Il muro e la difesa piacentina riescono a contenere i veloci attacchi delle ospiti, costringendole a una positività del 26%. Al termine saranno ben 22 i muri piacentini (8 di Dall'Ora, 7 di Nicolini, 3 a testa per Borrelli e Beier), e moltissimi i numeri in difesa con una spettacolare Croce che nel finale (sul 15-12) ci regala una grande acrobazia aerea. Ma Villa Cortese mostra a sua volta una difesa che salva moltissimi palloni, vanificando spesso attacchi piacentini molto ben impostati. Nonostante ciò, Giogoli riesce a smarcare efficacemente tutte le attaccanti, e Koleva, Borrelli, Beier, Dall'Ora e Nicolini chiudono tutte in doppia cifra ottenendo consensi anche negli altri fondamentali. Ben si comporta Rania nel suo breve ingresso in campo, ed efficaci sono gli sporadici inserimenti di Martini e Sestini.
LA CRONACA
il riscaldamento delle squadre è accompagnato dai coloriti cori delle due tifoserie che si sfidano a suon di slogan e inni. I primi a farsi notare sono i tifosi di Villa Cortese, giunti così numerosi da occupare una intera tribuna laterale del Palasport. Incredibile la reazione del Lupin Fans Club, che pur essendo numericamente molto inferiore riesce a tenere egregiamente testa agli avversari. E sarà così per tutta la partita.
Inizia il primo set, e gli scambi sono infuocati fin dai primi istanti. Villa Cortese aggredisce ma Piacenza è bravissima a chiuderle tutti i varchi. In attacco le ospiti si appoggiano molto a Blom: l'olandese, autrice di 28 punti domenica scorsa, è però costantemente fermata dalla difesa e dal muro piacentino. Piacenza prende subito il comando (2-0, 6-2, 9-3), e raggiunge un distacco incolmabile chiudendo sul 25-13. Il punteggio maschera quanto successo in campo, Villa Cortese è un'arma pericolosa sempre in agguato e pronta ad approfittare di un calo avversario.
Infatti, nel secondo set Villa Cortese riesce a rimontare l'iniziale svantaggio (5-2) e a pareggiare a quota 10 con una Blom che trova più varchi di prima. Piacenza ha un attimo di sbandamento, va sotto 11-14, ma qui piazza otto punti consecutivi e riprende in mano il punteggio (19-14). Si va avnti punto a punto fino al 21-16, poi dal 22-20 è Villa Cortese che riesce ad arginare Piacenza e chiude 22-25.
Piacenza inizia il terzo set con grande grinta e si porta sul 6-2. Villa Cortese reagisce (6-5), Piacenza riparte (11-5) e arriva a sette punti di vantaggio (14-7), contiene un parziale ritorno di Villa Cortese e allunga ancora fino al 25-17.
Combattutissimo l'inizio del quarto set. Le squadre restano vicinissime fino al 7-7, poi Piacenza prende la testa ma Villa resta a pochi punti di distacco. Nel finale la RebecchiLupa allunga (22-15), Villa Cortese si riavvicina (24-21) ma Piacenza fa suo l'incontro (25-21).
Ai festeggiamenti partecipa una spettatrice d'eccezione: Alessia Ghilardi, che approfittando della giornata libera è giunta a Piacenza a tifare per le ex compagne.
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In regia l’Urbino si affida a Galeotti, l’opposta è Benini e Masoni schiacciatrice. Nel Volta al centro c’è Astarita. Le urbinati iniziano bene in battuta con Benini: 2-6. Le voltesi impattano a quota 10 con Malvestito, positiva in attacco e a muro. La squadra gira e lotta punto a punto. Due schiacciate in rete fanno avanzare le ospiti 14-16, ma il muro di Astarita e l’attacco di Crepaldi a punire la ricezione a filo ristabiliscono la parità. Buono il turno di battuta di Dukule (19-18) e Astarita realizza il muro del 20-18. Sarà il suo ultimo punto, perché nello scendere da muro dopo il 20-20 di Benini si accascia dolorante al ginocchio operato, una scena purtroppo già vista tante volte. Entra Visentin e l’Urbino non approfitta della difficoltà mantovana. Masoni a muro firma il 21-23, il block di Zanin e il pallonetto di Fratoni significano 23-23. L’All Fin Cfl difende tutto, addirittura c’è un gran riflesso di Fratoni a coprire in spaccata un muro subìto da Malvestito, ma il diagonale di Masoni vanifica ed è 23-24. Dukule annulla, Galeotti manda out l’alzata e il set-ball si ribalta, suggellato dalla lettone. Dopo aver vinto il primo ai vantaggi le lombarde perdono il secondo della stessa moneta. Recuperano da 4-6 (ace Germanova) e conducono 9-7. Sul 9-8 il neo-acquisto D’Agostino rileva Galeotti. Il Volta continua a macinare gioco (14-11, 16-12), ma le marchigiane non demordono cogliendo spiragli in contrattacco. Vincente il pallonetto di Fratoni (20-17), però si va 20-20 e, malgrado due muri di Crepaldi e Dukule, 23-24 con l’ace di Germanova: è il primo set-ball, l’Urbino chiude al sesto. L’All Fin Cfl non ne sfrutta due, ci infila un paio di battute in rete e commette l’errore del 30-32. Brutto crollo sull’11-11 del terzo. Le collinari raddrizzano da 7-10, ma rimediano un filotto di 10 punti fatto di muri subiti, ricezione e difesa saltate, attacco impossibile. Il parziale è andato e Masacci fa rifiatare Zanin. Chiudono Benini e Germanova. L’All Fin Cfl non si arrende, lotta su ogni pallone e la Sea non riesce a spiccare il volo, nonostante la buona prestazione delle centrali Menghi e Giuliodori. In attacco ci vuole pazienza e Crepaldi si prende qualche soddisfazione. Sempre indietro nel punteggio (6-7, 9-12, 11-14, 13-16), il Volta non demorde, acciuffa il 18-18 con Fratoni, balza in testa 19-18 grazie all’ace di Crepaldi e, quando sembra ardua impresa (21-22), ecco il muro di Malvestito e la schiacciata senza paura di Dukule: 24-22. Serena conclude ed è splendida protagonista del tie-break, che l’All Fin Cfl comincia a far suo dall’8-7. L’ace di Zanin timbra il 13-8 e Malvestito autografa l’opera.
