DESPAR PERUGIA: Staelens 3, Togut 12, Crisanti 10, Casillo 1, Dushkyevich 10, Decordi, Arcangeli (L), Pincerato, Willoughby 9, Angeloni 4, Yang 6, Van Tienen, Medaglioni (L). All. Chiappafreddo Mauro.
MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI: Ognjenovic 3, Negrini 15, Rinieri 17, Bown 12, Zilio (L), Flier 19, Calloni 18. Non entrati Travaglini, Cerioni, Diaz Lorena, Kamenjarin. All. Nesic Dragan.
ARBITRI: Omero Satanassi, Giorgio Gnani. NOTE – Spettatori 700, durata set: 26', 23', 20', 19'; tot: 88'. [pagebreak]
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 11, Feng 3, Paggi 8, Barcellini 17, Cardullo (L), Lombardo 2, Scarabelli (L), Osmokrovic 17, Kozuch 18. Non entrati Podolec, Bechis, Lapi Chiara. All. Pedullà Luciano.
TENA SANTERAMO: Jia 2, Swieniewicz 9, Capuano 8, Sangiuliano 3, Cacciapaglia (L), Filipovics 3, Masino, Sirressi (L), Tsekova 9, Fernandez Navarro 8, Orsi Toth 2, Marulli 6. All. Braia Rosario.
ARBITRI: Gianluca Trevisan, Giulio Astengo. NOTE – durata set: 29', 20', 24', 24'; tot: 97'.
LINES ECOCAPITANATA CESENA – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 0-3 (21-25, 22-25, 23-25)
LINES ECOCAPITANATA CESENA: Mazzoni (L), Leonardi, Musti De Gennaro 9, Ssuschke 5, Usic 16, Mifkova 3, Swiderek 2, De Luca 1, Berti Alves 9. Non entrati Piolanti, Venturi, Poggiali. All. Benelli Manuela.
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 15, Merlo (L), Gujska, Araki, Camarda, Barazza 6, Sorokaite 7, Bacchi 3, Piccinini 17, Arrighetti 10, Lo Bianco 1. All. Micelli Lorenzo.
ARBITRI: Marco Braico, Antonino Genna. NOTE – Spettatori 1400, incasso 2100, durata set: 29', 27', 27'; tot: 83'.
Un vero peccato per la squadra di coach Benelli dalla quale non ci si poteva aspettare la vittoria, ma sicuramente una migliore prestazione contro una Foppapedretti che è ancora in rodaggio (assente Del Core) e fallosa in maniera esagerata.
Nel primo set, parte forte la squadra lombarda che vola sul 5-1 per poi subire il rientro delle romagnole che grazie agli errori avversari e a Fernanda si riporta in partita (12-13). Nel finale è Ortolani a fare la differenza e a regalare il primo set alla sua squadra: 25-21.
In avvio di secondo set vige la regola di chi sbaglia di più e dopo i quattro errori consecutivi di Bergamo è Cesena ad andare in crisi e ha regalare il vantaggio alle avversarie (7-11). Usic prova a tenere in partita la Lines, ma il divario è troppo grande. Dopo quattro set-point annullati, è Sorokaite ha trovare il punto del due a zero: 25-22.
Nel terzo set la Lines subisce il contraccolpo del parziale precedente (2-5), ma altri errori bergamaschi le permettono di rientrare in partita. Cesena però non riesce a sbloccarsi e sul 23 a 22 sono due punti di Ortolani e un errore cesenate a chiudere l’incontro: 25-23.
Finisce così una partita dal pronostico scontato che però Cesena poteva e doveva giocare meglio. Nulla di compromesso per il proseguo del campionato; l’ultimo posto in classifica ora non fa male, ma va abbandonato immediatamente. Già a partire da domenica prossima, giornata nel quale le romagnole faranno visita al Santeramo.
Per Bergamo altri tre punti portati a casa senza brillare particolarmente. Il campionato è ancora lungo e la squadra di Micelli potrà sicuramente migliorare e confermare le attese che alla vigilia le vedevano come protagoniste per la vittoria finale.
UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Nucu 14, Vecchi (L), Leggeri 10, Turlea 20, Cella 19, Havelkova 16, Rondon 1. Non entrati Montanari, Tenza Chiara, Diomede, Bosetti, Guidi. All. Ferrari Tommy.
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 19, Ghisellini 3, Marcon 7, Do Carmo Braga 1, Manzano 7, Pavan 2, Bonan 3, Rossetto (L), Serafin 11, Positello 8. All. Martinez Mario Regulo.
