Zoppas Industries Conegliano: Brakocevic 12, Ghisellini ne, Marcon 6, Do Carmo 4, Manzano 4, Pavan 4, Bonan ne, Rossetto(L), Serafin 6, Positello, Serena 3. All. Martinez.
Novara: Bs 7, Bv 1, muri 10, err. 14. Conegliano: Bs 4, Bv 2, muri 3, err. 14.
Match non facile per Marulli e compagne che in quasi due ore di partita hanno dovuto affrontare le avversarie senza cambi, se si fa eccezione per il palleggiatore e il libero di riserva. Oltre a Swieniewics, che ha lasciato la squadra, all’appello mancava anche Filipovics impegnata con la sua nazionale. Se poi si aggiunge che Sirressi e Capuano hanno giocato con un problema al ginocchio e che Marulli non era in perfette condizioni fisiche, il tie break ottenuto contro Bergamo assume ancora maggior valore.
Micelli schiera il sestetto titolare “made in italy”, non fidandosi come dichiarerà egli stesso in conferenza stampa, di una Tena incerottata e a ranghi ridotti. Il mister della Foppa ci vede bene perché sin dal primo set Santeramo dà filo da torcere alle più quotate avversarie.
Il secondo e terzo set vedono la Tena giocare da Foppa e Lo Bianco e compagne smarrirsi sotto i colpi affondati con impeto e sicurezza dalla squadra di mister Braia. Santeramo gioca due parziali di livello, soprattutto in difesa e a muro, costringendo all’errore le avversarie. Nella metà campo santermana il pallone non cade facilmente. Piccinini, quasi spazientita, è sostituita da Bacchi; Lo Bianco da Gujska, ma Micelli non riesce ad ottenere l’inversione di tendenza sperata, merito anche di una Tena caparbia a voler respingere ogni tentativo di rimonta delle avversarie. Le padrone di casa chiudono 25-20 e 25-18, passando a condurre tra gli applausi dei propri sostenitori.
Nel quarto set Bergamo ristabilisce le gerarchie, nonostante una partenza tutta a favore di Santeramo (5-1). Come un leone ferito nel suo orgoglio, la Foppa tira fuori gli artigli recuperando (5-5) e sorpassando le padrone di casa con un break a proprio favore di 10-4. Ed è proprio quella Piccinini andata in evidente difficoltà nel secondo set e rientrata solo sul finire del terzo parziale, a prendere per mano la squadra e a condurla, ben supportata da tutte le sue compagne, verso la conquista del set (17-25).
Alla lotteria del tie break a spuntarla è Bergamo con una accelerazione finale dopo che le due squadre avevano giocato alla pari fino al 10-10. La partita termina 12-15 con un diagonale di Piccinini.
Ora è importante non sedersi sugli allori di un match giocato quasi alla pari con una squadra tecnicamente più forte, ma bisogna continuare a lavorare sodo soprattutto per migliorare quei meccanismi (leggi palleggio) che alla fine del girone d’andata non sono ancora rodati.
Giuseppe Flace [pagebreak]
Famila Chieri: Busso 3, De Angelis ne, Tarozzo, Radulovic 1, Petrauskaite 18, Cicolari 22, Popovic 13, Stufi 1, Aleksovska ne, Giovanna 12, Puerari(L). All. Salomoni.
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte: Scott 18, Quaranta 10, Tribuzio ne, Dalia 4, Roani 8, Karalyus ne, Petkova 12, Sansonna(L), Soninha 27, Moncada, De Haes ne. All. Radogna.
Chieri: Bs 5, Bv 2, muri 6, err. 20. Castellana Grotte: Bs 1, Bv 3, muri 13, err. 12.
[pagebreak]
Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 3, Viganò 19, Valeriano, Esko 19, Kovacova 7, Matuszkova 24, Fokkens ne, Campanari 16, Okaka, Borri(L). All. Parisi.
Monteschiavo Banca Marche Jesi: Ognjenovic 4, Travaglini ne, Cerioni 1, Negrini 11, Rinieri 28, Bown 19, Zilio(L), Flier 10, Calloni 9, Kamenjarin ne. All. Nesic.
