La distribuzione è diversa e Bragaglia si deve accontentare di soli 13 palloni attaccati (5 punti, più 4 a muro). Dukule, pur con qualche errore, migliora vistosamente. Buona prova di Malvestito. Marinelli mette molte pezze. Il muro fa spesso la differenza e l’Original reagisce non da gruppo compatto.
Volta, che presenta la formazione degli ultimi incontri con Dukule opposta, inizia contratto (5-2), ma grazie ai muri di Zanin, Dukule e Malvestito impatta sul 5-5 e balza in testa con l’errore di Beccaria. L’ace di Battistini manda avanti 8-7 Milano, che schiera Battistini alzatrice, Beccaria fuori mano, Marc e Nikolle ali, Marinkovic e l’ex Curtatone Crozzolin al centro, Molinengo libero. La ricezione milanese va in tilt e l’All Fin Cfl, con Crepaldi in cattedra (4 punti consecutivi) vola 10-14. La continuità in attacco e l’ace di Malvestito permettono un altro break: 13-21. Nikolle rompe il digiuno, ma l’ex Fratoni esibisce colpi d’artista (15-24) e al terzo set-ball Crepaldi chiede e ottiene l’aiuto della rete. Per niente buono, al contrario, il secondo set. Nikolle e Beccaria infilano due muri e la brasiliana anche l’ace del 6-1. Altro servizio vincente di Beccaria: 10-3. Poco e niente servita Bragaglia, le voltesi faticano e non colmano il gap. Sul 14-6 Crepaldi esce per Astarita. L’Original Marines mantiene il margine senza troppo pensieri, anche perché Volta commette errori assortiti. L’ingresso di Favari fa rifiatare Zanin. Le collinari finiscono almeno in maniera dignitosa e Dukule non sfigura. Al quarto set-ball la fast di Crozzolin è vincente. Beccaria porta Milano al 6-3. Le ospiti restano in scia e la lettone si fa sentire a muro, ma il regalo di Crozzolin (8-7) non viene sfruttato: Zanin sbaglia alzata in contrattacco per Bragaglia (9-7) e Dukule spedisce in rete (10-7). Fratoni e Crepaldi danno sicurezza sul cambio palla, ma gli scambi lunghi arridono all’Europea92 con i muri di Marinkovic e Crozzolin (17-11). Uno sbaglio meneghino lancia il pallonetto di Fratoni e il muro di Bragaglia (18-16). Altri tre block del capitano valgono il -1 e la parità a 20. Zanin finalmente serve bene Antonella (21-22) e le padrone di casa non passano più: 21-24. Marinkovic annulla, ma Crepaldi chiude. L’Original Marines non si abbatte e conduce 9-5 con Beccaria. In seguito si deconcentra favorendo il rientro e il sorpasso voltese sul turno in battuta della neo-entrata Visentin: 10-10, 10-12. Fratoni si scatena, Milano perde la bussola e l’All Fin Cfl è anche fortunata (12-19). Zanin mura Nikolle (13-20) e fa breccia solo Marc (16-22). Non basta. Malvestito firma il match-ball, poi c’è un fallo in attacco dell’Europea92 e cala il sipario nel tripudio collinare.
EUROPEA92 MILANO 1
ALL FIN CFL VOLTA 3
(17-25, 25-18, 22-25, 18-25)
EUROPEA92 ORIGINAL MARINES MILANO: Nikolle 14, Marinkovic 9, Molinengo (L), Padua, Beccaria 14, Marc 8, Corna, Crozzolin 9, Battistini 1. N.e.: Ronchetti, Volaj. All. Napolitano-Amendola.
ALL FIN CFL VOLTA MANTOVANA: Crepaldi 15, Fratoni 15, Bragaglia 9, Marinelli (L), Malvestito 14, Dukule 13, Astarita 1, Zanin 2, Favari, Visentin 1. All. Masacci-Fasani.
ARBITRI: Piubelli (Vr) e Bertolini (Re).
NOTE durata set 22’, 21’, 29’, 26’. Aces: Milano 5, Volta 4. Battute sbagliate: 7-14. Muri: 9-15
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MAGIC PACK CREMONA – MC CARNAGHI VILLA CORTESE 3-2
(25-22, 25-27, 24-26, 25-23, 15-11)
MAGIC PACK: Fanzini 13, Nardini 14, Dumler 20, Sacconi 3, Shopova 23, Muri, Boscoscuro (L). Signorile 2, Agostinetto, Gentili. N.e.: Vasileva. All.: Simoncelli
MC CARNAGHI: Luciani 5, Paris (L), Biamonte 29, Blom 14, Ballardini 18, D’Agostino 2, Mello 16, Nicora, Bo, Crotti. N.e.: Monaco. All.: Zanellati
ARBITRI: Gelati e Prandi di Mantova
NOTE: Durata set: 26’, 30’, 31’, 28’, 16’.