ARBITRI: Alessandro Tanasi, Massimo Marchello. NOTE – Spettatori 900, durata set: 25', 23', 27', 27'; tot: 102'.
Terza partita consecutiva tra le mura amiche per il Sassuolo e il pubblico risponde presente, nonostante le debacle subite contro Castellana Grotte e Cesena in coppa italia. Numerosi sono i supporter di Conegliano che si fanno sentire per tutta la durata del match. La prima sorpresa si ha nello starting six ospite: la palleggiatrice titolare Natalia Serena è assente causa influenza quindi Conegliano abbandona il “suo” modulo per tornare ad uno schema tradizionale con Ghisellini e Brakocevic in diagonale principale, Pavan e Marcon sono le bande, Bonan e Manzano i centrali e Rossetto libero. Sassuolo si presenta con la sola Bosetti indisponibile quindi coppia di attaccanti formata da Cella ed Havelkova, Leggeri e Nucu i centrali, Turlea opposta, Rondon al palleggio e Vecchi libero.
Le due squadre partono giocando punto su punto fino al time out tecnico dove arriva prima Sassuolo grazie ai due muri di Leggeri,ed è proprio la battuta di Leggeri a mettere in difficoltà la ricezione avversaria e il muro si fa trovare subito pronto. Sassuolo è concreto mentre Conegliano non riesce ad interpretare il gioco avversario grazie anche ad una Rondon che varia il gioco azzardando anche al centro, cosa ancora mai vista. Set senza storia, che finisce facilmente nelle mani bianconere grazie all’incrocio di Turlea 25-20.
Dentro Serafin al posto di una spenta Pavan ma la sostanza non cambia, è sempre la squadra di casa a tenere in mano il gioco nonostante Havelkova cominci a soffrire in ricezione ma la correlazione muro-difesa funziona alla perfezione e Conegliano non riesce a mettere palla a terra. La squadra di casa è ordinata mentre le ospiti commettono troppi errori e non riescono a fermare Cella, letteralmente incontenibile tanto che a questo punto del match presenta un 100% in attacco. Vecchi difende e Cella attacca, è così che Sassuolo si porta a chiudere il set sempre con Turlea 25-19.
Martinez cambia ancora: dentro Positello per Bonan; e arriva la reazione delle “pantere”. Le unike faticano in ricezione mentre Brakocevic si prende il suo momento siglando ace e portando la sua squadra avanti 8-3 al primo tempo tecnico grazie ad una splendida pipe. Conegliano dilaga ed un muro di Marcon su Turlea porta il massimo vantaggio 12-5, Sassuolo non ci sta e con il turno in servizio di Leggeri e grazie ai 4 punti consecutivi di Havelkova si riporta sotto 10-13. Ma Serafin suona la carica e Manzano dà la stampata che vale il 20-15. La veloce di Leggeri e l’ace di Cella riportano sotto Sassuolo ma Turlea spreca sparando out due attacchi consecutivi 23-17. Conegliano soffre il turno al servizio della solita Leggeri e Nucu piazza tre muri consecutivi 23-22, Do Carmo porta a meno uno la sua squadra, Havelkova risponde con un diagonale strettissimo tirato a tutto braccio, ma è l’esperienza di Serafin a chiudere il set con un mani e fuori su Rondon 23-25.
Il quarto set riparte con Havelkova in difficoltà sia in ricezione che in attacco, Conegliano sfrutta l’occasione e si porta 8-5 alla prima pausa obbligatoria. Ma a questo punto arriva il break delle unike: Cella prima tira una bomba in zona 6 poi mura Manzano, si continua ad elastico in questa fase del set. La fast e il muro di Nucu valgono il doppio vantaggio 16-14. Havelkova spara out dopo una difesa spettacolare di Vecchi 20-20 a questo punto Nucu e Turlea decidono che è ora di chiudere e portare a casa i tre punti ed è proprio una “b” della centrale rumena a regalare la vittoria al Sassuolo.