Busto Arsizio: Bs 7, Bv 3, muri 11, err. 22. Jesi: Bs 7, Bv 3, muri 9, err. 19.
La neve scesa copiosa nelle ultime ore su Busto Arsizio non ha fermato l’esercito dei fedelissimi della YamamaY che puntualmente si sono ritrovati per assistere ad una sfida dalle molte domande tra le quali la più gettonata era la seguente: quale delle due squadre risentirà maggiormente del cenone di Capodanno? Scherzi a parte la curiosità per vedere i nuovi acquisti in casa bustocca era molta, come molta era la speranza di vedere già in campo, Marcela Ritschelova e Momo Ravetta, ma si sa che la burocrazia ha i suoi tempi! Un altro tema di discussione era: come avrebbe reagito la squadra all’assenza di Buckova? E sicuramente c’era anche la voglia di ammirare in campo atlete del calibro di Rinieri, Bown, Negrini, Flier, e Calloni (quest’ultima cresciuta a Busto)!
Date queste premesse l’attesa per un match combattuto erano altissime e coloro che erano presenti non si sono sicuramente pentiti di sfidare il gen. Inverno!
Primo set – Lo starting six bustocco prevede le solite note con l’unica eccezione di Kovacova che prende il posto che fino a poco tempo fa era occupato da Buckova. Busto parte con il piede giusto e in breve si porta subito sul 4-0 costringendo il coach di Jesi a ricorrere subito ad un time out.Dopo di ciò Jesi da segni di vita ma per tutto il set Busto rimarrà davanti grazie al suo attacco nel quale spiccano una Matuszkova e una Viganò in grande spolvero. Il set si chiude sul 25-22. Jesi in questo primo set brilla grazie alle individualità delle sue campionesse più che per un reale gioco di squadra.
Secondo set – Continua il monologo delle ragazze di Parisi, che senza forzare troppo vincono 25-20 il set, spicca Campanari, mentre Matuszkova si mantiene su ritmi molto elevati, mentre nella metà campo della Monte Schiavo si vede una Flier irriconoscibile che viene murata per ben tre volte nell’arco di poco tempo e sparacchia fuori altri due colpi! Da evidenziare i due ace consecutivi di Kovacova!
Terzo set – La YamamaY prova a ripetere i primi due set e per un certo periodo sembra che possa portare a termine il compito di vincere in poco tempo, ma proprio sul più bello Jesi torna a farsi sotto e sul 13-13 mette la freccia e sorpassa! Busto appare stanca e accusa il colpo, Jesi ne approfitta e pur non esprimendo un grande gioco, fa suo il set grazie a Rinieri e Flier che si sveglia dal torpore dei primi due set! Finisce 20-25 per Jesi.
Quarto set – Questa volta è Jesi a partire forte e sul 1-5 costringe Parisi a chiamare un time out. La strigliata da parte del coach biancorosso ha comincia a fare effetto sul 3-7, infatti, Busto piano piano risale la china fino a portarsi sull’otto pari. Da qui in poi è battaglia, infatti in campo si assiste a lunghi scambi e il set è combattuto punto su punto! Si assiste anche ad una particolare battaglia che vede da una parte una rinata Viganò e dall’altra una stupenda Rinieri! Alla fine il set è di Jesi, che se lo aggiudica anche grazie alla complicità degli errori bustocchi sul finale! Finisce 22-25.
Quinto set – Sembra il prosieguo naturale del set precedente, anche qui le squadre non si risparmiano e si contendono la palla punto su punto finché Viganò decide che questa è la partita della sua rinascita e porta avanti le bustocche, ci pensa poi Campanari a mettere la firma sul set e sulla partita!
Busto esce vittoriosa da questa partita e riesce anche a sfatare il tabù del tie break visto che le ultime partite finite al quinto set le aveva perse tutte! Si sorride anche per il ritorno di Viganò (eletta MVP), e per aver visto finalmente una Matuszkova capace di saper mettere giù palloni con continuità! Con queste premesse le new entry del mercato potranno essere inserite con la dovuta calma. Per Jesi l’anno nuovo comincia con una sconfitta, ma come ha detto coach Nesic a fine partita uscire da Busto con un punto è un buon risultato, ciò che è mancato (come detto anche da Simona Rinieri in area stampa) è stato il muro-difesa che ha funzionato a tratti. Per il resto cifre alla mano a parte il risultato finale si è assistito ad un match alla pari, giocato con grande intensità da entrambe le compagini che si sono alternate nel far vedere un bel gioco ed altrettanti errori!