Cremona: attacco 40%, ric. pos 62% (prf 19%), muri 8, ace 2, err.bat 11, errori 14.
Villa Cortese: attacco 37%, ric. pos 68% (prf 52%), muri 15, ace 3, err.bat 6, errori 29.
SPETTATORI: 877
Cremona, 26 dicembre 2008. Per la MC Carnaghi il 2008 si chiude con una sconfitta, forse tra le più amare in questo campionato perché con la debacle di Milano poteva allungare ancora di più in classifica ed invece, il primo posto lo deve dividere con Nocera Umbra.
1° SET – Con qualche errore di troppo. Un primo set condito da molte disattenzioni e qualche errore di troppo. La MC Carnaghi ha purtroppo perso l’occasione di allungare sul 13-10 in proprio favore commettendo proprio quegli errori che le sono stati fatali. Il parziale però ha viaggiato sostanzialmente su binari di equilibrio, deciso poi negli ultimi scambi. Chiude 25-22, Sacconi.
2° SET – Diesel. La MC Carnaghi ha ingranato la marcia giusta a metà parziale. Come un diesel la formazione di Zanellati dopo alcuni scambi giocati in parità grazie al braccio armato di Ballardini e di Biamonte, Villa Cortese ha iniziato a macinare punti, 17-20. Magic Pack però non ha mai perso le speranze e con Shopova e Nardini agguanta il pareggio, 21-21. Si continua con l’equilibrio sino al secondo mani out di Blom, 25-27.
3° SET – Sciupone. La MC Carnaghi dopo aver dominato gran parte della frazione, 12-17 si adagia un po’, lasciando alle padrone di casa la possibilità di rimettersi in carreggiata. Fanzini infila gli unici punti del set a suo favore mentre Dumler è l’unica a non perdere la bussola ed infila il 24 pari. L’attacco out di Sacconi ed il muro di D’Agostino portano però Villa Cortese avanti 2-1 nel conteggio set.
4° SET – Argh! Occasione sprecata per Villa Cortese. Le milanesi hanno buttato alle ortiche ben 4 punti di vantaggio, 6-10 e come se non bastasse hanno perso per strada un punto prezioso in termini di classifica. Al secondo time out tecnico è però la MC Carnaghi a condurre con un punto di vantaggio, grazie all’errore in battuta di Nardini, 15-16. E’ ancora l’equilibrio il padrone in campo, questa volta sul finale l’ago della bilancia si sposta in favore della Magic Pack a chiudere la tenzone è un attacco out di Biamonte, 25-23.
5° SET – Sconfitta. Un tie break mai giocato con lo spirito giusto ha portato in trionfo le mai dome padrone di casa. Villa Cortese si è trovata in difficoltà già dai primi scambi, 6-3 e al cambio di campo lo svantaggio era di due lunghezze, 8-6. Sulle ali dell’entusiasmo, Cremona ha poi allungato e chiuso la partita, 15-11.
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Minetti Vicenza – Yamamay Busto Arsizio 1-3
(21-25, 22-25, 25-23, 21-25)
Minetti Vicenza: Curcic 9, Devetag 8, Ensabella (L), Dall'Igna 2, Strobbe ne, Santini 3, Kucerova, Mattiolo ne, Ikic 18, Rroco ne, Paccagnella 12, Tirozzi 21, De Gennaro (L). All. Baraldo.
Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 4, Vigano 9, Valeriano, Esko 24, Kovacova 12, Matuszkova 3, Fokkens ne, Campanari 17, Okaka 2, Rocca ne, Borri (L). All. Parisi.
Arbitri: Astengo (Genova), Puecher (Padova)
Note. Spettatori 1157, incasso 3430. Durata set: 27', 26', 27', 26'. Tot. 1h 46'. Vicenza: battute sbagliate 9, vincenti 4, muro 9, errori 27. Busto Arsizio: b.s. 5, v. 5, m. 16, e. 17.
Contro Busto la Minetti Vicenza colleziona l'ennesima buona prestazione del 2008 senza riuscire però a portare a casa punti. Non è bastata nemmeno la grande spinta di un PalaRewatt caliente: le biancorosse di Baraldo hanno giocato meglio della Yamamay nei primi due set salvo poi sciogliersi nei momenti decisivi, dove gli errori vicentini e i muri bustocchi hanno fatto la differenza. Nel set probabilmente giocato peggio, il terzo, è arrivato l'unico punto per le padrone di casa, che avanti 24-19 si sono complicate la vita rischiando addirittura di farsi riprendere; la fatica sprecata ha presentato poi il conto nel finale del quarto set, rimasto in bilico fino al 21-22: la maggiore lucidità nei palloni che scottano da parte delle lombarde (una costante dell'intera partita) ha permesso alla formazione di Parisi di chiudere a proprio favore l'incontro e di portare a casa l'intero bottino. Per Paccagnella e compagne resta l'amara soddisfazione della terza partita consecutiva giocata alla pari di una squadra di medio-alta classifica, ma nel nuovo anno oltre alle buone prestazioni bisognerà iniziare a raccogliere anche i punti salvezza, a partire dallo scontro diretto in programma a Cesena il 6 gennaio nell'ultima giornata di andata.
