Giunta al momento della verità la squadra beneventana è riuscita finalmente a scrollarsi di dosso il tabù della prima vittoria e in uno scontro diretto per la salvezza di fondamentale importanza ha colto 3 punti pesantissimi per il prosieguo del campionato.
Scesa in campo con il chiaro intento di fare bottino pieno l'Accademia ha costantemente condotto la gara ad eccezione della parte finale del secondo set meritando così ampiamente il successo pieno.
Nel 1^ set le giallorosse vanno al time-out tecnico sull'8-5, poi gestiscono l'esiguo margine di vantaggio fino al 19-16 quando scatta l'allungo fino al 21-16. Donoratico si avvicina sul 21-19 ma il finale è di marca sannita con un limpido 25-19.
Dopo una prima frazione opaca si risvegliano le straniere di Donoratico e così Garcia Marquez e Radzuweit, che nel 1^ set avevano realizzato 3 punti in due, ne mettono a segno nel secondo rispettivamente 10 e 7. All'Accademia non bastano i 7 punti di una ottima Francesca Moretti e 2 soli errori punto per impedire al Donoratico di imporsi. Nel finale di un set molto equilibrato, in cui le beneventane conducono fino al 19-18 prima del break toscano che porta Donoratico al 23-20 prima e al 24-21 poi, le giallorosse annullano due set point ma poi è Garcia Marquez a pareggiare i conti con il 25-23 finale.
Nel 4^ set l'Accademia ingrana la quarta e con 8 punti di una eccellente Bea Zanotti (top scorer del match con 21 punti) vola sul 13-9, sul 18-13 e sul 23-15 prima di chiudere con un secco 25-17.
Il PalaTedeschi può finalmente liberare la sua gioia per la fine di un incubo e per il raggiungimento di quella vittoria più volte sfiorata ma sempre sfuggita in extremis.
Grande merito delle ragazze di Uccio Carratù che hanno messo in campo tutta la loro voglia di riscatto con una prova corale di carattere e di determinazione che lascia ben sperare per il futuro.
Ora la salvezza è a un solo punticino in classifica e può finalmente iniziare un nuovo campionato per l'Accademia.
Domenica prossima tuttavia un impegno proibitivo si profila all'orizzonte con la trasferta milanese di Villa Cortese sul campo di una delle tre battistrada del girone prima di rendere visita il 26 dicembre al San Vito dei Normanni.
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DEVETAG: ABBIAMO DATO IL MASSIMO. Chiusa la parentesi Bergamo, si apre domani alla ripresa degli allenamenti quella Sassuolo, prossima tappa delle biancorosse ed ex squadra della centrale Francesca Devetag, che sulla gara di ieri dichiara:
"Era una partita già sulla carta decisamente dura, noi siamo sempre rimaste in partita con la testa e di questo possiamo essere contente, nonostante la sconfitta in tre set siamo uscite a testa alta. Forse con un pizzico di aggressività in più in alcuni momenti avremmo potuto fare nostro un parziale, ma sarebbe cambiato poco. Loro come ci immaginavamo si sono confermate una squadra molto forte, contro la quale noi abbiamo cercato di dare il nostro meglio. Ora pensiamo a Sassuolo, domenica sarò sicuramente emozionata di giocare contro le mie ex compagne, speriamo di andare là e prenderci qualche punto"
COVIELLO CERCA ALTERNATIVE IN ATTACCO. Soddisfatto dalla prova della Minetti sul campo della Foppa, il presidente biancorosso Giovanni Coviello suggerisce però nuovi equilibri per cercare di aumentare il peso e l'efficacia offensiva:
"Non era certo la partita con Bergamo quella in cui aspettarsi punti, ma dobbiamo trovare soluzioni diverse e più efficaci in attacco. Nelle ultime partite siamo migliorati molto in ricezione e domenica abbiamo addirittura ricevuto molto meglio di Bergamo, patendo però in attacco dove Tirozzi non può giocare da sola sobbarcandosi anche un grande lavoro in ricezione, ricevendo ben 51 palloni sui 72 totali per giunta con un rendimento superiore a tutte sia in ricezione che in attacco! Per gli equilibri tattici sono d'accordo che è necessario continuare a dare fiducia a Matea Ikic, positiva in ricezione ma ancora incostante in fase offensiva, ma va sicuramente provata in posto due, quando l'opposta titolare Ivana Curcic non gira, Monika Kucerova, potente, alta e forte a muro e che all'occorrenza può anche contribuire alla ricezione in cui se la cava. Un suo utilizzo come opposta, da provare urgentemente in allenamento, lascerebbe poi più spazio come martelli ricevitori sia a Santini, ancora troppo sottoutilizzata, che a Mattiolo, che nasce ricevitrice e che, pur facendo del suo meglio, non può essere un cambio di peso per Curcic quando la serba come ieri non va al massimo. Spero che questo venga capito e provato quanto prima. Se non funzionerà ne avremo almeno la consapevolezza. Se darà alternative positive potrebbe aiutarci molto nella rincorsa ancora apertissima alla salvezza".
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Che cosa ti è piaciuto della sfida di ieri?
"Ho visto una grandissima Popovic che si è caricata sulle spalle la squadra ma anche un'ottima Petrauskaite che, dopo il cambio di diagonale, sta ritrovando la condizione migliore. Vorrei anche sottolineare il comportamento di Bojana Radulovic che nel primo set è stata determinante per risolvere un momento difficile".
Dopo il primo set c'è stato un calo vistoso, cos'è successo?
"In tutti e tre i parziali abbiamo subito il break nella fase centrale, dopo la prima sosta tecnica, e non siamo stati in grado di reagire. E' mancata un pò di convinzione nei momenti caldi, la differenza Conegliano l'ha fatta a muro e in ricezione. Mi ripeto, la prestazione non è deludente, in vista di Santeramo vedo segnali positivi".
Il calo dopo il primo set è capitato già in altre circostanze, che si tratti anche di un problema fisico?
"Avendo una panchina corta patiamo un pò anche a livello fisico, dobbiamo fare attenzione a gestire al meglio le energie. Però non credo sia il problema principale".
A tre partite dal termine la classifica non sorride, sei preoccupato?
"Ovviamente non è bello guardare la classifica in questo momento però se andiamo ad analizzare i numeri ci sono segnali di crescita, la squadra sta prendendo una sua fisionomia. Mancano ancora tante partite, dobbiamo ritrovare fiducia e non smettere di crederci".
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Minetti Vicenza: Devetag e Coviello analizzano la sconfitta di Bergamo Pag 2
Famila Chieri: Salomoni fa il punto della situazione Pag 3
Asystel Novara: le Asystelle in visita ai bambini dell'ospedale di Novara Pag 4