Samuele Ferretti e Valentina Amoribello
Scavolini Pesaro: Lunghi, Garzaro, Wijnhoven(L), Skowronska 13, Brussa, Castiglione ne, Ferretti 1, Furst 11, Costagrande 12, Di Crescenzo ne, Guiggi 9, Jacqueline 12. All. Zè Roberto.
Despar Perugia: Staelens 2, Togut 17, Crisanti 11, Casillo, Dushkyevich 7, Decordi 2, Arcangeli(L), Pincerato 2, Yang 4, Angeloni 7, Willoughby ne, Van Tienen, Medaglioni ne. All. Caprara.
Pesaro: Bs 3, Bv 4, muri 11, err. 11. Perugia: Bs 11, Bv 4, muri 8, err. 17.
[pagebreak]
Unikom Starker Kerakoll Sassuolo: Nucu ne, Vecchi(L), Leggeri 6, Turlea 19, Tenza ne, Diomede 2, Bosetti 11, Guidi ne, Cella 1, Havelkova 15, Rondon 1. All. Ferrari.
Riso Scotti Pavia: Pachale 17, Borgogno 9, Terranova 2, Bland 4, Spinato 2, Carocci(L), Bergomi ne, Vetri ne, Mancuso 2, Pavlovic 14, Poma, Caroli 6. All. Milano.
Sassuolo: Bs 4, Bv 3, muri 5, err. 9. Pavia: Bs 8, Bv 0, muri 8, err.19.
Tommy Ferrari deve fare ancora a meno di Nucu quindi schiera Leggeri e Diomede al centro, Bosetti e Havelkova sono le schiacciatrici di posto 4, Turlea e Rondon formano la diagonale principale e Vecchi è il libero; coach Milano risponde alle tante assenze con Pachale e Terranova martelli, Caroli e Borgogno centrali, Spinato e Pavlovic formano la diagonale principale e Carocci è il libero.
La partita si apre subito all’insegna delle ragazze di casa anche grazie ai diversi errori pavesi, Bosetti sigla la palla che porta alla prima pausa obbligatoria 8-5, Sassuolo si porta avanti con Turlea 11-5 Pachale prova a riportare sotto le sue ma è ancora Turlea con un bellissimo pallonetto a mantenere le distanze13-9; Havelkova martella da posto quattro ed è uno scontro a muro vinto da Diomede e portare alle Unike il massimo vantaggio 18-12, il set sembra al sicuro ma Pavia con il turno al servizio di Borgogno e le schiacciate di Pachale si rifà sotto fino al 18-16; Sassuolo riparte ma Terranova e un errore di Turlea regalano la parità 21-21. Una piazzata di Havelkkova e il lungolinea di Bosetti regalano il primo set ball alle ragazze di casa finalizzato subito dall’errore di Pachale.
Secondo set che vede in campo la giovane Mancuso al posto di Terranova e coach Milano sfrutta al meglio il cambio per gli under facendo giocare Poma in seconda linea al posto di Mancuso. Il set si apre con la prima palla al centro giocata da Rondon e il punto di Leggeri, due punti consecutivi di Turlea regalano il primo break a Sassuolo 6-3 poi ci pensa Bosetti a portare le sue a più 7, 13-6. Havelkova manda la sua squadra alla seconda pausa obbligata avanti 16-12 ma il turno al servizio di Pachale riporta sotto le pavesi che pareggiano i conti con due muri consecutivi su Havelkova prima di Pavlovic poi di Caroli 16-16, si prosegue giocando punto su punto ed è un bellissimo pallonetto di Turlea a portare le unike sul 24-23 ci pensa poi Leggeri a chiudere il set 25-23
Milano si affida a Bland al posto di Caroli, Pavia si porta avanti per la prima volta nel match grazie a Pachale che finalizza una buona difesa di Carocci 2-4, ma Turlea non ci stà e riporta subito avanti le sue 6-5. Sassuolo impone il suo gioco e si porta 16-11 grazie a un attacco di Turlea che Pachale difende ma il pallone cade alto in mezzo al campo pavese. Havelkova mura Pavlovic dopo una grandissima difesa in acrobazia di Vecchi e Bosetti mura Pachale 19-14. Il muro a uno di Leggeri sulla pipe di Pavlovic vale il primo match ball 24-18 Sassuolo ne spreca due ma alla terza volta Turlea mette a terra per il 25-21
Vittoria da tre punti importante per Sassuolo che conquista così l’ingresso alla final eight di coppa Italia ma gara non entusiasmante.
