Il tecnico emiliano è abbastanza soddisfatto del lavoro svolto e del comportamento della squadra: “Siamo riusciti a portare avanti il programma come lo avevamo preventivato. Ho ruotato le atlete, mi sono fatto un’idea chiara della loro condizione. Soltanto in regia Lo Bianco ha giocato otto gare su nove, non perchè Ferretti non sia una buona palleggiatrice, ma cambiando di continuo formazione di gioco era importante avere un punto fermo in un ruolo così delicato. Abbiamo giocato alcune ottime partite, penso soprattutto a quelli di Hong Kong quando abbiamo battuto Cuba e perso di misura con la Cina.”
Manca un mese esatto al debutto olimpico e in casa Italia c’è ancora parecchio su cui lavorare: “Il fondamentale in cui siamo più indietro ed in cui dobbiamo lavorare di più è la battuta. – ci confessa Barbolini mostrandoci il “bollettino ufficiale” della manifestazione. – E non ci vuole molto a capirlo, basta guardare le statistiche ufficiali che ci vedono al dodicesimo posto su dodici. Questo si riflette anche nella ricezione, perchè se non siamo efficienti al servizio in partita, non lo siamo neanche in allenamento. Meno male, che almeno parzialmente compensiamo sbagliando poche battute. Peró le altre battono meglio di noi: Brasile, Cina, Cuba e via dicendo e questo è un vantaggio che concediamo. In difesa stiamo facendo bene, come l’anno scorso, ed anche a muro.”
Poi il tecnico azzurro ci ha parlato della prima avversaria, partendo dalla sfida perduta ad Hong Kong: “Contro le cinesi è stata una gara spettacolare, giocata bene da entrambe le formazioni. Noi abbiamo qualcosa da recriminare per il secondo set, potevamo fare meglio nel finale e questo ci avrebbe permesso di andare 2-0 e magari di vincere la gara.
La Cina è abbastanza diversa da quella del 2007, ci sono tre ritorni molto importanti: la palleggiatrice Feng, la centrale Zhao e il martello Wang, potentissima in attacco, ma molto brava anche in difesa. Per superarle devi giocare ad alto livello.”
Che Italia vedremo, Barbolini non ce lo ha detto: “Non ho ancora deciso chi mandare in campo domani con la Cina. Ortolani di banda? Puó essere…”
Yokohama. Domani mattina alle 7.30 italiane le azzurre debuttano nella Final Six del Grand Prix 2008 affrontando la Cina, campione olimpico in carica, da cui sono state superate di misura dieci giorni or sono ad Hong Kong.
Sfida affascinante e dal pronostico incerto, che apre una settimana interessantissima, nella quale le migliori ssquadre del momento si confronteranno per portare a casa la prestigiosa vittoria ed il ricco montepremi.
La prima giornata oltre ad Italia-Cina prevede in apertura Brasile-Stati Uniti e dopo la gara delle italiane Giappone-Cuba
Il ct Barbolini, non si sbilancia su questa finale, che tutti i tecnici presenti in Giappone hanno indicato come un momento molto importante della preparazione olimpica..
Segue (Fipav)