Sassuolo sembra essersi ritrovato dopo le due opache prestazioni precedenti. Alla fine mvp del match sarà Nucu grazie ai suoi ben 10 muri punti ed a una buona prestazione in attacco. Ma da sottolineare la stupenda prova di Cella, tutto ciò che passava dalle sue mani si trasformava in punto ed ha dato stabilità anche in seconda linea non facendo sentire assolutamente la mancanza di Bosetti, davvero gran prestazione. Rondon parte bene e cala un po’ alla distanza: il primo set ha mostrato un gioco finalmente più vario: ha rischiato al centro, ha fatto incroci… mentre nel corso del match è tornata ad essere un pò scontata ma è in crescita. Anche Vecchi si è riscattata delle precedenti prestazioni dando stabilità in ricezione e regalando spettacolari difese. Havelkova subisce molto in seconda linea perdendo poi tranquillità anche negli altri fondamentali. Leggeri è sempre preziosa, mostra colpi di gran classe come il pallonetto lungo in zona 5 veramente da manuale durante il secondo set, mette in difficoltà la ricezione avversaria, sfrutta ogni palla giocabile e con la sua grinta e personalità trascina la squadra nei momenti che contano. Turlea non è ancora quella vista negli anni passati ma sta riprendendo il ritmo e nei momenti importanti si fa trovare pronta.
Per Conegliano pesa sicuramente tanto l’assenza di Serena, nonostante la prova di Ghisellini sia buona. Ma l’assetto di questa squadra è diverso e il nuovo modulo adottato da Martinez sembra essere più concreto di quello classico, Pavan infatti soffre troppo schierata come banda e non trova il ritmo partita lasciando ben presto il campo ad una Serafin che sfruttando la sua esperienza mette a segno buoni colpi. Davvero buono l’ingresso di Positello che ha messo in difficoltà Sassuolo in ricezione ed ha toccato tantissimo a muro. Brakocevic ha mostrato buone cose ma si è un pò persa nel corso del match. Marcon viene presa di mira in ricezione e ne risente anche in prima linea
CGF RECYCLE FLORENS CASTELLANA GROTTE – MINETTI VICENZA 3-0 (25-19, 25-20, 25-18)
CGF RECYCLE FLORENS CASTELLANA GROTTE: Scott-arruda 16, Quaranta 6, Elisangela 12, Dalia 1, Petkova 7, Sansonna (L), Soninha 10. Non entrati Tribuzio, Roani, Karalyus, Moncada, De Haes. All. Radogna Donato.
MINETTI VICENZA: Curcic 16, Devetag 4, Dall'igna, Kucerova 2, Ikic 10, Rroco, Paccagnella 6, Tirozzi 8, De Gennaro (L). Non entrati Strobbe, Santini, Mattiolo. All. Fangareggi Mario.
ARBITRI: Fabio Gini, Antonio Longo. NOTE – Spettatori 1100, incasso 1000, durata set: 21', 25', 22'; tot: 68'.
FAMILA CHIERI – RISO SCOTTI PAVIA 2-3 (11-25, 25-23, 24-26, 25-20, 11-15)
FAMILA CHIERI: Busso 10, De Angelis, Tarozzo, Radulovic 3, Petrauskaite 16, Cicolari 16, Popovic 13, Stufi, Aleksovska, Giovanna 15, Puerari (L). All. Salomoni Alberto.
RISO SCOTTI PAVIA: Borgogno 16, Terranova 6, Bland 1, Spinato 1, Carocci (L), Lehtonen 27, Horvath 15, Caroli 11. Non entrati Pachale, Vetri, Mancuso, Poma. All. Milano Gianfranco.
ARBITRI: Daniele Zucca, Corrado Toso. NOTE – Spettatori 810, incasso 4800, durata set: 19', 30', 29', 26', 16'; tot: 120'.
Alberto Salomoni aveva previsto in settimana un match combattuto contro la Riso Scotti Pavia e non ha avuto torto. Del resto, non poteva essere altrimenti fra due squadre in piena lotta per la salvezza. Quello che forse Salomoni non poteva prevedere era un inizio di partita scioccante per Chieri, scesa in campo nel primo set molle, pavida e imprecisa. Nella squadra chierese, che pare essere rimasta con la testa negli spogliatoi (cosa non nuova quest’anno), non funziona niente. Le biancoblu non riescono a mettere palla a terra, come testimonia il disastroso 23% in attacco. Pavia al contrario appare concentrata e determinata a portare a casa un risultato fondamentale. Lethonen e Horvath, ben supportate dalla regia di Spinato, trascinano le compagne fino ad un clamoroso 11-25. Troppo brutta la squadra chierese per essere vera.