La squadra accusa troppi black out e cali di concentrazione contro delle avversarie davvero rimaneggiate che nel corso dell’incontro perdono anche Terranova lanciando come titolare la giovane Mancuso.
Nonostante la buona ricezione l’attacco a tratti fatica per mettere palla a terra; questo, bisogna dirlo, anche per merito di Pavia che nel fondamentale della difesa fa vedere le cose migliori.
Sassuolo non ha espresso un bel gioco, Rondon continua ad essere troppo scontata, non sfrutta la buona ricezione giocando solo palla alta e alzando la prima palla al centro all’inizio del secondo set. Il gioco al centro latita ancora, troppo poche le palle alzate a Leggeri e soprattutto ingiocabili. La prima palla buona al centro arriva sul 19a18 del secondo set e Leggeri scarica di rabbia sui tre metri avversari, significativo è il boato del pubblico che consegue a questo punto!!
Buona la prestazione di Vecchi sia in ricezione che in difesa dove delizia il pubblico con difese in acrobazia.
Havelkova vince meritatamente il premio come mvp, la giovane schiacciatrice sembra a tratti infermabile in prima linea e tiene bene anche in ricezione. Turlea sfrutta la sua esperienza alternando alle sue bordate pallonetti davvero efficaci e togliendo le castagne dal fuoco più volte.
Per Pavia situazione difficile a livello di organico, Pachale prova a caricarsi la squadra sulle spalle ma non basta. Da sottolineare la grande prova in difesa per le ragazze di Milano che hanno obbligato agli straordinari la squadra di casa. Buona anche la distribuzione del gioco di Spinato ma l’assenza anche di Terranova dal secondo set ha complicato ancora piu la situazione dell’attaco pavese.
Buono l’ingresso in seconda linea per Poma.
Ele Bertani
[pagebreak]
Lines Ecocapitanata Cesena: Piolanti ne, Venturi ne, Poggiali ne, Mazzoni(L), Leonardi, Musti De Gennaro 13, Ssuschke 15, Usic 25, Mifkova 8, Swiderek, De Luca 23, Fernanda ne. All. Benelli.
Minetti Infoplus Vicenza: Curcic 1, Devetag, Assirelli, Ensabella, Dall'Igna 1, Strobbe 10, Santini ne, Mattiolo 12, Ikic 22, Rroco ne, Paccagnella 13, Tirozzi 26, De Gennaro(L). All. Baraldi
Cesena: Bs 8, Bv 2, muri 19, err. 22. Vicenza: Bs 7, Bv 7, muri 6, err. 22.
Conquista la quarta vittoria consecutiva casalinga la Solo Affitti Cesena che dimostra, almeno tra le mura amiche, di essere inarrestabile. Nonostante una non brillantissima prestazione la squadra di coach Benelli, ancora priva dell’opposto titolare Fè Berti, riesce ad aggiudicarsi il tie-break decisivo e a portarsi a +8 sulla zona retrocessione rappresentata proprio dalle vicentine.
La squadra romagnola in avvio schiera la formazione titolare: Swiderek in regia, capitan Mifkova opposta, Ssuschke e Musti al centro con Usic e De Luca in banda e Mazzoni libero.
La Minetti di coach Baraldo deve rinunciare all’ultimo a Devetag per una lussazione ad un dito della mano sinistra ed è quindi costretta a gettare nella mischia la giovanissima Strobbe che completa il reparto delle centrali con capitan Paccagnella; il restante starting-six è formato da Dall’Igna in regia, Curcic opposta, Ikic e Tirozzi schiacciatrici e De Gennaro libero.
