SCOTTI PAVIA: Pachale 12, Borgogno 7, Bland ne, Spinato 3, bergomi ne , vetri ne, Carocci (L), Mancuso 5, Pavlovic 5, Poma, Caroli 10. All. Milano.
SCAVOLINI PESARO: Lunghi, Garzaro 5, Wijnhoven (L), Skowronska 10, Brussa 2, Ferretti 4, Fürst 11, Costagrande 17, Di Crescenzo 1, Lazcano, Jaqueline 14. All. Zé Roberto.
ARBITRI: Bartolini e Puecher NOTE Parziali 12-25 (19’), 19-25 (22’), 20-25 (27’).
Riso Scotti: battute sbagliate 1; battute vincenti 1; ricezione 63% (prf 44%); attacco 31%; errori 12; muri 5. Scavolini: battute sbagliate 5; battute vincenti 7; ricezione 77% (prf 60%); attacco 46%; errori 9; muri 11.
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25-20
25-18
25-15
Interessante, sulla carta, il match odierno, che vede confrontarsi le due squadre che si trovano ad occupare quota 26 punti in classifica (dietro a Milano, Piacenza e Villa Cortese che conducono per un solo punto a 27). Si prefigura quindi una partita equilibrata. In campo molte facce conosciute: Conti e Cibele, lo scorso anno a Nocera, e Cristina Cruciani, non solo ex rossoblù (in B1), ma anche sorella di Corinna, attualmente in organico per Brunelli Volley. Purtroppo per la squadra umbra la partita è a senso unico, più volte Brunelli Volley riesce a portarsi in vantaggio nella prima metà del set ma sempre le padrone di casa trovano il ritmo giusto per allungare nei momenti decisivi.
I set
Inizio equilibrato, dopo pochi minuti di gioco il punteggio è 5 pari, da segnalare un ace di Vindevoghel. Bello anche l’attacco di Cibele in pipe. 8-7 per Cariparma al primo tempo tecnico. Poco dopo, dopo un ace di Pisani e un successivo errore delle padrone di casa, è Brunelli Volley a portarsi avanti di una lunghezza: 14-13. Si va poi sul 15 pari e grazie al pallonetto di Petrucci Brunelli Volley conduce al secondo time out tecnico per 16-15.
Grazie a Cibele Parma conquista un break e Marasciulo vuole un time out. Ora Parma prova il colpo di reni, bene Cibele, Marasciulo chiede il time out sul 17-21. La musica non cambia, sul 17-23 fa il suo esordio in campo Mia Jerkov. Attacco vincente di Soraia, poi ace di Jerkov che così trasforma in punto il primo pallone toccato vestendo i colori di Nocera. Poi errore per Brunelli Volley, entra in battuta per Parma Conde, sul 24-20 torna Cibele su Conde, ma nel frattempo un errore rossoblù consegna il set a Parma.
II set
Nel secondo set l’inizio è abbastanza equilibrato, poi Brunelli Volley appare un po’ appannata ed è 8-5 il punteggio al tempo tecnico.
Un attacco vincente di Soraia e un errore di Cariparma riducono il gap (10-8), qualche errore per Parma e Brunelli Volley conquista un altro break (11-10), poi è Vindevoghel a conquistare la parità a quota 12. Senkova attacca con successo seguita da Cibele, 15-13 per Parma. Soraia ancora una volta riaccorcia le distanze, ma Senkova chiude sul 14-16.
Cariparma mette a segno due consecutivi muri vincenti, sul 14-18 Marasciulo è costretto a chiedere un time out. Ancora un muro di Parma dopo un pasticcio nocerino, ma poi Soraia interrompe la serie (19-15). Ennesimo muro di Parma (ben sei muri vincenti in questo parziale tecnico), poi un fallo di invasione per le umbre, 15-21 e time out chiesto da Marasciulo. Sul 16-22 entrano Jerkov e Ambrosi su Di Iulio e Soraia, ancora una volta Marasciulo prova a mescolare le carte. Cariparma vince uno scambio lunghissimo che la porta a quota 24, risponde Brunelli Volley (24-18). Conti chiude sul 25-18.
III set
Servizio vincente di Renzi e muro di Petrucci, 2-0 per Brunelli Volley. Ottimo l’attacco di Vindevoghel, 3-1 per le ospiti. Senkova controbatte, replica a sua volta Vindevoghel (4-2), a segno anche Conti e Stacchiotti in muro, ma è Gioria che ottiene il pareggio per Parma sul 5 pari, Conti va addirittura in vantaggio. Svaniti i due punti di distacco che Brunelli Volley aveva accumulato e conservato nei primi scambi, 8-5 per Parma al time out tecnico.
