SCAVOLINI PESARO: Lunghi, Garzaro 6, Wijnhoven (L), Skowronska 10, Brussa 2, Ferretti 4, Furst 10, Costagrande 16, Di Crescenzo 1, Lazcano, Jaqueline 14. Non entrati Castiglione. All. Guimaraes José Roberto.
Pavia: bs 1, bv 1, ricezione 66% (34%), attacco 31%, muri 5, errori 12. Pesaro: bs 5, bv 7, ricezione 77% (60%), attacco 46%, muri 11, errori 10.
Serata da dimenticare per Pavia, che paga le numerose e importanti assenze, aumentando così il divario tecnico dalla capolista. In alcuni momenti le pavese hanno dato segni di vita, ma i troppi errori e la poca consistenza offensiva non hanno permesso alla squadra di opporsi con aggressività o comunque con un buon potenziale allo strapotere della Scavolini.
Si ringrazia: Solovolley
ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Anzanello 10, Feng 3, Rosso 4, Paggi 10, Barcellini 2, Bechis, Lombardo 9, Osmokrovic 17, Kozuch 1, Zardo (L). All. Pedullà Luciano.
Castellana: bs 3, bv 4, ricezione 77% (63%), attacco 47%, muri 5, errori 10. Novara: bs 3, bv 3, ricezione 69% (49%), attacco 44%, muri 7, errori 14.
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MINETTI VICENZA: Curcic 9, Assirelli 1, Dall'igna 1, Strobbe 2, Santini 6, Mattiolo 2, Ikic 4, Paccagnella 3, Tirozzi 10, De Gennaro (L). Non entrati Rroco. All. Baraldo Maurizio.
Jesi: bs 3, bv 2, ricezione 51% (16%), attacco 49%, muri 14, errori 10. Vicenza: bs 4, bv 2, ricezione 62% (18%), attacco 30%, muri 5, errori 15.
Fatta eccezione per Ognjenovic bloccata da un risentimento muscolare e sostituita da Cerioni, Nesic propone a inizio match la formazione tipo con Rinieri, Negrini, Bown, Flier, Calloni e Zilio mentre Baraldo, senza Devetag operata al pollice della mano destra, schiera Dall’Igna-Curcic, Tirozzi-Ikic, Paccagnella-Strobbe e De Gennaro libero.
Pronti via e squadre in equilibrio nei primi scambi con le ospiti che, nonostante i limiti in attacco, danno l’impressione di non voler far da spettatrici all’incontro. Quando però le padrone di casa decidono di premere il piede sull’acceleratore, per Paccagnella e compagne c’è poco da fare. Il +2 jesino della prima sospensione tecnica diventa +6 al secondo time out obbligatorio con Rinieri sugli scudi. Dall’altra parte della rete qualche fiammata arriva da Tirozzi e Curcic ma è troppo poco per fermare la galoppata delle pirilline che chiudono il parziale 25-17.
Ancora meno combattuti gli altri due set, che più del primo mettono in luce una differenza abissale tra le due formazioni: Jesi si esalta in difesa e a muro oltre che a mettere in mostra le doti delle sue attaccanti; Vicenza trova difficoltà a mettere palla a terra nella metà campo avversaria, regala molti palloni e colleziona diversi errori.
Nel secondo parziale partenza sprint della squadra di casa (10-1) che, attenta e concreta in ogni fondamentale, vola poi sul punteggio di 21-12 non offrendo mai alcuna possibilità di rimonta alla Minetti che inerme affonda sotto i colpi delle avversarie (25-15). Il naufragio di Vicenza continua anche nel terzo parziale, dove neanche gli ingressi di Mattiolo, Santini e della giovane Assirelli rimettono su una rotta migliore le biancorosse. Jesi continua incontrastata la sua marcia (8-3, 16-7, 21-9) e Nesic ne approfitta per dar spazio anche alla panchina (Travaglini, Capponi, Kamenjarin). Il set termina 25-16, la partita 3-0 in appena un’ora di gioco.
