Dalia in regia, Quaranta opposta, l'ex Soninha e Roani in banda, Petkova e Scott-Arruda centrali con Sansonna libero nella Florens. Sangiuliano al palleggio in diagonale con Tsekova, Capuano e Swieniewicz schiacciatrici, Marulli e Fernandez al centro, Sirressi libero nel Santeramo. Al via il primo confronto tra le due formazioni in serie A.
PRIMO SET – Subito positiva Scott-Arruda: tre di fila per il 4-3. Il muro della centrale americana per il 7-3, poi il diagonale di Soninha per l'8-5. Prima il martello brasiliano, poi Quaranta: la Florens scappa (13-6). Ace di Sangiuliano (13-8), poi due di fila per il capitano del Castellana: 17-8. Santeramo prova a rimanere nel set con Tsekova (17-11). Quaranta continua a spingere: block out e pallonetto per il 20-12. Due fast e una pipe di Scott-Arruda per il 25-14.
SECONDO SET – Scott-Arruda contro Swieniewicz: due a testa (6-6), poi un muro della polacca sull'americana: 6-7. Muro di Petkova (8-7), poi fast da seconda linea di Scott-Arruda: 10-8. E' ancora di Quaranta il break a metà set: 12-9. Sansonna ci mette alcune difese decisive, il resto lo fa Scott-Arruda: altri quattro (muro e fast) per il 18-14. Dopo una pipe della centrale americana (21-18), altri due di Quaranta per il 23-18. Chiude il capitano il block out del 25-21.
TERZO SET – Due di Marulli e due ace di Sangiuliano: Santeramo reagisce (3-6). Petkova, Soninha, Quaranta e Roani: il “gruppo” Florens impatta (10-10). Altro ace santermano di Capuano (13-15), poi “magia” di Dalia (14-15). Marulli con il quinto ace di squadra del set (15-17), poi il muro di Fernandez: Santeramo allunga sul 15-18. Petkova in primo tempo (17-20), Quaranta in diagonale (19-20), Scott-Arruda in primo tempo (20-21): la Florens ci prova. Santeramo sbanda: due muri di Dalia per il 23-22. Soninha chiude il 25-23.
FINDOMESTIC VOLLEY CUP SERIE A1
GIORNATA 12
CASTELLANA GROTTE (BA) – PALAZZETTO DELLO SPORT VIA DELL'ANDRO
CGF RECYCLE FLORENS CASTELLANA GROTTE – TENA SANTERAMO 3-0
25-14 (20'), 25-21 (25'), 25-23 (27')
TABELLINO
FLORENS: Dalia 3, Soninha 9, Petkova 8, Quaranta 16, Roani 9, Scott-Arruda 17, Sansonna (L). ne Tribuzio, Karalyus, Moncada, De Haes.
Allenatore: Radogna, II allenatore: Acquaviva, Assistente allenatore: Guglielmi, Scout man: Moliterni.
Battute vincenti/errate: 1/4, muri: 7, errori gratuiti ricezione/attacco: 7/5
percentuali ricezione positive/perfette: 64%/57%, percentuale attacco: 50%
SANTERAMO: Sangiuliano 3, Capuano 9, Marulli 6, Tsekova 12, Swieniewicz 9, Fernandez 7, Sirressi (L), Masino, Filipovics. ne Cacciapaglia, Orsi Toth.
Allenatore: Braia, II allenatore: Moschetti, Scout man: Franceschi.
Battute vincenti/errate: 6/2, muri: 7, errori gratuiti ricezione/attacco: 2/8
percentuali ricezione positive/perfette: 72%/58%, percentuale attacco: 33%
ARBITRI: Gabriele Balboni (Torino), Nico Castagna (Bari)
DELEGATO TECNICO: Erasmo Paradiso
Ufficio Stampa [pagebreak]
Partita strana, nella quale l’Europea92 ci ha capito poco e l’All Fin Cfl è riuscita a reagire ad un secondo set scellerato e ad un terzo dove soccombeva 17-11. Nel prosieguo è andato tutto bene e all’ultimo punto (un fallo milanese in attacco dopo il match-ball targato Malvestito) si è scatenata la festa.
Alessandra Fratoni è stata il personaggio della serata. Annunciata sportivamente con enfasi dallo speaker, applaudita e omaggiata con un mazzo di fiori dai suoi ex tifosi, 15 punti come Crepaldi, ma con un bel 61% di realizzazione. La brasiliana ha lasciato un bel ricordo, si coccola i fiori e dichiara: “Per me vincere qua significa tanto. Aspettavo da tempo questa partita, non per una rivalsa, ma per un’emozione personale. Sono felicissima. Abbiamo vinto più che altro di gruppo, ci siamo aiutate. Dukule ha fatto una bella gara, pian piano sta entrando in squadra ed è ciò di cui abbiamo bisogno per trovare equilibrio in campo. Nei momenti decisivi abbiamo fatto quello che ci è stato chiesto. In fin dei conti ci si allena anche per giocare partite così contro avversarie forti come Milano. Per noi è un grandissimo risultato, perché, malgrado i nostri problemi, riusciamo a tenere di testa e a reggere match come questi. Mi ha fatto piacere ricevere una bella accoglienza”.
