DESPAR PERUGIA: Staelens, Togut 27, Crisanti 8, Dushkyevich 9, Decordi 2, Arcangeli (L), Pincerato 4, Yang 14, Angeloni 4, Willoughby 15, Van Tienen, Medaglioni (L). Non entrati Casillo. All. Caprara.
Jesi: Bs 3, Bv 5, muri 16, err 19. Perugia: Bs 10, Bv 8, muri 9, err 22.
Sul piano dello spettacolo la partita ha vissuto solo qualche sprazzo, ma su quello dell'intensità non ha tradito assolutamente le attese. Una partita dai due volti: assolutamente in mano a Jesi nei primi due parziali in cui Perugia non è mai riuscita ad entrare realmente nel match e Jesi ha giocato in scioltezza ed in pieno controllo e della Sirio nel terzo e quarto set. Anzi, la partita al termine del quarto parziale sembrava ormai nelle mani delle umbre che con una grande reazione erano riuscite a ribaltare l'incontro impattando sul 2 a 2, ma la pallavolo è così, basta poco per cambiare l'inerzia della gara e quel poco ha sorriso alla Monte Schiavo.
Nesic, privo del libero titolare Zilio (cui va il nostro in bocca al lupo per un pronto recupero) si è affidato a Ognjenovic in regia in diagonale con Flier, Rinieri e Negrini di banda, Calloni e Bown al centro, libero Mataloni.
Coach Caprara ha risposto con Pincerato in diagonale con Togut, Crisanti e Dushkyevic al centro, Yang e Willoughby di banda, libero Arcangeli.
Il primo parziale inizia a spron battuto per le ospiti che si portano avanti di tre lunghezze, ma questo inizio veemente si dimostra presto un fuoco di paglia, complice la poca incisività di Perugia in tutti i fondamentali e, viceversa, l'ottimo rendimento di Jesi in ogni parte del campo. La sola Togut non può bastare e Jesi chiude facilmente 25-19.
Il secondo set riparte con la Sirio avanti sino al primo time out tecnico, ma poi la luce si spegne di nuovo e Jesi prima impatta a 11 e poi allunga grazie ancora agli errori delle umbre (molto nervose) e ad una maggiore incisività in battuta che scopre i grossi limiti di Perugia in ricezione. Ed il set si chiude così 25-20.
Il terzo parziale mostra finalmente una Sirio diversa, quella che i propri tifosi vorrebbero sempre vedere sul taraflex, mentre dall'altra parte della rete la Monte Schiavo perde lentamente in lucidità ed inizia ad accusare qualche preoccupante passaggio a vuoto. Ora è Perugia a sporcare a muro quasi ogni attacco, a difendere strenuamente su ogni palla ed a mettere più facilmente palla a terra, accorciando le distanze e chiudendo il set 25-17.
Il quarto set è forse quello più rocambolesco. La Sirio spinge subito forte sull'acceleratore, mette in grossa difficoltà Jesi con il servizio e vola avanti 5-12. Il tie-break sembra ormai il giusto epilogo, ma proprio quando Jesi sembrava ormai in completa balìa delle ospiti, uno straordinario turno in servizio di Flier riporta Jesi in parità (12-12) con un parziale di 7-0. Perugia però non si scompone più di tanto e ricomincia a macinare il suo gioco allungando nuovamente e chiudendo 25-19.
Il tie-break, rispetto ai set precedenti in cui ora una ora l'altra formazione hanno condotto le redini del gioco a proprio favore, ha vissuto su un sostanziale equilibrio rotto per due volte da Perugia che prima si portava avanti 10-8 grazie ad un ace di Dushkyevic e poi, fattasi recuperare, allungava nuovamente sul 12-10. Partita finita? Macchè, qualche scelta poco felice di Pincerato, il muro di Jesi e qualche errore in attacco (ultimo quello di Willoughby) hanno ribaltato il parziale a favore delle marchigiane che hanno lasciato sul posto la Sirio e chiuso 15-13, riacciuffando per i capelli una partita che sembrava ormai sfuggita di mano.
Come detto è stata una partita molto intensa, più che spettacolare, dalla quale possono uscire con un mezzo sorriso e qualche rimpianto entrambe le squadre. La Jesi vista nei primi due set forse ha perso un punto, ma per come era girata la partita è stata brava a rientrare nel match e portarlo vittoriosamente a casa. Perugia, dal canto suo, ha messo in mostra una Togut in ottima forma (come non la si vedeva da molto tempo) e grazie anche alla goriziana, nonchè ad un migliore assetto tattico (ottima correlazione muro-difesa nel terzo e quarto set) e ad una grinta inesauribile che contraddistingue la nuova Sirio, è riuscita ad ottenere comunque un punticino gettandone comunque alle ortiche un altro che aveva praticamente in mano. Entrambe le formazioni soffrono comunque molto in continuità, si deve vedere se a causa di una non solida tenuta mentale oppure di una condizione ed amalgama non ancora eccellenti.
Ora Jesi si tufferà nelle Final Four di C. Italia con l'intenzione di tentare il colpaccio, Perugia, invece, si prende una settimana di pausa in attesa della ripresa del campionato in casa contro Pavia.
Fabio F.
Monte Schiavo Banca Marche Jesi – Despar Perugia 3 – 2 (25-19, 25-20, 17-25, 19-25, 15-13)