Rientra Ambrosi, stavolta sostituendo Renzi. Esce Soraia ed entra Jerkov. C’è una reazione di Brunelli Volley, da segnalare un ace di Di Iulio, le distanze si accorciano: 11-8. Grazie a un attacco di Vindevoghel Brunelli Volley pareggia a quota 11, ma Cibele risponde conquistando un break per Parma (11-13). Ancora molto bene il muro delle padrone di casa, Brunelli Volley non riesce a controbattere 11-16 al tempo tecnico.
Cibele aumenta il ritmo e riesce a aumentare ancora il vantaggio, Brunelli Volley prova a replicare ma si aggiunge anche la sfortuna: fuori di pochissimo un paio di attacchi rossoblù, Stacchiotti invece riesce a fare un punto ma il distacco è significativo dopo un attacco di Conti: 13-21. Ormai la strada è in discesa per Parma, Elli Chiude sul 25-15.
Vinciarelli Ne
Stacchiotti 4
Ambrosi 1
Corbucci Peters
Cruciani Ne
Vindevoghel
Di Iulio 7
Sacco L
Petrucci 2
Renzi 1
Jerkov 3
Soraia 9
Cariparma Parma
Cosci Ne
Gioria 5
Conde 0
Martini Ne
Aberti Ne
Conti 13
Cruciani Ne
Pisani 9
Gibertini L
Ventura 0
Cibele 16
Senkova 11
Elli 5
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(25-17, 25-15, 25-16)
Monte Schiavo B. Marche Jesi: Ognjenovic ne, Travaglini 1, Capponi, Cerioni 2, Negrini 6, Rinieri 19, Bown 10, Zilio (L), Diaz ne, Flier 12, Calloni 9, Kamenjarin. All. Nesic..
Minetti Vicenza: Curcic 9, Assirelli 1, Dall'Igna 1, Strobbe 2, Santini 6, Mattiolo 2, Ikic 4, Rroco ne, Paccagnella 3, Tirozzi 10, De Gennaro (L). All. Baraldo.
Arbitri: Braico – Genna (TO)
Note. Spettatori 1200. Durata set: 23', 21', 22'. Tot. 1h 07".
Monte Schiavo: battute sbagliate 3, vincenti 2, muro 14, errori 10.
Minetti: b.s. 4, v. 2, m. 5, e. 16,.
La Minetti Vicenza non riesce a ripetere la bella prestazione dell'andata contro la Monte Schiavo e al PalaTriccoli cede in tre set alle marchigiane, autrici di una prova perfetta sia tatticamente che sul piano dell'aggressività. Il contrario delle biancorosse, che non sono riuscite a mettere sul campo quanto preparato in settimana e che solo per metà del primo set, fino al 17-14, sono riuscite a tener testa a quello che è sembrato un autentico rullo compressore. Alle vicentine è mancata anche la grinta e non conta l'alibi dell'assenza di Devetag, di cui coach Baraldo dovrà fare a meno almeno per le prossime due partite; domenica nel derby contro Conegliano serve un grosso passo in avanti soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento, oggi troppo rinunciatario. Se non altro non cambia la situazione di classifica: restano cinque le lunghezze di distanza dal terzultimo posto occupato da Pavia.
LA CRONACA. La Minetti deve ancora fare a meno di Devetag e conferma il sestetto di Cesena, con Dall'Igna in paleggio opposta a Curcic, Ikic e Tirozzi in banda, Strobbe e capitan Paccagnella centrali, De Gennaro libero. Nella Monte Schiavo coach Nesic fa partire Cerioni in cabina di regia, Flier opposta, Rinieri e Calloni ai lati, Calloni e Bown al centro, Zilio libero.
Vicenza fatica un po' in attacco, Jesi non riesce ad approfittarne e la bordata di Tirozzi al servizio vale il primo vantaggio biancorosso (4-5). Rinieri riporta avanti le padrone di casa e sul turno di battuta di Calloni la Monte Schiavo fabbrica il primo break importante (10-6); la Minetti risponde con Curcic e sfiora l'impatto con il muro vincente di Tirozzi (11-10), ma subito dopo sono le battute jump-float di Negrini a portare in carrozza le marchigiane alla seconda sosta tecnica (16-10). Le prilline trovano il massimo vantaggio sul 17-10, la Minetti però è tutt'altro che rassegnata e rientra in gara con il buon turno al servizio di Strobbe (17-14). La carica si spegne lì e il finale è tutto delle padrone di casa che spingono sul gas fino al 25-17 firmato da Rinieri.