Jesi è stata brava a rimanere concentrata per tutta la partita, cosa non facile quando hai di fronte un avversario che oppone poca resistenza. Molto bene il muro (14 zampate vincenti e tanti palloni toccati) e la difesa che hanno permesso di giocare di contrattacco. Per il resto, da segnalare le conferme di Rinieri e Bown e l’ottima prestazione di Cerioni al palleggio. Ma tutta la squadra ha risposto presente dopo la sconfitta di Busto Arsizio.
Ora c’è Santeramo in trasferta, poi al PalaTriccoli arriva Bergamo e quello si che sarà un banco di prova importante per testare il valore della squadra di Nesic
Vicenza ha dalla sua la scusante di aver giocato in formazione rimaneggiata. Ma di certo non saranno sufficienti il recupero di Devetag (ancora out per 2 settimane) e l’innesto dell’americana VanMeter se l’approccio mentale alle partite sarà come quello visto al PalaTriccoli. La squadra, oltre che in giornata negativa, si è mostrata poco grintosa e senza idee e questo contro una formazione, come quella jesina, tecnicamente superiore già sulla carta, ha trasformato la difficile trasferta nelle Marche in “mission impossibile”.
Per la Minetti dunque gara da dimenticare e in fretta se si vuole riprendere a far punti e puntare a quella salvezza oggi distante cinque punti. E nel prossimo match contro Conegliano la parola d’ordine è solo una: reagire!
Giuseppe F.
[pagebreak]FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Ortolani 11, Merlo (L), Gujska 1, Araki 6, Camarda (L), Barazza 7, Sorokaite 4, Bacchi 12, Piccinini 10, Arrighetti 10, Lo Bianco 2, Del Core 3. All. Micelli Lorenzo.
Conegliano: bs 7, bv 1, ricezione 90% (62%), attacco 45%, muri 14, errori 15. Bergamo: bs 4, bv 1, ricezione 81% (53%), attacco 38%, muri 6, errori 21.
CONEGLIANO: 5000 spettatori ieri alla Zoppas Arena, hanno assistito alla “partita che non ti aspetti”, una di quelle gare che pensi a senso unico ma che si rivela un turbinio di emozioni ed intensità di gioco indimenticabili. Di fronte le padrone di casa SPES, in cerca di riscatto dopo l’amara prestazione contro Novara e le pluripremiate ragazze della Foppapedretti Bergamo, in cerca di punti per non lanciare definitivamente la fuga di Pesaro in testa al campionato.
Conegliano parte senza Serafin in campo, problemi al ginocchio per lei. Al suo posto Luciana. Per il resto classico scema con 2 opposti: Brakocevic, Pavan, Marcon, Manzano, Serena e Rossetto. Bergamo rinuncia in corsa a Del Core (sostituita da Bacchi che sarà la top scorer delle sue con 12 punti), al palleggio Lo Bianco, Piccinini, Ortolani, Barazza, Arrighetti e il libero Merlo.
Avvio deciso delle ragazze di Micelli che infilano subito 5 punti di fronte a una Zoppas in crisi di identità. Ci penserà Manzano, con una fast a segnare il primo punto coneglianesi. Inizia la lenta ma costante la rimonta della Zoppas. Al primo break Bergamo chiude 8 a 3. Le pantere non mollano, e cambiano marcia: Do Carmo e Marcon fanno gli straordinari e riducono le distanze, arrivando quasi al pareggio (10-12). Qualche errore di troppo da una parte e dall’altra ma che avvantaggia solo Bergamo. Esce Del Core, ed entra Bacchi che accompagna la Foppa al secondo time out tecnico (16-14). La SPES ci crede e si arriva al pari (18-18). Do Carmo e Brakocevic ci provano ma non c’è niente da fare: Bergamo incamera il primo set 25 a 23.