LA CRONACA. La Minetti parte con Dall'Igna in linea con Curcic, Tirozzi e Ikic in banda, capitan Paccagnella e Devetag centrali, De Gennaro libero. Busto Arsizio replica con la brasiliana Fernandinha in palleggio, Matuszkova opposta, Esko e Viganò ai lati, Campanari e Kovacova al centro. Borri è il libero.
La Yamamay rompe per prima gli indugi (1-4), la Minetti non ci sta, impatta con una stoccata di Tirozzi da posto quattro (5-5) e mette subito la freccia con Paccagnella, Tirozzi e Curcic (8-5). Ikic incrementa il margine sul 10-6, ma la reazione ospite è rabbiosa e porta al pareggio firmato da Vigano a quota 13 che fa fermare il gioco a Baraldo. Alla ripresa Busto trova subito il doppio vantaggio, con il quale si arriva al secondo time-out tecnico (14-16). Vicenza si affida alla buona vena di Tirozzi che passa indisturbata dall'ala (17-19) e prova l'aggancio con Curcic e il muro di Devetag, che convince coach Parisi a chiamare il primo tempo discrezionale sul 19-20. Il pari è solo rinviato e arriva con Ikic sul 21-21, ma sul turno di battuta di Campanari le farfalle costruiscono la fuga vincente (21-25). Vicenza fa meglio in attacco e ricezione, ma sono decisivi i muri delle bustocche, ben 7 nel set.
L'inizio arride ancora alla Yama (2-5), quando va in battuta Tirozzi la Minetti mette il turbo e scappa via sull'8-5, con un parziale di 6-0 condito da un ace e un paio di free-ball per le ragazze di casa. Sul 12-8 il tecnico ospite richiama le sue giocatrici anche per i troppi errori in attacco, questa volta però le vicentine regalano solo in battuta e continuano a risolvere a proprio favore le situazioni di difficoltà fino al 15-12; subito dopo, quando la Minetti cala in lucidità, Busto ne approfitta per il mini-break di 0-3 che vale l'impatto. Le biancorosse di Baraldo restano sempre avanti, piazzando qualche bella murata come quella di Tirozzi su Viganò che vale il 21-19. Le lombarde rispondono con la stessa arma per il pari 21 e superano con tre errori biancorossi in attacco (22-24). Le straordinarie difese di De Gennaro non riescono però a fare il miracolo, la Yamamay chiude alla seconda opportunità (22-25). Gli 8 errori delle beriche contro i 3 ospiti fanno la differenza in un set giocato alla pari.
La Minetti è indomabile in avvio, precisa in attacco e ricezione e sempre generosa in difesa (10-6, 12-7). Un'invenzione di Ikic da fuori banda respinge la carica bustocca, poi anche le ospiti iniziano a mettere qualche palla out e il margine si allarga sul 20-13 con Tirozzi miglior attrice protagonista nelle sezioni attacco e muro; suo anche il mancino del 22-16. Si vede in campo la ex biancorossa Okaka e sul 24-18 il set sembra ormai segnato. Un paio di errori di Ikic e due attacchi vincenti di Esko accendono il finale thriller, ma il mani e fuori di Curcic da posto quattro vale il lieto fine per la Minetti (25-23).
Nel quarto è la Yamamay ad uscire per prima dai blocchi, 2-5, Vicenza però c'è e si riavvicina sul 6-7. La sassata di Ikic al servizio segna l'8-8, poi Campanari dà il là alla fuga delle ragazze di Parisi (9-14). Sulla continuità in difesa e con i contrattacchi vincenti di Curcic la Minetti prova a rientrare in partita (13-14), ma all'ultima sosta comandata del set è ancora +3 Busto. Entra Santini su Tirozzi ed è proprio la fiorentina a rompere il filotto bustocco sul 14-18. La banda di Baraldo ci prova, ma trova spesso sulla sua strada le pipe della finlandese Esko. Il finale è sconsigliato ai deboli di cuore; gli scambi si allungano e Santini ne chiude due importantissimi a favore della Minetti (21-22). Sul più bello la ricezione si inceppa e il rigore di Campanari dà tre match point a Busto, è la stessa centrale a trasformare la prima occasione stoppando Santini: 21-25.
