ASYSTEL NOVARA: Paggi 3, Feng 3, Barcellini 6, Anzanello 17, Kozuch 16, Osmokrovic 22.; Scarabelli (L), Rosso 9, Zardo, Lombardo 6. N.e. Bechis, Lapi. All. Pedullà.
ARBITRI Perri e Caltabiano.
NOTE Parziali 24-26 (29'), 25-22 (27'), 25-20 (26'), 18-25 (27'), 15-10 (16 ). Scavolini: battute sbagliate 6; battute vincenti 7; ricezione 76% (prf 48%); attacco 46%; errori 21; muri 14. Asystel: battute sbagliate 10; battute vincenti 4; ricezione 58% (prf 27%); attacco 43%; errori 19; muri 15.
La spunta la Scavolini dopo due ore e cinque minuti di battaglia, ma stavolta l'ha vista davvero brutta: la striscia vincente si è allungata a ventiquattro, ma la giovane Asystel del condottiero Pedullà ha rischiato il colpaccio pure senza Cardullo e Podolec e gettando in campo vere e proprie promesse del volley nostrano quali Scarabelli, Barcellini e Lombardo (oltre a trovare la prestazione dell'anno dalla cara ex Valeria Rosso (9 punti con l'88% e 2 muri in tre set). La preziosissima vittoria maniene le colibrì in vetta, anche se la Foppapedretti Bergamo, vincendo netto sulla Minetti Vicenza, ha operato l'aggancio a quota 28. Sabato prossimo, al PalaDionigi, scontro diretto tra le due big, in palio la vetta solitaria. Facile prevedere un'altra maratona.
Scavolini non brillante in avvio: colibrì un po' lente negli spostamenti e Novara capace di allungare a +4 sin dal primo stop tecnico. Il distacco si allunga sino ad otto lunghezze (Pesaro attacca con un inusitato 34%), poi va in battuta Fürst e il set cambia faccia: Pesaro arriva addirittura a giocarsi un set-point a suon di muri (6), ma Costagrande si prende una palla in faccia e non chiude un altro attacco, così la spunta l'Asystel. Il secondo set pare avviato sulla stessa strada, ma lentamente la Scavolini torna sotto: il finale è accesissimo, Guiggi mura il 22 pari, Costagrande (62%) fa il resto chiudendo il parziale a quota 10 (Anzanello segue a 8). Nel terzo set le campionesse d'Italia partono di gran carriera, si fanno raggiungere una prima volta a 10 e poi ripartono senza farsi più riagganciare. Escono fuori Skowronska (5 punti col 44%) e Jaqueline (5 punti col 57% e miracoli in difesa). Nel quarto, invece, terribile passaggio a vuoto dopo il primo stop tecnico e crollo sino al -10 (11-21, parziale di 15-3), set compromesso (le ospiti attaccano col 58%) e sguardo al tie-break. Qui riparte la Scavolini: subito 5-2, poi 10-6, ultimi sprazzi dell'Asystel sul 12-8, ma ora le colibrì non si fanno più sfuggire la partita. Mercoledì a Vienna c'è la quarta partita della Pool E di Champions League con l'SVS Post Schwechat, prima dello show-down di sabato.
Mister Pedullà schiera il sestetto uscito vittorioso da Chieri con Feng regista e Kozuch opposta, Osmokrovic e Barcellini bande, Anzanello e Paggi centrali e Scarabelli libero. Pesaro può schierare tutta l’artiglieria pesante e risponde con Skowronska opposta a Ferretti, Costagrande e Jaqueline bande, Furst e Guiggi al centro e Wijnhoven libero.
L’avvio di Novara è bruciante, nel segno di Barcellini e Osmokrovic (4-8 con l’errore dell’indimenticata ex Guiggi). Osmokrovic trascina le compagne e sul 5-11 Zè Roberto chiama a raccolta le sue, non riuscendo però ad arrestare la cavalcata delle asystelle. Barcellini picchia, Kozuch e Osmokrovic sono immarcabili da prima e da seconda linea e Jaqueline rompe la fuga solo sul 12-18. Pesaro di rabbia rientra trascinata dalla solita Costagrande e sul turno di servizio di Furst arriva il parziale che più fa male alle novaresi. Da 19-23 a 24-23, e la tensione per il sorpasso subito si fa palpabile. Grande reazione dell’Asystel che annulla il set ball con Kozuch e poi chiude con un muro su Costagrande e una perentoria stampata su Skowronska.
Novara va avanti anche nel secondo set, 3-6 con l’ace di una scatenata Anzanello, ma dopo il primo tempo tecnico si smarrisce improvvisamente in attacco, subendo il 4-0 che vale l’8-8. Osmokrovic si esalta in difesa, Anzanello in attacco e Novara scappa nuovamente 11-14. Costagrande accorcia (13-14) e poi pareggia (16-16). Si prosegue sul punto a punto fino all’incomprensione Feng-Paggi che vale il 23-22, sorpasso delle padrone di casa. Pedullà chiama due time out ma è tutto vano, perché Pesaro chiude di slancio.
Subisce il colpo Novara, che dopo lo 0-2 (Kozuch di forza) prende un 8-1 che ribalta totalmente l’inerzia del set (8-3). Feng e Osmokrovic prendono per mano le compagne, Rosso (entrata al posto di Paggi acciaccata) trascina con la sua grinta nella rimonta e il contro parziale è servito: 10-10. Rimane attaccata al punto a punto fino al 17-16 (Rosso fast) Novara, prima dell’imperioso allungo di Pesaro, complice una ricezione ballerina e la solita incontenibile Costagrande. Sfortunata anche nel finale, l’Asystel cede dunque 25-20.
