CGF RECYCLE CASTELLANA GROTTE: Scott-arruda 25, Quaranta 3, Elisangela 9, Dalia, Roani 1, Karalyus, Petkova 8, Sansonna (L), Soninha 12, Moncada 5. Non entrati Tribuzio, De Haes. All. Radogna D.
Pavia: muri 12, servizi vincenti 3, battute sbagliate 7, attacco 36%, ricezione 66% (prf 35%), errori 15. Castellana Grotte: muri 12, servizi vincenti 7, battute sbagliate 2, attacco 29%, ricezione 61% (prf 32%), errori 19.
Chiave della gara sicuramente il servizio sia da una parte che dall'altra: alla battuta si affidano le pavesi creando non pochi problemi alla seconda line avversaria; nel terzo set vinto dalle ospiti il servizio di Quaranta & co ha fatto saltare la ricezione avversaria, che ha subito ben 7 punti diretti.
Altra differenza è stata la prima linea,incisiva in casa Scotti, altalenante in casa Florens, nonostante Scott sia stata ben cercata e molto pungente. Ma l' americana purtroppo non ha avuto grande aiuto dalle compagne, non sempre servite a dovere e fallose. Le pavesi invece hanno trovato nella tedesca un punto di riferimento importante, Pavlovic le ha fatto da ottima spalla insieme ad Horvath e Borgogno, con caroli attenta a muro. Di conseguenza il gioco corale delle padrone di casa ha preso il sopravvento, anche se è vero che la forma fisica non perfetta delle avversarie le ha penalizzate.
La Risco Scotti è stata una squadra cinica, ha voluto la vittoria e se l'è presa sfruttando la debolezza della Florens. Abbiamo visto grinta e determinazione in entrambi i campi, in quanto anche Castellana nel III parziale con ogoglio ha fatto la sua gara, ma probabilmente più di quello mostrato non poteva dare. Qualcosa in più poteva invece fare Pavia, che ha sofferto in seconda linea e ha avuto un calo nella terza frazione, quando ha subito il rientro delle ospiti.
Mario Perego
UNIKOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Leggeri 7, Turlea 16, Diomede 2, Cella 10, Havelkova 15, Vecchi (L), Rondon 5, Bosetti 1. NE: Nucu, Guidi. All. Ferrari T.
Santeramo: muri 8, servizi vincenti 0, battute sbagliate 5, attacco 39%, ricezione 75% (prf 65%), errori 19. Sassuolo: muri 8, servizi vincenti 4, battute sbagliate 5, attacco 47%, ricezione 66% (prf 62%), errori 13.
Santeramo in campo con Tsekova dal primo minuto in diagonale a Sangiuliano, per il resto i soliti 4/6 con Capuano, Swieniewics, Marulli, Fernandez più Sirressi nel ruolo di libero.
Ferrari, con Nucu sempre infortunata e Bosetti alla ricerca della migliore condizione dopo l'infortunio, ha risposto con Rondon-Turlea, Cella-Havelkova, Leggeri-Diomede, Vecchi libero.
Il primo set scivola sul filo dell’equilibrio fino all’incrocio al centro di Turlea che vale l’11-14 e costringe Braia al time out. Sassuolo si mostra squadra ordinata con le idee ben chiare su cosa fare per mettere in difficoltà l’avversario. Di contro dall’altra parte della rete solo Tsekova prova a rispondere agli attacchi delle Unike guidate da una positiva Havelkova (6 su 8 in attacco nel parziale per lei). Quando il set sembra ormai messo in saccoccia dalle ospiti (14-21), ecco che il cambio del palleggiatore operato da Braia e due muri consecutivi su Diomede e Turlea danno slancio a Santeramo capace di risalire a -1 (21-22). La rincorsa delle padrone di casa però si chiude qua con Sassuolo che si invola nello sprint finale e chiude 22-25.
Il secondo set si trascina via sulla falsa riga del primo. Swieniewics e compagne sono costrette a rincorrere sin dal primo pallone. Questa volta Sassuolo non si distrae e si porta agevolmente sul 2-0, aldilà del sussulto nella parte finale del set da parte della Tena (20-25).
Il terzo set inizia con la squadra di casa che sembra essere più “cattiva” e concreta mentre Sassuolo, forte del doppio vantaggio, rallenta il suo ritmo di gioco. Santeramo si porta avanti 11-7 costringendo al time out Ferrari. Al rientro in campo, le Unike paiono trasformate e piazzano un parziale di 0-6, con Turlea e i muri di Leggeri. Swieniewics prova a riportare sotto le compagne (14-14), ma Cella e ancora Turlea ristabiliscono le distanze (15-20). Nel finale una serie di errori delle padrone di casa rendono ancora meno faticoso il successo delle ospiti, suggellato da un attacco di Turlea.
Per Santeramo è sempre più crisi. Crisi di risultati e di gioco. Mancano i risultati ma manca anche il gioco e senza gioco i risultati difficilmente arrivano. La squadra è apparsa “molle”, non era presente in campo con la testa, sembrava distratta e arrivava costantemente in ritardo su ogni pallone. La Tena è mancata in tutto, a partire dalla correlazione muro-difesa. A nulla sono valsi i cambi di Braia (in particolare l'alternarsi al palleggio tra Sangiuliano e Masino) e il tentativo operato nel terzo set di invertire di ruolo Capuano e Swieniewics. Inutile trovare la colpa nelle singole giocatrici perché è tutta la squadra che non ha girato e che deve interrogarsi sul perché di una prestazione così scialba se si vuole iniziare a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel.
La prossima settimana c’è Chieri in trasferta, l’ennesima sfida salvezza di questo periodo che si spera trovi la squadra più preparata rispetto alle ultime uscite, soprattutto sotto il profilo mentale.
Sassuolo ha messo in campo una pallavolo semplice, efficace e pulita. Turlea e compagne hanno saputo trarre massimo risultato dall’opaca prova di Santeramo. Le Unike, al contrario delle avversarie, sono stata grintose e vogliose di cercare e trovare la vittoria con Leggeri simbolo e anima della squadra. Bene l’attacco con la coppia Turlea-Havelkova vera spina nel fianco della difesa santermana; bene anche la seconda linea dove si è distinta Vecchi in recuperi spettacolari.
Giuseppe Flace
ore 18.00
Riso Scotti Pavia – Cgf Recycle Florens Castellana Grotte 3 – 1 (25-20, 25-14, 21-25, 25-19) Pag 1
Sabato 13 dicembre ore 18.30 (Diretta Sky Sport 2)
Tena Santeramo – Unicom Starker Kerakoll Sassuolo 0 – 3 (22-25, 20-25, 19-25) Pag 2
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