Per la gara di Coppa Italia mister Braia dovrà contare sull'apporto delle giocatrici scese in campo contro il Monte Schiavo Banca Marche, a Jesi; mentre per il match che si giocherà domenica 26 ottobre, a Santeramo, contro Pavia, avrà a disposizione anche la cinese Zhou Jia, il cui arrivo è fissato per le 18.25 di martedì 21 ottobre presso l'aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino.
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AIUTIAMO MIRCO. La Minetti Vicenza torna in campo mercoledì sera con una nuova iniziativa di solidarietà. L'incasso della partita di Coppa Italia contro Santeramo sarà devoluto alla famiglia di Mirco, un bambino vicentino in lotta contro un terribile tumore: il neuroblastoma metastatico, un male particolarmente aggressivo che ha colpito la ghiandola surrenale e contro il quale non basta la sola chemioterapia. Mirco ha bisogno di uno speciale e costoso intervento chirurgico, per il quale deve recarsi negli Stati Uniti.
L'appello è stato lanciato la scorsa settimana e in tanti hanno già aderito alla causa. Ma servono molti soldi per coprire le spese dell'operazione e i tifosi biancorossi potranno dare il loro contributo accorrendo mercoledì sera al palasport di via Goldoni.
I prezzi dei biglietti sono gli stessi delle gare di campionato:
Gradinata: Intero 10 Ridotto 7
Tribuna Numerata: Intero 18, Ridotto 14
Tribuna Centrale: Intero 24, Ridotto 19
*Ridotto tesserati Fipav, federazioni sportive e over 60. Ingresso gratuito studenti fino a 18 anni.
COPPA ITALIA. Il fischio d'inizio dell'incontro tra Minetti Vicenza e Tena Santeramo al PalaRewatt è fissato per le 20.30. La prima fase è ad eliminazione diretta, con andata il 22 ottobre e ritorno il 29 ottobre. In caso di una vittoria per parte e di parità nel conteggio dei set si disputerà uno set di spareggio sul campo della gara di ritorno. Le vincenti passeranno alla Fase 2.
STASERA LA SINTESI DI CONEGLIANO – VICENZA. La sintesi della partita tra Zoppas Conegliano va in onda stasera su Tva Vicenza alle 22.05. A commentare a mente fredda il 3-0 subito è il tecnico biancorosso Mario Fangareggi:
"Come ho detto domenica non è stata una buona partita per noi; loro hanno fatto una gara onesta, da parte nostra è mancato anche un po' di agonismo. A fare la differenza sono stati soprattutto i nostri errori, il loro muro e il loro attacco, ai quali non abbiamo preso le adeguate contromisure, sciogliendoci davanti alle difficoltà imposteci. La classifica? In questo momento non serve guardarla, da una giornata all'altra si può ribaltare tutto… Più che ai punti dobbiamo pensare a crescere e a costruire e consolidare le nostre certezze".
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Migliore rispetto a domenica scorsa la prova di Antonella Bragaglia: 57% su 28 palloni attaccati, 4 muri, un ace. L’esperta centrale, nonché capitana, offre la propria disamina: ““C’è abbastanza rimpianto, ma lo dovevamo mettere in preventivo che saremmo partite a rilento. Dobbiamo ancora trovare tranquillità e il nostro gioco. Molte di noi non sono abituate al livello e questo si paga. Spero che prima o poi si prenda il via; quando accadrà dimostreremo di essere una buona squadra, come in pre-campionato, quando ci siamo espresse a livello con tutte. Con l’Urbino abbiamo battuto male e faticato a fare i punti. Ci è mancata la giusta aggressività e, non conoscendoci benissimo, non siamo riuscite ad esserci utili l’una con l’altra. Pensavamo troppo a non sbagliare chiudendoci in noi stesse”.
Mauro Masacci è rammaricato e giustamente preoccupato: “Credo che abbiamo perso non giocando contro una grande squadra, a differenza della prima giornata con il Villa Cortese, team attrezzato per un campionato di alto livello. L’Urbino è discreto, nulla più, e la sconfitta ci deve far riflettere su che squadra abbiamo noi in questo momento, fra infortunate e acciaccate. Occorre fare delle considerazioni – rimarca il concetto l’allenatore – su come giocare in tali situazioni”. Zamora Gil era pronta per entrare? “Martha venerdì ha svolto l’allenamento intero saltando come le altre – risponde il mister – chiaro che non era recuperata al 100%, ma ha fatto tutte le prove che c’erano da fare con risposte confortanti, oltre a un normale riscaldamento pre-partita. L’impressione era che lei potesse entrare per dare un contributo. Anche nel set precente l’ho messa dentro (il secondo, ndr), ma non le è arrivata la palla per schiacciare. Tuttavia – amplia lo spettro – desidererei non legare sempre la nostra prestazione alla presenza o assenza della cubana, che resta ovviamente una giocatrice importante. Il fatto è che ultimamente abbiamo anche altri problemi fisici: Astarita è stata frenata dal ginocchio e Crepaldi non è quella di un mese fa, condizionata dall’infortunio alla caviglia. Poi – ammette il coach – è pur vero che abbiamo sbagliato in fondamentali dove l’aspetto fisico non è rilevante, come la battuta. Lì si tratta di avere serenità”. Masacci rivive il match: “Abbiamo giocato un primo set quasi perfetto e loro sottotono. Poi, quando le cose si sono complicate siamo andati in affanno battendo male tatticamente e tecnicamente. Nel terzo ci siamo risollevati grazie ai servizi corti di Bragaglia, che hanno messo in difficoltà le avversarie. Eppure sulla battuta in palestra ci stiamo lavorando. Andiamo al servizio con il timore di sbagliare. Siamo tesi e ci mettiamo pressione da soli, presi dalla voglia di fare bene subito senza portare pazienza. Abbiamo fatto ricevere bene l’Urbino, solitamente debole in questo fondamentale. Tutto poi si complica a catena”.
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Ufficio Stampa
Tena Santeramo: si attende il riscatto in Coppa Italia Pag. 1
Minetti Vicenza: domani dal Vescovo, mercoledì la Coppa Italia Pag. 2
AllFin Volta Mantovana: la parola a Bragaglia e Masacci Pag. 3
Villa Menelao Noja Turi: una gara bella per metà Pag. 4
