Addio a Milano sopo un solo anno e si a Chieri: perchè?
Mi piacciono le scommesse. Da tanto tempo ho una amicizia con il presidente Livio Vezzoso, consolidatasi con gli anni. Ero già stato vicino a Chieri la scorsa estate, poi non se ne fece nulla.Il primo approccio è stato ottimo. Dobbiamo continuare su questa strada, consapevoli che dobbiamo fare tanto e in fretta.
Che squadra sarà?
Faccio una premessa: il budget è ridotto, ma non mi lamento. Faremo delle scommesse, non potremo avere in tutti i ruoli delle certezze, non so neanche se esistono nella pallavolo. L' obiettivo è un sestetto forte e una panchina giovane. Vorrei avere due bande e un opposto in grado di ricevere indistintamente, con un buon libero in copertura.
Ci saranno delle conferme?
Tarozzo è la prima, stiamo lavorando per Giovanna e Cicolari, tanto dipenderà se riusciremo ad avere una palleggiatrice italiana. In questo momento è la priorità.
E l' allenatore?
Potrebbe essere un tecnico che, nella passata stagione, ha allenato in Spagna.
Cosa chiederà alle giocatrici?
La maglia del Chieri per loro dovrà diventare una seconda pelle. Il sostegno del pubblico sarà fondamentale. I risultati arriveranno di conseguenza.
Perchè ha lasciato Milano?
La pallavolo è un mondo di compromessi e io non ci sto. Sembra banale, ma non lo è, per questo non sono rimasto a Milano. Sono fiero di non aver mai snaturato la mia indole andando incontro ad esigenze societarie.
Enrico Zambruno – La Stampa
Riportiamo parte dell' intervista fatta da Enrico Zambruno a Paolo Carminati, nuovo DS della Famila Chieri, pubblicata oggi sulla Stampa. tante news, tra cui la possibilità dell' arrivo di un allenatore che " ha allenato in Spagna".
Segue intervista.
