Asystel Novara: Anzanello 10, Feng 3, Rosso 2, Paggi 16, Podolec ne, Barcellini 11, Bechis ne, Lapi ne, Cardullo (L), Scarabelli(L), Lombardo 2, Osmokrovic 15, Kozuch 17. All. Pedullà.
Despar Perugia: Staelens, Togut 23, Crisanti 7, Casillo, Dushkyevich 10, Decordi, Arcangeli(L), Pincerato 3, Willoughby 14, Angeloni 4, Yang 4, Van Tienen ne, Medaglioni ne. All. Caprara.
Novara: Bs 8, Bv 4, muri 15, err. 27. Perugia: Bs 10, Bv 2, muri 6, err. 23
Si rimette in gioco l’Asystel Volley Novara, che domenica sera riesce a dominare Despar Perugia al tie break, conquistando una bella vittoria nell’ottava giornata della Regular Season di A1.
Nel corso dell’incontro le padrone di casa hanno avuto prestazioni altalenanti, giocando al meglio e imponendosi solo nel secondo, terzo e quinto set (come dimostrano i punteggi dei tre parziali). Si è sentita, in campo novarese, la mancanza di Podolec (ferma per affaticamento e probabilmente di nuovo a disposizione per il match contro Pesaro), schiacciatrice novarese in grado di mettere palle a terra senza problemi anche senza un’alzata perfetta.
Ottima partita per un’altra asystella, Kozuch, autrice di numerosi punti grazie anche ad una percentuale quasi pari a zero di errori commessi (fatta eccezione per il quarto set).
Terzo set buio per le novaresi, che sono state messe in crisi dal servizio di Togut e compagne. Con la ricezione in tilt, Lombardo messa in grande difficoltà e bloccata a muro, e una difesa spettacolare di Arcangeli nell’altro campo, Novara si è dovuta piegare al gioco di Perugia, chiudendo in fretta a 15 per andare a pensare senza esitazioni al set successivo. Quarto e quinto set chiusi con grinta da Novara, con una Barcellini d’alto livello e una difesa a tutto campo di Cardullo.
Chiara Clemente
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Riso Scotti Pavia: Pachale 12, Borgogno 2, Terranova 14, Bland 9, Spinato 3, Carocci(L), Lethonen 19, Horvath, Mancuso ne, Tacconi ne, Poma ne, Caroli 10. All. Milano.
Monteschiavo Banca Marche Jesi: Ognjenovic 4, Travaglini ne, Cerioni, Negrini 11, Rinieri 21, Bown 20, Zilio(L), Flier 14, Calloni 15, Kamenjarin ne. All. Nesic.
Pavia: Bs 6, Bv 0, muri 17, err.18. Jesi: Bs 12, Bv 2, muri 13, err. 31. [pagebreak]
Foppapedretti Bergamo: Ortolani 20, Merlo(L), Gujska, Araki ne, Camarda ne, Barazza 11, Sorokaite, Bacchi 12, Piccinini 2, Arrighetti 11, Lo Bianco 2, Del Core 4. All. Micelli.
Unikom Starker Kerakoll Sassuolo: Montanari ne, Nucu ne, Vecchi(L), Leggeri 3, Turlea 12, Diomede 2, Bosetti 9, Guidi ne, Cella 4, Havelkova 10, Rondon 5. All. Ferrari.
Bergamo: Bs 9, Bv 5, muri 10, err. 13. Sassuolo: Bs 4, Bv 1, muri 4, err. 13.
La Foppapedretti priva ancora di Francesca Piccinini, utilizzata solo nella parte finale del III set, ha ragione in tre set della Kerakoll Sassuolo, squadra che ha parecchie cose su cui fare il mea culpa: avanti 16-13 nel I parziale, subisce la rimonta bergamasca, frutto della concentrazione delle foppine, ma anche di diversi errori delle unike. Nella terza frazione, unico set interessante, può giocarsela con la Foppa, ma alcune scelte tattiche hanno compromesso la possibilità di poter agguantare il set. E' vero che le ospiti non hanno avuto in campo Juliana Nucu, pedina veramente importante, ma le occasioni vanno colte al volo, senza lasciare possibilità agli avversari, è la legge dello sport. Bergamo dal canto suo, non si scoraggia, ringrazia per i regali dell' Unicom, cambia marcia alla gara, tanto che nel secondo set non c' storia: Sassuolo si smarrisce, la Foppa macina gioco.
