Ebbene dopo un mese la Teodora rinuncia all'acquisto di quei diritti per sopraggiunti problemi personali del presidente dimissionario Maurizio Chiarucci. A questo punto la storica società ravennate rischia di scomparire anche dalla serie B se non arriveranno altri soci disposti a sostituire Chiarucci.
Dal canto suo la Combitras si ritrova inaspettamente riproiettata nel campionato di A2, ma senza avere i mezzi per affrontarlo adeguatamente. E' stata allestita una squadra che può fare una discreta figura in B1, ma "verrebbe massacrata" in A2 come ha dichiarato il presidente Bruno Molea.
Oltrettuto l'Aics Combitras avrebbe la necessità di fare un'onerosa modifica dell'assetto societario (trasformazione in srl come richiesto dalla Lega Pallavolo). Viste le difficoltà per la squadra forlivese sarebbe necessario trovare subito un compratore dei diritti, ma non è un'operazione facile visto che altre società di A2, nelle sue stesse condizioni, sono ferme al palo da più di un mese.
A questo punto l'unica cosa sicura è che la società presieduta da Molea farà causa alla Teodra per i danni economici e d'immagine procurati.
Ora a rappresentare la pallavolo romagnola femminile ai massimi livelli rimangono in A1 la Lines Cesena (che però ospita temporaneamente la società di Altamura) e in A2 la Infotel Forlì, che ha già minacciato di emigrare verso altri lidi (Castelfidardo).
Che fine farà la tradizione della pallavolo femminile in Romagna, ha ancora senso conquistare un risultato sul campo?
Dopo il dramma la farsa. Si aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda che ha coinvolto le società di voley femminile Aics Combitras Forlì e Teodora Ravenna.
Segue…. (Fonte: Il Foromagna)