“Vittoria meritata – esordisce Mauro Masacci – io credo che abbiamo disputato una buona partita e non voglio sindacare su cosa fanno gli altri. La mia squadra stupisce e le giocatrici si stupiscono a loro volta di quello che stanno facendo. Non voglio ripetere i soliti discorsi sui nostri infortuni partendo da quello di Zamora Gil; ora stiamo lavorando per avere un gioco più organico con le atlete che abbiamo. A Milano tutte hanno dato un contributo positivo, comprese Astarita e Visentin, entrata in battuta”. La distribuzione è stata diversa: una scelta studiata o una situazione capitata? “Per la prima volta abbiamo giocato senza la solita incidenza in termini numerici di Bragaglia – rimarca l’allenatore – che è stata brava a sacrificarsi in altri fondamentali: ha battuto, difeso e murato bene. Non ha fatto la protagonista, eppure in certi frangenti abbiamo sovrastato lo stesso le avversarie, che avranno pure dei problemi, ma a me non devono interessare: il mio lavoro è allenare il Volta e faccio già fatica così. Non abbiamo deciso prima di servirla meno – risponde alla questione – è stato l’andamento della partita a condizionare certe scelte dell’alzatrice. Zanin, dopo che nel secondo set è scesa in panchina a chiarirsi le idee su alcune cose che doveva e poteva fare, ha avuto il coraggio di gestire la squadra in un certo modo, pur commettendo qualche errore, ma portando avanti una strategia che alla fine si è rivelata vincente. Riconosco che non sia facile non dare la palla a Bragaglia. La squadra è stata brava ad assecondarla”. Il 40% in attacco, in ogni caso superiore al 34% milanese, è migliorabile? “No fino a quando Dukule non farà un salto di qualità. Per noi, soprattutto nelle partite in cui Antonella è a livelli normali, sono numeri buoni. La loro percentuale bassa è legata anche alla nostra correlazione muro-difesa. Nessuna attaccante di Milano è stata devastante”.
La prossima giornata di A2 femminile è fissata per il 6 gennaio e sarà l’ultima di andata. Al PalaValle alle 17.30 salirà il Nocera Umbra dell’ex Liesbeth Vindevoghel, tornato capolista (in coabitazione con il Villa Cortese) grazie alle sconfitte dei team lombardi, Milano e appunto Villa. Dopo il giorno di riposo concesso oggi, l’All Fin Cfl svolgerà domani e lunedì doppio allenamento, poi avrà tre giorni liberi e si ritroverà in palestra il 2.
Ufficio Stampa [pagebreak]
Alla fine il sorriso beffardo del gm Gianluigi Poma è la sintesi del match contro Novara. La Riso Scotti ha lottato con gli artigli, cuore e grinta, ma i troppi infortuni hanno cambiato volto ad una partita che probabilmente a ranghi completi avrebbe potuto sul campo avere un risultato diverso. Milano si affida ancora una volta a Spinato in palleggio con Pavlovic in diagonale nel ruolo di opposto, Horvath e Pachale schiacciatrici, Caroli e Borgogno al centro, con Carocci libero. La squadra non è al top, con Pachale, Pavlovic e Terranova alle prese con infortuni vari, ma nonostante tutto, le 'sei' che scendono sul rettangolo di gioco danno l'anima. Il primo set è la bella sinfonia dell'orchestra Riso Scotti capace di stringere i denti, lottare, andare a muro con lucidità.
Gli orchestrali suonano in sincronia, e Pachale in battuta fa davvero male. Pavia vola sul l'11-7, poi è Pavlovic a dare lo strappo decisivo al primo time-out tecnico. E' 16-9. Non basta alle "asystelle" l'ottima Barcellini, perché dall'altra parte il muro di Riso Scotti è micidiale. Novara resta al palo, mentre il Pala Ravizza esplode alla conquista del primo set. Ma se nel primo set la squadra ha giocato al limite nei set successivi, le precarie condizioni delle giocatrici pavesi non hanno permesso di esprire il rendimento del set iniziale. "Credo che Novara – commenta il DG Gianluigi Poma – abbia alla fine vinto con merito. Alle mie giocatrici posso solo dire grazie per ciò che hanno dato nonostante i malanni fisici". Nel corso della partita paura per il ginocchio di Sara Caroli: "Sara è una leonessa. Preciso subito che non c'è nulla di rotto, anzi è solo una distorsione da seguire. Sara ha sette vite, e non sarà certo una distorsione a fermala". Poi conclude: "Siamo sempre sul mercato alla ricerca di un'opposta di ruolo. Comunque al momento la classifica non è preoccupante perché le dirette concorrenti sono ben distanti da noi. Credo che la quota salvezza sia intorno ai venti punti e prima ci arriviamo prima abbiamo raggiunto il primo grande storico risultato di un 2008 straordinario".
Ufficio Stampa
All Fin Cfl Volta Mantovana: i commenti di Fratoni e Masacci dopo la vittoria contro Milano Pag 2
Riso Scotti Pavia: cuore e grinta non bastano contro Novara Pag 3