La squadra di Ferrari non brilla in seconda linea, di conseguenza giocare al centro per Rondon divnta difficoltoso. La giovane alzatrice non è ancora pronta per prendere in mano una squadra di A1 al momento, mostra evidenti difficoltà tattiche. E' vero che in alcuni momenti paga la scarsa vena di Turlea, non ancora la Turlea che conosciamo e la brutta giornata di Havelkova. Bosetti purtroppo non basta, solo nella terza frazione con l' inserimento di Cella si vede qualcosa in più, qualche soluzione diversa, visto che la toscana di difende bene in seconda linea e mette a terra i 4 (soli) palloni giocati. Troppo scontato il gioco su Carmen, con tre, quattro palloni di fila che l' opposta fatica ad attaccare anche perchè Bergamo legge bene le alzate avversarie, considerando che le arrivano anche palloni alti, staccati ( questa non vuole essere una scusante, ma un dato oggettivo), difficili da giocare, soprattutto se non sei al top della condizione. Una cosa certa è che si spera nel rientro di Nucu, ma prima ancora bisogna registrare la ricezione, oltre al fatto che 4 aces subiti non sono stati pochi. Serve più concretezza in prima linea, più varietà, anche se non è facile e anche maggior velocità nei cambi, perchè Havelkova ha girato male sin dal primo parziale, mentre Cella si è dimostrata subito in partita e assolutamente importante nei meccanismi di seconda linea. Bosetti ha fatto il suo lavoro, certo è una giocatrice che quando in forma, dà un buon contributo sia in prima che in seconda linea, anche se pecca a muro. Da un lato fortunato Mr Ferrari ad avere tre attaccanti che potrebbe far ruotare in base alle esigenze di squadra, per tenerle in tensione, averle sempre al massimo in campo. Altra considerazione in negativo è lo scarso utilizzo di Leggeri: una giocatrice del suo calibro deve essere tenuta in gara, ma il gioco al centro non è nelle corde di Rondon, se poi la rice traballa…..Manu è ancora una pantera, è ancora cattiva, ma per ruggire e dare anche un contributo a muro, ha bisogno di carne al fuoco. Nel complesso comunque Sassuolo, con la rosa al completo, overo la più competitiva in campo, può ambire ad essere una spina nel fianco per molte big in questa stagione, ma determinante saranno la crescita di Turlea e di Rondon, che deve velocizzare il gioco ed essere il più precisa possibile. E' al suo primo anno in A1, bisogna avere pazienza, darle tranquillità e darle il tempo di crescere.
Per quanto riguarda la Foppapedretti, normale amministrazione della gara. La squadra gira bene, anche se nel primo parziale sbaglia qualcosa di troppo. Si rimette subito in gara, con delle buone battute, meno errori nel finale. Tutto facile nel secondo, maggior equilibrio nel terzo, ma non c'è mai l' impressione che Bergamo possa perdere il bandolo della matassa. La squadra è ben disposta in campo, il gruppo è compatto; la ricezione tiene, Lo Bianco si ricorda di avere due centrali forti, con Arrighetti che si trova bene sulle veloci ad un piede strette. Bacchi sempre più cattiva regala tanto agonismo oltre a punti preziosi, Del Core fatica in prima linea, si difende in seconda, Merlo è autrice di una prova oggi più solida in ricezione, con voli in difesa e bei recuperi. Piccinini rientra quel poco che basta per far sentire la sua preziosa presenza, sulle centrali poco da dire, ben servite, presenti in campo, qualche muro in più non guasterebbe. Arriviamo infine alle note più altre della giornata rossoblu, ovvero Lo Bianco e Ortolani. Una Leo in buono spolvero, si muove bene in campo, tatticamente fa girare al meglio la squadra, difende, stiamo rivedendo la Leo che tutti vogliono vedere, autoritaria, che fa la differenza. Differenza che, insieme a tanta esperienza, dovrà far valere in gare più toste, ma se questo è il nuovo inizio, ne vedremo delle belle. Last but not least….Serena Ortolani. In crescita, passo dopo passo più continua, premiata meritatamente Mvp, picchia la palla, passa in mezzo al muro avversario (che comunque ha lavorato male), usa le mani avversarie, non spreca palloni, dà tanta sostanza alla prima linea. Anche in questo caso, la Serena che tutti vogliono e aspettano si affaccia sul palcoscenico. Tanto lavoro, impegno e sicurezza, insieme alla consapevolezza di non essere ancora arrivata, possono veramente farla diventare l' arma in più per la Foppa. A Perugia la Foppa sarà al completo. I meccanismi non sono al massimo, ma la gara contro Sassuolo ha dato una bella iniezione di fiducia. Il cuore e la cattiveria sono un marchio di fabbrica.
