Innanzi tutto parliamo un po’ delle tue esperienza in panchina.
“Diciamo che la maggior parte della mia esperienza – si presenta Salomoni – è maturata in Germania. In Italia ho allenato due anni in B2 a Porcia nel 96/97 e a Cordenons la stagione successiva. Per motivi familiari sono poi emigrato e ho avuto la fortuna di entrare nel giro delle Nazionali giovanili tedesche. Nel 2002 ho guidato la nazionale Juniores maschile e nel 2004 ho partecipato alle Olimpiadi di Atene come terzo allenatore della prima squadra. A partire dal 2005 ho allenato nella Bundesliga prima l’USC Brownschweig, poi il Bayer Leverkusen e lo scorso anno il KSC Berlino”.
Chieri è una piazza calda, il pubblico è molto vicino alla squadra. Hai già conosciuto questa realtà in passato?
“Lavorando per la Nazionale tedesca ho avuto la possibilità di conoscere Giovanni Guidetti e nella sua ultima stagione a Chieri mi ha dato la possibilità di frequentare l’ambiente. Il pubblico è molto vicino alla squadra, fa sentire il suo calore. Anche il presidente Vezzoso mi è parso molto disponibile, la prima impressione è stata ottima. Per me avere la possibilità di guidare una squadra blasonata come Chieri è un onore, non vedo l’ora di cominciare”.
Ieri pomeriggio è stato ufficializzato il suo passaggio sulla panchina del Chieri Volley. Abbiamo raggiunto telefonicamente Alberto Salomoni, attualmente in Germania, per raccogliere le sue prime impressioni e per conoscere meglio colui che avrà il compito di guidare la squadra verso la permanenza in A1.