Il secondo set inizia sulla falsa riga del primo, con troppi errori gratuiti della squadra di casa, tenuta a galla solo dalla grinta di Giovanna. Pavia si porta con facilità fino all’8-12, mostrando una Borgogno in gran forma. Quando dagli spalti cominciano a piovere i primi fischi, Chieri si scuote dal torpore grazie a due punti di Petrauskaite e un ace di Bojana Radulovic. Da quel momento la partita si fa finalmente equilibrata. Due punti consecutivi di una buona Elena Busso portano la squadra di casa sul 15-14, e sul finire del set una buona (in attacco) Petrauskaite e qualche errore di troppo da parte di Pavia consentono alle chieresi di chiudere il set, con Cicolari, sul 25-23.
Il terzo parziale inizia all’ insegna dell’ equilibrio: si gioca punto a punto fino al 12-12, poi Chieri tenta l’allungo sfruttando il turno in battuta di Popovic, che porta le compagne fino al 15-12. Pavia rientra grazie a due splendidi punti consecutivi di Lethonen. Si va al secondo time out tecnico sul 16-14 per la squadra di casa. Un ace di Cicolari e una giocata di Giovanna consentono a Chieri di allungare sul 18-14, ma quando sembra fatta, la Riso Scotti Pavia si porta nuovamente sotto trascinata da una superlativa Lethonen (9 punti nel set). Horvat firma il sorpasso sul 22-23 e l’errore decisivo di Giovanna consente a Pavia di portare a casa il set.
Chieri entra più determinata nel quarto set, il migliore giocato dalla squadra di casa. Una regia più varia da parte di Radulovic permette a Busso e compagne di condurre dall’inizio alla fine. Solo un paio di decisioni dubbie da parte dell’ arbitro fanno tremare la supremazia chierese nel set, ma le ragazze di Salomoni hanno il merito di non scomporsi, e con una buona Cicolari concludono il set sul 25-20.
Chieri mette in saccoccia il primo punto di un campionato finora assai deludente, ma non riesce a ripetersi nel tie break, caratterizzato da troppi errori in attacco di Popovic (oggi molto al di sotto delle sue possibilità) e compagne. Nonostante le molte imprecisioni, la squadra di casa regge l’ urto fino all’ 11 pari, grazie soprattutto alle sue centrali Busso e Giovanna (alla fine le migliori). Un errore di Popovic in battuta e uno straordinario muro di Lethonen su Cicolari consentono a Pavia l’allungo decisivo. Due errori in attacco di Chieri concludono il match sull’ 11-15. Pavia porta a casa due punti fondamentali e meritatissimi, conquistati contro una squadra apparsa debole tanto tecnicamente, quanto psicologicamente.
F. Rossi [pagebreak]
YamamaY Busto Arsizio – Scavolini Pesaro 2-3 (12-25, 20-25, 25-22, 26-24, 14-16)
YamamaY Busto Arsizio: Fernandinha 2, Viganò 11, Buckova 15, Valeriano 0, Esko 25, Kovacova 0, Matuszkova 13, Fokkens 0, Campanari 8, Okaka 0, Rocca ne, Borri (L). All. Parisi. Battute vincenti: 4, errate: 10. Muri: 10 (Esko 5).
Scavolini Pesaro: Lunghi 0, Garzaro 8, Wijnhoven (L), Skowronska 22, Brussa 1, Castiglione ne, Ferretti 3, Fürst 13, Costagrande 26, Di Crescenzo 0, Guiggi ne, Jaqueline 12. All. Guimaraes José Roberto. Battute vincenti: 4, errate: 8. Muri: 17.
Arbitri: Paolo Barbero – Roberto Boris. Spettatori: 3213
La partita giocatasi al Palapiantanida, fa parte di quella categoria di partite che fanno intendere anche ai profani la bellezza di questo sport! Sembra banale, ma nel volley per davvero non si sa mai come andrà a finire una gara! Ieri se n’è avuta un’ ulteriore prova, quando Pesaro avanti di due set e sul 12-17 nel terzo, si è vista recuperare e cedere sotto gli attacchi bustocchi anche nel quarto. Poi l’esperienza delle colibrì è venuta fuori nel tie break recuperando da 8-4 e andando a vincere 14-16. Per come si era messa nei primi due set dove c’ è stato un assoluto dominio della Scavolini, sembrava che la YamamaY dovesse soccombere anche nel terzo, stritolata da Costagrande e compagne. Sì ,perché fino a quel momento il gioco espresso dalle farfalle era totalmente innocuo per le avversarie, fino a quando è scattata una molla nella testa delle ragazze di Parisi che ha permesso la rimonta, anche se nel quarto set avanti 24-17 si sono fatte recuperare fino al 24-24 riuscendo però a chiudere i set sul 26-24!