Mirtillino/Nrb
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Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 8, Viganò 2, Buckova 12, Valeriano, Esko 20, Kovacova ne, Matuszkova 16, Fokkens ne, Campanari 17, Okaka 9, Rocca ne, Borri(L). All. Parisi.
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte: Scott 21, Quaranta 15, Tribuzio, Elisangela 10, Dalia 1, Roani ne, Karalyus 1, Petkova 15, Sansonna(L), Soninha 19, Moncada, De Haes ne. All. Radogna.
Busto Arsizio: Bs 4, Bv 3, muri 13, err. 17. Castellana Grotte: Bs 3, Bv 1, muri 13, err. 23.
Questa volta al PalaYamamaY si è assistito ad gara divisa in tre parti, nei primi 2 set a fare il bello e cattivo tempo è stata Castellana Grotte che si è portata sullo 0-2, nei due set successivi si è avuta la reazione di Busto che è riuscita a pareggiare i conti, poi nel 5 set finalmente si è vista una partita di pallavolo: alla fine a portarsi a casa i 2 punti è stata la squadra pugliese tornata alla vittoria dopo le tre sconfitte con Conegliano, Jesi e Pesaro.
In casa YamamaY, dopo la non esaltante vittoria in coppa Italia, si sperava di vedere dei segnali di ripresa, soprattutto a livello mentale, perché ancora una volta le farfalle di Parisi hanno iniziato a giocare a metà del 3° set, rimarcando ancora una volta il maggior difetto di questa squadra che come ha detto lo stesso Parisi in conferenza stampa, non ha tanto il bisogno di essere caricata mentalmente, ma di entrare in campo e riuscire a fare le cose con più lucidità, rispettando anche le disposizioni avute durante la settimana.
Primo set. Il primo set si apre con la YamamaY che cerca di portarsi subito in avanti e grazie agli errori avversari e a Esko (alla fine autrice di 20 punti) riesce a portarsi sul 6 a 3, qui Castellana grotte fa vedere di che pasta è fatta e si riporta sul 6 pari salvo poi lasciare scappare ancora le farfalle fino al 10-7, raggiunta di nuovo la parità il set procede quasi punto a punto con però in vantaggio Castellana sempre di 2, Quaranta e Scott da una parte e Campanari e Borri (ottima anche quest’oggi) dall’altra danno vita ad un battaglia che si concluderà con la vittoria nel set per Castellana per 23-25
Secondo set. È la fotocopia del primo solo che in questo caso Castellana comanda fin dall’inizio con Busto tenuta a galla da Esko e Buckova, sul 11-16 si assiste al cambio Viganò per Okaka (che rimarrà in capo per il proseguo della partita), i pallonetti delle pugliesi scendono, come pioggia dal cielo, implacabili nella porzione di campo difesa delle bustocche che nonostante gli errori commessi sono indietro di pochi punti. Il set termina 22-25.
Terzo set. A riprova di quanto detto, in questo terzo parziale la YamamaY decide di uscire dalla nebbia che gli aveva offuscato la vista fino ad ora. Tenuta in alto da Esko e dai muri di Campanari riesce a stare davanti quasi per tutto il set, nonostante tutto è anche questo un set combattuto fino alla fine, Castellana viene trascinata da Elisangela e Soninha, ma questa volta è Busto a toccare per prima quota 25 fermando le avversarie a 19.
Quarto set. In questo set Busto la fa letteralmente da padrona non concedendo quasi nulla alle avversarie, ed ottenendo un 93% di ricezione, riesce a raddrizzare una partita ormai quasi persa. Campanari fa un buonissimo set, aiutata anche dalle compagne, in questo frangente Castellana sembra un po’ stanca e infatti il conto viene chiuso molto presto da Campanari sul 25-16.
