che vede in Rangelova e Horvat i suoi terminali. Piuttosto più volte il tecnico Milano ha schierato Poma al posto di Agostinetto nell'ottica di tenere alta la concentrazione e coprirsi in difesa. Anche il fatto di limitare al massimo le giocate di Rondon è un'altra lettura che può essere decisiva per Pavia…
Al primo time-out tecnico del set è avanti Cremona, 8-6, dopo un “centro” di Nardini. Al ritorno in campo però è sempre Pavia che ha il merito di lottare un po' di più rispetto a Cremona, e sull'11-10 Riso Scotti è time-out per Micoli.
E' sempre una grande Riso Scotti che diverte e si diverte quando va al secondo time-out tecnico del parziale in vantaggio, 16-14, dopo un muro di Caròli.A questo punto Micoli toglie una Rondon piuttosto in ombra, e schiera Cosci.Ne giova il gioco cremonese, ed ora la formazione locale pare non avere nulla da perdere e si “scioglie” portandosi ad un punto: 17-16 Pavia e time-out per Milano.
Ma le pavesi neutralizzano nel giro di poche battute anche quest'arma cremonese.
E' un punto-a-punto avvincente ed emozionante, sino a quando Horvat manda in tilt il muro cremonese per il punto che da la vittoria a Pavia.