ALL FIN CFL VOLTA 3
SEA URBINO 2
(26-24, 30-32, 14-25, 25-22, 15-9)
ALL FIN CFL VOLTA MANTOVANA: Crepaldi 17, Fratoni 18, Marinelli (L), Malvestito 18, Dukule 25, Astarita 4, Zanin 5, Visentin 4, Favari. All. Masacci-Fasani.
SEA URBINO: Galeotti 2, Germanova 19, Giuliodori 14, Vallese, Cardani, Masoni 23, Benini 12, D’Agostino, Menghi 20, Bottiglione 1. All. Pistola-Barbato.
ARBITRI: Bertoletti e Andreoni (Mi).
NOTE durata set 31’, 33’, 22’, 29’, 14’. Aces: Volta 5, Urbino 7. Battute sbagliate: 8-6. Muri: 14-10.
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La svolta: Marulli scende in campo per il riscaldamento, dimostrando di tenere fisicamente pur non essendo in buone condizioni. Resta il dubbio Capuano (la cui ultima visita dello staff medico diretto dal dott. Cardinale aveva dato esito positivo, nella mattinata di domenica, per un eventuale suo impiego).
Nel primo set la sola Tsekova non basta ad impensierire il team dell’ex Dragan Nesic. Le jesine dopo il primo time out tecnico (6-8) iniziano ad incrementare il proprio bottino fino al 18-25 finale.
Il secondo atto di gioco mostra un vantaggio a senso unico a favore delle padrone di casa che quasi irridono uno Jesi troppo sulle difensive, grazie alla pressione esercitata dalla grande grinta del “Gruppo Tena”. Orsi Toth dalla linea dei 9 metri mette in difficoltà la ricezione avversaria, così come Tsekova, Fernandez e Capuano aprono breccia nella prima linea avversaria. Sangiuliano guida sapientemente la regia, Marulli mura e Sirressi è in giro per il campo a recuperar palla su palla. Si arriva ad un imbarazzante 22-6 per il Santeramo che, sciolte un po’ le briglie, riesce comunque a chiudere agevolmente 25-13.
Nel terzo set ci pensa Rinieri a scuotere le proprie compagne. Jesi ha un avvio fulmineo (2-10); così come una chiusura cinica (8-25). Sembra che le marchigiane debbano avere vita facile, ma non è così.
Il quarto parziale è di marca Tena. Capuano non demorde e ad ogni punto mostra tutta la sua grinta, malgrado l’infortunio agli addominali. Una grinta che contagia anche Tsekova che, malgrado la sua enorme timidezza, sa mostrare i denti alle avversarie ma soprattutto grandi mani. Il vantaggio iniziale di 8-5 si consolida punto dopo punto fino al 25-17 finale. L’impresa è fatta. Un punto è già in cassaforte per l’enorme stupore della gente del Pala Cooper. Ma il Falco Grillaio della Murgia vuole osare fare lo sgambetto alla terza della classe.
Nel tie-break Jesi va subito avanti con le incursioni di Rinieri (1-4); ma Fernandez le risponde colpo su colpo (7-8). Al cambio campo il pubblico caloroso è l’arma in più delle atlete Tena, capaci di operare il sorpasso 10-9 e avvantaggiarsi 13-10. Panico totale quando Jesi ricuce lo strappo (13-13). Si deve soffrire ancora un minuto: il tempo di conquistare il punto del 14-13 e poi andare a chiudere il match 15-13 con un muro vincente del capitano Monica Marulli.
Ufficio Stampa
All Fin Cfl Volta Mantovana: tie break vincente contro Urbino Pag 2
Tena Santeramo: Jesi messa ko al quinto set Pag 3