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Una Zoppas Arena stracolma ha accolto le campionesse d'Italia della Scavolini Pesaro, che in tre set hanno espugnato la tana delle pantere. Più di 4.500 persone presenti. Molte le società venete e friulane che hanno approfittato del turno festivo per vivere lo spettacolo della Zoppas Arena. La cronaca dell'incontro ha visto la Zoppas Conegliano entrare in partita nel secondo set e lottare palla su palla prima di cedere all'esperienza e alla qualità del gioco pesarese.
Skowronska apre l'incontro. L'errore di Brakocevic al servizio e la fast di Furst valgono il 2-4. Pavan schiaccia per il 4-7 e si va al time out tecnico sul 4-8. Ancora Pavan al rientro, ma Pesaro si mantiene avanti di 4 lunghezze. Sul 6-11 Martinez chiama il time-out. Brakocevic trova il mani-out del 7-12. Skowronska non dà scampo e Brakocevic sbaglia ancora la battuta. Costagrande salta dalla seconda linea e mette la palla sulla linea nel campo veneto (8-16). L'argentina indovina anche un ace, risponde Serafin. Jaquelin segna il ventesimo punto con un tocco morbido che inganna il muro (10-20). Skowronska ottiene la palla del set, che Guiggi trasforma muovendo il tabellone sullo 0-1.
Nell'intervallo tra i primi due set la Spes omaggia suor Gabriella, l'anima della Spes nei primi anni Settanta, quando nacque la società.
Nel secondo set la musica cambia. Do Carmo in campo fin dall'inizio e Zoppas che tiene il passo della Scavolini. Le pantere sono avanti 7-5 prima di concedere un break di 4 punti per le ospiti. Brakocevic e Pavan riescono a incidere (8-9 e 10-10). Manzano mura per l'11 pari, poi Brakocevic va a segno per il 14-15. Sbagliano Skowronska e Costagrande, così Conegliano può tagliare per primo il traguardo del secondo time out tecnico (16-15). La Scavolini però ingrana la marcia giusta per chiudere il set e con un servizio mal ricevuto di Skowronska chiude 18-25.
Ottima Zoppas in avvio di terzo set. Manzano e una grande difesa di Rossetto conducono al 6-3. Do Carmo schiaccia la palla del 7 e un'invasione ospite vale l'8-3 al primo time out tecnico. Brakocevic fa punto con un palleggio diretto nel cuore del campo pesarese (9-5), poi dopo la pausa chiamata da Zé Roberto, Skowronska realizza il 10-6. Brakocevic scaglia il fulmine dell'11-8. Guiggi accorcia (12-11) poi Serena tocca la rete e le squadre tornano in parità. Costagrande ha un'autostrada davanti per piazzare il 14-13. La Scavolini passa a condurre con un ace di Skowronska. Do Carmo – Brakocevic e 16-15 al secondo time out tecnico. Muro di Do Carmo (17-17) e attacco vincente di Jaqueline. Pesaro riesce ancora a imporsi, complici alcuni errori locali e salire sul 19-23. Furst mura Do Carmo (20-24). Do Carmo annulla la prima palla match. L'ultimo punto è una fast di Guiggi (22-25).
Ora Conegliano si prepara per l'altra partita delle festività, quella del 6 gennaio ore 16.30 a Novara. E al rientro nell'Arena ci sarà Bergamo.
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO – SCAVOLINI PESARO
(13-25, 18-25, 22-25)
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO: Brakocevic 9, Ghisellini, Marcon 1, Do Carmo 6, Manzano 8, Pavan 5, Rossetto (L), Serafin 1, Serena 2, Positello. Non entrata Bonan. All. Martinez Mario Regulo.
SCAVOLINI PESARO: Wijnhoven (L), Skowronska 14, Brussa, Ferretti 3, Furst 5, Costagrande 15, Guiggi 12, Jaqueline 6. Non entrate: Lunghi, Garzaro, Di Crescenzo, Lazcano. All. Guimaraes José Roberto.
ARBITRI: Toso e Zucca. NOTE – Spettatori 4.500. Incasso: 15.000. Durata set: 20'; 23'; 25'; tot: 1 ora e 8'.
Zoppas. Battute vincenti 1, errate 7. Muri: 6. Attacco: 32%. Ricezione: 80% positiva, 46% perfetta.
Scavolini. Battute vincenti 4, errate 13. Muri: 7. Attacco: 48%. Ricezione: 92% positiva, 20% perfetta.
Ufficio Stampa
All Fin Cfl Volta Mantovana: vittoria a Milano Pag 1
MC-Carnaghi Villa Cortese: amara sconfitta al tie break a Cremona Pag 2
Minetti Vicenza: stop interno contro Busto Arsizio Pag 3
Zoppas Industries Conegliano: sconfitta contro Pesaro in un'Arena stracolma Pag 4