Parte meglio la squadra ospite che vola subito sul 6-2 anche grazie ad una Solo Affitti un po’ contratta e poco incisiva in attacco. Un time-out di Benelli sistema le cose e grazie ad un parziale di 7-0 si passa dall’9-11 a 16-11. Le vicentine provano a rientrare nel set, ma il divario è troppo grande e le romagnole possono chiudere sul 25-22.
Nel secondo set, Cesena sembra sbloccarsi e la Minetti accusare il colpo per la sconfitta del set precedente. Al primo time-out tecnico le padrone di casa sono avanti 8-3; al termine del time-out Baraldo schiera Anna Paola Mattiolo al posto di una Curcic irriconoscibile e la partita cambia: Cesena incomincia a sbagliare e Vicenza al termine di una grande rimonta riesce a mettere il naso avanti. Da qui alla fine del set non lo mollerà più ed ha la possibilità di chiudere anche grazie ad una grande Ikic 25-20.
Il terzo set parte all’insegna dell’equilibrio con le due squadre che fanno a gara di chi sbaglia di più. La partita è molto brutta, ma alla fine è Vicenza ad approfittarne, grazie ad un parziale di 1-5 Vicenza si porta ad un vantaggio rassicurante e può chiudere il parziale: 25-20.
Nel quarto Vicenza vola subito 4-0 e costringe Benelli ha chiamare subito un time-out. La reazione romagnola c’è e al primo time-out tecnico si trovano avanti 8-6. Parte centrale all’insegna dell’equilibrio con le due squadre che giocano a rincorrersi come i ciclisti durante una salita. Alla fine è Cesena ad avere lo spunto decisivo e a riuscire a controllare il finale di set: 25-21.
Nel tie-break sembra Cesena ad avere l’inerzia positiva per aver giocato meglio il finale del set precedente, ma l’inizio è molto equilibrato. Vicenza mette la testa avanti prima sul 8-10 e poi raggiunge il match-point sul 13-14. Cesena lo annulla con un grande muro; poi un ace di De Luca e la schiacciata di Usic al termine di uno scambio molto prolungato chiudono la partita in favore della squadra di coach Benelli: 16-14.
Vince, dunque, la Solo Affitti al termine forse di una delle più brutte partite disputate, ma che grazie ad una grande esperienza e ad una grande unione riesce ad aggiudicarsi i due punti che servono per chiudere il girone d’andata a quota 14, realizzati tutti tra le mura amiche e tutti o quasi dopo la 5° giornata, al termine della quale le romagnole erano ultime in solitaria.
Per Vicenza una buona prestazione nonostante l’assenza importante di Devetag e del nuovo acquisto Van Meter che non è ancora a disposizione e non lo sarà neanche per il prossimo impegno di Jesi.
Da elogiare da parte di Cesena il muro che ha realizzato 19 punti, 8 solamente da parte di Musti e grazie ad un 76% di ricezione positiva. Vicenza nonostante una grandissima difesa e una buona battuta, 7 gli ace messi a segno, non riesce a tenere in ricezione, appena 32% quella perfetta e in attacco fatica con 11 errori e 20 attacchi murati.
Nadir Bertozzi
Asystel Volley Novara – Zoppas Industries Conegliano 3 – 0 (25-19 25-17 25-17)
Tena Santeramo – Foppapedretti Bergamo 2 – 3 (22-25 25-20 25-18 17-25 12-15) Pag 2
Famila Chieri – Cgf Recycle Florens Castellana Grotte 1 – 3 (18-25 24-26 25-23 15-25)
Yamamay Busto Arsizio – Monte Schiavo Banca Marche Jesi 3 – 2 (25-22 25-20 20-25 22-25 15-12) Pag 4
Scavolini Pesaro – Despar Perugia 3 – 0 (25-21 25-21 25-21)
Unicom Starker Kerakoll Sassuolo – Riso Scotti Pavia 3 – 0 (25-22 25-23 25-20) Pag 6
Solo Affitti Tradeco Cesena – Minetti Vicenza
3 – 2 (25-22 20-25 20-25 25-21 16-14) Pag 7