Quinto set. Il tie break vede le due formazioni combattere su ogni pallone, poi Busto tenta un allungo, grazie ad Okaka ed ad un “murone” di Campanari portandosi sul 10 a 7, sembra fatta ma ecco che Castellana si rifà prepotentemente sotto grazie a Quaranta e alla Scott, e poi grazie a tre errori in attacco consecutivi di Busto si aggiudica il set per 12-15 e di conseguenza il match.
La troppa foga, e la non ottemperanza delle disposizioni tattiche gioca ancora una volta un brutto scherzo alle bustocche, che continuano ad entrare in campo troppo contratte e con troppa foga, commettendo di conseguenza errori banali che poi pregiudicano il proseguo della partita. Manca al momento la sicurezza che aveva contraddistinto il gioco bustocco all' avvio, mancano concretezza in rigiocata e maggior attenzione nella correlazione muro-difesa. La squadra, che sembra spesso smarrita, ha un buonissimo organico che può dare fastidio, la cosa importante è confermarsi in A1 con le giuste velleità, senza (forse) pretendere troppo da se stesse.
Per Castellana si potrebbe dire l’esatto contrario di quanto detto per Busto! Si ha la conferma di una nuova e bella realtà, trascinata anche da una Scott (eletta MVP), potrà sicuramente togliersi molte soddisfazioni, anche se nei set centrali ha regalato molto, ha perso l' ordine in campo, è calata al servizio : è stata però brava a mantenere concentrazione nel finale del tie break, con Busto sprecona, per portarsi a casa due punti veramente pesanti.
Valentina Amoribello e Samuele Ferretti
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Tena Santeramo: Swieniewicz 19, Capuano 15, Sangiuliano 6, Cacciapaglia, Filipovics 1, Masino ne, Sirressi(L), Tsekova 11, Fernandez 10, Orsi Toth, Marulli 15. All. Braia.
Zoppas Industries Conegliano: Brakocevic 11, Ghisellini, Marcon 10, Do Carmo 11, Manzano 12, Pavan 20, Bonan ne, Rossetto(L), Serafin 10, Positello, Serena 4. All. Martinez.
Santeramo: Bs 6, Bv 0, muri 14, err. 23. Conegliano: Bs 9, Bv 4, muri 15, err. 24.
Santeramo e Conegliano si dividono i punti in palio al PalaCooper, ma mentre per le ospiti c’è da sorridere per aver colto il primo successo in trasferta della stagione, per le padrone di casa si tratta di un punto dal sapore amaro.
Fatta eccezione per il primo parziale, la Tena ha dimostrato di poter valere la vittoria in tutti e quattro gli altri set ma per Marulli e compagne il successo è rimasto solo un sogno sfiorato.
Braia ripropone Fernandez in diagonale con Sangiuliano mischiando le carte in campo con lo scambio di ruolo tra Capuano e Swiniewics. Martinez ripropone il solito sestetto guidato dalle bocche di fuoco Pavan, Brakocevic e Serafin.
La partita inizia con un contrattacco out di Pavan, ma Conegliano piazza subito un primo mini-break con Brakocevic e Serafin. Santeramo paga il “nuovo” assetto di gioco e nonostante i colpi di Swieniewics chiude il primo time out tecnico in ritardo di due lunghezze. Al rientro in campo, la Tena agguanta le avversarie sul 10-10 da cui scaturisce un tira e molla che durerà fino alla seconda sospensione tecnica sancita da Pavan (15-16). L’errore al servizio di Sangiuliano e l’ace di Serena portano Conegliano sul 17-20. Le rosso-blu provano a ritornare sotto con Capuano e Fernandez, ma la Zoppas si guadagna cinque palle set. Ne basta una per vincere il parziale 19-25 con un muro di Brakocevic su Swieniewics.
Nel secondo set Fernandez torna al centro con la giovane Orsi Toth che entra nel ruolo di opposto. Partono forte le ospiti ma Santeramo si rimette subito in carreggiata con tre punti consecutivi e tenta l’allungo con una grande Marulli (13-7). Il +6 del secondo time out tecnico diventa subito +8 (18-10), poi Brakocevic fa la voce grossa a muro e Conegliano si riporta a -4 (23-19). Ancora Marulli (per lei 80% in questo set e 4 muri) interrompe la striscia vincente delle avversarie che poi sbagliano al servizio con Pavan (25-20).