Avvio choc per le biancorosse nel secondo parziale, quando in un attimo Jesi si ritrova sul 10-1 con Rinieri inarrestabile e l'accoppiata battuta-muro che crea grossi problemi all'attacco berico. Baraldo cambia inserendo Santini per Ikic e la Minetti ha il merito di tentare l'impossibile, risalendo lentamente la china fino al 11-6 e giocando discretamente nella fase centrale. La Monte Schiavo però ha fretta di chiudere e torna a essere la schiacciasassi di inizio set fino al 25-15 che vale il 2-0.
Stessi guai per le ragazze di Baraldo dopo il cambio campo, con le prilline subito avanti 8-3. Mattiolo sostituisce Curcic, non cambia però la musica anche perché le rossoblu di casa non danno segnali di rilassamento e continuano a martellare imperterrite (16-7). Tornano dentro Santini e Curcic, ma è chiaro che per Vicenza il problema non degli interpreti ma di una giornata storta collettiva. Sul 19-7 entra Assirelli (seconda presenza in A1); girandola di cambi anche per Jesi che permette a Vicenza di riavvicinarsi sul 23-14, prima che Nesic e le sue ragazze decidano che è tempo di chiudere.
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Ferma ai box Antonella Del Core, debilitata dal virus influenzale che l’aveva colpita nel corso della settimana insieme a Ortolani, Gujska e Arrighetti, è stata Lucia Bacchi a completare il sestetto iniziale che vedeva Leo Lo Bianco in cabina di regia, Barazza e Arrighetti al centro, Ortolani e Piccinini ad attaccare e il libero Merlo a difendere. Conegliano ha schierato invece Brakocevic, Marcon, Luciana Do Carmo, Pavan, Manzano, l’alzatrice Serena e il libero Rossetto.
All’avvio deciso delle rossoblù nel primo set, pronte a passare in vantaggio, è arrivata l’immediata risposta delle venete, che hanno ribaltato la situazione e hanno impedito alle orobiche di reagire. Non è stato sufficiente nemmeno l’utilizzo di tutte le forze in possesso del tecnico Micelli per rimettere il match in carreggiata: Conegliano ha costretto la Foppapedretti alla resa al termine del quarto set.
Per la Foppapedretti il riscatto potrebbe arrivare già nel turno infrasettimanale che vedrà tornare in scena la Champions League: il primo appuntamento europeo del 2009 vedrà le rossoblù ospiti del Fakro Muszyna, giovedì alle 18.00. La partenza per il lungo viaggio verso la Polonia è fissata per martedì mattina.
ZOPPAS INDUSTRIES CONEGLIANO-FOPPAPEDRETTI BERGAMO 3-1 (23-25 25-19 25-16 25-21)
Zoppas Industries Conegliano: Brakocevic 29, Ghisellini, Marcon 5, Luciana Do Carmo 13, Manzano 11, Pavan 12, Bonan n.e., Rossetto (L), Serafin n.e., Positello n.e., Serena 5, Ceschin (L) n.e. All. Martinez
Foppapedretti Bergamo: Ortolani 9, Merlo (L), Gujska 1, Araki 6, Camarda, Barazza 7, Sorokaite 4, Bacchi 11, Piccinini 10, Arrighetti 9, Lo Bianco 3, Del Core 3. All. Micelli
Arbitri: Omero Satanassi di Porto Fuori (Ra) e Giorgio Gnani di Ferrara
Durata set: 25’, 22’, 22’, 24’
Battute Vincenti: Conegliano 1; Bergamo 1
Battute Sbagliate: Conegliano 7; Bergamo 4
Muri: Conegliano 14; Bergamo 7
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Acqua & Sapone Città di Aprilia: Arinze NE, Casuscelli 8, Palazzini 8, Krasteva (L), Ginanneschi 24, Tanturli 2, Juliana 11, Vico NE, Moreno Pino 22, Martilotti NE, Capone 0. All Cristofani.
Europea92 Original Marines Milano: Del Rio 11, Marinkovic 13, Volaj NE, Molinengo (L), Padua 0, Beccaria 20, Marc 13, Corna 1, Crozzolin 14, Battisti 2, Ronchetti 0. All. Napolitano.