È stata sicuramente una partita che ha lasciato l’amaro in bocca da entrambe le parti: da parte di Busto per avere letteralmente regalato i primi due set alle pesaresi, dimostrando però di potere gareggiare con squadre di alto livello. Per Pesaro il discorso è differente, avanti di due set si sono fatte rimontare vanificando lo strapotere messo in evidenza nelle prime due frazioni di gioco.
Primo set – La Scavolini parte subito a prendere a pallonate la YamamaY, che forse non si aspettava tanta foga dalle campionesse d’Italia. Nel giro di poco il punteggio è decisamente a favore delle colibrì (2-8 al time out) l’unica farfalla che non vuole arrendersi è Buckova che in qualche modo cerca di trascinare le compagne riuscendoci però solo a sprazzi. Il set si chiude sul 12-25 per le biancorosse di Zè Roberto.
Secondo set – Parte questa volta bene la YamamaY ma le pesaresi riprendono subito il controllo, sembra che Busto possa dare segni di risveglio ma le colibrì continuano la loro marcia da schiacciasassi senza fermarsi, a nulla valgono i tentativi di ripresa di Esko, Matuszkova e Viganò. Pesaro si porta a casa il set con Carolina Costagrande (poi eletta miglior giocatrice) e chiude a 20-25.
Terzo set – Sembra di vedere la fotocopia dei precedenti due fino al 12-17, quando coach Parisi richiama le sue per il time out, al rientro la squadra è trasformata, tanto che rapidamente agguanta il pareggio per poi aggiudicarsi il set grazie ad un mani-out di Viganò.
Quarto set – Le farfalle, sospinte anche dall’urlo dei 3200 tifosi, spiccano il volo e sembrano una squadra totalmente trasformata rispetto alle prime 2 frazioni di gioco, Buckova ed Esko trascinano le compagne fino al 24-17, poi si spegne la luce per le bustocche, quando viene riaccesa, Pesaro, ha pareggiato 24-24, ma poi Esko chiude i conti del quarto set con una doppietta, finisce 26-24 per le bustocche.
Quinto set – Ci si gioca la partita e il primato in classifica nell’ultima frazione.YamamaY parte subito forte arrivando a condurre per 8-4, ma subisce il ritorno pesarese e si va avanti punto su punto fino al 14 pari quando Skovronska e Costagrande chiudono a modo loro il set sul 14-16 e la partita sul definitivo 2-3 per la Scavolini Pesaro.
E' stata una gara davvero bella, emozionante e divertente per il pubblico accorso e per chi ha visto la gara in tv grazie a Sky. Nei primi due set Busto è stata la copia sbiadita della squadra che è e potrà essere con lavoro e impegno costante; poi ha aggiustato il tiro in seconda linea e con la sua regista brava a servire l'attaccante giusta, è risalita e diventata più concreta. Dal canto suo la Scavolini si è alquanto scomposta, ha peccato nell' ordine in campo e nella organizzazione di gioco, in particolare nella correlazione muro-difesa. Ne ha risentito la prima linea, errori banali. Ma se la YamamaY ci ha messo tanto cuore, Pesaro ha messo anima ed esperienza, evitando di cadere nella rete delle bustocche.
Samu Ferretti e Vale Amoribello
Despar Perugia – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 1-3 (25-23 16-25 12-25 13-25)
Asystel Volley Novara – Tena Santeramo 3-1 (26-28 25-14 25-18 25-17) Pag 2
Lines Ecocapitanata Cesena – Foppapedretti Bergamo 0-3 (21-25 22-25 23-25) Pag 3
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo – Zoppas Industries Conegliano 3-1 (25-20 25-19 23-25 25-22) Pag 4
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte – Minetti Vicenza 3-0 (25-19 25-20 25-18) Pag 5
Famila Chieri – Riso Scotti Pavia 2-3 (11-25 25-23 24-26 25-20 11-15) Pag 6
Domenica 2 novembre ore 17.30 (Sintesi in differita venerdì 7 novembre ore 16 Sky Sport 2)
Yamamay Busto Arsizio – Scavolini Pesaro 2 – 3 (12-25, 20-25, 25-22, 26-24, 14-16) Anticipo Pag 7
Online tabellini e commenti