Il terzo set vede un inizio equilibrato con le due squadre a darsi battaglia su ogni palla fino a quando gli errori in attacco di Serafin e Brakocevic e i muri di Marulli lanciano Santeramo sul 13-7. Martinez richiama in panchina proprio l’opposto serbo e gioca la carta Do Carmo. Conegliano si riorganizza e punto su punto inizia la rimonta con Serafin e la neo entrata. Nel giro di pochi minuti la Tena si smarrisce riuscendo a sbagliare tutto quello che fino a poco prima faceva bene, soprattutto a muro e in difesa. Conegliano con un break di 9-0 si invola sul 13-16 e ci vuole Tsekova (in campo per Orsi Toth) a spezzare il monologo giallo-blu. La bulgara prova a suonare la carica ma da sola non basta a contrastare gli attacchi di Marcon e compagne. Chiude Serafin (22-25).
Il quarto set vede le padrone di casa costantemente avanti. Tsekova, Swieniewics e Capuano dettano il ritmo in attacco, Sirressi si fregia di un invidiabile 100% in seconda linea e Sangiuliano si esalta a muro. Dall’altra parte della rete la Zoppas fatica a mettere palla a terra. Chiude Capuano con un muro su Brakocevic.
Lungo, lunghissimo il primo scambio del tie break a dimostrazione di quanto le due squadre cercassero la vittoria. Parte bene Santeramo con Tsekova e Swieniewics (5-2). Do Carmo trova il pareggio con due punti consecutivi e al cambio di campo è +1 per Conegliano grazie a Serafin. La partita della Tena finisce qui con Sangiuliano che perde di lucidità nell’impostazione del gioco e Conegliano che vince 9-15 chiudendo il match con un attacco di Do Carmo.
Ancora una volta Santeramo ha mostrato limiti nel saper gestire i vantaggi (anche consistenti). Come contro Pavia, anche oggi si è assistito a un black out totale nel terzo set e nel tie break, come se la squadra si sentisse appagata per i set vinti e il vantaggio accumulato. Perdere tra le mura amiche il secondo scontro salvezza è pesante, soprattutto perché Conegliano non è apparsa squadra irresistibile (almeno in trasferta).
La partita andava di sicuro gestita meglio, sia dalla panchina che dal campo. Dalla panchina la squadra andava strigliata durante i time out. Il cambio Orsi Toth-Tsekova andava gestito meglio perché si era visto già dal secondo set vinto che la giovane santermana oggi aveva difficoltà. La bulgara, che ha chiuso con un buon 65% (11/17), doveva trovare fiducia prima. Insistere con Fernandez opposta non porta i frutti sperati, primo perché la spagnola, per quanto generosa sia, in un ruolo non suo non può che giocare d’istinto; secondo perché si limita il suo potenziale in attacco e non la si sfrutta a pieno. Per finire il gioco, o meglio il gioco che non c’è e che quando c’è è molto scontato, colpa di una squadra che dopo otto giornate non ha ancora una fisionomia con tre giocatrici che si alternano nel ruolo di opposto. Tsekova o Orsi Toth non importa, non sta a noi dirlo, ma il mister deve scegliere chi dev’essere l’opposto titolare. Poi ovvio la giornata storta può capitare, così come è successo oggi a Brakocevic rilevata dalla sorpresa Do Carmo.
In campo diverse le scelte infelici di Sangiuliano, soprattutto nel tie break quando si era intestardita con Swieniewics. Buona la prova del capitano Marulli.
Conegliano ha fatto la sua onesta partita e senza strafare ha trovato un successo prezioso che piazza le pantere al sesto posto in classifica. Con Brakocevic meglio a muro che in attacco, le venete hanno espresso una pallavolo ordinata e semplice, giocando la miglior partita in trasferta, nonostante anche loro si siano rese protagoniste di diversi errori. Guardando i tabellini spicca come le due formazioni a fine match facciano segnare percentuali molto simili in ogni fondamentale. Tuttavia la Zoppas ha mostrato più lucidità nei momenti cruciali della partita e non si è mai persa d’animo, né nel terzo set né dopo un quarto set giocato male in attacco e a muro.