Note: Aprilia bv 3, bs 9, muri 10, errori 25. Milano: bv 4, bs 5, muri 14, errori 20. Durata set: 30’, 25’, 25’, 23’. Totale 103’. Spettatori: 400
Ha lottato con tutte le loro forze, non mollando fino all’ultimo. Ed invece Aprilia si deve arrendere all’Europea92 Original Marines Milano che espugna il PalaLavunium per 3-1 in una gara spettacolare sotto il profilo del gioco e dell’intensità. Per l’Acqua & Sapone è arrivata così la seconda sconfitta consecutiva, ma di certo non meritata perché le ragazze di Cristofani hanno dato l’anima in campo. Purtroppo nel primo e quarto set si sono trovate aventi, avendo così l’opportunità di chiudere, ma proprio nel rush finale è mancato quel guizzo vincente. Un peccato davvero perché questa Aprilia ha dimostrato ancora una volta di giocare alla pari con le prime della classe. Le milanesi hanno quel qualcosa in più dato da una squadra più completa in tutti i reparti. Per Aprilia rimane molto amaro in bocca, ma di certo c’è stata la reazione dopo la sconfitta con Roma, e nessun punto in cascina. Ma la squadra c’è.
La gara. Partita che entra subito nel vivo: le due squadre si equivalgono molto nelle due fasi. Bene Aprilia che tiene testa in tutti i fondamentali e crea il primo break sul 10-7 grazie ad un servizio molto pungente. Ma Milano non sta a guardare con Beccaria e Marc e rimette tutto in discussione (12-13). Set molto equilibrato, si va avanti punto su punto (16-15) poi ancora una volta le padrone di casa hanno un guizzo e allungano per 21-17, il parziale sembra portare i colori dell’Acqua & Sapone ma un calo in ricezione, grazie al servizio di Milano, riporta l’Original Marines sotto. Aprilia con Kenny Moreno Pino spinge sull’acceleratore (23-21). Ma proprio quando è stato il momento di chiudere, di mettere l’ultimo sigillo non ha trovato l’ultimo colpo. Le lombarde annullano ben tre palle set e al primo tentativo hanno chiuso per 28-16.
Nel secondo Milano parte bene 6-2, Aprilia è ancora frastornata, ma si rimette subito in carreggiata grazie a qualche piccolo errore delle milanesi (8-7). Le gialloblu mantengono le distanze fino al 12-9, giocando bene in ogni reparto. L’attacco comincia a perdere di consistenza e il muro non ha più i giusti riferimenti (15-16), poco per volta le padrone di casa, di fronte agli attacchi di Beccaria e di una squadra completa in tutti i reparti, non riescono a risollevarsi (20-23) così Milano ne approfitta e chiude portandosi sul 2-0.
Milano parte bene anche nel terzo set (5-8): la squadra di Napolitano prende sempre più coraggio, sbaglia poco e in attacco fa la voce grossa (9-12). Il ritmo è alto e nonostante lo svantaggio la squadra di casa lotta con tutte le forze, recuperando terreno (14-14). La partita è comunque piacevole anche perché nessuna delle due si risparmia. L’Acqua & Sapone sotto 14-16 trova ancora la forza di rimanere aggrappata al match con una Ginanneschi che sale in cattedra, confermando l’ottimo rendimento in tutta la gara (21-19), sale l’adrenalina e Aprilia lotta su tutti i palloni. Il finale è un crescendo con le gialloblu brave a sfruttare la scia positiva e volare sul 25-21, accorciando le distanze.
Inizio lento di quarto set (3-8) con le lombarde che mantengono un ritmo elevato e Aprilia sbaglia qualcosa di troppo in attacco. Poi quando sembrava perso ecco Aprilia sette vite recuperare fino al 10-10. Con il passare delle azioni le gialloblu prendono fiducia e salgono di livello (15-12) in un palazzetto in tripudio. Si sale di livello, grande euforia con le ragazze di Cristofani che non mollano più di un centimetro (21-19). Casuscelli e Palazzini offrono grande contributo a muro e in contrattacco, positivo il rendimento delle due. Dal 23-21 per Aprilia le stesse gialloblu non trovano ancora una volta la forza di schiacciare il piede sull’acceleratore. Milano recupera e chiude per 25-23.
Ufficio Stampa
Brunelli Volley Nocera Umbra: sconfitta a Parma Pag 2
Minetti Vicenza: le biancorosse tornano da Jesi senza punti Pag 3
Foppapedretti Bergamo: orobiche sconfitte in quattro set a Conegliano Pag 4
Acqua&Sapone Città di Aprilia: contro Milano il cuore non basta Pag 5