Il diesel Zoppas continua la sua rimonta nel secondo parziale. Sotto rete il duello Barazza – Manzano viene più volte vinto dalla giovane friulana, che a muro e in fast annichilisce più volte la panchina rossoblu. La solita Brakocevic segna l’8 a 5 Conegliano e continua la sua marcia da trascinatrice per la squadra di casa (alla fine saranno 29 i punti per lei). Lo spettacolo acquista di intensità e spettacolarità grazie ai recuperi al limite di Rossetto e dei numerosi block delle ragazze di Martinez che si impongono più volte contro le ben più quotate bergamasche. Micelli cerca di porre rimedio più volte alle defaillance delle sue, mischia più volte le carte (in campo anche Araki che timidamente da il suo contributo sul finale di set), ma non serve a nulla. Nell’esultanza generale la Zoppas Conegliano chiude sul 25 a 19.
Il terzo set è quasi assolo per la Spes, galvanizzata anche dai quasi 5000 della Zoppas Arena. Bergamo sembra frastornata e lascia cadere palloni a iosa. Conegliano è più cinica e grazie alle giocate di Brakocevic e Pavan trovano tutti i pertugi possibili per fare punto. Micelli oramai ha già fatto girare tutte le giocatrici ma il risultato non cambia. Manzano chiude in primo tempo con il memorabile punteggio di 25 a 16.
La certezza di andare a punti contro la seconda in classifica appanna la vista alle padrone di casa, che sembrano più macchinose ad inizio set. Arrighetti passa più volte, Ortolani ci mette del suo e impone l’8 a 5. Il vantaggio di Bergamo dura ben poco: Do Carmo e Pavan impongono ancora la loro legge e alla seconda sospensione tecnica le padrone di casa arrivano per prime (16-13). La stella Piccinini stasera non brilla, offuscata dalle magistrali giocate di Jovana Brakocevic. Martinez manda in campo Ghisellini in seconda linea e Positello per alzare il muro. Quest’ultima trova anche il varco giusto per mettere giù il punto che vale il 22° punto coneglianese che per un momento arresta la sua corsa. Lucia Bacchi ci crede e porta sotto le sue fino al 21, ma Brokecevic infrange le speranze foppine con una bellissima giocata (25-21).
Bergamo è stata colpita da un virus influenzale in settimana, ma dopo il primo set avrebbe potuto fare di più. Lo Bianco è sembrata molto in difficoltà nello smarcare le sue che non riescono ad imporre il proprio gioco. Una Merlo super non basta alle bergamasche che senza l’apporto di Piccinini e Ortolani non riescono a fare i punti decisivi. Micelli si sbraccia inutilmente per cercare di raddrizzare la macchina Foppapedretti, ma dalla panchina esce una sola vincitrice, Lucia Bacchi l’unica a crederci fino alla fine.
Altra storia per Conegliano sempre più rivelazione di questo campionato. Dopo l’assurda prestazione di Novara, Serena e compagne danno dimostrazione di avere carattere da vendere. Brakocevic sembra sentire la primavera e si risveglia da un letargo che durava da troppo tempo. Nonostante l’assenza di Serafin, Luciana non la fa rimpiangere e il ritorno della difesa a due Marcon – Rossetto, sembra dare la stessa sicurezza del recente campionato di A2. Martinez dosa saggiamente anche la panchina: Ghisellini si da una gran da fare in seconda linea e Positello si toglie pure la soddisfazione di segnare un punto a quel Bergamo che fino a qualche mese fa vedeva solo nei poster.
Il popolo della SPES non delude, e quasi in 5000 alla fine applaudiranno le squadre protagoniste di una delle partite più belle del volley femminile trevigiano.
Enrico Mantovani
UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Nucu, Vecchi (L), Leggeri 16, Turlea 26, Diomede 4, Bosetti 5, Cella 8, Havelkova 14, Rondon 4. Non entrati Montanari, Guidi. All. Ferrari Tommy.
Chieri: bs 8, bv 3, ricezione 66% (40%), attacco 38%, muri 9, errori 23. Sassuolo: bs 9, bv 5, ricezione 67% (37%), attacco 43%, muri 17, errori 22.
Cgf Recycle Florens Castellana Grotte – Asystel Volley Novara 3 – 0 (25-20, 25-23, 25-23)
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Minetti Vicenza 3 – 0 (25-17, 25-15, 25-16) Pag 3
Zoppas Industries Conegliano – Foppapedretti Bergamo 3 – 1 (23-25, 25-19, 25-16, 25-21) Pag 4