Flace Giuseppe [pagebreak]
Lines Ecocapitanata Cesena: Piolanti 4, Mazzoni (L), Leonardi, Ssuschke 11, Usic 17, Mifkova, Swiderek 5, De Luca 26, Berti Alves 3. Non entrati Venturi, Musti De Gennaro. All. Benelli Manuela.
Famila Chieri: Busso 6, Radulovic, Petrauskaite 18, Cicolari 9, Popovic 19, Stufi 2, Aleksovska, Giovanna 16, Puerari (L). Non entrati De Angelis, Tarozzo. All. Salomoni Alberto.
Lines Cesena: bs 10, bv 2, muri 6. Famila Chieri: Bs 9, bv 0, muri 6.
Lo spareggio salvezza della ottava giornata della Findomestic Volley Cup se lo aggiudica la Lines Cesena che supera, non senza sofferenze, una Famila Chieri incapace di sfruttare le occasioni avute.
Nel primo set, la partita è molto bloccata; le due squadre giocano al gatto e al topo con i due coach che chiamano il time-out al primo minimo allungo della squadra avversaria. Alla fine è Cesena ad avere due palle consecutive per chiudere il set che, però, Popovic annulla. Ssuschke, irriconoscibile in avvio, non demorde e regala il set alle cesenati: 26-24.
Il secondo set è un monologo piemontese con Chieri che vola subito avanti (8-3) e poi controlla il vantaggio fino alla fine. In un batter d’occhio l’incontro è di nuovo in parità: 25-14.
Nel terzo set, l’avvio è all’insegna dell’equilibrio e nei due time-out tecnici il divario è minimo (8-6 e 16-15 per Cesena). Poi l’allungo decisivo della Lines che chiude il parziale: 25-21.
Nel quarto set, le romagnole volano avanti e la partita sembra destinata ad un epilogo veloce (16-11), ma le vittorie non sono belle se non sono sofferte. Allora Cesena, avanti 24-20 si fa rimontare fino al 24 pari. Un attacco di De Luca e un muro di Usic, però, portano i tre punti, fondamentali, in casa Lines: 26-24.
Anche se siamo in avvio di campionato e le gare da disputare sono ancora tante, era una partita delicatissima e il gioco non ne ha beneficiato. Ci si aspettava il derby croato tra le due giocatrici faro Senna Usic della Lines e Sanja Popovic della Famila, invece hanno dominato la scena Barbara De Luca, inarrestabile questa sera con i suoi 26 punti messi a segno, da una parte e la lituana Valdone Petrauskaite dall’altra.
Da elogiare la difesa di Chieri che ha rimediato le difficoltà in ricezione e che ha spesso costretto Cesena a fare il punto due volte. Per quanto riguarda gli altri fondamentali la squadra di coach Salomoni non ha demeritato, ma come si è detto, ha sofferto i troppi errori nel primo set e nei momenti più importanti della partita.
Per Cesena non la migliore giornata, ma oggi era importante vincere e le ragazze di coach Benelli in concretezza sono state perfette. I problemi che si avevano nel chiudere i set in avvio di stagione, sono stati sistemati. Da migliorare sicuramente la troppa fallosità dalla linea dei 9 metri e il muro che oggi non ha lavorato come ci si aspettava.
Nadir Bertozzi
Asystel Volley Novara – Despar Perugia 3 – 2 (21-25 25-20 25-15 13-25 15-7) Pag 1
Riso Scotti Pavia – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 2 – 3 (19-25 25-23 21-25 25-15 10-15)
Foppapedretti Bergamo – Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 3 – 0 (25-17 25-14 25-14) Pag 3
Yamamay Busto Arsizio – Cgf Recycle Florens Castellana Grotte 2 – 3 (23-25 22-25 25-19 25-15 12-15) Pag 4
ore 17.30 (differita Sky Sport 2 giovedì 4 dicembre ore 16)
Tena Santeramo – Zoppas Industries Conegliano 2 – 3 (19-25 25-20 22-25 25-16 9-15) Pag 5
Domenica 30 novembre ore 20.30
Lines Ecocapitanata Cesena – Famila Chieri 3 – 1 (26-24, 14-25, 25-21, 26-24) Pag 6
Online tabellini e commenti