Il quarto parziale vede Pesaro scappare subito 4-1 con due servizi vincenti di Jaqueline. Pedullà chiama in causa Lombardo per puntellare la seconda linea al posto di Barcellini e la giovane catanese da ordine, consentendo a Feng di chiamare in causa con continuità una scatenata Rosso (che chiuderà con il 90% sfiorato in attacco, secondo la più classica legge dell’ex). Ne trae giovamento lo score di Novara che ricuce con Lombardo (lob delizioso) e Anzanello (muro) per l’8-8. Osmokorvic strappa applausi con due diagonali strette e Novara sorpassa 9-10, preludio della lunga fuga lanciata proprio dal capitano novarese 10-16. Novara è infallibile, Pesaro intimorita e Skowronska all’ennesimo errore finisce dritta in panchina per dar spazio a Brussa. Piccolo brivido nel finale con Pesaro che annulla 3 set ball, ma è un gran pallonetto di Osmokrovic a dare il successo a Novara sul 18-25.
Poco da dire sul tie-break, in cui Novara sembra subire la fatica e la grande pressione al servizio della Scavolini, subito avanti 8-4. Niente rimonta stavolta, e la partita finisce con il successo finale della Scavolini Pesaro.
Nota di merito per Natasa Osmokrovic, eletta Mvp dell’incontro e artefice di una prova magistrale, e per la baby Scarabelli, autrice di una partita di partita di grande autorità e personalità nonostante la giovanissima età soprattutto in fase difensiva.
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Torna senza punti dalla trasferta in terra di Puglia l’Europea92 Original Marines Milano, sconfitta 1-3 (21-25, 25-20, 23-25, 23-25) dal Volley San Vito. Una battuta di arresto che non consente alle rossonere di approfittare della sconfitta di Nocera Umbra piegata a Urbino per 3-0 là dove invece le milanesi avevano ottenuto una bella vittoria. Una conferma del livello molto equilibrato del campionato di serie A2 dove anche gli incontri testa coda possono riservare brutte sorprese alle squadre di vertice. E così è stato anche per l’Europea92 Original Marines che dopo aver recuperato lo svantaggio iniziale e portato il match sul 1-1 ha perso nelle battute conclusive i due set successivi, senza riuscire a dare quella zampata che avrebbe consentito a Milano di rimanere sola al comando della classifica. Le rossonere recriminano per qualche decisione arbitrale dubbia proprio nel finale del terzo set ma ovviamente non è solo su quello che si può basare un risultato. Resta la buona prestazione a muro di Beccaria e compagne che confermano il buon momento di Nikolle (13 punti) e Marinkovic (14 punti) oltre alla prova di Crozzolin, top scorer in rossonero con 19 punti a referto.Il pre partita è stato funestato da un incidente stradale occorso all’amministratore della società milanese Giancarlo Cicchetti avvenuto a Grottaminarda mentre stava raggiungendo San Vito per assistere alla partita. L’Europea92 Original Marines dopo il rientro domani per Milano riprenderà gli allenamenti in vista delle seconda trasferta consecutiva di questo mese di dicembre che vedrà la formazione di coach Napolitano impegnata domenica prossima a Nocera Umbra nel big match della undicesima giornata.
Ufficio stampa [pagebreak]
Un successo ben costruito dal sestetto di coach Lo Re: “Devo complimentarmi con le mie atlete che hanno interpretato a dovere la gara, meritando la vittoria. Abbiamo sorpreso le nostre avversarie con una battuta corta che ha messo in difficoltà le fori centrali – commenta il tecnico sanvitese – e siamo riusciti a contenere sia la loro reazione che l’handicap dell’infortunio alla Vinciarelli (uscita all’inizio del quarto set per una distorsione alla caviglia – ndr)”.
Dall’altra parte della rete, coach Napolitano riconosce i meriti del San Vito. “E’ una squadra che sul suo campo rende la vita difficile a chiunque. Se c’è da recriminare qualcosa, ci sono quei quattro tocchi non visti dall’arbitro sul 23 pari del terzo set. Con un punto avanti noi, in quel frangente, la frazione avrebbe potuto avere un altro epilogo. Un errore che ha condizionato la partita. Noi, però, obiettivamente, non siamo stati all’altezza della situazione. Pazienza. Riprendiamo la corsa, il nostro obiettivo era e rimane quello dei play off”.
Alla scontata supremazia a muro delle milanesi (13 vincenti, contro gli 8 delle sanvitesi), ha fatto da contraltare la più incisiva battuta delle sanvitesi (ne hanno messo a segno 6 vincenti, contro le 2 delle lombarde).
Dalla sua, anche in questa domenica, il San Vito ha avuto il caloroso pubblico del Pala Macchitella che ha saputo accompagnare le ragazze in questa bella impresa.
Ufficio Stampa
Scavolini Pesaro: vittoria contro Novara Pag 1
Asystel Novara: un bel punto a Pesaro Pag 2
Europea92 Milano: sconfitta contro San Vito Pag 3
Volley San Vito: tre punti d'oro contro la capolista Milano Pag 4
